LEGAMBIENTE: ” ROGHI IN MAREMMA HANNO MANDATO IN FUMO ECOSISTEMA”

Legambiente“E’ stato distrutto l’ecosistema della Maremma e i tempi di ripristino” denuncia Legambiente, “sono lunghissimi: speriamo vengano individuati i colpevoli.” Il bilancio di ettari bruciati arriva a 150.

“Ringraziamo il grande lavoro della prefettura, dei vigili del fuoco e di tutte le altre forze dell’ordine che si stanno impegnando per ridurre i danni. Ci auguriamo che al più presto vengano individuati i colpevoli e affidati alla giustizia: anche per questo chiediamo ai cittadini di segnalare qualsiasi situazione sospette alla giustizia”. Così Angelo Gentili, dalla segreteria nazionale di Legambiente, in merito ai roghi che hanno interessato la Maremma, in particolare Castiglione della Pescaia.

“La quantità di ettari di boschi e pinete distrutti in pochi giorni costituisce un pesantissimo e gravissimo affronto al patrimonio di natura e biodiversità in Maremma. In poco tempo sono andati in fumo gli ecosistemi, fatti di pianti e animali, che costituiscono l’anima verde del nostro territorio a livello turistico, paesaggistico e naturalistico.” “Per il ripristino e la ricrescita – prosegue Angelo Gentili- ci vorranno tempi lunghissimi e questo, purtroppo, non fa altro che accentuare quello che rappresenta già un enorme danno ambientale al territorio.”

I roghi hanno raggiunto un bilancio di 150 ettari di macchia bruciati dopo l’incendio che martedì ha coinvolto nuovamente la località Le Rocchette a Castiglione della Pescaia, in Provincia di Grosseto. La località era già stata colpita della fiamme lo scorso sabato quando i vigili del fuoco, hanno dovuto evacuare a scopo precauzionale l’intero campeggio adiacente e scavare , in piena emergenza, una trincea tra il campeggio minacciato dall’incendio e la linea di fuoco che avanzava. L’ultimo rogo proprio questa mattina; il focolaio dell’incendio è scoppiato in una baracca e le fiamme, poi domate, si sono estese anche a una porzione di pineta. Sul posto i vigili del fuoco di Grosseto.

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DISCARICA CANNICCI IN FIAMME

discaricaArea di 2,5 Km attorno alla discarica di Cannicci di Monte Antico nel Grossetano, dove un incendio si è sviluppato la notte scorsa. Sul posto, dalla mezzanotte, tre squadre e quattro automezzi dei vigili del fuoco di Grosseto.

A bruciare il telone di coimbentazione nel contenitore con sponde alte otto metri. La decisione di un’area di rispetto per un raggio di 2,5 chilometri attorno alla discarica, in vista di misure di precauzione da attuare è stata presa in una riunione congiunta con Asl, Arpat e Comune che si è conclusa a Civitella Paganico qualche minuto dopo le 13:00.

” E’ in corso la predisposizione di un’ordinanza che interessa l’abitato di Dogana e le case sparse in campagna” dice l’amministrazione comunale. Nessun problema per il momento per gli abitanti di Paganico e Monte Antico.

Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento. Sul posto è stato richiesto l’intervento anche di un canadair per spegnere completamente il fuoco e ridurre la colonna del fumo. A lavoro anche dieci ruspe per movimentare i rifiuti  che ancora stanno bruciando.

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DISCARICA CANNICCI IN FIAMME

discaricaArea di 2,5 Km attorno alla discarica di Cannicci di Monte Antico nel Grossetano, dove un incendio si è sviluppato la notte scorsa. Sul posto, dalla mezzanotte, tre squadre e quattro automezzi dei vigili del fuoco di Grosseto.

A bruciare il telone di coimbentazione nel contenitore con sponde alte otto metri. La decisione di un’area di rispetto per un raggio di 2,5 chilometri attorno alla discarica, in vista di misure di precauzione da attuare è stata presa in una riunione congiunta con Asl, Arpat e Comune che si è conclusa a Civitella Paganico qualche minuto dopo le 13:00.

” E’ in corso la predisposizione di un’ordinanza che interessa l’abitato di Dogana e le case sparse in campagna” dice l’amministrazione comunale. Nessun problema per il momento per gli abitanti di Paganico e Monte Antico.

Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento. Sul posto è stato richiesto l’intervento anche di un canadair per spegnere completamente il fuoco e ridurre la colonna del fumo. A lavoro anche dieci ruspe per movimentare i rifiuti  che ancora stanno bruciando.

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INCENDI, REMASCHI: “ANTICIPATO AL 10 GIUGNO DIVIETO ACCENSIONI FUOCHI IN TOSCANA”

 

Remaschi anticipato incendi

Il provvedimento contro pericolo incendi boschivi riguarda le province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e della Città Metropolitana di Firenze. Invariata la data scadenza periodo a rischio al 31 agosto.

L’anticipo del periodo di divieto rispetto alla data stabilita dell’1 luglio è stato deciso dalla Regione poiché il rischio di innesco e propagazione di incendi boschivi risulta già alto nelle zone centro-meridionali del territorio regionale. Inoltre le previsioni meteo a medio termine elaborate dal Consorzio LaMMA forniscono indicazioni su probabili prevalenti condizioni di alta pressione con tempo stabile e temperature generalmente al di sopra dei valori medi almeno fino alla seconda decade del mese di giugno.

“Visto il perdurare del periodo di siccità – sottolinea Marco Remaschi, assessore ad agricoltura e foreste della Regione Toscana – la situazione climatica ci impone la massima attenzione. Per questo, oltre ad attuare le previste misure di prevenzione, abbiamo provveduto a potenziare i servizi operativi sul territorio, attivando ulteriori squadre di operai forestali e volontariato antincendi boschivi”.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale. In deroga, l’ente competente su ciascun territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio.

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi compreso da qualsiasi accensione di fuoco sui territori delle otto province suddette.

Limitatamente ai territori delle province di Lucca e Massa Carrara, per evitare il rischio di trasformare l’eliminazione di residui vegetali in un principio di incendio, rimane valida la norma fissata dal regolamento forestale toscano che prevede l’assenza di vento come condizione necessaria per procedere a qualsiasi accensione di fuochi. In pratica, l’abbruciamento potrà continuare solo nel caso in cui la colonna di fumo salga verticalmente: in caso contrario, non esisteranno le condizioni per proseguire in questa pratica agricola.

Si tratta di una norma preventiva fondamentale, considerando che negli ultimi anni numerosi incendi si sono sviluppati su vaste superfici del territorio toscano, proprio in occasione di operazioni di abbruciamento svolte in giornate ventose. Prima di intraprendere questo tipo di pratica agricola occorre, quindi, adottare tutte le cautele necessarie a evitare l’innesco di incendi, oltre che a incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa.

I cittadini sono inviatati a segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

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