PISA, STRISCIONE FORZA NUOVA CONTRO PARROCO DELL’ACCOGLIENZA

Striscione Forza Nuova Pisa

Uno striscione con scritto “Zappolini eretico” è stato affisso a Santa Lucia a Perignano (Pisa) da Fn contro Don Armando Zappolini, reo di “celebrare festa islamica di fine ramadam.” Solidarietà al parroco dai consiglieri Pd e mondo politico.

“Zappolini eretico” con questa frase che campeggiava su uno striscione affisso da Forza Nuova la notte scorsa di fronte alla parrocchia di Santa Lucia a Perignano (Pisa), i militanti neofascisti hanno attaccato il parroco, noto per il suo impegno pacifista. Don Armando Zappolini è conosciuto in tutta la toscana anche per le sue battaglie politiche e come il prete del dialogo.

“La nostra iniziativa – sottolinea in una nota Augusto Gozzoli, segretario provinciale di Forza Nuova – in seguito alla decisione del sacerdote, nominalmente cattolico, di celebrare la festa islamica di fine del ramadan. Un gesto che, secondo noi, svilisce la religione cattolica, pilastro della nostra tradizione, di fronte ai musulmani in nome di una nuova religione mondialista, laica e relativista e che richiede il sacrificio  e l’abbandono della nostra identità e della nostra tradizione in un insensato sincretismo”. Don Zappolini non farà denuncia: “Non rispondo – replica il prete – e non perdo tempo con le persone che non stimo. Ma andrò avanti per la mia strada che è quella dell’accoglienza e dell’amicizia”.

Massima solidarietà e vicinanza a don Zappolini vittima di un atto fascista firmato da Forza nuova.” è quanto espresso dalla vice capogruppo del Pd in Regione Monia Monni e dai consiglieri Antonio Mazzeo, vice segretario del Pd della Toscana, Francesco Gazzetti:  “quanto è accaduto stanotte è una cosa grave che non può e che non deve essere sottovalutata. Un gesto che evidenzia come il meccanismo delle relazioni democratiche si stia inceppando a vantaggio di comportamenti che sanno di intolleranza e di razzismo e che calpestano i valori più alti e belli su cui si fonda il nostro Paese. Valori che anche in Toscana sono stati conquistati con battaglie forti e valorose e che adesso devono essere difesi da pericoli rigurgiti”.

 “A don Armando Zappolini vogliamo fare sentire la nostra stima, il nostro affetto ed il nostro profondo rispetto per quello che ogni giorno fa per i bisognosi e per i rifugiati. Un’opera incessante a favore anche dell’integrazione e della vicinanza fra i popoli. E non sarà sicuramente uno striscione fascista a fermare un’attività che don Armando porta avanti da anni, concretamente, in aiuto dei più deboli e dei più indifesi. Ed ecco perché con orgoglio – concludono Monni, Mazzeo e Gazzetti – vogliamo esprimere la nostra massima solidarietà e vicinanza. Un modo per essere al fianco di don Zappolini e per respingere al mittente questo gesto che dimostra quanto sia necessario tenere alta la guardia nei confronti dei demagoghi e dei populisti del vecchio o del terzo millennio”.

Di “gesto ignobile da parte di destra estrema, barbara e incivile” parla il senatore del Pd Vannino Chiti, esprimendo “solidarietà e vicinanza a don Armando Zappolini e all’ associazione Bhalobasa”,  “un attacco
ignobile verso chi, da anni, si impegna per costruire ponti di solidarietà e fratellanza. Dobbiamo impegnarci contro chi vuole far precipitare le nostre società nella barbarie, continuando con il nostro esempio a creare una società più giusta”. Il deputato del Pd Federico Gelli assicura al parroco “tutto il sostegno necessario per continuare nella sua incessante opera di integrazione e aiuto alla comunità con la stima che da sempre lo accompagna”.

“Pieno sostegno a don Armando – dice il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni – che da tutta la vita si spende per creare una comunità accogliente e integrata”. Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, definisce quella di Forza Nuova “un’intimidazione inaccettabile da una forza politica che da anni testimonia la propria presenza con iniziative e atteggiamenti fascisti e xenofobi”. Per il segretario provinciale pisano del Pd, Massimiliano Sonetti, “il blitz di Forza Nuova la dice lunga su come non si debba abbassare la guardia sul prepotente ritorno dell’intolleranza e della negazione delle libertà fondamentali di matrice fascista”. La consigliera regionale dem, Alessandra Nardini, ricorda che don Zappolini “da sempre si prodiga per aiutare i più deboli senza distinzione alcuna”.

