Aferpi: sit-in a Roma, verso sblocco ammortizzatori indotto

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“Entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina”.

Si apre uno spiraglio per i lavoratori dell’indotto Aferpi di Piombino (Livorno) che oggi si sono riuniti in presidio sotto il ministero del Lavoro con il sostegno di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati, che chiedevano il rispetto degli impegni presi a giugno, ovvero lo sblocco dei 30 milioni residui della cassa integrazione in deroga, già certificati dalla Regione Toscana e ancora in attesa della firma per le convenzioni necessarie alla loro fruizione, sono stati ricevuti dalla direzione tecnica del ministero e dalla direzione Inps nazionale.

“Oggi ci viene riferito – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina. Quindi il nodo più importante che stava andando avanti da mesi, dovrebbe essere sciolto”.
Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm hanno già preso contatti con la Regione Toscana, incontro fissato la prossima settimana, per esaminare il percorso da fare e i tecnicismi per richiedere questa prestazione, in modo da dare ai lavoratori interessati un’informativa chiara e completa”.
In merito alla mobilità in deroga per il 2017 (risorse extra rispetto ai 30 milioni), prevista per le aree di crisi complessa, il sindacato ha fatto presente alla direzione che la clausola perentoria di accesso “senza soluzione di continuità” con la vecchia mobilità, è “fortemente penalizzante per i lavoratori. Soprattutto per quelli che hanno fatto qualche giornata di lavoro e che per questo si vedono rifiutare la mobilità in deroga a causa dell’interruzione”.

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“Entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina”.

Si apre uno spiraglio per i lavoratori dell’indotto Aferpi di Piombino (Livorno) che oggi si sono riuniti in presidio sotto il ministero del Lavoro con il sostegno di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati, che chiedevano il rispetto degli impegni presi a giugno, ovvero lo sblocco dei 30 milioni residui della cassa integrazione in deroga, già certificati dalla Regione Toscana e ancora in attesa della firma per le convenzioni necessarie alla loro fruizione, sono stati ricevuti dalla direzione tecnica del ministero e dalla direzione Inps nazionale.

“Oggi ci viene riferito – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina. Quindi il nodo più importante che stava andando avanti da mesi, dovrebbe essere sciolto”.
Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm hanno già preso contatti con la Regione Toscana, incontro fissato la prossima settimana, per esaminare il percorso da fare e i tecnicismi per richiedere questa prestazione, in modo da dare ai lavoratori interessati un’informativa chiara e completa”.
In merito alla mobilità in deroga per il 2017 (risorse extra rispetto ai 30 milioni), prevista per le aree di crisi complessa, il sindacato ha fatto presente alla direzione che la clausola perentoria di accesso “senza soluzione di continuità” con la vecchia mobilità, è “fortemente penalizzante per i lavoratori. Soprattutto per quelli che hanno fatto qualche giornata di lavoro e che per questo si vedono rifiutare la mobilità in deroga a causa dell’interruzione”.

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“Entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina”.

Si apre uno spiraglio per i lavoratori dell’indotto Aferpi di Piombino (Livorno) che oggi si sono riuniti in presidio sotto il ministero del Lavoro con il sostegno di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati, che chiedevano il rispetto degli impegni presi a giugno, ovvero lo sblocco dei 30 milioni residui della cassa integrazione in deroga, già certificati dalla Regione Toscana e ancora in attesa della firma per le convenzioni necessarie alla loro fruizione, sono stati ricevuti dalla direzione tecnica del ministero e dalla direzione Inps nazionale.

“Oggi ci viene riferito – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina. Quindi il nodo più importante che stava andando avanti da mesi, dovrebbe essere sciolto”.
Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm hanno già preso contatti con la Regione Toscana, incontro fissato la prossima settimana, per esaminare il percorso da fare e i tecnicismi per richiedere questa prestazione, in modo da dare ai lavoratori interessati un’informativa chiara e completa”.
In merito alla mobilità in deroga per il 2017 (risorse extra rispetto ai 30 milioni), prevista per le aree di crisi complessa, il sindacato ha fatto presente alla direzione che la clausola perentoria di accesso “senza soluzione di continuità” con la vecchia mobilità, è “fortemente penalizzante per i lavoratori. Soprattutto per quelli che hanno fatto qualche giornata di lavoro e che per questo si vedono rifiutare la mobilità in deroga a causa dell’interruzione”.

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Si apre uno spiraglio per i lavoratori dell’indotto Aferpi di Piombino (Livorno) che oggi si sono riuniti in presidio sotto il ministero del Lavoro con il sostegno di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati, che chiedevano il rispetto degli impegni presi a giugno, ovvero lo sblocco dei 30 milioni residui della cassa integrazione in deroga, già certificati dalla Regione Toscana e ancora in attesa della firma per le convenzioni necessarie alla loro fruizione, sono stati ricevuti dalla direzione tecnica del ministero e dalla direzione Inps nazionale.

“Oggi ci viene riferito – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina. Quindi il nodo più importante che stava andando avanti da mesi, dovrebbe essere sciolto”.
Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm hanno già preso contatti con la Regione Toscana, incontro fissato la prossima settimana, per esaminare il percorso da fare e i tecnicismi per richiedere questa prestazione, in modo da dare ai lavoratori interessati un’informativa chiara e completa”.
In merito alla mobilità in deroga per il 2017 (risorse extra rispetto ai 30 milioni), prevista per le aree di crisi complessa, il sindacato ha fatto presente alla direzione che la clausola perentoria di accesso “senza soluzione di continuità” con la vecchia mobilità, è “fortemente penalizzante per i lavoratori. Soprattutto per quelli che hanno fatto qualche giornata di lavoro e che per questo si vedono rifiutare la mobilità in deroga a causa dell’interruzione”.

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Naspi, lavoro: stagionali, no code sportelli grazie a web

Naspi, lavoro: stagionali, no code sportelli grazie a web

Regione ricorda procedura online per assicurazione sociale.

Niente code agli sportelli dei Centri per l’impiego toscani per i lavoratori in scadenza di contratto che intendono presentare domanda di Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego che ha preso il posto dell’indennità di disoccupazione ordinaria. Lo ricorda, in una
nota, la Regione Toscana, per limitare i disagi, sia per l’utenza che per il personale dei Centri per l’impiego costretti in alcuni periodi dell’anno, come ad esempio quello attuale che segna la fine della stagione estiva, a dover gestire centinaia di persone in aggiunta all’ordinaria attività rivolta a tutti i cittadini.
La Regione ricorda la procedura, oggi notevolmente semplificata, da seguire per richiedere l’indennità e contattare i Centri per l’impiego. La domanda di Naspi deve essere presentata all’Inps, a partire dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, secondo le modalità telematiche previste dall’istituto. Successivamente è possibile contattare il centro per l’impiego della propria zona, inviando una semplice e-mail per richiedere un appuntamento finalizzato alla sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato.

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