Mobike: superati 40mila iscritti a Firenze

Mobike: superati 40mila iscritti a Firenze

Bike sharing a flusso libero, boom del servizio Mobike che raggiunge i 41mila iscritti L’assessore Bettarini ha fatto il punto in Consiglio comunale a due mesi dal debutto. La media è giornaliera di 7700 utilizzi.

Sono i dati record del bike sharing cittadino, a due mesi dal debutto a Firenze del servizio Mobike. I risultati sono stati illustrati oggi in Consiglio comunale dall’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini che ha fatto il punto sul nuovo servizio.
“Un bel successo del servizio di bike sharing – ha detto Bettarini – che ha incontrato il favore dei cittadini rimettendo al centro la questione della bicicletta come possibilità concreta per gli spostamenti in città. Dati che hanno superato le aspettative, con una prospettiva di crescita molto positiva. L’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente il servizio, sia nei numeri che nella tipologia dei mezzi. Al momento – ha proseguito Bettarini – abbiamo in strada 1500 biciclette, che diventeranno 1700 entro domani e 2500 nei prossimi giorni, con un bando ancora attivo per altre 4mila biciclette. Le nostre richieste di sviluppo riguardano miglioramenti sulla tipologia dei mezzi e aggiornamenti dei modelli che arriveranno nella prossima fase”.

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Giardino del Guarlone: riapre al pubblico dopo 23 anni

Giardino del Guarlone: riapre al pubblico dopo 23 anni

Dopo 23 anni apre al pubblico il grande giardino del Guarlone. L’assessore Bettarini: “Abbiamo risolto una vicenda che andava avanti dal 1994”.

Il Guarlone è un giardino di oltre 13mila metri quadrati finora chiuso al pubblico e che ora, dopo 23 anni, sarà a disposizione dei cittadini del quartiere 2.

E’ la grande area verde del Guarlone, realizzata come opera di urbanizzazione legata al Piano casa ’87 ma mai aperta al pubblico. Lo prevede la delibera che ha avuto ieri il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini.

Commenta l’Assessore: “abbiamo risolto una vicenda che andava avanti dal 1994. Oggi possiamo restituire ai cittadini un grande giardino, aprendo al pubblico un’area verde di oltre 13mila metri quadrati”.

Continua Bettarini: “la vicenda risale all’attuazione del Piano casa ’87 e agli obblighi legati alle opere di urbanizzazione, tra le quali rientrava la creazione da parte dei costruttori di un giardino al Guarlone, che fu però realizzato solo in parte. Dopo un lungo lavoro dell’Amministrazione per ricomporre la vicenda e far completare i lavori, l’area verde può finalmente aprire al pubblico”.

Spiega il presidente Michele Pierguidi: “un intervento importantissimo per il Quartiere 2 in una zona che ne aveva grande bisogno. Sono molto felice dell’apertura di questo giardino, fortemente atteso dai cittadini del quartiere”.

La convenzione del 1994 con le cooperative edilizie prevedeva, infatti, la cessione a titolo gratuito al Comune delle aree destinate a verde pubblico in località Guarlone per una superficie di oltre 13mila metri quadrati.

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Acqua: da WRF oltre 70 progetti per assicurare il diritto all’ acqua nei paesi a strutturale carenza idrica

Acqua: da WRF oltre 70 progetti per assicurare il diritto all’ acqua nei paesi a strutturale carenza idrica

Water Right Foundation ( WRF )  sarà protagonista dell’appuntamento in Sala D’Arme con “Consensus Meeting – L’esame di maturità”.

