Turismo: Fi, “ristorazione per B&b è concorrenza sleale”

Turismo: Fi, “ristorazione per B&b è concorrenza sleale”

Anselmi: “Modifica testo unico è risposta a operatori”.

Una serie di modifiche al Testo unico del turismo toscano sugli obblighi di comunicazione che le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari devono inviare alla pubblica amministrazione, e la possibilità per affittacamere e bed and breakfast di somministrare alimenti e bevande. É quanto licenziato oggi dalla commissione sviluppo economico del Consiglio regionale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). La proposta di modifica, firmata da Anselmi insieme ai colleghi Pd Leonardo Marras (capogruppo), Antonio Mazzeo e Lucia De Robertis, è stata approvata a maggioranza con il voto negativo di M5s e Lega nord, e l’astensione di Forza Italia.
Proprio la questione della somministrazione di alimenti e bevande è al centro di polemiche sollevate nelle settimane scorse dalle categorie della ristorazione e dell’accoglienza. La commissione ha poi licenziato con parere negativo di Pd e M5s, astenuti Fi e Lega nord, una proposta di legge di modifica al testo unico del sistema turistico regionale presentata da Giovanni Donzelli (capogruppo Fdi), per consentire alle residenze d’epoca di servire alimenti e bevande anche ai non alloggiati fino a al numero per cui sono autorizzate le singole strutture (massimo 25).
“Lo spirito della Proposta di legge e dell’emendamento che ho portato questa mattina in commissione, è quello di superare, levigando opportunamente le norme, oneri e disagi giudicati superflui dal sistema delle imprese turistiche e dagli enti locali per rendere il sistema dell’accoglienza turistica sempre più efficiente e funzionale”. Lo spiega Gianni
Anselmi, presidente della commissione sviluppo economico e turismo del Consiglio regionale, in merito alle modifiche al testo unico sul turismo, approvate oggi dalla commissione da lui presieduta.
“In questi primi mesi dall’entrata in vigore del Testo unico abbiamo ricevuto molte istanze dagli operatori a cui abbiamo deciso di rispondere facendo una piccola ma fondamentale manutenzione alla norma – sottolinea una nota -. Così, estendiamo la possibilità di somministrazione di cibi e bevande agli alloggiati anche alle strutture che offrono servizio B&b in forma imprenditoriale”.
“Contestualmente gli affittacamere in possesso dell’autorizzazione per la somministrazione in virtù nelle norme previgenti, potranno continuare a svolgere questo servizio, in forma imprenditoriale, chiedendo, con l’apposita comunicazione, la trasformazione in B&b”, conclude.
“L’approvazione oggi in commissione regionale sviluppo economico del Testo unico del sistema turistico toscano, con l’introduzione della possibilità per i bed and breakfast di fare pranzi e cene nelle loro strutture, è un errore grave, perché consente ai b&b di fare concorrenza sleale a ristoranti e alberghi. Ci batteremo contro questa norma che equipara diversi tipi di strutture ricettive e di ristorazione che per loro natura dovevano rimanere ciascuna con le sue peculiarità”. Lo affermano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella (Fi), insieme al capogruppo azzurro a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai. La legge andrà in aula martedi’ prossimo.
“Bed and breakfast da una parte, ristoranti e hotel dall’altra, sono tipologie turistiche
diverse, che sono sottoposte a regimi fiscali diversi – sottolineano in una nota -. I b&b, come dice il nome, sono nati per consentire ai turisti di pernottare e avere la prima colazione”.
“Con questi cambiamenti avviene un’equiparazione surrettizia ad hotel e ristoranti. E dai b&b professionali, presto tutte le altre categorie di accoglienza non alberghiere utilizzeranno questa norma per fare ristorazione ed eludere così le norme fiscali vincolanti per ristoranti e alberghi, con conseguenze dubbie anche per quel che riguarda la tutela dei clienti e dei fruitori del servizio”, concludono.

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Concorsi truccati: rettore Firenze in Regione, migliaia onesti

Concorsi truccati: rettore Firenze in Regione, migliaia onesti

Rettore Dei, sentito commissione: “Al processo ateneo sarà parte civile”.

“Ci sono migliaia di professori e di ricercatori che lavorano con onestà e hanno come faro merito, valutazione e trasparenza. Il malcostume, quello che emerge dall’inchiesta sui concorsi truccati, va colpito in maniera chirurgica, nella consapevolezza tuttavia che esso rappresenta una patologia e non un’epidemia e che il corpo nel suo insieme è sano. Abbiamo presentato istanza al giudice per le indagini preliminari presso la procura della Repubblica di Firenze, anticipando l’intenzione di esercitare azione civile nel procedimento penale quando e se questo sarà incardinato”. Lo ha detto il rettore dell’ateneo di Firenze Luigi Dei in merito all’inchiesta sui concorsi truccati, nel corso di un’audizione oggi in commissione sviluppo economico e cultura del Consiglio regionale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). L’audizione, spiega una nota, era stata sollecitata da M5s e Lega nord.
Sul fronte della prevenzione di atteggiamenti distorti e illegali in ateneo, Dei ha ribadito “l’impegno ad intensificare le attività di vigilanza della trasparenza e prevenzione della corruzione utilizzando al meglio gli strumenti di cui l’Università si è già dotata, a partire dal responsabile prevenzione corruzione e trasparenza, profilo previsto dalla normativa nazionale e ricoperto da una nostra dirigente”. Sulle regole e i modelli relativi ai procedimenti concorsuali, “su cui nel tempo sono state fatte modifiche e revisioni – ha detto
ancora il rettore -, esiste un tema più profondo di cultura etica su cui ciascuno, anche attraverso delle segnalazioni, può responsabilmente fare qualcosa”.

