Fucecchio, caccia illegalmenti uccelli in giardino, denunciato

Fucecchio, caccia illegalmenti uccelli in giardino, denunciato

Trecentocinquanta gli uccelli, tra vivi e morti, trovati nell’abitazione dell’uomo, tra cui anche specie protette. I vivi sono stati consegnati al servizio veterinario e alcuni liberati

La polizia provinciale della Città Metropolitana di Firenze ha scoperto a Fucecchio (Firenze) 350 esemplari di uccelli, tra vivi e morti, all’interno di un’abitazione e intrappolati grazie a grandi reti lunghe 40 metri. Il proprietario dell’abitazione è stato dunque denunciato e dovrà rispondere, tra i vari reati, anche di maltrattamento di animali.

L’operazione risale allo scorso 14 ottobre ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi. Gli agenti avevano sentito il rumore di un richiamo elettroacustico e si sono appostati vicino alla casa, cogliendo in flagranza il responsabile mentre stava controllando gli strumenti di cattura. Oltre a 150 uccelli vivi tra tordi bottacci, merli e una civette, chiusi in gabbie in cattivo stato e alcuni legati con spago, sono stati trovati altri 200 esemplari morti dentro un congelatore, tra cui specie anche protette. Tutti gli uccelli sono stati sequestrati e quelli vivi consegnati al servizio veterinario dell’Asl Toscana Centro. Alcuni di essi sono stati nel frattempo anche liberati.

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Ragazza ferita in parco, sindaco, lotta ad abuso alcol

Ragazza ferita in parco, sindaco, lotta ad abuso alcol

Montelupo Fiorentino, senz’altro una brutta storia per la cittadina Toscana, quella della ragazza ritrovata in una pozza di sangue accasciata in un angolo nascosto, all’inizio del parco dell’Ambrogiana, nei pressi del ponte della ferrovia.

La ragazza, una diciassettenne di Fucecchio, è stata soccorsa e trasportata all’ospedale San Giuseppe di Empoli.

Dalle ricostruzioni, peraltro ancora da verificare, sembra che la giovane abbia trascorso la serata in un locale di Montelupo molto frequentato dai ragazzi del territorio e che si sia allontanata a seguito di una lite.

L’aggressione non sarebbe avvenuta nel parco dell’Ambrogiana, ma all’inizio del viale Umberto I, e successivamente la giovane sarebbe stata trascinata nel luogo in cui è stata trovata.

Benchè l’area sia controllata da telecamere l’aggressione si è verificata in un punto cieco. Le forze dell’ordine stanno controllando i filmati per capire se possono ricavarne comunque informazioni utili.

Ma la vicenda ha assunto risonanza nazionale e nella giornata di domenica è stata rilanciata da tutte le maggiori rete televisive.

Nella vicenda interviene il sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti, che considerando l’abuso di alcol dei giovani alla base dell’accaduto, già domani, potrebbe disporre e firmare un’ordinanza ad hoc per combattere l’abuso di alcol nei locali della sua città.

“L’abuso di alcol è un tema che è da tempo sul mio tavolo e sul quale, al di là di quanto successo alla ragazza, da tempo ho deciso di intervenire”.

“Vorrei trovare il modo di mettere un freno all’incentivo all’abuso di alcol da parte di alcuni locali”, spiega il sindaco che tra i provvedimenti pensa di vietare la consumazione di bevande alcoliche all’esterno dei bar e degli altri locali, anche se non vuole anticipare l’ordinanza che potrebbe imporre dei veri e propri divieti.

“Credo che sia una cosa giusta e non solo verso i minori – aggiunge Masetti -, ai quali non dovrebbero mai essere versate bevande alcoliche, ma anche per gli adulti: se si beve troppo fa male a tutti, non solo ai più giovani. E trovo incredibile che in alcuni locali più si beve e meno si paghi. Quando parlo di incentivo mi riferisco a questo”.

Ieri il sindaco è andato all’ospedale di Empoli per incontrare i genitori della ragazza, “e sono in contatto con loro. So che ci sono segnali di un lento miglioramento che noi tutti ci auguriamo”. Sul parco dell’Ambrogiana, infine, Masetti spiega che quest’area verde “è molto fruita dai cittadini e non mi risulta sia una zona di spaccio”, conclude.

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FIRENZE, PICCHIA LA MOGLIE INCINTA: UOMO IN ARRESTO

Firenze moglie picchiava e abusava moglie

Il 32enne di Fucecchio (Fi), già noto alle forze dell’ordine, ha picchiato, strattonato e minacciato la moglie incinta di 7 mesi. Ora è stato arrestato e la donna ricoverata.

Sembrerebbe una questione di gelosia quella che ha spinto, questa notte, il 32enne a picchiare la moglie incinta di 7 mesi. L’uomo, un 32enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia dai carabinieri. La donna, soccorsa dai sanitari del 118, è stata portata al pronto soccorso per accertamenti, dai quali non sarebbe emerso nulla di grave né per lei né per il feto.

Per due volte i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia  per due volte nel giro di quattro ore. Una prima volta, intorno alle 2 la donna li aveva chiamati dicendo di essere stata minacciata dal marito, si sono poi allontanati dopo aver riportato il 32enne alla calma. Intorno alle 4 del mattino tuttavia l’uomo, che era uscito di casa, è tornato e ha aggredito la moglie, minacciandola di morte e picchiandola. Neppure due ore dopo, nuova chiamata – stavolta però a causa delle percosse – e secondo intervento delle forze dell’ordine.

Concluso con l’arresto del marito violento. L’uomo – ha in seguito spiegato ai carabinieri sua moglie, coetanea e anch’essa italiana – l’avrebbe già aggredita altre volte in passato. Verbalmente e non solo. Anche davanti a uno dei due figli minori della coppia, 10 anni. Fino a ieri sera, però, non l’aveva mai denunciato. Ogni anno sono centinaia le donne che subiscono violenze e abusi nella propria abitazione. Un indagine istat ha rilevato che il 31,5% delle 16-70enne ( 6 milioni) ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

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