Società come scatole cinesi, arrestato imprenditore a Firenze

Società come scatole cinesi, arrestato imprenditore a Firenze

Avrebbe creato una rete di società collegate tra loro con un sistema ”a scatole cinesi”, che venivano puntualmente spogliate di ricchezze, utili, assets, e quindi portate al fallimento con gravi perdite per i creditori.

Questa l’accusa per la quale un imprenditore fiorentino 50enne è stato arrestato dalla guardia di finanza, a seguito di una misura di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Firenze Anna Liguori.

Sequestrati beni immobili per un valore di 380mila euro. Il reato contestato all’imprenditore è quello di bancarotta fraudolenta, in concorso con un commercialista di Impruneta, colpito dalla misura interdittiva della sospensione temporanea dall’esercizio dell’attività professionale.

Le indagini che hanno portato all’arresto dell’imprenditore, residente a San Casciano Val di Pesa (Firenze), sono partite da accertamenti sul fallimento di due società immobiliari, con sede a Firenze e a Impruneta (Firenze).

Per l’accusa, l’imprenditore avrebbe anche distrutto o occultato gran parte della contabilità delle società coinvolte nel sistema della ”scatole cinesi”, per rendere più difficoltosa la ricostruzione della sua attività illegale.

Grazie al sistema ideato l’imprenditore sarebbe riuscito a sottrarre al fisco circa 380 mila euro, tra imposte ed Iva non pagate. Da qui il sequestro preventivo per equivalente delle imposte non versate, che ha portato al sequestro di due appartamenti nella disponibilità del 50enne, a Firenze e Scandicci (Firenze).

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Mafia: 34 arresti per esponenti clan Brancaccio, radicato anche in Toscana

Mafia: 34 arresti per esponenti clan Brancaccio, radicato anche in Toscana

Nel giorno del 25esimo anniversario della strage di via D’Amelio nuovo duro colpo al clan mafioso di Brancaccio di Palermo.

Sono 34 gli arresti eseguiti dalle prime ore di questa mattina, dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip di Palermo, nell’ambito di indagini coordinate dalla locale Dda.

Gli arresti vengono eseguiti in Sicilia, Toscana, Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Liguria, “nei confronti dei maggiori esponenti del Mandamento mafioso di Brancaccio e di altrettanti loro complici, nonché al sequestro di numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro”, dicono gli inquirenti. In manette anche degli insospettabili.

Tra i destinatari di custodia cautelare in carcere spicca il nome di Pietro Tagliavia, capo del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di ”Corso dei Mille”, attualmente ai domiciliari.

Le investigazioni, eseguite in stretto coordinamento dalla Squadra Mobile e dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, “hanno consentito di fare luce su numerosi episodi di minacce, danneggiamento, estorsione, furto e detenzione illegale di armi da parte di esponenti della cosca di Brancaccio, nonché di ricostruire l’intero organigramma delle famiglie mafiose appartenenti al mandamento, definendo ruoli e competenze di ciascun associato e, in particolare, individuando gli elementi di vertice”.

L’attività di indagine della Dda di Palermo ha anche permesso di dimostrare “il totale controllo, da parte dell’associazione, di un ”gruppo imprenditoriale”, distribuito su diverse Regioni ma particolarmente radicato in Sicilia e Toscana“.

Nel corso dell operazioni, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza stanno procedendo, rispettivamente, al sequestro di numerosi veicoli e autoveicoli utilizzati per la commissione dei reati contestati, nonché delle aziende riconducibili agli esponenti mafiosi arrestati.

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SUNIA: “SU AFFITTACAMERE ABUSIVI FIRENZE HA PERSO LA DECENZA”

Sunia

Il sindacato degli inquilini Sunia ha commentato i dati dei controlli di Guardia di Finanza e Comune di Firenze: “su dieci città italiane con immobili più cari Firenze è al top, bene controlli del Comune.”

“Da tempo andiamo dicendo che Firenze ha perso ogni ‘decenza’ dal punto di vista dell’offerta abitativa”. Lo dichiara Laura Grandi, segretaria della sezione fiorentina del sindacato degli inquilini Sunia, a proposito dei dati dell’attività di controllo condotta dalla guardia di Finanza e da Comune di Firenze, che nel giro di un anno hanno scovato 48.000 pernottamenti non regolari, 280 unità immobiliari fuori legge e oltre un milione e 600mila euro di redditi sfuggiti fisco.

