Maratona pucciniana: si chiude con la ‘Tosca’

Maratona pucciniana: si chiude con la ‘Tosca’

 Il terzo e ultimo titolo della maratona pucciniana del Maggio Musicale Fiorentino: termina  il  ciclo “Passione Puccini” con  Tosca. Dopo La bohème ancora un nuovissimo allestimento tutto firmato dal Maggio, dal 22 settembre fino all’1 ottobre, per cinque rappresentazioni.

Continua la maratona pucciniana programmata dal Maggio per la riapertura di settembre: è Tosca  il terzo titolo in cartellone dal 22 settembre alle 20 e fino a domenica 1 ottobre per un totale di cinque rappresentazioni.

Una storia di passione e intrighi, un triangolo amoroso tra lei, Floria Tosca celebre cantante, lui, il pittore Mario Cavaradossi, e l’altro, il perfido barone Scarpia capo della polizia; un ricatto ignobile, la morte che inganna i protagonisti che credono di sfuggirle: questa è Tosca, il celeberrimo melodramma pucciniano, un’opera ricca di tensione e colpi di scena.

L’allestimento è tutto nuovo, simbolico, con le scene firmate da Tiziano Santi, i costumi realistici di Valeria Donata Bettella  e la regia di Federico Bertolani.  La direzione d’orchestra è affidata a Valerio Galli.

Al link una dichiarazione del regista Bertolani sul suo lavoro interpretativo: https://www.facebook.com/maggiomusicale/videos/10155667160884035/

PERSONAGGI

Floria Tosca  Francesca Tiburzi

Mario Cavaradossi Stefano La Colla

Il barone Scarpia Angelo Veccia

Sagrestano Nicolò Ceriani

Cesare Angelotti Luciano Leoni

Spoletta Rim Park

Sciarrone Jungmin Kim

Un carceriere Vito Luciano Roberti

Un pastore Chiara Beccheroni/Pietro Beccheroni

 

Direttore Valerio Galli – Regia Federico Bertolani – Assistente regista Marjolaine Uscotti – Scene Tiziano Santi  – Assistente scenografa Alessia Colosso – Costumi Valeria Romana Bettella – Assistente costumista Lucrezia Farinella – Luci D. M. Wood – Assistente alle luci Tobia Einmann

Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Orchestra e Coro e Coro di voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino.

Repliche: venerdì 22 settembre, ore 20 (prima) – domenica 24 settembre, ore 15.30  – martedì 26 settembre, ore 20 – giovedì 28 settembre, ore 20 – domenica 1 ottobre, ore 15.30.

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Teatri d’Imbarco: in scena la vita di Tina Modotti

Teatri d’Imbarco: in scena la vita di Tina Modotti

Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina 2017 in scena, martedì 25 e mercoledì 26, con uno spettacolo tratto dal romanzo “Tina” di Pino Cacucci.

 

Teatri d’Imbarco con “Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti”, uno spettacolo di teatro canzone con Beatrice Visibelli e la cantautrice Chiara Riondino. L’adattamento e regia di  Nicola Zavagli. Lo spettacolo andrà in scena nelle piazze del Q5, martedì 25 luglio in via del Giardino della Bizzarria (area mercato) e mercoledì 26 in via Morandi/Jervis (area giardino). Entrambe le serate avranno inizio alle 21.30 e saranno ad ingresso libero.

Lo spettacolo si inserisce all’interno di un percorso artistico che la Compagnia Teatri d’Imbarco ha intrapreso da anni intorno alle biografie di alcuni grandi italiani nel mondo, come Giacomo Puccini, Michelangelo Buonarroti, Amedeo Modigliani, Amerigo Vespucci, Gino Bartali, Giuseppe Garibaldi in una drammaturgia in equilibrio tra affabulazione e gioco scenico, in continuo rapporto con la musica dal vivo.

Un ritratto biografico della mitica Tina Modotti. Fotografa straordinaria, donna inquieta, attivista politica, carica di vita, di amicizie, di misteri.

Tina Modotti era partita a 17 anni dall’Italia su una nave piroscafo. L’America come meta. E un sogno nella valigia: Hollywood, quella del cinema muto e di Rodolfo Valentino. E grazie al suo fascino latino quel primo sogno si realizza. Ma l’inquietudine la spinge verso altri orizzonti. Ed eccola in cammino al fianco di Edward Weston, il grande fotografo che le aprirà i segreti dell’arte fotografica. Sarà questo per Tina il suo strumento di lotta e di denuncia politica in un lungo viaggio verso il Messico.

Il Messico dei fermenti post‐rivoluzionari, delle feste irredentiste, di balli e di tequila. Il Messico di Frida Kahlo e di Diego Rivera. E di una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo. Sotto il suo sguardo inquieto raccoglie la poesia di quella terra e di quel momento indimenticabile della Storia. Poi la Storia volta pagina. E Tina viene espulsa dal Messico. E misteriosamente la sua arte s’interrompe. Eccola su una nave, con una valigia carica di sogni e rivoluzione. E’ diretta in Europa, dove la Storia ribolle e fermenta. Porta una valigia piena di piccoli capolavori: le sue fotografie.

 

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