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PISA, STRISCIONE FORZA NUOVA CONTRO PARROCO DELL’ACCOGLIENZA

Striscione Forza Nuova Pisa

Uno striscione con scritto “Zappolini eretico” è stato affisso a Santa Lucia a Perignano (Pisa) da Fn contro Don Armando Zappolini, reo di “celebrare festa islamica di fine ramadam.” Rossi: “atto squallido”, solidarietà al parroco dai consiglieri Pd e mondo politico.

“Zappolini eretico” con questa frase che campeggiava su uno striscione affisso da Forza Nuova la notte scorsa di fronte alla parrocchia di Santa Lucia a Perignano (Pisa), i militanti neofascisti hanno attaccato il parroco, noto per il suo impegno pacifista. Don Armando Zappolini è conosciuto in tutta la toscana anche per le sue battaglie politiche e come il prete del dialogo.

“La nostra iniziativa – sottolinea in una nota Augusto Gozzoli, segretario provinciale di Forza Nuova – in seguito alla decisione del sacerdote, nominalmente cattolico, di celebrare la festa islamica di fine del ramadan. Un gesto che, secondo noi, svilisce la religione cattolica, pilastro della nostra tradizione, di fronte ai musulmani in nome di una nuova religione mondialista, laica e relativista e che richiede il sacrificio  e l’abbandono della nostra identità e della nostra tradizione in un insensato sincretismo”. Don Zappolini non farà denuncia: “Non rispondo – replica il prete – e non perdo tempo con le persone che non stimo. Ma andrò avanti per la mia strada che è quella dell’accoglienza e dell’amicizia”.

“Si rassegnino. Noi siamo per i ponti, non per i muri”. Il presidente della Toscana Enrico Rossi condanna fermamente il blitz di Forza Nuova. “I neofascisti di Forza Nuova non sopportano chi lotta contro i pregiudizi ed opera nel quotidiano per favorire occasioni di incontro tra religioni e culture diverse – commenta Rossi – . A Don Armando Zappolini, di cui mi onoro di essere amico e che non ha bisogno delle mie difese, va tutta la mia solidarietà e quella della giunta regionale. I neofascisti si rassegnino. Le loro squallide iniziative non ci intimoriscono. Noi siamo per i ponti e non per i muri, per la pace e la solidarietà. Come Regione Toscana non smetteremo di lavorare per l’accoglienza e l’integrazione.”

Massima solidarietà e vicinanza a don Zappolini vittima di un atto fascista firmato da Forza nuova.” è quanto espresso dalla vice capogruppo del Pd in Regione Monia Monni e dai consiglieri Antonio Mazzeo, vice segretario del Pd della Toscana, Francesco Gazzetti:  “quanto è accaduto stanotte è una cosa grave che non può e che non deve essere sottovalutata. Un gesto che evidenzia come il meccanismo delle relazioni democratiche si stia inceppando a vantaggio di comportamenti che sanno di intolleranza e di razzismo e che calpestano i valori più alti e belli su cui si fonda il nostro Paese. Valori che anche in Toscana sono stati conquistati con battaglie forti e valorose e che adesso devono essere difesi da pericoli rigurgiti”.

 “A don Armando Zappolini vogliamo fare sentire la nostra stima, il nostro affetto ed il nostro profondo rispetto per quello che ogni giorno fa per i bisognosi e per i rifugiati. Un’opera incessante a favore anche dell’integrazione e della vicinanza fra i popoli. E non sarà sicuramente uno striscione fascista a fermare un’attività che don Armando porta avanti da anni, concretamente, in aiuto dei più deboli e dei più indifesi. Ed ecco perché con orgoglio – concludono Monni, Mazzeo e Gazzetti – vogliamo esprimere la nostra massima solidarietà e vicinanza. Un modo per essere al fianco di don Zappolini e per respingere al mittente questo gesto che dimostra quanto sia necessario tenere alta la guardia nei confronti dei demagoghi e dei populisti del vecchio o del terzo millennio”.

Di “gesto ignobile da parte di destra estrema, barbara e incivile” parla il senatore del Pd Vannino Chiti, esprimendo “solidarietà e vicinanza a don Armando Zappolini e all’ associazione Bhalobasa”,  “un attacco
ignobile verso chi, da anni, si impegna per costruire ponti di solidarietà e fratellanza. Dobbiamo impegnarci contro chi vuole far precipitare le nostre società nella barbarie”. Il deputato del Pd Federico Gelli assicura al parroco “tutto il sostegno necessario per continuare nella sua incessante opera di integrazione e aiuto alla comunità con la stima che da sempre lo accompagna”.

