Strada in Chianti, cassonetti presi di mira dagli scaricatori abusivi

Strada in Chianti, cassonetti presi di mira dagli scaricatori abusivi

I sacchi neri, contenenti i cascami tessili, portati la notte ai contenitori con furgoni. L’appello del sindaco Paolo Sottani: “segnalateci i comportamenti incivili”

Il problema degli scarichi abusivi di rifiuti tessili, che nei mesi scorsi ha coinvolto i comuni della piana fiorentina, ha raggiunto la frazione di Strada in Chianti, dove da più di un mese i tecnici e gli Ispettori Ambientali di Alia SpA, insieme agli agenti della Polizia Municipale e alla locale tenenza dell’Arma dei Carabinieri, cercano di individuare la provenienza di questi rifiuti speciali, smaltiti illegalmente all’interno dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani. Via Torello da Strada, via Jacopo da Strada, via Poggio ai Mandorli, via della Chiesa, via Arpioni, via Ferrero, via Togliatti sono le strade più colpite. “Invito i cittadini a differenziare i rifiuti in maniera corretta – dice il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani –  perché chi non lo fa danneggia tutta la comunità. Invito anche ad effettuare segnalazioni in merito a coloro che mostrbi un comportamento incivile. Il nostro obiettivo è quello di estendere il servizio di porta a porta in tutto il territorio comunale e stiamo valutando di introdurlo anche nell’area nord che è l’unica zona al momento dove sono rimasti i cassonetti”.

Ogni mattina decine di sacchi neri contenenti scarti tessili, voluminosi e  pesanti, sono rinvenuti all’interno dei cassonetti destinati alla raccolta differenziata dell’organico o di carta e cartone, oltre ad intasare i cassonetti per rifiuti indifferenziati (ma non per rifiuti speciali). Ciò comporta l’impossibilità di avviare a selezione e riciclo i materiali correttamente inseriti giornalmente dagli abitanti di Strada nei rispettivi contenitori, con costi aggiuntivi di trattamento e smaltimento. Il problema degli scarichi abusivi, storicamente legato all’abbandono di materiali ingombranti o di rifiuti inerti, prevalentemente di provenienza domestica, è oggi legato agli scarti tessili in conseguenza della deassimilazione di tali rifiuti decisa ad inizio anno nei comuni dell’area pratese, dove si concentrano le aziende di produzione. L’obiettivo di questa decisione è avviare tali materiali, caratterizzati ora come rifiuti speciali, al corretto smaltimento presso aziende specializzate tramite precisa tracciatura e documentazione; ma ancora molti affidano gli scarti a soggetti che alimentano filiere illegali di smaltimento, caricando su furgoni e abbandonando nottetempo tali rifiuti, anche a grande distanza dal luogo di origine.

Nella sola area pratese ogni anno sono oltre 26.000 le tonnellate di scarti tessili che ora dovrebbero essere smaltiti come rifiuti speciali.  Se all’inizio l’attività illegale di abbandono ha invaso i comuni della piana fiorentina più vicini alle aziende di produzione tessile, adesso il problema si è allargato a macchia d’olio anche in alcuni comuni del Chianti. L’attività di controllo e sequestro è massiccia, basti pensare che nel capoluogo tessile la locale depositeria comunale è piena di decine di furgoni – utilizzati per trasportare abusivamente gli scarti tessili – fermi perché sequestrati. Arma dei Carabinieri, Corpo di Polizia Municipale,  Ispettori Ambientali Alia, hanno intensificato i controlli, ma è importante che ogni residente di Strada, se vede automezzi o movimenti anomali nei pressi delle postazioni dei cassonetti, soprattutto in orari serali, lo segnali tempestivamente alle Forze dell’Ordine.

Alia SpA ha nel frattempo intensificato i servizi di raccolta per garantire la rimozione giornalmente questa gran quantità di grossi sacchi neri rinvenuti all’interno o all’esterno dei cassonetti.

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FIRENZE, ROLAND TORNA A ‘COLPIRE’: MANGIA E BEVE GRATIS

 

Roland mangia e beve gratis

Per Roland, l’uomo di origine tedesca, è stata chiesta una nuova misura cautelare. Due episodi ieri e un’episodio stamani.

E’ tornato a colpire Roland, l’uomo di origine tedesca che da qualche settimana riesce a mangiare e, soprattutto, a bere senza pagare il conto in bar e ristoranti del centro storico di Firenze. Due volte ieri e uno stamani gli episodi che le forze dell’ordine si augurano siano gli ultimi, anche perché alla fine i locali dovranno essere un po’ più previdenti: polizia e carabinieri hanno infatti chiesto per lui l’aggravamento della misura cautelare.

Dopo l’arresto di due giorni fa a Greve in Chianti, per l’uomo era già stato disposto il divieto di dimora in Toscana. Ieri mattina, intorno alle 10, in un bar in piazza Santa Maria Maggiore dopo aver mangiato tre schiacciate e bevuto due birre Roland si è alzato per andarsene senza pagare. Il proprietario ha chiamato il 113 e gli agenti lo hanno nuovamente denunciato per insolvenza. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 19.30, questa volta al caffè interno a Palazzo Strozzi, ha bevuto per una cifra complessiva di 85 euro.

Anche qui, alla fine, discussione con il cameriere e intervento delle volanti. Infine oggi, verso l’ora di pranzo, Roland ha pensato bene di bere tre birre al bar di Palazzo Vecchio per poi rifiutarsi di pagare il conto. Il titolare, questa volta, non ha sporto querela ma visto che non ha ottemperato all’obbligo di divieto di dimora, per lui scatterà un’ulteriore richiesta di aggravamento della misura.

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