VINCI, FALLITA LA CARTOTECNICA MAESTRELLI

Cartotecnica Maestrelli Vinci occupazione

Sigilli sono stati posti all’azienda. Nuovo presidio Cgil dei 27 lavoratori che rischiano il licenziamento: l’obiettivo è costituire una cooperativa.

È stato dichiarato il fallimento e sono stati apposti i sigilli alla Cartotecnica Maestrelli di Vinci (Firenze), da alcuni mesi in crisi e i cui lavoratori per settimane avevano occupato il sito industriale. In tutto 27 i dipendenti che, presumibilmente la prossima settimana, riceveranno le lettere di licenziamento. Questa mattina la Cgil Empolese Valdelsa ha convocato una conferenza stampa assieme ai lavoratori che hanno dato vita a un nuovo presidio di fronte all’azienda. La prospettiva adesso è che, una volta attivati gli ammortizzatori sociali della Naspi, i lavoratori possano costituire una cooperativa per riprendere in gestione lo stabilimento.

“Si è perso moltissimo tempo – commenta Salvatore D’Amico della Slc-Cgil – in quanto il concordato in bianco doveva essere lo strumento che avrebbe permesso all’amministrazione aziendale di poter prendere delle decisioni per i lavoratori e per il futuro dell’azienda. Così purtroppo non è stato”.

Lo scorso 16 maggio i carabinieri erano intervenuti questa mattina all’interno della Cartotecnica che era stata occupata dai suoi lavoratori dallo scorso aprile in vista della decisione del giudice relativamente al concordato o sulla dichiarazione di fallimento che avrebbe portato al licenziamento dei 27 lavoratori. Decisione che è arrivata oggi. La proprietà aveva chiesto l’intervento del 112 dopo esser venuta a conoscenza di un danno arrecato a una delle porte dell’azienda ma per fortuna, non si erano registrati scontri ma solo qualche momento di tensione dopo che i dipendenti erano venuti a conoscenza della mancata presenza della proprietà a un tavolo tecnico. La direzione aziendale intanto aveva messo a dei legali la situazione per valutare la richiesta di far sgomberare il sito industriale. I militari della compagnia Empoli non erano comunque intervenuti se non per un controllo di accertamento.

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FIRENZE, CATECHISTA CONDANNATO A 8 ANNI PER ABUSI SU MINORI

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Il processo, svoltosi a porte chiuse e nel più stretto riserbo, ha visto alla sbarra il catechista per fatti risalenti agli anni 2006/2007. La vittima denunciò anni dopo gli abusi.

Dovrà scontare 8 anni di carcere il catechista troppo ‘premuroso’ con le piccole allieve, o almeno con due di loro. Questa la pena decisa dal giudice Marco Bouchard del tribunale di Firenze al termine di un processo svoltosi a porte chiuse e nel più stretto riserbo. I fatti risalgono agli anni 2006/2007 quando l’uomo, un fiorentino oggi cinquantenne, era impegnato in una parrocchia alla periferia di Firenze. La denuncia, però, venne presentata dalla vittima solo nel 2013: la ragazza, ancora minorenne, raccontò che qualche anno prima, aveva solo 9/10 anni, l’uomo (che oggi non è più impegnato in parrocchia) con la scusa del catechismo la faceva salire sulle ginocchia toccandola poi nelle parti intime.

Solo da adolescente, dopo i primi approcci sentimentali con il primo ragazzino, lei trovò il coraggio di parlarne a scuola e in famiglia e decise di denunciarlo. L’inchiesta, passata negli anni dalle mani di tre magistrati, è arrivata grazie al pm Fedele La Terza al processo. Durante una delle udienze oltre alla ragazza che aveva presentato la denuncia e si è costituita parte civile, si è presentata un’altra delle vittime del catechista, difeso dall’avvocato Enrico Zurli. Anche con lei, che ha testimoniato ma non si è costituita, l’uomo avrebbe usato lo stesso sistema. Il pm aveva chiesto 7 anni e mezzo.

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