“Pieno sostegno a don Armando – dice il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni – che da tutta la vita si spende per creare una comunità accogliente e integrata”. Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, definisce quella di Forza Nuova “un’intimidazione inaccettabile da una forza politica che da anni testimonia la propria presenza con iniziative e atteggiamenti fascisti e xenofobi”. La consigliera regionale dem, Alessandra Nardini, ricorda che don Zappolini “da sempre si prodiga per aiutare i più deboli senza distinzione alcuna”.

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MUFLONI ISOLA ELBA, UNA MOZIONE IN GIUNTA PER SALVARLI

Mufloni

Mozione Pd su mufloni Isola dell’Elba presentata in Consiglio regionale: “serve la migliore soluzione. Audizioni in commissione per sentire tutte posizioni.” Legambiente: “a mufloni risparmiare sofferenze.”

Favorire la migliore soluzione possibile per risolvere le questioni legate ai mufloni dell’Isola d’Elba. Un tema da tempo dibattuto e che richiede risposte e soluzioni. E’ quanto chiede una mozione presentata in Consiglio regionale dai consiglieri Monia Monni e Francesco Gazzetti. Il documento, spiega una nota, impegna il Consiglio regionale ad avviare immediatamente, nella commissione competente, una serie di audizioni, invitando a partecipare il sindaco di Marciana, i vertici dell’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

Così come i rappresentanti delle associazioni animaliste e ambientaliste intervenute sul tema. “È importante – spiegano Monni e  Gazzetti – che vengano valutate e approfondite sia la soluzione proposta dall’Ente Parco, che punta all’eradicazione della specie, sia le proposte alternative”. Il Consiglio direttivo dell’Ente parco nazionale dell’Arcipelago Toscano ha infatti adottato nel 2016 una
delibera in cui, facendo leva sul fatto che la popolazione del muflone è alloctona perché introdotta negli anni ’70 e sul fatto che l’ungulato rappresenti “un elemento di minaccia per il sistema naturale e antropico dell’isola”, chiede azioni finalizzate alla drastica riduzione della specie, fino all’eventuale eradicazione.

Anche l’associazione Legambiente Arcipelago Toscano si è espressa favorevolmente rispetto all’eradicazione mentre è contrario a questa soluzione il coordinamento Associazioni animaliste Regione Toscana che ha promosso una petizione contro l’abbattimento. Per Monni e Gazzetti è “evidente che l’argomento sia, oltre che importante, anche molto sentito e che ci siano più soluzioni sul tavolo. Ecco perché ci sembra giusto mettere a disposizione questa opportunità, avviando al più presto un percorso in commissione Ambiente con l’audizione ad hoc dei soggetti coinvolti”.

“Saremo lieti di partecipare ad eventuali audizioni per discutere in Consiglio dell’eradicazione dei mufloni all’Elba, che abbiamo chiesto che venga attuata risparmiando il più possibile agli animali sofferenza e stress”. Lo afferma in una nota Legambiente. “Facciamo notare che eradicazione – prosegue l’associazione – non vuol dire solo abbattimenti, può voler dire anche trasferimenti ed altri sistemi, per i quali bisogna che la normativa e l’Ispra lo consentano, che ci sia qualche aree protetta o territorio  disposti a prendersi i mufloni e che le misure alternative siano economicamente, tecnicamente e ambientalmente percorribili e sostenibili. Su questo abbiamo aperto un dialogo con il coordinamento toscano delle associazioni animaliste con le quali dovremmo incontrarci nei prossimi giorni”.

Ancora, se a Legambiente appare “anomalo che il Consiglio regionale si occupi della gestione della biodiversità di un Parco nazionale che risponde dei suoi atti direttamente al ministero dell’Ambiente, crediamo che l’audizione proposta dal Pd possa essere comunque l’occasione per comprendere meglio i problemi creati dagli ungulati introdotti all’Elba a scopo venatorio/ornamentale e per  evitare che nella nostra isola continuino ad essere applicati, dentro e fuori il parco, modelli di ‘gestione’ faunistica che non funzionano, come la legge regionale che mette la gestione degli ungulati nelle mani di chi ha causato il problema: i cacciatori. Così come speriamo che la discussione sull’eradicazione dei mufloni alloctoni all’Elba consenta anche di rivedere l’assurda proposta di un assessore regionale della Regione Toscana, unica in Italia, di abbattere 500 lupi”.

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