YTALIA: 2 giugno – 1 ottobre 2017

Firenze, 2 giugno – 1 ottobre 2017

Si chiamerà “YTALIA. Energia Pensiero Bellezza” la grande mostra di arte contemporanea promossa dal Comune di Firenze e organizzata da MUS.E. L’esposizione avrà come sede principale il Forte di Belvedere ma coinvolgerà altre importanti sedi museali cittadine, tra cui le Gallerie degli Uffizi, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, la basilica di Santa Croce, il Museo Novecento, il Museo Marino Marini.

Gli artisti presentati saranno Giovanni Anselmo, Marco Bagnoli, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Nunzio, Mimmo Paladino, Giulio Paolini e Remo Salvadori.

“Ytalia” è un grande e ambizioso progetto che vive Firenze come un unico grande e diffuso sistema di arte contemporanea, per mettere in scena un dialogo tra patrimonio storico artistico di conclamata bellezza con i segni e le forme dell’arte del secondo Novecento e del presente: realtà quotidiana e metafisica, elementi naturali e nuove mitologie, tutti temi che si ritrovano nella poetica e nelle opere degli artisti selezionati.

Una “invasione” nella città del Rinascimento che mira a riportare all’attenzione del grande pubblico internazionale l’arte contemporanea italiana.

La mostra è ideata da Sergio Risaliti (già direttore artistico di mostre come quelle personali di Giuseppe Penone, Antony Gormley, Jan Fabre e Alighiero Boetti) e curata da Marco Bazzini e Sergio Risaliti.

 

San Valentino sulla Torre di Arnolfo

Accesso esclusivo alla Torre di Palazzo Vecchio con brindisi

Martedì 14 febbraio, in occasione della festa di San Valentino, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E, grazie a Golden View e in collaborazione con il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze, propongono anche quest’anno un evento speciale per tutte le coppie.

Al costo di €15,00 sarà possibile visitare in esclusiva il camminamento di ronda e la torre di Palazzo Vecchio, godere di una meravigliosa vista sulla città e festeggiare con un brindisi.

La torre svetta su Firenze con i suoi 95 metri di altezza  e con il merlato camminamento di ronda è il coerente compimento del primo nucleo del palazzo, sorto tra Duecento e Trecento come sede del governo fiorentino: un palazzo-fortezza caratterizzato dal severo bugnato in pietra forte e coronato appunto da un’alta torre, che avrebbe assolto al compito di avvistare i nemici ma anche a quello di celebrare il potere del nuovo governo.

Torre che, strutturalmente parlando, è costituita da due parti: la prima realizzata entro il 1302 insieme al corpo del palazzo, sulle preesistenti fondazioni della torre dei Foraboschi; la seconda elevata successivamente, in aggetto, sui beccatelli del camminamento di ronda, secondo una soluzione architettonica decisamente ardita e di grande impatto.

All’interno della torre si sviluppa una scala in pietra di 223 scalini, che consente di giungere a un ultimo livello di avvistamento merlato: qui, con una spettacolare vista a 360° su Firenze, sarà proposto alle coppie un elegante brindisi, accompagnato dalle note dei flauti dolci di Lenka Molčányiová e Johanna Lopez.

In caso di pioggia l’aperitivo sarà servito al coperto nel Camminamento di Ronda.

 

Accesso esclusivo alla Torre di Palazzo Vecchio con brindisi
Quando: 14 febbraio 2017 dalle h19.00 alle h21.00 (ultimo accesso h20.30)
Costo: €15,00 a persona

 

Posti limitati – prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni
055-2768224 055-2768558
info@muse.comune.fi.it
www.musefirenze.it

Santa Maria Novella, un tesoro da scoprire

Tre visite tematiche per conoscere nel profondo le meraviglie del complesso domenicano

Dopo il mese di apertura del Chiostro Grande e degli spazi adiacenti, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E  propongono un ciclo di visite tematiche dedicate ad alcuni spazi del complesso domenicano, utili ad apprezzarne la storia e i capolavori meno noti.
Qui di seguito il dettaglio della proposta:

Il chiostro verde e i dipinti di Paolo Uccello – 28 gennaio
La visita consentirà di apprezzare otto meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori per il Chiostro Verde ed esposti ora nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Si tratta di affreschi staccati facenti parte del ciclo delle Storie della Genesi e prevalentemente eseguiti in monocromo verdeterra – “a sugo d’erbe e terra verde”, come venne scritto nel Seicento – tanto da dare il nome all’intero chiostro. Capolavori del Rinascimento che sarà possibile assaporare in forma ravvicinata e in nuova leggibilità per approfondire poi la storia e gli sviluppi del Chiostro Verde, cuore del convento domenicano.

