Aferpi, Re David: “Italia ha bisogno dell’ acciaio di Piombino”

Aferpi, Re David: “Italia ha bisogno dell’ acciaio di Piombino”

A margine di ‘Firenze metalmeccanica 4.0’, il segretario generale di Fiom-Cgil ha detto: “l’Italia è il secondo paese consumatore di acciaio in Europa e quindi Piombino rimane un asset strategico”

“Speriamo che si trovi in fretta un imprenditore che possa rilanciare gli investimenti e la produzione di acciaio a Piombino: l’Italia è il secondo paese consumatore di acciaio in Europa, ne ha bisogno, e quindi Piombino rimane per noi come tutta la siderurgia un asset strategico”. Lo ha affermato Francesca Re David, segretario generale della Fiom-Cgil, parlando a margine dell’iniziativa “Firenze metalmeccanica 4.0”. “Troviamo assolutamente positivo – ha ribadito Re David – il fatto che il Governo abbia fatto valere l’addendum che prevedeva il fatto che, non avendo fatto nulla Rebrab in questi anni, bisognasse riportare la questione al centro. Abbiamo accolto favorevolmente il fatto che il Governo abbia rispettato questo impegno”.

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Fiom, Re David: “investire su formazione e aziende”

Fiom, Re David: “investire su formazione e aziende”

“Abbiamo un aumento dei posti di lavoro precari: infatti la nuova occupazione è tutta precaria, con orari bassi, salari bassi, e future pensioni molto basse. Credo che rimettere al centro il valore del lavoro e la formazione aiuti a trovare le professionalità adeguate”.

 

“I posti di lavoro ormai sono considerati così, basta che tu lavori un giorno in una settimana, o stai lavorando al momento in cui si fa la rilevazione, che si considera che stai lavorando: è una grande bugia”. Lo ha affermato Francesca Re David, segretario generale Fiom-Cgil, commentando il giudizio positivo dell’Ocse sulle riforme del mercato del lavoro in Italia. “C’è un grande imbroglio generalizzato su questo tema – ha aggiunto – perché le ore lavorate non aumentano, ma anzi continuano a essere molto più basse di prima della crisi”. “Se noi consideriamo quant’è un tempo pieno – ha spiegato Re David, a margine dell’assemblea dei delegati Fiom della Toscana – noi abbiamo 1,2 milioni di posti di lavoro in meno del 2008. Abbiamo un aumento dei posti di lavoro precari: infatti la nuova occupazione è tutta precaria, con orari bassi, salari bassi, e future pensioni molto basse”.

“Tutte le volte che dicono che tra i lavoratori non c’è abbastanza formazione e qualificazione devo dire e rimango molto stupita: le imprese italiane non investono in formazione”. Lo ha affermato sempre Francesca Re David, commentando gli ultimi dati Excelsior di Unioncamere resi noti ieri. “Noi nel contratto nazionale con Federmeccanica abbiamo ottenuto un risultato importante che sono le 24 ore come diritto individuale alla formazione professionale che va oltre le 150 di diritto allo studio e così via, ma siamo il paese in cui le aziende investono di meno, tranne alcune virtuose”. Secondo Re David, “quando si parla di professionalità di mestieri specifici e professionalità specifiche il tema è anche valorizzare il lavoro, remunerarlo, riconoscerlo: se invece si lavora solo in un’idea di abbassamento di costi e di precarietà, allora è anche difficile che uno da solo si specializzi. Quindi io credo che rimettere al centro il valore del lavoro e la formazione aiuti a trovare le professionalità adeguate”.

“In molti casi non si parla assolutamente di quali sono le politiche industriali e come rilanciare le aziende, che cosa metterci dentro: c’è una totale assenza da parte del governo che è assolutamente in linea con quello che è successo negli ultimi anni”. Continua il segretario generale della Fiom-Cgil. Re David lamenta come non ci sia “nessun intervento di indirizzo sulle politiche industriali, nessun intervento pubblico che faccia da volano all’intervento privato: e quindi ci troviamo paradossalmente col fatto che si va in pensione a 67-70 anni, le crisi, la fine degli ammortizzatori sociali, e nessun intervento serio sulle politiche industriali. Così è molto complicato. Si dice che la crisi si sta risolvendo e che il Pil sia in crescita, ma anche dove il Pil è in crescita questo non si accompagna con l’aumento dell’occupazione, quindi è una situazione molto complessa”. Nel 2018, ha ricordato la leader della Fiom, “avremo una situazione in cui finiscono gli ammortizzatori sociali, quindi ci troviamo ad affrontare le crisi senza neanche la possibilità di un accompagnamento da questo punto di vista”.

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