Tramvia: in arrivo (altri) 30 mln per nuove linee

Tramvia: in arrivo (altri) 30 mln per nuove linee

Dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti arrivano 29,9 milioni di euro per finanziare l’estensione del sistema tramviario fiorentino. Gli stanziamenti derivano dal decreto di riparto di 191,026 milioni di euro del ‘fondo per il tpl’ firmato dal ministro per le infrastrutture Graziano Delrio.

Firenze, spiega Palazzo Vecchio in una nota, è una delle sette città destinatarie di queste risorse: nel capoluogo toscano saranno utilizzate per ampliare le linee del sistema già progettate. Il finanziamento va ad aggiungersi a quello precedente di 47 milioni, assegnati con il decreto del dicembre scorso e agli ulteriori 148,4 disponibili (100 dello Sblocca Italia e 48,4 del Patto per Firenze) e agli 80 milioni di fondi comunitari per l’ulteriore sviluppo delle linee tramviarie
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato un decreto di riparto di 191,026 milioni di euro del “fondo per migliorare l’offerta di servizi di trasporto pubblico locale nelle aree metropolitane, destinato alle reti metropolitane, le linee tramviarie e il materiale rotabile”. “Continuiamo a investire risorse per la cura del ferro nelle città metropolitane e per il trasporto dei pendolari – commenta in una nota Delrio – per migliorare la sostenibilità e la qualità di vita nelle città”. I 191 milioni sono stati ripartiti tra le metropolitane di sette città (Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli e Catania). In particolare, 40 milioni vanno alla metrotranvia Milano-Limbiate, secondo lotto, 38 milioni per la linea 6 della metro di Napoli, tratta Mostra-Arsenale-Campegna e 36,4 milioni alla metro C di Roma, tratta T3, per la fornitura di 4 treni.

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Elezioni: ministri; Padoan passa, Fedeli bocciata

Elezioni: ministri; Padoan passa, Fedeli bocciata

Nel giorno della debacle del Pd parte del dazio lo pagano anche i ministri del governo Gentiloni che, per quasi la metà, non riescono a vincere la sfida nel loro collegio. In Toscana passa Padoan ma la Fedeli resta fuori.

A portare a casa il seggio nell’uninominale, oltre al premier Gentiloni, che sfiora il 42%, anche alcuni dei più vicini al segretario Matteo Renzi, che conquista il seggio uninominale, da Maria Elena Boschi a Luca Lotti, mentre non ce la fanno né la titolare della Difesa, Roberta Pinotti né il ministro dell’Interno Marco Minniti, che perde a Pesaro contro Andrea Cecconi, al centro dello scandalo ‘rimborsopoli’ del Movimento 5 Stelle.

Tra i ‘bocciati’ nella sfida del maggioritario anche Dario Franceschini, che perde nella sua Ferrara, e il ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti, ‘catapultato’ a Sassuolo e arrivato solo terzo, così come Valeria Fedeli. Conquistano il seggio alla Camera nella sfida uninominale Beatrice Lorenzin a Modena e Graziano Delrio a Reggio Emilia. Boschi, anche lei ‘catapultata’ tra le polemiche anche interne a Bolzano, vince con il 41% dei voti, superando di gran lunga la sua principale sfidante, Michaela Biancofiore, che si ferma a poco più del 25%. Supera il 40% anche Luca Lotti, candidato ad Empoli, mentre Marianna Madia, capolista nel collegio di Roma2 ha circa il 37,48% quando sono state scrutinate 180 sezioni su 201. La spunta nel collegio di Siena anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che vince la sfida, raggiungendo il 36,17%, con l’economista della Lega, Claudio Borghi.

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Infrastrutture, Renzi: da nostro governo rivoluzione

Infrastrutture, Renzi: da nostro governo rivoluzione

Il segretario del PD, Matteo Renzi, oggi a Firenze per un’iniziativa elettorale, ha sottolineato l’ottimo lavoro svolto dal suo governo sulla realizzazione di infrastrutture. Commentando l’operazione di questi giorni contro la ‘ndrangheta, Renzi ha ribadito di non abbassare la guardia, le infiltrazioni mafiose sono presenti in tutto il paese.

