Allagamenti ad Arezzo e nel Grossetano

Allagamenti ad Arezzo e nel Grossetano

In Toscana, a causa dei forti temporali nella notte, i Vigili del Fuoco segnalano che ci sono stati allagamenti nelle province di Arezzo e Grosseto.

Ad Arezzo numerosi interventi per allagamenti in ambito cittadino, mentre a Grosseto, dove è stato trattenuto in servizio il turno smontante, si segnalano un centinaio di richieste di soccorso dalla zona di Follonica dove ci sono scantinati allagati e veicoli bloccati nei sottopassi.

I vigili del fuoco di Grosseto si stanno spostando su Follonica per accertare che all’interno di un’auto rimasta sommersa in un sottopasso da circa due metri d’acqua, non vi sia nessuno all’interno. AGGIORNAMENTO: I sommozzatori del nucleo di Grosseto hanno terminato, con esito negativo, la verifica sulle auto rimaste sommerse dall’acqua in un sottopasso a Follonica.

Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco, in Toscana, hanno effettuato complessivamente 309 interventi di soccorso.

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Grosseto, le associazioni al sindaco: basta tagliare a raso il sottobosco

Grosseto,  le associazioni  al sindaco: basta tagliare a raso  il sottobosco

Nel Consiglio comunale aperto di Grosseto dell’8 agosto 2017, le associazioni hanno presentato  un documento scientifico (sottoscritto a tutt’oggi da oltre 70 Professori e ricercatori di 23 Università italiane) che sottolinea il valore del sottobosco per la biodiversità e gli habitat presenti nelle pinete, e forniscono le evidenze scientifiche che le sclerofille del sottobosco rallentano gli incendi rispetto ai pini lasciati solo con un tappeto di aghi secchi, dove gli incendi si sviluppano più facilmente.

“Lo stesso Sindaco ha affermato che l’Ordinanza sindacale n. 57 del 17.7.2017 impone il taglio   del sottobosco ripulendolo da rifiuti e materiale secco e non. Ebbene, l nel sito SIC SIR NATURA 2000 ZPS IT51A0012 “TOMBOLO DA CASTIGLIONE DELLA PESCAIA A MARINA DI GROSSETO”, protetto dalla Normativa Europea, Nazionale e Regionale Toscana, siano iniziati estesi tagli di eradicazione totale a raso del sottobosco” questa la denuncia di ADIC EX ACU Sportello di Grosseto, Centro Parchi Internazionale, Coordinamento Associazioni e Comitati Ambientali della Provincia di Grosseto, Gruppo Spontaneo, ISDE-Medici per l’Ambiente della Provincia di Grosseto, Italia Nostra Sezione Maremma Toscana, Lipu della Provincia di Grosseto, WWF della Provincia di Grosseto.

Che aggiungono “Ciò, in base alle suddette evidenze scientifiche, aumenterebbe i rischi di incendio per il tappeto a terra di materiale secco e per il fatto che i pini sono più infiammabili delle sclerofille, che vengono totalmente rimosse”. Per i comitati e le associazioni ambientaliste  ” assieme al sottobosco possono venire eliminati animali in riproduzione penalmente protetti, tartarughe, nidi di uccelli con pulli, insetti inseriti nel Libro Rosso della Regione Toscana! Infine, risulterebbero impiegati mezzi meccanici mentre in questo periodo ci risultano vietati i decespugliatori a martelli perché possono causare scintille e innescare incendi”.

“Rivolgiamo quindi un vivo appello al Sindaco affinché si operi per fare immediatamente rispettare quanto da lui assicurato nella sua replica finale del Consiglio dell’8 agosto, quando ha garantito il rispetto del sottobosco e che non saranno mai usati decespugliatori a martelli. E ci appelliamo a Prefettura, Regione Toscana, Ministero dell’Ambiente, Carabinieri Forestali, affinché agiscano prontamente per tutelare l’incolumità pubblica e il nostro prezioso ambiente” concludono le associazioni

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Grosseto, le associazioni al sindaco: basta tagliare a raso il sottobosco

Grosseto,  le associazioni  al sindaco: basta tagliare a raso  il sottobosco

Nel Consiglio comunale aperto di Grosseto dell’8 agosto 2017, le associazioni hanno presentato  un documento scientifico (sottoscritto a tutt’oggi da oltre 70 Professori e ricercatori di 23 Università italiane) che sottolinea il valore del sottobosco per la biodiversità e gli habitat presenti nelle pinete, e forniscono le evidenze scientifiche che le sclerofille del sottobosco rallentano gli incendi rispetto ai pini lasciati solo con un tappeto di aghi secchi, dove gli incendi si sviluppano più facilmente.

“Lo stesso Sindaco ha affermato che l’Ordinanza sindacale n. 57 del 17.7.2017 impone il taglio   del sottobosco ripulendolo da rifiuti e materiale secco e non. Ebbene, l nel sito SIC SIR NATURA 2000 ZPS IT51A0012 “TOMBOLO DA CASTIGLIONE DELLA PESCAIA A MARINA DI GROSSETO”, protetto dalla Normativa Europea, Nazionale e Regionale Toscana, siano iniziati estesi tagli di eradicazione totale a raso del sottobosco” questa la denuncia di ADIC EX ACU Sportello di Grosseto, Centro Parchi Internazionale, Coordinamento Associazioni e Comitati Ambientali della Provincia di Grosseto, Gruppo Spontaneo, ISDE-Medici per l’Ambiente della Provincia di Grosseto, Italia Nostra Sezione Maremma Toscana, Lipu della Provincia di Grosseto, WWF della Provincia di Grosseto.

