FIRENZE, FRANCESCHINI: “CONTRARIO A TICKET MUSEI, SI’ A REGOLATORE ACCESSI”

franceschini Ticket

“Le città sono aperte, libere, non possono esserci piazze o strade a pagamento” ha aggiunto Franceschini: “ma questo è competenza è dei sindaci, presto ci incontreremo.” Poi rilancia: “investire in cultura perchè porta posti di lavoro.”

“Quindi io sono contrario ai ticket; penso invece che si possano, e presto si dovranno introdurre, dei regolatori di accessi, le nuove tecnologie lo consentono”. Così il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha risposto oggi a Firenze sull’ipotesi di limiti d’accesso alle aree più affollate di visitatori delle città d’arte. Il ministro ha confermato che presto ci sarà un incontro con i sindaci, “la competenza è la loro”.

“Quando un luogo della cultura ha troppa gente e diventa complicato per la sicurezza e per la tutela della fragilità delle opere d’arte, si fermano gli ingressi finché il pubblico non defluisce prima di farne entrare altri. Ci sono altre città nel mondo ed in Europa che l’hanno fatto”, ha aggiunto il ministro Franceschini. “I sindaci delle cinque città, Firenze, Venezia, Roma, Milano e Napoli, che o hanno o possono avere questo problema hanno scritto una lettera, e – ha concluso – presto ci vedremo. Naturalmente questa è una competenza dei sindaci”.

“Investire in cultura in un Paese come l’Italia, in tutela del patrimonio, valorizzazione del patrimonio, in attività culturali, musica, teatro, cinema significa fare del bene alle menti, alle anime, ma anche fare del bene all’economia”. Ha aggiunto il ministro Franceschini dopo aver preso parte ad un dibattito a Pistoia nella Cattedrale laica dell’ex Breda (un ex capannone dove si costruivano treni, oggi trasformato in spazio polivalente), nell’ambito dell’edizione speciale di Cgil Incontri, nell’anno di Pistoia capitale italiana della cultura. Investire in cultura vuol dire “creare posti di lavoro – ha aggiunto il ministro -, sviluppo intelligente, aiutare il turismo culturale. Quindi investire in cultura diventa finalmente una delle priorità del Paese.”

 

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RIAPRE PARTE DEL PERCORSO DEL PRINCIPE

percorso🔈Firenze, Palazzo Vecchio e gli Uffizi riuniti dopo anni: è stata aperta la porta del percorso in quota sopra via della Ninna che collega i due musei.

Da oggi è percorribile  il camminamento che collega i due musei, un tempo uno di competenza comunale e l’altro statale, e che è il primo tratto del cosiddetto Percorso del Principe, il camminamento sopraelevato voluto da Cosimo I de’ Medici e realizzato dall’architetto Giorgio Vasari nel 1565, per consentire ai granduchi fiorentini di spostarsi senza pericoli dal palazzo del Governo, Palazzo Vecchio, alla loro residenza di Palazzo Pitti.

Oggi la porta è stata ufficialmente aperta alla presenza del sindaco Dario Nardella, del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt e dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. E’ previsto un biglietto integrato e quindi a un percorso museale unico stabile che comprende Palazzo Vecchio e gli Uffizi. L’atto segue la volontà espressa dal sindaco, dal ministro Franceschini e dal direttore Schmidt che già da tempo stavano lavorando con i rispettivi tecnici per rendere realizzabile il progetto. Negli anni il percorso era stato effettuato solo sporadicamente e solo con percorso guidato.

Il nuovo biglietto consentirà al pubblico di visitare autonomamente i due storici edifici e muoversi liberamente tra le straordinarie opere d’arte conservate al loro interno, con un unico vincolo, dettato da esigenze di sicurezza e limiti di affollamento: prenotare il passaggio e recarsi al suo ingresso, nella Camera Verde di Palazzo Vecchio, all’orario stabilito. Sarà possibile prenotare chiamando il call center di Firenze Musei, tel. 055294883 (lun-ven 8.30-18.30; sab 8,30-12,30). La sperimentazione è prevista fino al 14 gennaio 2018 per consentire l’effettuazione di alcuni lavori. Il biglietto base costerà 27 euro, con le riduzioni di legge (vedi scheda allegato per tutti i dettagli).

“Palazzo Vecchio – ha affermato il sindaco Nardella – è stato unito agli Uffizi da un progetto unitario, voluto da Cosimo dei Medici e progettato dal Vasari. Per troppo tempo il complesso è rimasto separato da confini politici e giuridici. Oggi, grazie al forte interessamento del ministro Franceschini e alla decisiva collaborazione con il direttore Schmidt, finalmente riapriamo una piccola porta simbolica, recuperiamo il grande progetto vasariano e lo mettiamo a disposizione di tutti, riunendo finalmente ciò che burocrazia e vicende politiche avevano diviso”.

IMG_3404Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni del Ministro Franceschini:

170705_05_COLLEGAMENTO PALAZZO VECCHIO-UFFIZI_FRANCESCHINI

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