“Secondo l’ultimo rilevamento dell’ufficio studi del portale Immobiliare.it, sulle dieci città italiane più care, la medaglia d’oro va a Firenze: la spesa mensile per un monolocale (25 mq) è di 650 euro, fino a 1.120 euro per un trilocale, ma anche per chi sarebbe disponibile a firmare un contratto oneroso, si chiudono le porte delle case fiorentine, ormai aperte esclusivamente agli affitti brevi per turisti”.

“Bene fa il Comune ad eseguire i controlli – continua Laura Grandi – anzi benissimo, e avrà tutto il nostro appoggio, perché il principio di impunità venga una volta per tutte spezzato e si ritorni ad un circolo virtuoso di correttezza. Importante sarebbe attuare strumenti, anche attraverso la leva fiscale comunale, per convincere i tanti proprietari onesti ad affittare alle tante famiglie di residenti fiorentini, che non vogliono lasciare la propria città. Ma – si domanda Grandi – per i proprietari trovati ad affittare irregolarmente? Mi piacerebbe ci fosse una norma per costringerli ad affittare a basso prezzo per almeno 10 anni, si rimetterebbero così in circolo molte abitazioni”.

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CONTROLLI FIAMME GIALLE LOCAZIONI TURISTICHE: 1,6 MLN NON DICHIARATI

firenze🔈Firenze, fra obiettivi del “Protocollo di Intesa” fra Comune e G. di F. ci sono i controlli delle strutture ricettive.

Oltre un milione e 600mila euro di redditi non dichiarati, 48mila pernottamenti non censiti e oltre 280 unità immobiliari adibite a locazioni turistiche “fantasma”, sconosciute sia per il pagamento dei tributi erariali che per quelli locali, questi alcuni dei risultati di mirati controlli incrociati, scambi informativi e attività operative congiunte condotte dal Comune di Firenze e dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Firenze, finalizzati all’individuazione ed al recupero dell’evasione fiscale perpetrata a danno delle casse dello Stato e di quelle di Palazzo Vecchio.

Le attività di controllo, eseguite in sinergia tra il personale della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, con il supporto informativo anche degli Uffici di Palazzo Vecchio su B&B affittacamere e locazioni turistiche, hanno preso le mosse dall’incrocio delle banche dati comunali (3657 attività ricettizie iscritte al 31.12.2016) con gli annunci presenti sul web (in particolare quelli geolocalizzati nello stesso periodo erano pari a 7817). Sulla base di questi dati è seguita poi una serie di attività di riscontro sul posto, con azioni congiunte fra Finanzieri e agenti della Polizia municipale, che ha visto anche l’acquisizione di informazioni direttamente dai clienti utilizzatori delle strutture ricettive nonché ulteriori approfondimenti di intelligence con banche dati in uso all’Amministrazione Finanziaria (tra cui Anagrafe Tributaria e archivi della Camera di Commercio).

“E’ un protocollo inedito – ha spiegato il sindaco Dario Nardella – che si basa sulla collaborazione fra il Comune di Firenze e la Guardia di Finanza e che può essere un modello nazionale. L’attività in sinergia fra i vari uffici del Comune e le Fiamme Gialle comincia a dare risultati molto importanti. Grazie ai controlli incrociati – ha aggiunto il sindaco – abbiamo infatti cominciato ad aggredire il problema degli affitti turistici a nero, che sta crescendo molto nelle città d’arte: in un solo anno siamo riusciti a raddoppiare le entrate derivanti dall’imposta di soggiorno per le locazioni turistiche. Non è solo un problema economico, ma anche una questione di sicurezza: è infatti strategico conoscere i flussi e le persone che vengono ospitate in questi affittacamere a nero. Non abbasseremo la guardia, continueremo a collaborare e a fare controlli”.

“L’attività svolta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Firenze in sinergia con tutto l’apparato amministrativo-operativo di Palazzo Vecchio nel particolare settore delle strutture ricettive abusive presenti a Firenze – ha detto il generale di brigata Benedetto Lipari, Comandante Provinciale della GdF di Firenze – ha dimostrato che ‘lavorando assieme’ si riesce a contrastare più efficacemente l’evasione fiscale che crea danni ingenti sia al Fisco nazionale che a quello locale. La sinergia tra le Istituzioni fiorentine – ha aggiunto il comandante – disciplinata dal protocollo d’intesa sottoscritto appena un anno fa, risulta essere uno strumento efficace per tutelare l’imprenditoria legale”.

