A FIRENZE HA INIZIO LA RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI COLOMBO – MORO

Firenze Lungarni

🔈Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria di due anni fa che devastò i lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e i suoi giardini: ripristinate aiuole, panchine, rencinzioni e piantati più di 100 alberi.

Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Sono partiti questa mattina i lavori per la riqualificazione dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e dei giardini dell’area. Saranno piantati più di 100 alberi (il nubifragio di due anni fa ne abbattè quasi 200). «Sostituiremo le specie esistenti – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ma tenendo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio, oltre alle modifiche nella progettazione delle superfici a verde. Tali alberi saranno infatti disposti con un idoneo sesto d’impianto, rivedendolo nei casi ove questo risultava in conflitto con le piante limitrofe e le pavimentazioni e cordoli esistenti».

Il progetto prevede poi tutta una serie di altri interventi: il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Saranno anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta con cimasa in pietra, costituita da blocchi in calcestruzzo, intonacata e tinteggiata. Il programma prevede infine il rifacimento di pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti, piste ciclabili e varie, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e l’eliminazione della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada. Sarà poi eseguita la sistemazione dell’aiuola spartitraffico del lungarno Colombo, con un reimpianto di alberi tipo tigli e parrozie, e la sistemazione dell’asfalto.

lungarni Firenze

«La scelta dei punti dove piantare i nuovi alberi – ha spiegato l’assessore Bettini – ha tenuto conto del nuovo disegno del giardino con le aiuole lievemente ampliate dove possibile. E, inoltre, molte di queste piante risultavano fortemente concorrenti per la luce perché piantate con forte densità, per cui non sempre c’è sovrapposizione fra le ceppaie esistenti e i nuovi alberi. Per garantire comunque un parziale utilizzo da parte dei cittadini delle aree interessate dai lavori – ha concluso – la cantierizzazione sarà suddivisa in lotti funzionali, preservando gli accessi alle porzioni di giardino di volta in volta non interessate dai lavori».

«Il progetto è importante – ha detto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – ed è stato studiato dall’università di Firenze. Si tratta di un intervento che renderà il parco più bello e vivibile. Importanti anche i lavori che si svolgeranno sulla strada con la sistemazione dell’asfalto danneggiato. E’ un intervento molto atteso da tutto il Quartiere».

Gimmy Tranquillo ha intervistato L’assessora Bettini:

170703_05_RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI MORO E COLOMBO_BETTINI

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A FIRENZE HA INIZIO LA RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI COLOMBO – MORO

Firenze Lungarni

🔈Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria di due anni fa che devastò i lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e i suoi giardini: ripristinate aiuole, panchine, rencinzioni e piantati più di 100 alberi.

Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Sono partiti questa mattina i lavori per la riqualificazione dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e dei giardini dell’area. Saranno piantati più di 100 alberi (il nubifragio di due anni fa ne abbattè quasi 200). «Sostituiremo le specie esistenti – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ma tenendo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio, oltre alle modifiche nella progettazione delle superfici a verde. Tali alberi saranno infatti disposti con un idoneo sesto d’impianto, rivedendolo nei casi ove questo risultava in conflitto con le piante limitrofe e le pavimentazioni e cordoli esistenti».

Il progetto prevede poi tutta una serie di altri interventi: il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Saranno anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta con cimasa in pietra, costituita da blocchi in calcestruzzo, intonacata e tinteggiata. Il programma prevede infine il rifacimento di pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti, piste ciclabili e varie, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e l’eliminazione della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada. Sarà poi eseguita la sistemazione dell’aiuola spartitraffico del lungarno Colombo, con un reimpianto di alberi tipo tigli e parrozie, e la sistemazione dell’asfalto.

lungarni Firenze

«La scelta dei punti dove piantare i nuovi alberi – ha spiegato l’assessore Bettini – ha tenuto conto del nuovo disegno del giardino con le aiuole lievemente ampliate dove possibile. E, inoltre, molte di queste piante risultavano fortemente concorrenti per la luce perché piantate con forte densità, per cui non sempre c’è sovrapposizione fra le ceppaie esistenti e i nuovi alberi. Per garantire comunque un parziale utilizzo da parte dei cittadini delle aree interessate dai lavori – ha concluso – la cantierizzazione sarà suddivisa in lotti funzionali, preservando gli accessi alle porzioni di giardino di volta in volta non interessate dai lavori».

«Il progetto è importante – ha detto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – ed è stato studiato dall’università di Firenze. Si tratta di un intervento che renderà il parco più bello e vivibile. Importanti anche i lavori che si svolgeranno sulla strada con la sistemazione dell’asfalto danneggiato. E’ un intervento molto atteso da tutto il Quartiere».

Gimmy Tranquillo ha intervistato L’assessora Bettini:

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FIRENZE, PRONTO PIANO RIQUALIFICAZIONE AREA EX CERDEC

Ex Cerdac
Foto presa da Facebook

Intervento è sottoposto a valutazione ambientale strategica: nuovo verde, parcheggi e viabilità ‘zone 30’. Il sopralluogo dell’assessore Bettarini questa mattina dopo il via al piano di recupero.

Una grande area produttiva dismessa torna a vivere con nuove funzioni. È il complesso ex Cerdec di via Reginaldo Giuliani che dopo 15 anni di abbandono si prepara a diventare un insediamento residenziale con spazi pubblici, aree verdi e nuova viabilità a 30 km/h. Dopo il via della giunta alla valutazione ambientale strategica per il piano di recupero, arrivato nei giorni scorsi, questa mattina sopralluogo dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini con proprietà e tecnici per verificare lo stato dei luoghi dopo la bonifica.

“Un’area importante da tempo dismessa che ora può rinascere con un grande intervento di bonifica e trasformazione urbanistica all’insegna della qualità – ha detto Bettarini – Un ambiente completamente risanato che da area industriale degradata diventa zona residenziale moderna con ampi spazi pubblici e verde, grazie a un piano di recupero a ‘volumi meno di zero’ e una superficie utile lorda che passa da 12mila a 8mila metri quadrati. Un’area tra l’altro di grandissimo valore ambientale, in diretta connessione con Villa Corsini e Villa La Petraia e valutazione anche delle ‘buffer zone’ Unesco. Un altro pezzo di città che torna ai cittadini”.

Ex Cerdac
foto presa da Facebook

Il complesso ex Cerdec, situato in via Reginaldo Giuliani, via della Petraia e via Giuliano Ricci, è costituito da un insieme di edifici a uso produttivo dismesso ormai da tempo e attualmente in stato di abbandono e fatiscenza. L’intervento prevede una quota da destinarsi a housing sociale. Il piano viene sottoposto alla verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica.

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