Giovanisì, avviato iter bando per sostegno affitto di chi va a vivere da solo

Giovanisì, avviato iter bando per sostegno affitto di chi va a vivere da solo

“Potranno partecipare single e coppie sposate o conviventi, l’importante è che siano di età compresa tra i 18 e i 34 anni”.

Approvata dalla Giunta regionale la delibera che stabilisce e aggiorna i criteri del nuovo bando per il contributo affitto Giovanisì, il progetto della Regione Toscana volto a favorire l’autonomia dei giovani. Fino ad oggi, grazie a 5 bandi finanziati dal 2012 al 2015, Giovanisi ha permesso ad oltre 5.000 giovani di rendersi autonomi.

L’atto approvato oggi rappresenta il punto di partenza di un percorso che porterà all’approvazione del nuovo bando a sostegno dell’autonomia abitativa dei giovani, la cui uscita è prevista per gennaio 2018. Come annunciato, nonostante la riduzione dei fondi statali, la Regione ha individuato le risorse per poter portare avanti questo obiettivo anche nei prossimi anni grazie ad un nuovo bando.

La scelta di far slittare ad inizio 2018 l’uscita del bando si è resa necessaria per allineare i tempi della domanda di partecipazione al bando con quelli della certificazione ISEE; in questo modo, infatti, i giovani che intendono fare domanda avranno a disposizione le prime settimane del nuovo anno per ottenere il nuovo Isee della famiglia di origine, documento necessario per richiedere il contributo.

“Il nostro obiettivo – hanno spiegato il presidente della Regione Enrico Rossi e l’assessore alla casa Vincenzo Ceccarelli – è quello di supportare con un contributo di durata triennale, che varia dai 150 ai 350 euro al mese, a seconda della fascia di reddito e della presenza di figli, giovani che vivono all’interno del nucleo familiare di origine e che invece intendono ‘uscire da casa’ e rendersi autonomi attraverso la sottoscrizione di un contratto di affitto. Potranno partecipare single e coppie sposate o conviventi, l’importante è che siano di età compresa tra i 18 e i 34 anni”.

“La Toscana conferma il suo impegno verso le nuove generazioni – hanno concluso Rossi e Ceccarelli – confermando il progetto Giovanisì anche nella parte che riguarda l’autonomia abitativa dei giovani. Questo perché si è scelto di sostenere l’emancipazione di ragazzi da tutti i punti di vista: nella formazione, nel lavoro, nella costruzione di un proprio progetto ed anche nell’uscita dal nucleo familiare. Dunque la Toscana sosterrà ancora i suoi ragazzi, con il servizio civile regionale, con i contributi per i tirocini curriculari, non curriculari e i praticantati, con l’inserimento nel mondo del lavoro e gli incentivi alla creazione di impresa ed anche con una specifica voce del sostegno all’affitto, riservata a chi è pronto ad andare a vivere da solo”.

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Casa: ‘blitz’ inquilini Erp Pisa in commissione Toscana

Casa: ‘blitz’ inquilini Erp Pisa in commissione Toscana

Dopo no a mozione su riqualificazione complesso S.Ermete. Scaramelli: problema si affronta con la legge.

‘Irruzione’ stamani a Firenze nella commissione sanità del Consiglio regionale di una
delegazione di inquilini delle case popolari di Sant’Ermete di Pisa, esasperati per lo stato di abbandono degli alloggi Erp nei quali vivono.

La delegazione, secondo quanto appreso, composta di tre persone, era entrata nel palazzo dell’Assemblea regionale per incontrare il gruppo di Sì Toscana a sinistra, mentre la
commissione sanità stava discutendo, tra l’altro, su una mozione dedicata alla riqualificazione del complesso Erp pisano, avanzata da Sì Toscana a sinistra ed emendata da M5s. Appreso che la mozione era stata respinta dalla maggioranza, la delegazione è entrata nella stanza dove la commissione era riunita, interrompendone brevemente i lavori, per manifestare la propria esasperazione. I manifestanti sono stati poi accompagnati fuori dalla stanza. Nel frattempo, altri inquilini delle case popolari di Sant’Ermete hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio Toscano. Già nelle scorse settimane gli abitanti del complesso pisano si erano resi protagonisti di momenti di tensione davanti la sede dell’Assemblea regionale.

