AREZZO, MIGRANTI TRASFERITI DOPO POLEMICHE

Rivolta Migranti Castiglion fiorentino

Le polemiche sul centro di accoglienza di Badia Agnano nell’aretino era scoppiate a seguito atti osceni che sarebbero stati consumati da due ospiti della struttura, ora indagati. I 16 migranti trasferiti a Rigutino, a loro posto ne arrivano 18.

Trasferimento questa mattina a Rigutino nel comune di Arezzo per i 16 migranti accolti fino a ieri in una struttura di Badia Agnano nel comune di Bucine. Tra di loro anche i due giovani che, una settimana fa, sarebbero stati visti da due bambine (che poi hanno riferito tutto ai genitori) mimare o consumare un atto sessuale. I due sono stati indagati dai carabinieri.

I 16 migranti di Badia Agnano sono partiti questa mattina e al loro posto la prefettura di Arezzo ha inviato 18 richiedenti asilo che da oggi sono sistemati nella struttura che può ospitare fino a 24 persone. I nuovi arrivati provengono tutti dal Corno d’Africa. Lo spostamento, avvenuto mentre i carabinieri stanno indagando su quanto sarebbe successo, è stato deciso dalla prefettura per motivi di opportunità, ma la decisione ha di nuovo generato malumori in paese anche se questa volta di origine diversa.

“Alcuni ragazzi – spiega Massimiliano Guazzini, residente nel paese – si erano ben integrati e due di loro avrebbero presto sostenuto un provino con la squadra di calcio locale che milita nel campionato di seconda categoria mentre altri erano destinati a lavorare”. La vicenda è tenuta sotto osservazione dal sindaco di Bucine Pietro Tanzini che è fin dall’inizio ha cercato di mediare tra le esigenze della piccola comunità e le richieste governative di accogliere un certo numero di profughi.

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AMIANTO, ISTANZA DI MONITORAGGIO LICEO DA VINCI DI FIRENZE

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La scuola Da Vinci da anni al centro di polemiche e azioni risarcitorie dall’Ona. Prevista la demolizione del complesso “non prima di un monitoraggio contro dispersione nell’aria.”

Istanza alla magistratura fiorentina per compiere indagini, anche alla luce delle azioni risarcitorie, da parte dell’Ona, l’Osservatorio nazionale sull’amianto, nella scuola Da Vinci di Firenze. Il complesso, da anni al centro di polemiche in quanto contenente amianto in alcune strutture (anche se il Comune ha sempre assicurato che la sostanza è collocata in parti nelle quali non può nuocere alla salute), sarà presto demolito; l’Ona intende però “acquisire elementi oggettivi circa i livelli di aerodispersione dell’amianto nell’aria e quindi dell’entità del rischio”, spiega una nota.

“Ecco perché è importante un campionamento per verificare il tipo di minerale (il crisotilo è meno cancerogeno e può essere rimosso con la clerance; gli anfiboli permangono per tutta la vita ed hanno maggiori capacità cancerogene) e l’entità della dispersione, per poter formulare una stima anche dell’impatto sulla salute, che si traduca in una ‘adeguata sorveglianza sanitaria, cui i lavoratori, anche quelli in pensione, hanno diritto in base all’art. 259, comma 2, D.Lgs. 81/08″, spiega nel comunicato l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona.

“Non è sufficiente demolire le scuole imbottite di amianto dopo anni di proteste ma si devono adempiere anche gli obblighi di legge relativi: sorveglianza sanitaria di tutti coloro che hanno frequentato il plesso e concedere ai lavoratori le agevolazioni pensionistiche legate alla esposizione; entrambe sono state ampiamente disattese anche se l’Ona continua a richiederne l’applicazione”, aggiunge.

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