Il tesoro di Santa Maria Novella – 11 febbraio
Fin dal loro arrivo in città, agli inizi del XIII secolo, i domenicani suscitarono grande devozione nel popolo fiorentino, che nei secoli – grazie a lasciti e patronati – è stato fortemente partecipe della costruzione e dell’abbellimento di uno dei principali luoghi di culto della città. La basilica e il convento si sono così progressivamente arricchiti di mirabili opere d’arte e di un apparato di corredi per il culto che nel Quattrocento era considerato fra i più ricchi di Firenze. La visita permetterà al pubblico di scoprire i più significativi tesori dell’ordine: decori d’altare, vesti liturgiche, argenti e sante reliquie, la cui storia introdurrà alle grandi tematiche religiose e teologiche e consentirà di cogliere con maggiore cognizione i significati sottesi ai grandi capolavori ancora oggi custoditi nel complesso.

Il Cappellone degli Spagnoli – 25 febbraio
La visita permetterà di apprezzare la bellezza e comprendere la portata della sala dell’antico Capitolo del convento, più nota come Cappellone degli Spagnoli poiché dal 1566 venne concesso alla comunità spagnola. L’ambiente nasce infatti a metà Trecento per ospitare il consesso quotidiano dei frati, riuniti per la lettura e la meditazione sulla regola e viene affrescato da Andrea di Bonaiuto, il cui ciclo si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana. Dipinti giustamente celebri, quindi, nei quali si celano particolari curiosi della storia dell’ordine e della città: fra questi, per esempio, la rappresentazione di Santa Maria del Fiore con una cupola ideale, progetto dello stesso pittore.

 

Quando: 28 gennaio, 11 febbraio e 25 febbraio h14.30, h15.30 e h16.30
Durata:
50’

Dove: Complesso di Santa Maria Novella
Per chi:
per giovani e adulti
Costi:
Ingresso complesso:
Gratuito – residenti Comune di Firenze
€3,50 ridotto – over 65
€5 intero

Al biglietto di ingresso va aggiunto il costo della visita guidata:
€2 per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze
€4 non residenti nella Città Metropolitana di Firenze

MUS.E 2016, un anno di cultura, arte e bellezza

Un video per condividere con tutti voi il nostro 2016.
Un anno ricco di mostre ed eventi, attività nei Musei Civici e in città; un anno di laboratori con i bambini e le famiglie, di valorizzazione del patrimonio storico e di progettazione e ricerca sul contemporaneo.
Un anno di servizi alla cultura, di assistenza ai visitatori, di piccoli gesti quotidiani. Un anno di cultura, arte, bellezza.
Grazie per averlo condiviso con noi!

 

 

Montaggio video by Bunker Film

Immagini di Bunker Film, Lorenzo Hervatin, GA Service.

 

Vacanze di Natale a Palazzo Vecchio

Dal 26 dicembre al 6 gennaio attività speciali per tutte le età

In occasione delle festività natalizie, dal 26 dicembre al 6 gennaio i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono grazie al sostegno di Rivoire un ricco ventaglio di proposte per scoprire le meraviglie dei Musei Civici Fiorentini e in particolare di Palazzo Vecchio. Fra queste si segnalano le attività speciali per famiglie in Palazzo Vecchio, quali l’evento Danze a corte previsto il pomeriggio del 26 dicembre in Palazzo Vecchio, i Giochi di luce e di ombra in programma nel giorno della Befana ma anche le attività giornaliere Corte in festa e Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato.

Per il dettaglio di giorni e orari e la verifica delle disponibilità è necessario contattare il contact centre:
Tel. +39 055 2768224 – +39 055 2768558
Da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00
Domenica e festivi 9.30-12.30
info@muse.comune.fi.it

  • Il costo di ogni attività è di €12.00 per i Residenti nella città metropolitana di Firenze, di €14.00 per chi risiede fuori dalla città, ed include il biglietto di accesso al Museo di Palazzo Vecchio.
  • Per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni il costo è di €10.00 (residenti) €12.00 (non residenti).
  • Per i minori di 18 anni il costo è di €2.00 (residenti), €4.00 (non residenti)

 

Per famiglie con bambini

Danze a corte –  speciale 26 dicembre
Per famiglie con bambini dagli 8 anni
Nella seconda metà del Cinquecento si tennero nel Palazzo Ducale – oggi Palazzo Vecchio – numerosi festeggiamenti, arricchiti di meravigliosi banchetti ed elegantissime danze. Per il tempo di un pomeriggio adulti e bambini avranno l’onore di essere accolti a corte per cimentarsi, sotto la guida del maestro di danza Santino Baillarino, in una serie di danze rinascimentali. Potranno così ammirare i volteggi di una pavane e provare i passi semplici e coinvolgenti delle farandole e delle caroles; le prove di danza si concluderanno con un ballo finale in Sala dei Gigli.

Giochi di luce e di ombra – speciale 6 gennaio
Per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
Di che colore è la luce? Da dove viene? Di che cosa è fatto l’arcobaleno?  E’ possibile “catturare” la propria ombra o a farla sparire?  Il mago delle luci e delle ombre introdurrà i bambini e le loro famiglie nel suo magico mondo: nel piccolo teatro del museo  si susseguiranno giochi e illusioni che porteranno a conoscere meglio la luce e la sua inseparabile amica, l’ombra. 

Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato –speciale Natale
Per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
Il cacao approda a Firenze nei primi del Seicento, offerto in dono a Ferdinando de’ Medici dal viaggiatore Francesco d’Antonio Carletti di ritorno da un lungo viaggio intorno al mondo, e desta immediatamente curiosità e interesse, Nel dialogo fra corte medicea e Nuovo Mondo, l’attività segue la storia e i gusti del cioccolato dall’antica preparazione azteca alla cioccolata in tazza calda e dolce del Settecento, per giungere alle straripanti vie del cioccolato nel mondo contemporaneo. Tutti i giorni h16.00. 

La corte in festa – speciale Natale
Per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
A Palazzo c’è aria di festa: la famiglia ducale si prepara ai festeggiamenti del Ceppo, ovunque si intendono le prove di musiche, si predispongono addobbi e arredi, si immaginano luci, paramenti e decori che regalino al Palazzo una veste straordinaria e splendente. Il percorso fra le sale consente di rivivere un’atmosfera festosa, fervida di immaginazione e di attesa, mentre lo sguardo sui preparativi – la tavola principesca, gli apparati sfarzosi, lo studio delle danze, le nuove vesti – coinvolge grandi e piccini nelle prove e nei lavori “dietro le quinte” per i festeggiamenti. 

Favola del primo viaggio intorno al mondo
Per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
La sala delle Carte geografiche in Palazzo Vecchio mostra tutto il mondo conosciuto a metà Cinquecento. Fra queste figura la rappresentazione dello stretto di Magellano, scoperto da un coraggioso marinaio portoghese partito dalla Spagna nel 1519 con una flotta di cinque navi per tentare l’impossibile: trovare un passaggio tra i due grandi oceani e raggiungere le isole Molucche per acquistare spezie preziose. Che cosa significa viaggiare? Come ci si può preparare? Quali meraviglie o quali pericoli si possono incontrare? Il racconto, che si intreccia con la scoperta di oggetti esotici e profumi di terre sconosciute, è arricchito dalla visita avventurosa della sala delle Carte geografiche e si conclude con l’apertura del “baule del tesoro”, dove un immaginario marinaio ha raccolto ricordi e curiosità del primo lungo viaggio intorno al mondo.

Per fare una città ci vuole un fiore
Per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un giglio, un iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappropriarsi del simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.

Favola della tartaruga con la vela
Per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
Alla fine del XV secolo i Capitani francesi di Carlo VIII, diretti a Napoli per riconquistarne il regno, si adornavano di “pompose imprese”, simboli portati nelle sopravvesti, barde e bandiere, per significare parte delle loro qualità e virtù. A imitazione di questi capitani, anche i grandi signori e i nobili cavalieri italiani adottarono questa usanza, tanto che l’impresa divenne uno dei tratti più caratteristici della sofisticata cultura Cinquecentesca. Fra le sue imprese il duca Cosimo aveva una particolare predilezione per la tartaruga con la vela, che è infatti onnipresente nelle sale del suo Palazzo. Sarà proprio una piccola tartaruga a raccontare ai bambini un’antica storia che parla di bambini e di tartarughe, di velocità e di lentezza, di prudenza e di saggezza. Al termine della storia i bambini si cimenteranno in una “caccia alla tartaruga con la vela” negli ambienti di Palazzo Vecchio.

 

 

Per giovani e adulti

Visita a Palazzo
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli. 

Percorsi segreti
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.  Tutti i giorni 10.00/11.30/14.30/16.00.

I segreti di Inferno
“Palazzo Vecchio assomiglia a una gigantesca torre degli scacchi. Con la sua solida facciata squadrata e gli spalti merlati, l’edificio è situato a guardia dell’angolo sudorientale di piazza della Signoria”. Così scrive Dan Brown nel suo best-seller, Inferno, ambientato a Firenze e in larga parte in Palazzo Vecchio e recentemente diventato film sotto la regia di Ron Howard. Seguendo i passi del professor Robert Langdon, il pubblico potrà conoscerne la storia rivivendo le ambientazioni e le scene del romanzo, dalle sale pubbliche agli ambienti più segreti. 

La Reggia Medicea
Le sale di Palazzo Vecchio raccontano ancora oggi in modo evidente  le trasformazioni occorse nel Cinquecento, quando Cosimo I de’ Medici vi trasferì la sua residenza incaricando dei lavori prima Giovanni Battista del Tasso e poi Giorgio Vasari. Accanto alle funzioni governative il palazzo assunse così anche il ruolo di Reggia Ducale, ospitando non solo la famiglia ducale ma tutta la corte. Il percorso consente di visitare i principali ambienti del Palazzo con un’attenzione particolare non solo ai fasti e alle bellezze dell’età medicea ma anche agli aspetti di vita quotidiana, rievocando le consuetudini, gli avvenimenti e le curalazzo con un’attenzione particolare non solo ai fasti e alle bellezze dell’età medicea ma anche agli aspetti di vita quotidiana, rievocando le consuetudini, gli avvenimenti e le curiosità che animarono tanto le sale pubbliche quanto le stanze private.

Guidati da Giorgio Vasari
Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici, committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi record, la nuova residenza ducale.