Infertilità: Toscana lancia rete per cura e prevenzione

Infertilità: Toscana lancia rete per cura e prevenzione

Una Rete regionale per la prevenzione e cura dell’infertilità. E” quanto prevede di creare una delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta toscana su proposta dell”assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Prevista la nascita di una rete clinica dedicata, per adeguare l’offerta di servizi per l’infertilità ai migliori standard qualitativi nazionali e internazionali e garantire uniformità di risposte e percorsi in tutta la regione.

In Toscana sono presenti attualmente 22 centri di Pma (8 dei quali pubblici), distinti in 7 centri di primo livello (3 pubblici) e 15 di secondo e terzo livello (5 pubblici e 5 convenzionati) che hanno erogato prestazioni rivolte a circa 800 pazienti (nel 65% circa dei casi provenienti da fuori regione), con un numero di cicli iniziali pari a 11.311, a cui sono seguite 2.113 gravidanze.

Nell’arco degli ultimi dieci anni, in Toscana il ricorso alla Pma ha registrato una crescita costante, passando dalle 3 mila pazienti (e 4500 cicli iniziati) del 2006 alle 8 mila pazienti (e 11 mila cicli iniziati) del 2015.

“Abbiamo già applicato il modello delle reti in altri campi del nostri sistema sanitario, per esempio le reti regionali tempo dipendenti – dice l’assessora Stefania Saccardi – Con la Rete per la prevenzione e la cura dell’infertilità, vogliamo assicurare alle persone una gestione consapevole della fertilità e anticipare la diagnosi di infertilità, consentendo di adottare terapie efficaci nelle strutture adeguate. Non è un caso che ora la maggior parte dei pazienti vengano da fuori regione In Toscana per sottoporsi a queste tecniche”.

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