“Non va bene strumentalizzare la sofferenza delle persone, ipotizzare che mediante una mozione si risolvano i problemi di coloro che abitano nelle case popolari significa illudere le persone. Si strumentalizza la sofferenza, e questo è grave in termini politici. Come Pd siamo disponibili ad affrontare questo caso specifico in un’accezione di carattere generale, nel momento in cui si affronterà la legge sulle case popolari”. Lo ha detto il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli (Pd), in merito all’irruzione degli inquilini
delle case popolari di Sant’Ermete di Pisa e al respingimento della mozione.

“La legge sulla casa è già incanalata in commissione, e i consiglieri possono presentare emendamenti e fare proposte di legge alternative – ha aggiunto -. E’ quella la sede e non si può fomentare una protesta, favorirla, per far credere che con una mozione si risolvono i problemi delle persone”.

Secondo Scaramelli, inoltre, “non si può interrompere un’attività legislativa, e chi di dovere ne dovrà rispondere. Non è mai un errore ricevere le persone, noi abbiamo sentito sempre tutti ma se si vuole fare un’audizione lo si fa in maniera formale e pubblica”.

Quello di Sant’Ermete, ha detto ancora, è “un problema complesso, e volerlo risolvere con
risposte semplici svilisce il ruolo della politica. L’accesso all’abitazione è un problema generale. Abbiamo una legge complicata che anche nel nostro partito vede punti di vista differenti. Discuteremo nel merito della legge”.

Hanno replicato a Scaramelli i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Paolo Sarti e Tommaso Fattori: “E’ il Pd che illude gli abitanti delle case popolari di Sant’Ermete continuando a perdere tempo e a rinviare a soluzioni future. E’ una vicenda che si trascina da anni e intanto ci sono persone esasperate che vivono in abitazioni fatiscenti”.

“Oggi la mozione nostra e dei 5Stelle impegnava la Giunta a valutare soluzioni di buon senso e immediatamente eseguibili – sottolineano in una nota -, come interventi di ristrutturazione e risanamento igienico e un sostegno economico alle famiglie. Il Pd bocciandola in toto dimostra ancora una volta poca sensibilità sociale alimentando le tensioni”, concludono.

 

Sull’irruzione in commissione sanità è intervenuto anche il cosngiliere regionale M5s Andrea Quartini: “Pd e Mdp si sono confermati incapaci di assumersi la responsabilità di scelte urgenti e giuste. La giunta aveva garantito una programmazione di intervento pari a 10 milioni per sanificare l’area, ma ha deliberato solo qualche milione di contributo reale, lasciando i cittadini di Sant’Ermete senza neanche la percezione di un minimo beneficio”.

“Con un nostro atto protocollato un anno fa – sottolinea in una nota – chiedevano interventi urgenti di ristrutturazione e ripristino igienico-sanitario, oltre al sostegno economico a chi vive in alloggi Erp giudicati fatiscenti dalla stessa Asl”.

Secondo Quartini, “dopo un anno di ‘melina’, ancor più inaccettabile del voto contrario alla mozione odierna, è il motivo dato dai consiglieri regionali di Partito Democratico e Mdp: un
imbarazzante ‘le mozioni non servono’. Le mozioni sono l’unico modo per il Consiglio regionale di dare un indirizzo alla Giunta – conclude -, si leggano il regolamento del Consiglio regionale. Se il Consiglio non ha alcun potere sulla giunta ce lo dicano e facciano il favore ai toscani di dimettersi in blocco per evidente inutilità”.

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Acqua: Regione Toscana diffida 3 consorzi bonifica

Acqua: Regione Toscana diffida 3 consorzi bonifica

Chiesti chiarimenti su attività o commissariamento.

La Regione Toscana invierà una ‘diffida’ a tre consorzi di bonifica, per avere chiarimenti
circa l’attuazione degli interventi di manutenzione inseriti nel Piano dell’Attività 2017. E’ quanto annunciato oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi insieme all’assessore
all’ambiente Federica Fratoni, in occasione della riunione della Giunta.

