‘Babbo Natale’ contro il cancro: donati 20mila euro per bambini Meyer

‘Babbo Natale’ contro il cancro: donati 20mila euro per bambini Meyer

La ‘Compagnia di Babbo Natale’ dona 20mila euro alla Fondazione ‘Bacciotti’ per donare case-accoglienza a bambini lungodegenti del Meyer e loro famiglie. E in più un’intera giornata a Gardaland. Funaro: “solidarietà è una ricchezza, orgogliosa generosità fiorentini.”

 
Un’estate all’insegna della solidarietà: la Compagnia di Babbo Natale continua il suo percorso di beneficenza con una nuova iniziativa a favore dei bambini lungodegenti del Meyer, donando 20mila euro in assegni alla Fondazione Tommasino Bacciotti, fondata nel 2000 da Paolo Bacciotti e dalla moglie Barbara, che porta il nome del figlio scomparso il 19 dicembre 1999, a soli 2 anni, per una grave e rara forma di tumore cerebrale.
Ieri sera, presso il Circolo Canottieri di Firenze, in occasione dell’assemblea per il rinnovo degli organi dirigenti, il presidente della Compagnia Roberto Giacinti ha consegnato, alla presenza dell’assessore al Welfare e alla Sanità Sara Funaro, gli assegni destinati a sostenere la Fondazione Tommasino Bacciotti, fondazione benefica che si occupa dello studio e della cura dei tumori cerebrali infantili, per l’ospitalità prestata alle famiglie lungodegenti di bambini soggetti a lunghe cure presso il Meyer e alle famiglie stesse attraverso case-accoglienza e per contribuire al sostegno delle spese che devono sostenere. Attualmente la Fondazione mette a disposizione delle famiglie dei bambini in cura al Meyer 19 appartamenti (che diventeranno 20 entro la fine dell’anno) dove vengono ospitate gratuitamente fino a 80 persone al giorno.
Oltre agli assegni, la Compagnia di Babbo Natale farà una sorpresa inattesa ai bambini ospitati con i propri genitori negli appartamenti della Fondazione Bacciotti: donerà loro un viaggio a Gardaland a bordo dello shuttle della Compagnia appositamente prenotato per loro. “È molto bello quando due realtà come la Fondazione Bacciotti e la Compagnia di Babbo Natale si uniscono e danno una mano ai bambini malati di tumore e alle loro famiglie – ha detto l’assessore Funaro -, regalando loro sorrisi. La solidarietà è una ricchezza, è un tratto distintivo della nostra città e sono orgogliosa dei fiorentini che rispondono sempre con grande generosità alle iniziative organizzate per raccogliere fondi da devolvere alle persone in difficoltà e ai bambini che soffrono”.
“Siamo felici di poter dare un aiuto concreto alla Fondazione Bacciotti e alle famiglie che vivono un momento difficile – ha dichiarato Roberto Giacinti -. Vogliamo mostrare a tutti che Babbo Natale esiste davvero e porta doni a chi ne ha più bisogno. Riuscendo a raccogliere così tanti fondi grazie al sostegno di tutti, la magia del Natale può vivere tutto l’anno. Per i bambini sarebbe triste se Babbo Natale non esistesse – ha continuato il presidente – ed ancor più per quelli che soffrono e che sono più in difficoltà, a cui sono destinati i nostri doni. Non c’è gioia più grande che realizzare anche i loro sogni, come quello di divertirsi un giorno a Gardaland”.
“Siamo molto contenti di essere presenti anche a luglio con i nostri doni e dimostrare che Babbo Natale è vicino a chi ha bisogno – ha detto il vicepresidente della Compagnia Andrea Ungar -. Siamo felici di essere vicini a dei bambini e a delle famiglie non fiorentine, che così riescono ad avere dalla città, dalla Compagnia di Babbo Natale e dalla Fondazione Bacciotti vicinanza umana e un aiuto economico. Questo è lo spirito di Firenze”.
“La Fondazione Bacciotti è onorata del dono ricevuto dalla Compagnia di Babbo Natale per il progetto delle case-accoglienza – ha detto il presidente Bacciotti -. Inoltre, troviamo che sia molto bella l’idea di portare i bambini che sono ospiti nei nostri appartamenti a Gardaland. Per loro sarà sicuramente un’ottima occasione per divertirsi insieme e con i propri genitori e trascorrere così una bella giornata. La Fondazione Tommasino con il Progetto Case Accoglienza vuole dare la possibilità alle famiglie dei bambini degenti di ricreare l’ambiente familiare lontano dal proprio paese, facendo arrivare fratellini, nonni e tutte persone care al piccolo. Questa possibilità di ricompattare la famiglia lontano della propria città di provenienza sicuramente è un percorso di cura in più oltre a quello sanitario che offre l’ospedale per far sì che il bambino possa vivere al meglio il suo percorso di cura. Grazie ai Babbi Natale”.
I fondi raccolti dalla Compagnia sono in crescendo, grazie anche all’effetto del trasferimento del 5 per mille, per il quale i doni possono arrivare anche d’estate. Nel gruppo dei Babbi Natale convivono caratteri diversi, ma comune è il desiderio di unire i valori della solidarietà alla leggerezza di stare insieme in allegria. La serata si è conclusa con la gita sull’Arno dei Babbi sulle barche dei renaioli.
 

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