I risultati dei controlli effettuati fino ad ora hanno permesso di scoprire oltre 280 unità immobiliari adibite a locazioni turistiche irregolari, individuando 48mila pernottamenti non censiti determinando una conseguente totale evasione dell’imposta di soggiorno. Dagli ulteriori accertamenti è emersa anche un’evasione fiscale alle casse dell’Erario nazionale relativa a redditi non dichiarati, per oltre € 1 milione e 600 mila. Per i soggetti risultati essere i titolari delle strutture ricettive, oltre a severe sanzioni su un piano amministrativo proposte all’Agenzia delle Entrate, sono state inviate anche segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per violazioni alle norme sulla legge che prescrive l’obbligo di comunicare all’Autorità di P.S. i nominativi delle persone alloggiate.

I controlli, eseguiti su tutto il territorio comunale di Firenze, hanno anche rappresentato un incentivo all’emersione del sommerso. Nel 2016 infatti erano 3657 le strutture adibite a locazioni turistiche iscritte nella piattaforma dell’imposta di soggiorno e 1571 quelle alberghiere ed extralberghiere, al 30 giugno 2017 erano già 4617 quelle adibite a locazioni turistiche e 1624 quelle alberghiere ed extralberghiere. L’imposta di soggiorno quindi, che a consuntivo 2016 era 29,4 milioni di euro, è in crescita. Confrontando i dati dei soli primi 5 mesi 2016 e dello stesso periodo del 2017 è infatti passata da 10,9 milioni a 11,8 milioni (più 8,10%), con un incremento molto consistente del gettito derivante dalle locazioni turistiche, incremento che già nel 2016, con i controlli incrociati già partiti su tutto il Comune, era stato di quasi il 100%. I controlli continueranno a tappeto anche nel corso dei prossimi mesi.

nardella lipariGimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Dario Nardella ed il generale di brigata Benedetto Lipari, Comandante Provinciale della GdF di Firenze:

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FISCO, GUARDIA DI FINANZA: “600 EVASORI IN TOSCANA NEL 2017″

FIsco ChiantiBanca Guardia Finanza fatture false perquisizioni beni sequestro sindaco di Pescia indagine lampo

Un totale di 326,5 mln di euro evasi e 650 mln redditi nascosti, questi i dati della Guardia di Finanza in occasione del suo 243/o compleanno. Il 24% dei negozianti toscani controllati non fa scontrino.

Sono 600 gli evasori totali scoperti dalla guardia di finanza in Toscana nei primi cinque mesi del 2017, per un totale di 326,5 milioni di euro di base imponibile occultati. È questo uno dei dati resi noti in occasione delle celebrazioni per il 243/o anniversario della fondazione del Corpo. Complessivamente sul fronte dei controlli fiscali sono stati scoperti 650 milioni di redditi nascosti al fisco. 11.685 le verifiche eseguite su scontrini e ricevute fiscali, da cui è risultato irregolare il 24% dei soggetti controllati. Sempre nei primi cinque mesi del 2017 sono stati sequestrati beni per 30 milioni di euro al fine del recupero delle imposte evase, e avanzate proposte di sequestro per 60 milioni.

Denunciate per reati fiscali 231 persone, 11 delle quali arrestate. Scoperti 149 lavoratori assunti ‘al nero’ e 110 in modo irregolare. Eseguiti 3 accessi ispettivi a 10 imprese cinesi a Prato e Firenze. Sul fronte del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, nei primi cinque mesi del 2017 sono state accertate frodi comunitarie per contributi indebitamente percepiti o richiesti per 766 mila euro. Constata l’illecita percezione o richiesta di contributi nazionali e locali per 540 mila euro e denunciate 53 persone.

Nelle stesso periodo le fiamme gialle hanno individuato assegnazioni irregolari di appalti pubblici per 3,4 milioni di euro. 5 le persone denunciate. Scoperti poi 100 ‘falsi poveri’, che hanno irregolarmente ottenuto prestazioni agevolate per 48 mila euro. Per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, l indagini patrimoniali hanno portato al sequestro di 3 milioni di euro e a proposte di sequestro per 9 milioni. 33 le persone denunciate per riciclaggio, 3 delle quali arrestate. Denunciati 103 trafficanti di droga, 15 dei quali finiti in manette. 204 infine le persone denunciate per reati relativi alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, col sequestro di 688 mila articoli contraffatti e di 46.500 non sicuri.

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