‘Volontariato Verde’ per valorizzare verde urbano

‘Volontariato Verde’ per valorizzare verde urbano

🔈Firenze, presentato da ‘Fondazione CR Firenze’, un bando per coinvolgere il ‘volontariato verde’ nella riqualificazione del territorio.

L’iniziativa, dal titolo ‘Paesaggi comuni. Bando per percorsi di rigenerazione ecologica delle aree verdi pubbliche’, ha lo scopo di riqualificare le aree verdi cittadine attraverso il coinvolgimento della comunità locale e del “volontariato verde”.

Il bando è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze e la Fondazione Angeli del Bello Onlus.

Il bando ha un budget di 480.000 euro e possono partecipare associazioni, comitati di quartiere, enti di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, riuniti obbligatoriamente in partenariati di almeno due soggetti (con sede nel territorio del Comune di Firenze).

Sono considerati spazi verdi i giardini, nonché ogni sorta di spazio verde, compresi quelli antistanti a negozi o locali pubblici aperti al pubblico.

Il bando apre oggi e scade alle ore 19.00 del 23 gennaio 2018 e le domande, in formato digitale e cartaceo, dovranno essere presentate alla sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (Via Bufalini 6-50122 Firenze) entro la medesima data.

l risultati finali del bando verranno presentati entro il giorno 23 febbraio sul sito e sui social network della Fondazione, oltreché comunicati per email ai soggetti capofila.

L’iniziativa è stata presentata stamani, nella sede della Fondazione CR Firenze dall’assessore all’ambiente del Comune di Firenze Alessia Bettini, dal Direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori e dal Presidente del collegio sindacale e tra i fondatori di Angeli del Bello Roberto Giacinti.

INFO: http://www.fondazionecrfirenze.it

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori:

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FIRENZE, NEGLI ALLOGGI POPOLARI E’ IN ARRIVO “L’ASSISTENTE DI CONDOMINIO”

Assistente Condominio Firenze

Nei condomini popolari arriva ‘l’assistente di condominio’ per rispondere ai bisogni degli anziani con minori mezzi e problemi di fragilità. 4 fasi del progetto, un anno di  sperimentazione e 60 famiglie coinvolte. Funaro: “tra i compiti dell’assistente anche promuovere socialità contro solitudine.”

Un pacchetto di servizi indispensabili (dalla spesa a domicilio al servizio infermieristico, dalla pulizia della casa all’accompagnamento della persona, dalla fisioterapia di gruppo allo svolgimento di commissioni particolari) compresi dal progetto ‘Assistenza domiciliare condivisa’ denominato Cocare, messo a punto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e dalla cooperativa sociale Il Girasole, specializzata nei servizi di cura, e sostenuto dall’assessorato al Welfare del Comune di Firenze.

Il progetto lo hanno presentato stamani in Palazzo Vecchio l’assessore al Welfare Sara Funaro, il direttore generale Fondazione CR Firenze Gabriele Gori, Claudia Fiaschi dell’ area Ricerca e Innovazione del Consorzio Co&SO e portavoce del Forum nazionale del Terzo settore, il coordinatore del progetto per la cooperativa sociale Il Girasole Neri Zini e il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi che si è detto “contento che si inizi a sperimentare l’assistente di condominio in un condominio erp in via Dorso Manni Gelli, in un edificio particolare, che si contraddistingue per essere un edificio popolare storico”. Il primo palazzo erp dove la nuova figura sarà sperimentata è quello di via Dorso Manni Gelli nel quartiere 2, il più grande condominio popolare della Toscana, dove abitano 45 ultra 70enni e dove i residenti hanno a disposizione una stanza dell’autogestione per gli incontri.