Consolidare e sviluppare l’asse centrale del profilo di Water Right Foundation che resta la cooperazione internazionale: oltre 70 progetti per assicurare il diritto all’acqua nei paesi a strutturale carenza idrica alcuni dei quali sviluppati autonomamente e con il sostegno dell’Unione Europea e altri enti per un volume di attività di quasi 5 milioni di euro negli ultimi 10 anni, oltre 1 milione di persone stimabili come beneficiari finali degli interventi promossi o sostenuti dalla Fondazione. Sono questi alcuni numeri della WRF che domani sarà protagonista dell’appuntamento in Sala D’Arme con “Consensus Meeting – L’esame di maturità”. Un evento che vuole essere da un lato l’occasione per fare il punto dei progetti portati avanti in questi anni, dall’altro l’opportunità per presentare le iniziative future. Oggi l’appuntamento è stato presentato in Palazzo Vecchio dall’assessore all’urbanistica Giovanni Bettarini, presenti anche il presidente della Water Right Foundation Mauro Perini e Monia Faltoni assessore al bilancio del Comune di Prato.

“La Water Right Foundation rappresenta un’esperienza guida livello italiano e in questi anni ha realizzato importanti progetti di cooperazione internazionale e di sostenibilità – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Giovanni Bettarini -. Adesso che queste tematiche sono tornate prepotentemente all’ordine del giorno il suo ruolo diventa ancora più significativo quale strumento con cui gli enti locali si impegnano in modo continuativo in questi ambiti. Ecco che quindi l’appuntamento di domani è un momento importante per fare il punto su cosa è stato fatto in questi anni e soprattutto per lanciare nuovi progetti”.
“Acqua per la salute acqua per il cibo acqua per lo sviluppo – ha sottolineato Perini –: questo il profillo attuale di una cooperazione per lo sviluppo di cui c’è sempre più bisogno. Grazie a un rinnovato protagonismo degli enti locali e delle associazioni del territorio stiamo in questa fase selezionando pochi ma qualificati progetti che perseguono lo scopo di una cooperazione territoriale integrata ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Altri temi fondamentali nell’azione della WRF sono la formazione e la cultura. Grazie alla scelta operata da Publiacqua di richiedere a WRF la gestione dei laboratori di didattica ambientale dei laboratori di Bilancino e dell’Anconella con il coinvolgimento di qualificati partner scientifici istituzionali e imprenditoriali il settore è in rapido sviluppo e ha nel rapporto con le scuole uno dei suoi punti di forza.
“Sfide Globali risposte locali è da sempre la chiave di lettura essenziale del progetto della WRF – ha aggiunto il presidente Perini – . Il tema principale di oggi è senza dubbio il Global Warming: su questo la fondazione promuove un nuovo progetto allo scopo di farne il segno di riconoscimento della Firenze 2020, un po’ come è stato con il centesimo di euro al momento della sua costituzione che è poi diventato legge in alcuni paesi europei.

Il progetto ambizioso odierno si chiama 300MILIARDIALBERI e chiama in causa tutti, enti pubblici, privati, scuole, famiglie e via dicendo. Il cambiamento climatico è in atto e tante le misure previste dagli accordi internazionali ma la sensazione della lotta contro il tempo riguarda sempre di più tutti noi. Già abbiamo raccolto numerose adesioni al progetto, tra i primi il sindaco di Firenze Dario Nardella: ciò che accade a Firenze ha un’indubitabile eco mondiale, fare di 300MILIARDIALBERI al tempo stesso una provocazione culturale e una buona pratica ambientale ci sembra veramente una ottima risposta locale alla più grande sfida globale del nostro tempo”.
Nell’appuntamento di domani (dalle 16 in Sala d’Arme) si parlerà anche “Flow – FlorenceWaterMuseum”, un nuovo progetto per la città.

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Firenze, nuova vita per piazza Brunelleschi

Firenze, nuova vita per piazza Brunelleschi

Via libera in Giunta al piano di riqualificazione di piazza Brunelleschi e complesso ex Cassa di Risparmio. Verrà adibito a residenziale e commercio. 650mila euro per rifare area e nuove telecamere.

Nuova vita al grande complesso immobiliare ex Cassa di Risparmio di via Bufalini in centro a Firenze che rinasce con un mix di funzioni e segna il via al
recupero dell’area di piazza Brunelleschi. Il ‘pacchetto’ ha avuto ieri il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini.