I Consorzi interessati sono quello del Basso Valdarno, dell’Alto Valdarno e quello Toscana Nord. I tre consorzi dovranno rispondere entro 30 giorni portando i chiarimenti richiesti. Se la Regione li riterrà non idonei e non in grado di superare le osservazioni poste, approverà un’altra delibera con la quale saranno sciolte le assemblee consortili e commissariato l’ente.

Per il Consorzio 4 Basso Valdarno, sono altre due le questioni sulle quali si richiedono chiarimenti: quella che riguarda il piano di organizzazione del personale interno, strumento con il quale si stabiliscono assunzioni, ruoli e competenze per la funzionalità del Consorzio stesso. E la questione che riguarda il compenso del direttore, sulla quale la Regione aveva già chiesto delucidazioni senza aver ricevuto ad oggi risposte ritenute soddisfacenti.

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Mdp: Spinelli, aprire Giunta Toscana ad altre forze sinistra

Mdp: Spinelli, aprire Giunta Toscana ad altre forze sinistra

“Pensiamo a un percorso nazionale di lunga durata, necessità di riorganizzare la sinistra dispersa intorno a un progetto politico”.

“Come ha detto oggi anche il nostro coordinatore regionale Filippo Fossati, la possibilità di aprire un dialogo a sinistra anche in termine di composizione della Giunta toscana credo che sia una cosa da discutere. Come Mdp stiamo lavorando con le forze della sinistra su tutto il territorio toscano, per costruire un percorso nazionale ma che non si esaurisca alla scadenza elettorale”. Lo ha detto il capogruppo Mdp in Consiglio regionale della Toscana Serena Spinelli.
“Pensiamo a un percorso di lunga durata – ha aggiunto – perché c’è la necessità di riorganizzare la sinistra dispersa intorno a un progetto politico per il paese e per i territori”. Spinelli ha spiegato di non aver parlato di questa ipotesi con il presidente della Regione Enrico Rossi, tra i fondatori di Mdp, “ma credo che anche lui sia d’accordo. Lavoriamo a livello nazionale in questo senso e non vedo perché non dovremmo farlo anche a livello locale e regionale”.

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Sanità: primario Careggi figura in servizio, assente durante interventi

Sanità: primario Careggi figura in servizio, assente durante interventi

Donzelli: “Giunta riferisca in Consiglio regionale. Mi chiedo per quale ragione finora non se ne sia accorto nessuno”.

“L’assessore regionale al diritto alla salute o la Giunta toscana riferiscano con urgenza in Consiglio regionale circa la vicenda del primario di Careggi che pur risultando in servizio nell’ospedale fiorentino non sarebbe stato presente nella struttura durante alcuni interventi chirurgici.” É quanto chiesto oggi, in apertura dei lavori del Consiglio regionale, dal capogruppo Fdi Giovanni Donzelli.
Le verifiche sul primario, ha spiegato Donzelli, sono partite da una sua richiesta di accesso agli atti del 17 ottobre scorso dopo alcune segnalazioni ricevute. “Ho fatto una richiesta di accesso agli atti, a seguito di alcune segnalazioni che mi sono arrivate”, ha detto riferendosi al medico che “risultava operare, quando, in realtà, non era nemmeno presente a Careggi. In seguito a questa richiesta scopro dai giornali, perché ancora non ho avuto risposta, che Careggi ha fatto le verifiche, secondo le quali nei giorni in cui risultava firmare gli interventi chirurgici, in realtà non era all’ospedale. Per questo, ho chiesto immediatamente alla Giunta regionale di venire a riferire, perché ci sono diversi risvolti. Anzitutto, di soldi pubblici, poi c’è anche il tema dei pazienti che erano convinti di essere operati dal professore e non da altri”.
Secondo Donzelli, “c’è poi il problema politico. Mi chiedo per quale ragione finora non se ne sia accorto nessuno. In questo momento non ho una grande sintonia con l’assessore Saccardi. Dopodiché, se non viene a riferire in aula oggettivamente oltre alle sue vicende personali, sulle quali ha dimostrato poca chiarezza, dimostra anche poca chiarezza politica”, ha concluso.
Subito la risposta dell’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi. “Faremo tutti gli accertamenti necessari e dopo prenderemo gli eventuali provvedimenti del caso”.

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