Il progetto si compone di 4 fasi, preceduti da una fase zero, che è attualmente in corso negli alloggi popolari di proprietà dell’ASP Montedomini e della Fondazione, che prevede la realizzazione di una mappatura e analisi del contesto (target famiglie, condomini e territorio), delle tipologie di bisogno (social, socio-sanitario e socio-assistenziale) e della sostenibilità del modello proposto. La prima fase prevede l’attivazione del Servizio sportello attivo due volte la settimana in 10 condomini della città per intercettare i bisogni specifici delle famiglie, offrire colloqui individuali al domicilio dell’anziano e predisporre pacchetti di servizi specializzati. La seconda fase prevede l’attivazione dei servizi individuati e il monitoraggio in itinere dell’andamento del progetto e della soddisfazione degli utenti. La fase numero tre è la valutazione dei risultati: ovvero la soddisfazione degli anziani assistiti, il sollievo dei caregiver familiari, l’organizzazione del servizio e la sostenibilità a lungo termine. L’ultima fase, la quattro, si basa sull’implementazione e la diffusione del progetto con l’individuazione di nuovi condomini.

Sarà, quindi,  il Comune a valutare i condomini popolari di sua proprietà nei quali si svolgerà il servizio dopo aver verificato le reali (per informazioni tel 055 740462 – cocare@coopilgirasole.it). La sperimentazione della durata di circa un anno, che interesserà circa una sessantina di persone. Tra i tanti motivi che hanno stimolato il progetto Cocare c’è anche quello di evitare di allontanare gli anziani dalla propria casa e aiutare quelle famiglie che si trovano a gestire situazioni fragili.

Nella sola area fiorentina sono circa 13.764 gli anziani fragili a rischio di non autosufficienza. Sul versante dei servizi si contano in Toscana quasi 400 strutture di accoglienza per anziani, per circa 12.667 posti letto destinati a non autosufficienti e circa 95.000 anziani assistiti in assistenza domiciliare. Ma spesso tali servizi risultano ancora troppo onerosi per le famiglie che ne avrebbero bisogno.Per intercettare i bisogni reali e percepiti dal territorio in materia di assistenza agli anziani, è stata anche fatta un’indagine telefonica nei quartieri delle Cure, di Campo di Marte e a Novoli. Un 15 per cento della popolazione residente ha dichiarato di aver bisogno di un servizio di assistenza agli anziani della propria famiglia tra cura di persone, pulizia e lavori domestici o anche solo una persona per uscire di casa.

“Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che finanzia il progetto sperimentale dell’assistente di condominio – ha detto l’assessore Sara Funaro -, offriamo ai nostri anziani più bisognosi un servizio importante che risponde alle esigenze loro e dei familiari che li assistono. L’assistente di condominio ha un valore fondamentale poiché tra i suoi ‘compiti’ ha anche quello di promuovere la socialità degli anziani favorendo inoltre lo sviluppo di relazioni di buon vicinato. Trovo, infatti, che sia un ottimo antidoto alla solitudine, nemica della salute soprattutto degli anziani”.

“Con l’assistente di condominio diamo un servizio che risponde non solo ai bisogni singoli e differenziati degli anziani – ha spiegato Funaro -, ma anche ai bisogni di socializzazione e agendo a livello condominiale ci permette di intervenite stimolando rapporti di buon vicinato”. “La sperimentazione in via Dorso Manni Gelli vuole dare una risposta ai tanti anziani che vivono negli alloggi erp – ha concluso l’assessore Funaro – e contribuisce a dare gambe al nostro progetto di creare condomini popolari centrati sulla socializzazione e il buon vicinato”.

“Con questo progetto – dichiara il direttore generale della Fondazione CR Firenze Gabriele Gori – la nostra Istituzione alimenta quel Welfare di Comunità che deve, col tempo, divenire cifra distintiva delle misure che aiutano il benessere in una logica aperta e condivisa e quindi caratterizzata da maggiore sostenibilità. Una linea che ben si coniuga con l’attenzione che la Fondazione presta al problema casa, ai nuovi modelli di abitare che, proprio come l’assistenza condivisa, dovranno essere caratterizzate da reti collaborative che mettono al centro l’importanza del fare comunità”. “La Cooperativa è da sempre impegnata, insieme al consorzio Co&so, nel rispondere ai nuovi bisogni della comunità attraverso la sperimentazione di progetti sia residenziali che domiciliari – ha detto il presidente della Cooperativa sociale Il Girasole Claudio Giannini -. Il nostro obiettivo è offrire assistenza di qualità, aiuti concreti e servizi flessibili che rispondano alle difficoltà che gli anziani affrontano ogni giorno”.

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