Matteo Renzi, a margine dell’iniziativa elettorale a Firenze col ministro Graziano Delrio, ha dichiarato: “Il nostro governo sulle infrastrutture ha fatto il più grande lavoro in Italia. Noi abbiamo fatto un lavoro straordinario, abbiamo fatto una rivoluzione straordinaria. Noi abbiamo sbloccato le opere pubbliche, non quanto avremmo voluto ma è stata comunque una rivoluzione. Molto di quello che noi abbiamo fatto sulle infrastrutture non lo vediamo a queste elezioni ma alle prossime elezioni e bisogna che la legislatura duri cinque anni”, ha aggiunto Renzi.

Il segretario Pd ha poi ricordato il ‘contratto con gli italiani’ firmato sulla scrivania di Porta a Porta da Silvio Berlusconi. “Lui ci ha messo un sacco di numeri in quel contratto e poi non ha fatto i lavori promessi. Noi invece non abbiamo fatto promesse ma abbiamo sbloccato i cantieri e fatto un lavoro straordinario. Dal 2001 al 2006 le opere pubbliche concluse sono state lo 0,6%, Berlusconi aveva detto che ne avrebbe sbloccate 50 miliardi. Tutte le opere che aveva detto che avrebbe inaugurate lui, invece le abbiamo inaugurate noi. Come la Salerno Reggio Calabria”.

Renzi, commentando gli esiti dell’operazione ‘Vello d’oro’ della Dda di Firenze contro la ‘ndrangheta, che ieri ha portato a 14 arresti per reati fra cui riciclaggio e usura, ha detto ai giornalisti: “La Toscana non è immune” dalle infiltrazioni della criminalità organizzata, un problema “grande e significativo” che “riguarda tutto il Paese”. Secondo Renzi l’allarme lanciato dai magistrati “bisogna prenderlo sul serio” perché “il problema è grande e significativo, riguarda tutto il Paese, ci sono infiltrazioni dalla Calabria alla Lombardia. Credo sia particolarmente importante che non abbassiamo la guardia. Dopodiché, bisogna stare attenti al ladro di orecchini e alla sicurezza internazionale”.

Il segretario del Pd, ha annunciato un evento di campagna elettorale nel collegio dove è candidato per l’uninominale al Senato: “Venerdì sera saremo all’Obihall” di Firenze, e “faccio un appello: portate un indeciso. Sarà un’occasione per ragionare e riflettere di buona politica”.  Proprio all’Obihall il leader democratico festeggiò le vittoriose primarie del 2013 per la segreteria del Pd, e nel settembre 2016 aprì la campagna “Basta un Sì” per il referendum costituzionale.

 

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Tav, Delrio: a Firenze nodo sbloccato, progetto riparte

Tav, Delrio: a Firenze nodo sbloccato, progetto riparte

Il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, a Firenze per un’iniziativa elettorale del Pd con il segretario Matteo Renzi e gli amministratori locali, ai giornalisti ha dichiarato sbloccata la realizzazione del nodo Tav in città ed ha negato l’ “inciucione” con la destra, presunto da Bersani.

Delrio ha affermato: “La realizzazione del nodo Tav a Firenze è cosa sbloccata, quindi non la metterei tra le cose ferme, la metterei tra le cose sbloccate di cui tra poco vedrete la realizzazione. Abbiamo trovato una soluzione per la stazione Foster, la soluzione giusta con un grande lavoro con l’amministrazione comunale e con la Regione. Ci sono i tempi di adattamento e la ripartenza del progetto”.
“Bersani? Penso che non sia bene informato”, ha risposto Delrio ai cronisti che gli hanno chiesto un commento alle parole del leader di Leu Pierluigi Bersani, che ieri ha parlato di “inciucione già avanti” tra Pd e destra.
Il ministro ha aggiunto che in questa campagna elettorale “il problema vero è che non parliamo delle cose che interessano agli italiani, purtroppo. Si parla di promesse, di grandi sogni, ma non di scuola e sanità pubblica. Il Pd sta cercando di parlare di queste cose, di come rendere il lavoro più stabile, più dignitoso, potenziare l’università, la ricerca e le nostre imprese. Credo che si dovrebbe parlare di più della concretezza delle cose che siamo in grado di realizzare, dalle infrastrutture al trasporto dei pendolari. Mi pare che questo sia il vero problema: parliamo troppo poco di queste cose”.