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SICCITA’, TOSCANA: COMUNI CHIEDONO LO STATO DI EMERGENZA IDRICA

Siccità Toscana emergenza

La richiesta è avvenuta durante la riunione tra i sindaci di Campiglia, Piombino, San Vincenzo e Suvereto. A rischio colture ortofrutticole e pomodori.

Stamani i sindaci di Campiglia, Piombino, San Vincenzo e Suvereto hanno condiviso la richiesta inviata alla Regione Toscana affinché venga al più presto dichiarato lo stato di emergenza idrica condividendo le istanze avanzate dal modo agricolo che, soprattutto in alcune aree della zona versa, in grandissima difficoltà.

Nell’ambito della riunione tecnica già programmata dalla sindaca di Campiglia marittima nel pomeriggio del 7 giugno in ordine alla stesura del Protocollo di intesa per l’ottimizzazione delle risorse idriche disponibili in Val di Cornia a sostegno dell’agricoltura “si è approfittato” fanno sapere in un comunicato “della contestuale presenza dei tecnici della Regione Toscana, Ait, ASA Consorzio di Bonifica e Arpat per approfondire i possibili scenari di approvvigionamento emergenziale che necessitano però, in prima istanza, della dichiarazione di stato d’emergenza idrica da parte della Regione” senza la quale non sarebbe possibile attivare procedure d’urgenza e in deroga ad alcuni parametri.

Ovviamente, dovendo procedere a interventi infrastrutturali, seppur temporanei, e dovendo assicurare, “in via prioritaria la tutela della salute dei cittadini sono stati necessari, e lo saranno anche nei prossimi passaggi” specifica il comunicato “approfondimenti per giungere a soluzioni progettuali di dettaglio condivise.”

Per i comuni, lo stato di siccità prolungato sta mettendo a repentaglio colture ortofrutticole e la produzione di pomodoro per la trasformazione industriale. La richiesta è stata inviata al Presidente della Regione Toscana e per conoscenza al consigliere Gianni Anselmi, che in questi giorni sta seguendo da vicino la questione, con allegate le note delle associazioni professionali degli agricoltori, di ASA e del Consorzio di Bonifica.

Il ringraziamento da parte della Sindaca di Campiglia Marittima Rossana Soffritti “va a tutti coloro che hanno partecipato al tavolo e stanno lavorando per scongiurare danni ulteriori e rinnova l’appello a un uso molto responsabile delle acque di falda che permetta comunque di non aggravare un bilancio idrico già molto critico.”

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TRIBUNALE MASSA: “COMMISSARIO PER PD DI CARRARA LEGITTIMO”

tribunale di Massa Pd carrara commissariato

Rigettata dal giudice Puzone del tribunale di Massa l’istanza di sospensione da ex segretario Pd Mussi e ex vice sindaco Vannucci.

Legittimo il commissariamento del Pd di Carrara. Lo ha deciso il giudice Paolo Puzone del tribunale di Massa che ha rigettato l’istanza di sospensione avanzata da Argante Mussi, ex segretario del Pd di Carrara e Andrea Vannucci ex vice sindaco e che era stato, a suo tempo,  candidato a sindaco per il partito democratico, nomina poi annullata dal commissariamento.

Nell’ordinanza il giudice osserva che “il provvedimento del primo gennaio 2017 con cui il segretario regionale della Toscana del Pd ha proceduto al commissariamento dell’Unione  comunale di Carrara e alla nomina del commissario (Gianni Anselmi ndr), benché redatto in maniera farraginosa, pare comunque aver sostanzialmente rispettato le norme procedurali previste dall’articolo 17 dello statuto nazionale.

Il giudice Puzone osserva altresì “che la denunciata lesione del diritto soggettivo all’elettorato passivo del ricorrente Andrea Vannucci, a presentarsi quale candidato alla carica di sindaco non riveste alcun carattere di concretezza, posto che lo stesso ricorrente ha affermato di essere comunque candidato alla carica in questione, anche se privo del simbolo del partito, e dovendosi riservare alla fase di merito  la tutela della sua posizione in ordine alla ricostruzione delle vicende che hanno condotto alla individuazione dei candidati. Non sussistono quindi, di legge nell’ordinanza – i gravi motivi richiesti dall’articolo 23 codice civile per la sospensione della esecutività dei provvedimenti impugnati”.

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