Che aggiungono “Ciò, in base alle suddette evidenze scientifiche, aumenterebbe i rischi di incendio per il tappeto a terra di materiale secco e per il fatto che i pini sono più infiammabili delle sclerofille, che vengono totalmente rimosse”. Per i comitati e le associazioni ambientaliste  ” assieme al sottobosco possono venire eliminati animali in riproduzione penalmente protetti, tartarughe, nidi di uccelli con pulli, insetti inseriti nel Libro Rosso della Regione Toscana! Infine, risulterebbero impiegati mezzi meccanici mentre in questo periodo ci risultano vietati i decespugliatori a martelli perché possono causare scintille e innescare incendi”.

“Rivolgiamo quindi un vivo appello al Sindaco affinché si operi per fare immediatamente rispettare quanto da lui assicurato nella sua replica finale del Consiglio dell’8 agosto, quando ha garantito il rispetto del sottobosco e che non saranno mai usati decespugliatori a martelli. E ci appelliamo a Prefettura, Regione Toscana, Ministero dell’Ambiente, Carabinieri Forestali, affinché agiscano prontamente per tutelare l’incolumità pubblica e il nostro prezioso ambiente” concludono le associazioni

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Grave incendio a San Martino, Siena, 120 evacuati

Grave incendio a San Martino, Siena, 120 evacuati

Siena, fiamme nel comune di Piancastagnaio, un grave incendio è infatti scoppiato questa mattina, evacuate 120 persone, sul posto vigili del fuoco, elicotteri e Canadair.

Un grave incendio è divampato stamani verso le 10 nel comune di Piancastagnaio (Siena). Le fiamme sono attualmente a 20-30 metri dalle abitazioni e da alcune fabbriche in località San Martino, una zona residenziale e artigianale dove è anche
presente un deposito di bomboloni di gpl.

E’ scattato pertanto l’ordine di evacuazione per circa 120 persone. Il fronte del fuoco è al momento sui 400 metri ma è in espansione.  Le 120 persone evacuate in via precauzionale sono attualmente in strada, molte di loro si stanno prodigando al fianco dei
volontari nelle operazioni di spegnimento. Non si registrano feriti o intossicati.

Le fiamme si sono sviluppate in una località non ancora colpita da altri roghi che hanno interessato la zona il 9 e il 15 luglio scorso.

La Regione Toscana informa che sul luogo stanno intervenendo 4 elicotteri della flotta regionale e diverse squadre a terra di volontari e Vigili del fuoco.

La Sala operativa della Protezione civile regionale ha fatto richiesta di due Canadair: per adesso la Protezione civile nazionale ne ha messo a disposizione uno.

Sul posto stanno intervenendo  i Vigili del fuoco di Siena con rinforzi da Arezzo, Livorno e sono state inviate squadre anche da Grosseto.

Presente anche un elicottero dal reparto volo vigili del fuoco di Arezzo.

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Incendi: ancora una giornata ‘di fuoco’ in Toscana

Incendi: ancora una giornata ‘di fuoco’ in Toscana

Dopo la difficilissima giornata di ieri la Toscana continua a bruciare. Numerosi sono gli incendi ancora attivi, alcuni dei quali preoccupano non poco i vigili del fuoco e la protezione civile.

Tra gli incendi scoppiati oggi in Toscana, quello scoppiato nel primo pomeriggio a Fiumara, tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto: nonostante l’immediato intervento di vigili e dei volontari, 6 auto sono bruciate in un parcheggio a ridosso della pineta. Le fiamme hanno già attaccato 1 ettaro e mezzo dibosco e altrettanto di sterpaglie e colture.

Ancora attivo anche un rogo a Marina di Grosseto, dove ieri le fiamme hanno
attaccato alcune abitazioni. Sono invece in corso le operazioni di bonifica per altri 3 incendi a Castiglione, subito spenti grazie ai presidi lasciati nella zona.
Sempre difficili le operazioni in atto da ieri a Fognano, nel comune di Montale (Pistoia), per contenere le fiamme che in questo caso hanno attaccato le chiome degli alberi e perciò le operazioni di spegnimento sono ancora più difficili. Preoccupa pure il rogo attivo a Saline di Volterra, nel Pisano, dove i
vigili del fuoco presidiano alcune abitazioni. In tutte queste località sono a lavoro in forze i vigili del fuoco, i volontari e i mezzi aerei, sia elicotteri sia canadair, che si riforniscono anche oggi nel lago di Bilancino, in Mugello,
presidiato dai pompieri. Situazione ancora difficile anche nel comune di Piancastagnaio (Siena), dove il grosso incendio scoppiato venerdì non è ancora stato spento.

Sotto controllo, invece, le fiamme a Porto Azzurro, all’Isola d’Elba (Livorno), dove i vigili del fuoco sono riusciti ad impedire che attaccassero alcune abitazioni, e al Girone, nel comune di Fiesole, alle porte di Firenze. Pure qui erano state minacciate alcune case ma l’intervento da terra e quello
dell’elicottero della Regione Toscana, hanno impedito che i danni fossero maggiori.

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