Mafia: M5s; 18 operazioni da gennaio, Pd-Rossi battano colpo

Mafia: M5s; 18 operazioni da gennaio, Pd-Rossi battano colpo

“Nostra proposta di una Conferenza permanente antimafia non ha avuto alcun sostegno”.

“Da inizio anno ad oggi ci sono state 18 operazioni antimafia in Toscana. Tre solo negli ultimi due giorni, con l’emersione inquietante di un sistema estorsivo in mano alla ‘ndrangheta a Firenze, il maxi sequestro di 2 milioni di euro in mano ad un boss tra Prato e Pistoia, e il riciclaggio nel Valdarno dei soldi della camorra. In molte occasioni il Pd e Rossi hanno speso parole sulla necessità di maggiore impegno in materia antimafia ma intanto l’Osservatorio regionale è fermo da due anni, e la nostra proposta di una Conferenza permanente antimafia, di sostegno anche agli enti locali, non ha avuto alcun sostegno”. Lo afferma il capogruppo M5s in Consiglio regionale Gabriele Bianchi.

“Battano un colpo quanto prima perchè lo scenario regionale sta peggiorando pericolosamente – aggiunge in una nota -. Stamattina abbiamo sentito il sindaco Nardella parlare di Ostia. Qualcuno gli spieghi che la mafia sta operando nel suo territorio. Non serve andare a cercarla a centinaia di chilometri di distanza” conclude.

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M5s: preoccupazione per impianto rifiuti liquidi in piana fiorentina

M5s: preoccupazione per impianto rifiuti liquidi in piana fiorentina

Campi Bisenzio: nuovo impianto trattamento rifiuti speciali liquidi. “Dubbi su natura azienda e “ombre” su suo socio maggioranza”.

“Siamo preoccupati per la piana fiorentina e i suoi cittadini, martedì la Giunta risponderà alla nostra richiesta di comunicazione sul “pacchetto da incubo” che Pd e Rossi hanno pianificato per questo territorio che comprende inceneritore, nuovo aeroporto e terze corsie autostradali, a cui si aggiunge anche un impianto di trattamento di rifiuti speciali liquidi che sta sorgendo a Campi Bisenzio grazie all’autorizzazione da parte della Città metropolitana e della Regione Toscana”. Lo afferma il capogruppo M5s in Consiglio regionale Gabriele Bianchi, intervenuto oggi in conferenza stampa insieme al consigliere comunale pentastellato di Campi Bisenzio Niccolò Rigacci.
“In un’area che fino all’operazione Targetti era ad alto valore ambientale, con un grande centro benessere, hotel e altri centri di attrazione – spiega Bianchi in una nota -, le amministrazioni Pd autorizzano un impianto che tratterà e smaltirà 186 mila tonnellate di acque reflue, provenienti da attività industriali e artigianali”. L’impianto, dice ancora, “sarà tutto al chiuso secondo le autorizzazioni, ma qualche dubbio è legittimo sugli odori derivanti, e sebbene la procedura autorizzativa sia regolare, le criticità a livello politico sono molte”.
Inoltre, secondo Bianchi, l’azienda “Cipeco srl”, “ci risulta abbia come oggetto sociale acquisto, vendita, permuta e gestione di beni immobili, e che quindi sia di fatto un’immobiliare. Una società con un dipendente solo e 60 mila euro di capitale sociale a fronte di un investimento di 5 milioni di euro, e con un’ombra relativa al suo socio di maggioranza che ne detiene l’82,38%. Questa persona ci risulta a processo, a Taranto, per illeciti legati ad una discarica”. Per Bianchi e Rigacci, “serve un percorso partecipato prima di autorizzare questi impianti”.

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ARRESTO SINDACO DI PESCIA, M5S: “PD DOVEVA SFIDUCIARLO UN ANNO FA”

Giurlani: no fusioni dall'alto per piccoli comuni arresto Giurlani

Sull’arresto del sindaco di Pescia Oreste Giurlani si sono espressi consiglieri regionali M5s: “Il Pd doveva sfiduciarlo un anno fa, sapevano e non hanno fatto nulla?”

“L’arresto di Oreste Giurlani ci riporta indietro di un anno, quando chiedemmo che prima di ogni integrazione Uncem-Anci fosse fatta un’operazione di trasparenza almeno sulla gestione toscana in capo all’attuale sindaco di Pescia. Il Pd, del quale Giurlani fa parte, andò dritto ignorando la richiesta. A questo punto, visto come è andata, devono a noi e ai cittadini almeno una risposta: sapevano e hanno cercato di eludere il problema?”. Lo affermano i consiglieri regionali M5s Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi, a commento della misura di custodia per peculato disposte nei confronti del sindaco di Pescia ed ex presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani.

“Un anno fa agimmo a tutti i livelli istituzionali per approfondire i problemi amministrativi di Uncem Toscana – aggiungono in una nota -, e insieme alla senatrice Laura Bottici riuscimmo ad ottenere alcune conferme. Se il Pd avesse avuto seriamente a cuore l’interesse generale avrebbe dovuto da tempo sfiduciare la gestione Giurlani, mentre l’ha difesa fino a sostenere come sindaco di Pescia una persona arrestata oggi per peculato. Un reato odioso che colpisce proprio la fiducia dei cittadini nei rappresentanti istituzionali” concludono i Cinque Stelle.

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ARRESTO SINDACO DI PESCIA, M5S: “PD DOVEVA SFIDUCIARLO UN ANNO FA”

Giurlani: no fusioni dall'alto per piccoli comuni arresto Giurlani

Sull’arresto del sindaco di Pescia Oreste Giurlani si sono espressi consiglieri regionali M5s: “Il Pd doveva sfiduciarlo un anno fa, sapevano e non hanno fatto nulla?”

“L’arresto di Oreste Giurlani ci riporta indietro di un anno, quando chiedemmo che prima di ogni integrazione Uncem-Anci fosse fatta un’operazione di trasparenza almeno sulla gestione toscana in capo all’attuale sindaco di Pescia. Il Pd, del quale Giurlani fa parte, andò dritto ignorando la richiesta. A questo punto, visto come è andata, devono a noi e ai cittadini almeno una risposta: sapevano e hanno cercato di eludere il problema?”. Lo affermano i consiglieri regionali M5s Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi, a commento della misura di custodia per peculato disposte nei confronti del sindaco di Pescia ed ex presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani.

“Un anno fa agimmo a tutti i livelli istituzionali per approfondire i problemi amministrativi di Uncem Toscana – aggiungono in una nota -, e insieme alla senatrice Laura Bottici riuscimmo ad ottenere alcune conferme. Se il Pd avesse avuto seriamente a cuore l’interesse generale avrebbe dovuto da tempo sfiduciare la gestione Giurlani, mentre l’ha difesa fino a sostenere come sindaco di Pescia una persona arrestata oggi per peculato. Un reato odioso che colpisce proprio la fiducia dei cittadini nei rappresentanti istituzionali” concludono i Cinque Stelle.

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