Revocato divieto, torna balneabile costiera Livorno e Grosseto

Revocato divieto, torna balneabile costiera Livorno e Grosseto

Rientra l’allarme per alcuni tratti della costiera di Grosseto e di Livorno che erano stati vietati ai bagnanti.

A Grosseto torna idonea alla balneazione località La Trappola proibita fino a stamane, mentre nel Comune di Follonica (Grosseto), ci si può bagnare nell’area costiera Nord Ovest Gora.

La Bellana, il tratto di mare prospiciente piazza Modigliani, Accademia Sud, la foce del Rio Felciaio, quella del Rio Banditella ed Antignone Sud, nella provincia di Livorno, tornano balneabili in seguito ai risultati favorevoli delle analisi dei nuovi campionamenti effettuati dall’Arpat.

Nel Comune di San Vincenzo (Livorno) tornano balneabili, invece, San Vincenzo porto Nord, San Vincenzo centro Sud e Principessa Centro.

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Escherichia coli, divieto balneazione spiaggia della Trappola

Escherichia coli, divieto balneazione spiaggia della Trappola

Grosseto, scattata da venerdì un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione per Escherichia coli nelle acque marine in località La Trappola.

La decisone segue gli ultimi campionamenti effettuati in quel tratto di mare dall’Arpat nei giorni scorsi, quando sono stati riscontrati valori più alti di ‘escherichia coli’ tali da richiedere il provvedimento di divieto temporaneo della balneazione.

Dall’esito di esami chimico-batteriologici successivi sarà possibile verificare se si sono ripristinate le condizioni per la balneabilità.

La spiaggia La Trappola si trova ai confini tra Parco naturale della Maremma e località Principina a Mare viene considerata un esempio del mare maremmano più selvaggio.

Ed essendo nell’area parco, ha fama di essere incontaminata e preservata così come la natura la vuole ed è annoverata tra le spiagge più belle di Grosseto.

La spiaggia è costellata di grandi tronchi, trasportati dal vicino fiume Ombrone, smussati e levigati dal tempo che la rendono unica nel suo genere.

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Papa Francesco a Nomadelfia, Grosseto

Papa Francesco a Nomadelfia, Grosseto

Papa Francesco è arrivato a Nomadelfia per la visita alla comunità fondata da don Zeno, il pontefice è atterrato con l’elicottero, proveniente dal Vaticano, al campo sportivo della frazione del comune di Grosseto, ad accoglierlo il vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni, il successore di don Zeno, don Ferdinando, e Francesco, presidente di Nomadelfia, ad attendere l’arrivo del papa anche tanti fedeli.

Successivamente il Pontefice ha raggiunto in ‘papamobile’ il cimitero, e all’ingresso Papa Francesco, dopo aver ascoltato la registrazione di un brano del testamento di Don Zeno Saltini, si è raccolto in preghiera sulla sua tomba e vi ha deposto una pietra con il proprio nome, che si aggiunge alle pietre lasciate dagli abitanti di Nomadelfia.

Uscendo dal cimitero, il Pontefice è passato davanti alle tombe dei primi membri della Comunità. Quindi si è recato in auto al “Poggetto”. Qui ha incontrato il nucleo familiare, visitato la casa centrale e la Cappellina all’interno della quale ha affidato a due famiglie due figli accolti con la formula in uso nella Comunità, uno dei due bambini aveva viaggiato con il pontefice sulla ‘papamobile’.

“Sono venuto qui tra voi nel ricordo di Don Zeno Saltini e per esprimere il mio incoraggiamento alla vostra comunità da lui fondata”. Così papa Francesco ha aperto il suo discorso durante l’incontro con la Comunità di Nomadelfia, che ha definito “una realtà profetica che si propone di realizzare una nuova civiltà, attuando il Vangelo come forma di vita buona e bella”. “Vi ringrazio tanto per il calore e il clima di famiglia con cui mi avete accolto – ha detto ancora il Pontefice -. È stato un incontro breve ma carico di significato e di emozione; lo porterò con me, specialmente nella preghiera. Porterò i vostri volti: i volti di una grande famiglia col sapore schietto del Vangelo”.