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Fiorentina-Inter: Renzi scherza, “Delrio via da Franchi, Viola pareggiano”

Fiorentina-Inter: Renzi scherza, “Delrio via da Franchi, Viola pareggiano”

“Con mio fratello Graziano Delrio, tifoso interista, allo stadio Artemio Franchi. Appena lui ha lasciato lo stadio, noi abbiamo pareggiato con Simeone. Prossima volta meglio se non viene direttamente”. Così il segretario del Pd Matteo Renzi su instagram, postando una foto con Delrio.

 

“Mi tengo strettissime le prestazioni della squadra, sono state molto importanti Non mi
piacciono i risultati, stasera dovevamo sbloccarla noi e meritavamo per il volume di gioco creato. Abbiamo pagato alla prima disattenzione ma il fatto di aver reagito e lottato fino
alla fine è un gran segnale. Abbiamo raccolto poco però inqueste due partite (Milan e Inter negli ultimi cinque giorni). Siamo comunque cresciuti tanto. Abbiamo creato tantissime
situazioni offensive, contro avversari che di solito concedono poco. Ci alleniamo per essere più precisi e completi, è il tassello che ci manca per vincere queste partite. Abbiamo
concluso più di loro, vuol dire che la costruzione c’è stata così come l’occupazione dell’area avversaria”. Così Stefano Pioli ha commentato il pareggio della Sua Fiorentina al Franchi
contro l’Inter. Un pari che sta stretto ai viola per la mole di gioco e di occasioni da gol create: “Il nostro è un calcio fatto di sacrifici. Giochiamo a questi livelli proprio perché tutti ci sacrifichiamo. Al termine di queste partite bisogna guardare le occasioni create e siamo stati superiori a squadre più grandi di noi – ha sottolineato l’allenatore dei gigliati -. Il tassello che ci manca è la precisione sotto porta”.

Poi, ancora sulla gara: “Abbiamo gestito bene la gara e ci siamo procurati gli spazi per creare davvero tanto. La squadra sta bene, abbiamo pagato un po” le tre gare in una settimana. Oggi abbiamo speso tutto e dato tutto, sono contento che arrivi la sosta per riposare. Nel girone di ritorno dobbiamo pedalare forte perché vogliamo fare meglio del girone d’andata”. Un solo errore da parte della Fiorentina, quello sul gol di Icardi: “Sapevamo che era il punto di riferimento e doveva esserlo anche per noi in fase difensiva. Abbiamo commesso un errore in fase difensiva e lui ci ha puniti. Abbiamo subito poco ma è bastata una disattenzione per cambiare la partita. Quell’errore ci ha  impedito di vincere la gara. La nostra è stata una prestazione di ottimo spessore”.

Protagonista del pareggio viola l’argentino Simeone che nel recupero ha sfruttato al meglio l’assist di Eysseric: “Abbiamo cercato sempre di fare gol, a vincere. Credo
che dobbiamo continuare così, perché dobbiamo crederci sempre. Questo ci aiuta a crescere. Due punti persi? Credo di si. E’ un pareggio bello perché maturato alla fine però noi vogliamo vincere sempre. Ti mancava il gol all’Inter? Credo che il
sacrificio vale lo sforzo – ha detto Simeone a fine gara -. E’ da un anno che sono lontano dalla famiglia e dagli amici e questo mi ripaga. Obiettivi? Non ci poniamo limiti, dobbiamo
crescere e crederci sempre. Oggi abbiamo fatto come con la Lazio, abbiamo ottenuto quel gol che ci meritavamo. La Seleccion? Resta un sogno. Devo fare bene qua per arrivare in
nazionale”.

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