Consip: indebolito quadro probatorio contro Tiziano Renzi?

Consip: indebolito quadro probatorio contro Tiziano Renzi?

Espresso: “Marroni ai pm ha detto che Russo non gli ha raccomandato Romeo”.

Il filone di indagine sul caso Consip che coinvolge Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio, sarebbe ad una svolta. É quanto si sostiene in un articolo che comparirà sul prossimo numero dell’Espresso, in edicola domani. Un “colpo di scena – scrive il settimanale – che può modificare il ‪corso dell’inchiesta della procura di Roma”.
Il padre di Matteo Renzi è indagato per traffico di influenze illecite assieme all’imprenditore Carlo Russo con l’accusa di aver chiesto denaro all’imprenditore Alfredo Romeo (indagato per lo stesso reato) in cambio di un loro intervento sull’allora amministratore delegato della Consip Luigi Marroni nell’appalto miliardario chiamato Fm4. All’Espresso risulta “che lo stesso Marroni abbia spiegato ai magistrati romani che durante gli incontri Russo non gli ha mai fatto pressioni per favorire le imprese di Romeo, come molti avevano finora ventilato e come pizzini e intercettazioni dei carabinieri del Noe facevano immaginare, ma solo quelle del raggruppamento concorrente, guidato dai francesi di Cofely. Un’azienda che Marroni aveva definito, nei verbali rilasciati il 20 dicembre 2016 agli inquirenti napoletani che hanno dato il via alle indagini finite per competenza nella Capitale, essere “nel cuore” del deputato di Ala Ignazio Abrignani e, soprattutto, del suo capo: il senatore Denis Verdini”.
Le dichiarazioni dell’ex manager di Consip, che durante i primi due verbali “napoletani” aveva detto “di non ricordare il nome della società” riferibile a Russo, complicherebbero “non poco il lavoro – scrive L’Espresso – dei magistrati della procura guidata da Giuseppe Pignatone. Innanzitutto perché indeboliscono, una volta di più, il quadro probatorio contro
Tiziano”.
Per il settimanale “se Marroni dice la verità ci sono altre domande a cui la procura sta tentando di dare una risposta. Perché Carlo Russo, se fosse davvero anche lui sponsor del raggruppamento francese, ha offerto i suoi servizi a Romeo? È un truffatore che, usando il nome dei Renzi, ha preso per i fondelli il re del facility management del Paese per strappargli denari o collaborazioni economiche? O era d’accordo con Tiziano fin dall’inizio, in modo da ottenere benefici sia dal napoletano, sia dal gruppo rivale? Prove di rapporti tra Russo e aziende concorrenti a Romeo però – almeno negli atti depositati – non ci sono. L’inchiesta sul filone politico diventa sempre più complessa”.

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