PERETOLA, COMITATI ‘PER LA PIANA’ BLOCCANO AMPLIAMENTO NUOVA PISTA

Aeroporto peretola peretola

Azione dell”Assemblea per la Piana’ contro le trivelle che dovrebbero realizzare nuova pista a Peretola. E intanto M5s e comitati ‘riscoprono’ decreto 2003: “norme per sicurezza aereoporto mai applicate.”  Documentazione inviata a sindaci ed esposto in procura.

Un gruppo di persone aderenti all”Assemblea per la Piana contro le nocività’  questa mattina ha bloccato temporaneamente con azioni dimostrative i lavori delle trivelle impegnate nei sondaggi per la preparazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Secondo quanto appreso, i blocchi sono stati momentanei e i lavori sono ripresi regolarmente.

“In più punti abbiamo interrotto le varie operazioni di scavi, analisi e trivellazioni – scrivono gli attivisti su facebook – sia nei pressi di Case Passerini,  dell’Oasi della Querciola e all’interno del Polo scientifico”. “Continueremo ad opporci – proseguono – fino a che non saranno cancellate le opere inutili e la Piana avrà il suo parco, unica grande opera utile per tutti”.

Intanto un decreto di valutazione d’impatto ambientale sull’aeroporto di Firenze, risalente al 2003, con prescrizioni mai applicate riguardo opere di mitigazione da realizzare nell’area dell’aeroporto, tra le quali
anche l’interramento di un tratto dell’A11 è stato  ‘riscoperto’ dai comitati per la salute della Piana di Prato e Pistoia e il Movimento 5 Stelle. La documentazione è stata inviata ai sindaci di Sesto Fiorentino e Firenze; i comitati hanno anche mandato un esposto al riguardo alla Procura fiorentina.

Della questione si è discusso oggi durante una conferenza stampa in Palazzo Vecchio alla quale ha preso parte, tra gli altri , la consigliera pentastellata Silvia Noferi. “Dalla lettura di queste carte sorgono gravi dubbi sulla effettiva sicurezza dell’attuale aeroporto – ha sintetizzato Noferi -, l’autorizzazione Via del 2003 prevedeva importanti prescrizioni per mettere in sicurezza l’infrastruttura, come per esempio l’interramento dell’autostrada, ma ad oggi nessuna di esse è stata realizzata. Anzi, il traffico aereo è aumentato del 40% a scapito della salute e della sicurezza dei cittadini. Contro quel decreto ministeriale nel 2004 fu presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato ma da allora non si è saputo più nulla. Possibile che il Comune di Firenze non sia a conoscenza delle vecchie prescrizioni del ministero?”, si domanda la consigliera.

Ventilando anche, considerata la non attuazione delle prescrizioni della Via del 2003, uno scenario paradossale: “Si potrebbe ipotizzare la chiusura dell’aeroporto di Firenze perché non sicuro?”.

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AEROPORTO PERETOLA, NARDELLA: “ITER COMPLESSO: POLITICA NON INTERFERISCA”

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Sul progetto di nuova pista dell’areoporto il sindaco Nardella ha ammonito: “su direttiva Via non ci sono ritardi strumentali, nessuno Comune ha mai interferito.”

“La politica non può e non deve interferire in una procedura complessa sia giuridicamente che tecnicamente, come quella della Via sul progetto di nuova pista dell’aeroporto” di Firenze. Lo ha detto in Consiglio comunale il sindaco Dario Nardella, intervenendo in merito al tema della procedura in corso da tempo al ministero dell’Ambiente. Poco prima i consiglieri di Mpd avevano chiesto delucidazioni sull’iter.

“Ogni richiesta di vaglio del parere della commissione tecnica ministeriale di Via prima dell’eventuale decreto del ministro dell’Ambiente, che completerebbe la procedura, costituirebbe un’interferenza sull’emanazione di un atto endoprocedimentale – ha aggiunto il sindaco – inoltre, la recente approvazione del decreto legislativo del 24 maggio scorso, attuativo della direttiva comunitaria VIA 2014/52/UE, e le ulteriori richieste di chiarimento di ordine tecnico-giuridico rivolte da Enac alla commissione Via, sono elementi nuovi che verosimilmente prolungano il giudizio del Ministero su un’opera di tale complessità. Non mi pare dunque vi siano ritardi strumentali o volontari”.

Proprio per questi motivi, ha detto ancora Nardella, “peraltro nessuno di noi dell’amministrazione si è mai permesso, né avrebbe potuto permettersi, di anticipare l’esito del parere di Via. Diversamente lo abbiamo auspicato, il che riguarda un desiderio collegato all’obiettivo politico di dare a Firenze una infrastruttura all’altezza del quadro di sviluppo economico metropolitano e regionale. Niente a che vedere con indebite e illegittime interferenze della politica in una procedura tecnica”.

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