“La ‘Legge della fraternità’, che caratterizza la vostra vita, è stato il sogno e l’obiettivo di tutta l’esistenza di Don Zeno, che desiderava una comunità di vita ispirata al modello delineato negli Atti degli Apostoli – ha detto il Papa, aggiungendo – Vi esorto a continuare questo stile di vita, mediante la vostra limpida testimonianza cristiana”. “Di fronte alle sofferenze di bambini orfani o segnati dal disagio, Don Zeno comprese che l’unico linguaggio che essi comprendevano era quello dell’amore”. Pertanto, “seppe individuare una peculiare forma di società dove non c’è spazio per l’isolamento o la solitudine, ma vige il principio della collaborazione tra diverse famiglie, dove i membri si riconoscono fratelli nella fede”. Così a Nomadelfia “in risposta a una speciale vocazione del Signore, si stabiliscono legami ben più solidi di quelli della parentela”.

“Voglio sottolineare anche un altro segno profetico e di grande umanità di Nomadelfia – ha detto il papa durante la visita alla Comunità, dopo aver lodato l’accoglienza ai bimbi orfani o disagiati -: si tratta dell’attenzione amorevole verso gli anziani che, anche quando non godono di buona salute, restano in famiglia e sono sostenuti dai fratelli e dalle sorelle di tutta la comunità”. “Continuate su questa strada – ha esortato -, incarnando il modello dell’amore fraterno, anche mediante opere e segni visibili, nei molteplici contesti dove la carità evangelica vi chiama, ma sempre conservando lo spirito di Don Zeno che voleva una Nomadelfia ‘leggera’ ed essenziale nelle sue strutture”. “Di fronte a un mondo talvolta ostile agli ideali predicati da Cristo, non esitate a rispondere con la testimonianza gioiosa e serena della vostra vita, ispirata al Vangelo”, ha concluso il Pontefice.

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Violenza e minacce all’amante, arrestato

Violenza e minacce all’amante, arrestato

I carabinieri di Pitigliano (Grosseto) hanno arrestato un uomo di 26 anni perchè aveva comportamenti violenti ed ossessivi nei confronti di una donna con cui aveva avuto dei rapporti extraconiugali.

Violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali, atti persecutori e trattamento illecito dei dati. Così un albanese di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri di Pitigliano (Grosseto) e dagli agenti della questura in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip. Le indagini sono iniziate a fine agosto 2017.

A denunciare l’uomo era stata una donna con cui aveva avuto una relazione extraconiugale. Rapporto interrotto dalla donna proprio a causa del comportamento violento dell’uomo. Il 26enne, secondo la denuncia della donna, l’aveva molestata e minacciata, danneggiandole anche la vettura, e pubblicando sui social network foto di lei.

Alcuni testimoni hanno confermato le continue minacce, le molestie telefoniche, l’appostamento di fronte l’abitazione della vittima, il danneggiamento dell’autovettura e la illecita pubblicazione di fotografie su alcuni social network. L’escalation è terminata il 10 gennaio scorso quando l’uomo, nella propria abitazione, ha picchiato e violentato la donna, che ha riportato anche lesioni ad un braccio, al collo, alla testa e al seno. I medici hanno confermato la compatibilità delle lesioni con il racconto della vittima. L’uomo è finito in carcere.

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Comune toscano trascrive atto nascita estero di bimbo con 2 madri

Comune toscano trascrive atto nascita estero di bimbo con 2 madri

Grosseto, trascritto l’atto di nascita estero di un bambino con 2 madri , senza l’intervento del Tribunale.

È avvenuto in Toscana, in un Comune della Maremma, e a darne notizia è l’avvocato Cathy La Torre dell’associazione Gay Lex che ha assistito la coppia.

La famiglia è formata da due donne sposate da anni all’estero e dal loro bimbo di 6 mesi, la vicenda, che va considerata ‘apripista’ in Italia, vede comunque alcuni precedenti simili.

“Il sindaco e i funzionari dell’anagrafe – ha spiegato l’avv. La Torre – si sono mostrati da subito disponibili approfondendo la richiesta delle madri, analizzando e studiando le sentenze affini già emesse nel nostro Paese che ho loro sottoposto, e affrontando il tema dell’ordine pubblico, utilizzato finora amministrativamente come elemento per non procedere con le trascrizioni. Questo risultato segue di pochi mesi l’altro importante risultato ottenuto sempre da Gay Lex con l’Avv. Michele Giarratano che è riuscito a far trascrivere in un comune lombardo l’atto di nascita di una bimba in quel caso con entrambi i padri”.

Molto soddisfatta del risultato l’avv. La Torre: “E’ stato un lavoro molto delicato, per il quale ringrazio anche il prof. Angelo Schillaci di Famiglie Arcobaleno e Articolo29 per il supporto, ma alla fine la determinazione da parte mia e del team di lavoro e il buonsenso da parte dell’amministrazione hanno prevalso, a differenza di altri casi analoghi”.

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