TORINO: VENTURA, QUANTO SUCCESSO E’ FIGLIO DEL MOMENTO

torinoCoverciano (Fi) – “Quello che è successo è drammatico nel suo insieme perché era una serata di festa, ma è una situazione figlia anche del momento, della psicosi che c’è, basta un niente e un petardo diventa bomba, una bomba diventa attentato e si trasforma in un disastro, è un momento particolare di tutto il mondo. A Londra è successo quello che è successo, siamo vicini ai parenti dei feriti e del bambino in fin di vita”. Lo ha detto il ct dell’Italia, Gian Piero Ventura, dal ritiro di Coverciano, su quanto avvenuto a Torino durante al finale di Champions tra Juventus e Real Madrid con circa 1500 persone ferite tra cui alcune gravi in seguito all’esplosione di petardi.

C’era anche il consigliere comunale di Viareggio di Forza Italia, Rodolfo Salemi, ieri sera a Torino tra i tifosi che in piazza San Carlo stavano guardando sul maxischermo la finale di Champions League tra la Juventus e il Real Madrid che su fb racconta quanto accaduto. “Per la prima volta nella mia vita ho avuto paura – scrive Salemi -. Stavo andando via a testa bassa, deluso dal terzo goal subito e con la voglia di tornare verso l’hotel e, forse solo questo, mi ha salvato dal farmi male. Ero in cima al gruppo quando all’improvviso abbiamo sentito un boato e il pavimento tremare, era il rumore di centomila persone che stavano correndo a tutta velocità verso di noi. Un”immagine impressionante. Il pensiero in un istante ti va a Nizza, Parigi, Berlino ed inizi a correre anche tu, più forte che puoi. Fortunatamente né io, né i miei amici ci siamo fatti male, ma non è stato così per tutti. Quando ci siamo fermati abbiamo visto bambini a terra, persone ferite, sangue sulle maglie di uomini che piangevano, borse e scarpe abbandonate, ambulanze ovunque. Il calcio è passato in secondo piano”.

 

 

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torinoCoverciano (Fi) – “Quello che è successo è drammatico nel suo insieme perché era una serata di festa, ma è una situazione figlia anche del momento, della psicosi che c’è, basta un niente e un petardo diventa bomba, una bomba diventa attentato e si trasforma in un disastro, è un momento particolare di tutto il mondo. A Londra è successo quello che è successo, siamo vicini ai parenti dei feriti e del bambino in fin di vita”. Lo ha detto il ct dell’Italia, Gian Piero Ventura, dal ritiro di Coverciano, su quanto avvenuto a Torino durante al finale di Champions tra Juventus e Real Madrid con circa 1500 persone ferite tra cui alcune gravi in seguito all’esplosione di petardi.

C’era anche il consigliere comunale di Viareggio di Forza Italia, Rodolfo Salemi, ieri sera a Torino tra i tifosi che in piazza San Carlo stavano guardando sul maxischermo la finale di Champions League tra la Juventus e il Real Madrid che su fb racconta quanto accaduto. “Per la prima volta nella mia vita ho avuto paura – scrive Salemi -. Stavo andando via a testa bassa, deluso dal terzo goal subito e con la voglia di tornare verso l’hotel e, forse solo questo, mi ha salvato dal farmi male. Ero in cima al gruppo quando all’improvviso abbiamo sentito un boato e il pavimento tremare, era il rumore di centomila persone che stavano correndo a tutta velocità verso di noi. Un”immagine impressionante. Il pensiero in un istante ti va a Nizza, Parigi, Berlino ed inizi a correre anche tu, più forte che puoi. Fortunatamente né io, né i miei amici ci siamo fatti male, ma non è stato così per tutti. Quando ci siamo fermati abbiamo visto bambini a terra, persone ferite, sangue sulle maglie di uomini che piangevano, borse e scarpe abbandonate, ambulanze ovunque. Il calcio è passato in secondo piano”.

 

 

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torinoCoverciano (Fi) – “Quello che è successo è drammatico nel suo insieme perché era una serata di festa, ma è una situazione figlia anche del momento, della psicosi che c’è, basta un niente e un petardo diventa bomba, una bomba diventa attentato e si trasforma in un disastro, è un momento particolare di tutto il mondo. A Londra è successo quello che è successo, siamo vicini ai parenti dei feriti e del bambino in fin di vita”. Lo ha detto il ct dell’Italia, Gian Piero Ventura, dal ritiro di Coverciano, su quanto avvenuto a Torino durante al finale di Champions tra Juventus e Real Madrid con circa 1500 persone ferite tra cui alcune gravi in seguito all’esplosione di petardi.

C’era anche il consigliere comunale di Viareggio di Forza Italia, Rodolfo Salemi, ieri sera a Torino tra i tifosi che in piazza San Carlo stavano guardando sul maxischermo la finale di Champions League tra la Juventus e il Real Madrid che su fb racconta quanto accaduto. “Per la prima volta nella mia vita ho avuto paura – scrive Salemi -. Stavo andando via a testa bassa, deluso dal terzo goal subito e con la voglia di tornare verso l’hotel e, forse solo questo, mi ha salvato dal farmi male. Ero in cima al gruppo quando all’improvviso abbiamo sentito un boato e il pavimento tremare, era il rumore di centomila persone che stavano correndo a tutta velocità verso di noi. Un”immagine impressionante. Il pensiero in un istante ti va a Nizza, Parigi, Berlino ed inizi a correre anche tu, più forte che puoi. Fortunatamente né io, né i miei amici ci siamo fatti male, ma non è stato così per tutti. Quando ci siamo fermati abbiamo visto bambini a terra, persone ferite, sangue sulle maglie di uomini che piangevano, borse e scarpe abbandonate, ambulanze ovunque. Il calcio è passato in secondo piano”.

 

 

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