L’ampio complesso immobiliare ex Cassa di Risparmio, parzialmente abbandonato dopo la dismissione da parte della banca e il trasferimento della sede dal centro cittadino a Novoli, è situato nel cuore della città, affacciato sulla storica piazza Brunelleschi e formato da immobili di diverse tipologie.

L’intervento di trasformazione prevede la realizzazione di spazi con una serie di funzioni, orientate per lo più al residenziale e ai servizi connessi, con riduzione degli uffici a vantaggio del commercio di vicinato, di una media struttura di vendita e della realizzazione di un parcheggio. In particolare, le destinazioni d’uso previste sono per il 70% residenziale comprensiva degli esercizi commerciali di vicinato, 5% commerciale relativa alle medie strutture di vendita e 25% direzionale comprensiva delle attività private di servizio.

A realizzare l’intera operazione sarà il fondo comune di investimenti immobilari Armonia, che verserà anche all’amministrazione 657mila euro: questo fondi verranno destinati da Palazzo Vecchio alla realizzazione di svariati interventi sull’area, tra i quali in piazza Brunelleschi la predisposizione per il potenziamento delle telecamere e lavori di rifacimento della piazza. “Un intervento molto atteso che rilancia un importante pezzo di centro storico”, ha commentato Bettarini.

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FIRENZE: NUOVA VITA PER COMPLESSO EX TELECOM DI VIA MASACCIO

palazzo ex Telecom in via Masaccio

Nuova vita al complesso immobiliare ex Telecom di via Masaccio che rinasce con un mix di funzioni e dà il via al recupero di tutta l’area con oltre 1,2 milioni di euro di opere di compensazione.

 

Nuova rete in fibra ottica, rifacimento di tutta l’area esterna al Parterre e di numerose strade della zona, oltre al completo restauro dell’arco dei Lorena di piazza della Libertà. È il ‘pacchetto’ legato alla convenzione per l’attivazione della scheda del regolamento urbanistico ex Telecom Masaccio che ha avuto oggi il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini.

Il complesso immobiliare ex Telecom Masaccio si compone di due edifici tra via Masaccio e via Fattori su una superficie di oltre 15mila metri quadrati, realizzato nei primi anni ’60 e utilizzato da Telecom fino alla dismissione degli anni ’90. L’immagine architettonica degli immobili si deve all’architetto Giovanni Michelucci. L’intervento prevede la realizzazione di un mix di destinazioni d’uso: residenziale comprensiva degli esercizi commerciali di vicinato 45%, commerciale relativa alle medie strutture di vendita 15%, turistico-ricettiva 25% e direzionale comprensiva delle attività private di servizio 15 per cento.
La possibilità di realizzare l’intervento è subordinata alla compensazione degli oneri per un totale di oltre 1,2 milioni di euro. L’importo andrà a finanziare una serie di interventi per la riqualificazione dell’area: realizzazione di fibra ottica in via Masaccio (79 mila euro); restauro dell’arco dei Lorena in piazza della Libertà (350mila euro); rifacimento delle aree esterne del complesso immobiliare Parterre (pavimentazione, sottoservizi, realizzazione vasca, sedute, aiuole a verde, illuminazione e piccole alberature; restauro muretti, recinzioni e cancelli per un importo 566mila euro); opere di manutenzione stradale per un totale di 247mila euro. La delibera dovrà poi passare all’esame del Consiglio comunale.

 

“Un nuovo importante intervento di recupero di immobili non utilizzati della città, che torneranno a vivere rinnovando il volto di tutta l’area – ha detto Bettarini – Un’occasione per nuove iniziative nell’edilizia e nell’economia fiorentina che porterà a realizzare un mix di funzioni nel complesso ex Telecom e a riqualificare tutte le aree esterne al Parterre, rifare il manto stradale di via Masaccio e delle vie intorno, portando anche la fibra ottica e restaurando l’arco dei Lorena di piazza della Libertà. Un intervento reso possibile grazie allo strumento della convenzione previsto dal Regolamento urbanistico che in questo caso si traduce in oltre 1,2 milioni di euro di opere di compensazione”.

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