SICCITA’: TOSCANA VARA PIANO STRAORDINARIO INTERVENTI

siccità Il piano  prevede alcuni interventi in risposta all’emergenza (25 pozzi, per cui l’iter è già partito e che dovrebbero entrare in funzione nel giro di qualche settimana e un’opera irrigua per rispondere a un’esigenza immediata per l’agricoltura in Val di Cornia) e opere da realizzare nel medio e lungo periodo per garantire la risorsa idrica nelle zone con maggiori difficoltà

Un piano straordinario di interventi contro la siccità, indirizzato soprattutto alle zone
più colpite dalla crisi idrica. E’ quanto discusso oggi a Firenze nel corso di una riunione presieduta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per individuare le azioni in grado di fronteggiare l’emergenza siccità. Il piano  prevede alcuni interventi in risposta all’emergenza (25 pozzi, per cui l’iter è già partito e che dovrebbero entrare in funzione nel giro di qualche settimana e un’opera irrigua per rispondere a un’esigenza immediata per l’agricoltura in Val di Cornia) e opere da realizzare nel medio e lungo periodo per garantire la risorsa idrica nelle zone con maggiori difficoltà.
Rossi ha inoltre annunciato l’invio al Governo della richiesta di stato d’emergenza nazionale: l’accoglimento di questa richiesta permetterebbe di avere risorse per attuare i primi interventi emergenziali e anche di ottenere le deroghe necessarie per velocizzare la loro realizzazione.
L’emergenza al momento interessa in maniera più pesante l’agricoltura, soprattutto quella delle zone sud della Toscana, costa e Maremma. Per quanto riguarda invece il settore idropotabile le criticità maggiori vanno registrare all’isolad’Elba, nella Val di Cornia, nella Val di Cecina, e sull’area delle Apuane. Invece la crisi idrica non ha prodotto grandi effetti nei grandi agglomerati urbani protetti dalla presenza
degli invasi di Bilancino e Montedoglio che sono a livelli al momento rassicuranti e migliori di quelli registrati durante l’altra grande siccità del 2012. In particolare, la diga di Bilancino è a quota 60 milioni di metri cubi su un massimo di 69 milioni. Anche le dighe di Levane e La Penna e le dighe sul Serchio sono tutte a livelli adeguati. La diga di Montedoglio si trova a quota 70 milioni di metri cubi su un massimo di 80 milioni.
Siccità: al via piano straordinario interventi in Toscana Da ottobre a oggi, è stato ricordato, in Toscana sono piovuti almeno 200 millimetri di acqua in meno della media, un terzo dell’acqua che piove di solito in un anno manca all’appello, in alcune zone, specie nel sud della regione la percentuale sale anche al 50%.
All’incontro, ricorda la nota una nota, hanno partecipato insieme al governatore Rossi, gli assessori regionali Federica Fratoni e Stefano Ciuoffo, l’Autorità idrica, Lamma e i
rappresentanti delle associazioni agricole. “Queste situazioni di emergenza idrica – ha detto Rossi – stanno diventando sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico e dobbiamo fronteggiarle con azioni che ci garantiscano anche nel futuro.
L’ultimo piano da 120 milioni di euro varato nel 2012 a seguito di un’altra crisi idrica (piano di cui l’80% delle opere sono state realizzate e il 15 sono in fase di completamento) ha permesso di attenuare i disagi di questa fase di emergenza. Così
dobbiamo attrezzarci da subito per il futuro, inserendo nel piano 2017 un pacchetto di interventi per le zone dove i disagi sono oggi maggiori. La mia idea è quella di integrare la costruzione di alcune grandi opere, con un’azione capillare da attivarsi su tutto il territorio, verificando le condizioni per il recupero e l’utilizzo delle migliaia di piccoli invasi pubblici e priva ti che già esistono”.

The post SICCITA': TOSCANA VARA PIANO STRAORDINARIO INTERVENTI appeared first on Controradio.

Summer Fancy food, eccellenze agroalimentari toscane alla conquista di New York

I prodotti d'eccellenza dell'agroalimentare toscano si preparano a conquistare la Grande Mela. Dal 25 al 27 giugno una collettiva di aziende della nostra regione si proporrà al pubblico del Summer Fancy Food, presso il Javits Center di New York .

La fiera internazionale Summer Fancy Food è il più grande evento dedicato alle eccellenze gastronomiche del Nord America: alla kermesse di New York arrivano ogni anno più di 180.000 prodotti, 25.000 buyer e 2.500 espositori da tutto il mondo.

L'Italia, ancora una volta,  si presenta con l'area espositiva più estesa (oltre 2.400 metri quadrati), che raccoglie più di 300 aziende.
L'area toscana sarà all'interno dell'Italian Pavilion  e si presenterà con una rosa di prodotti di eccellenza, come Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP ed altre tipologie di formaggio, olio extravergine di oliva, salse, aceto, pasta, salumi, farro, funghi e tartufi, verdure sottolio.

"E' un appuntamento davvero importante, nel cuore di un mercato che ha potenzialità straordinarie per i nostri prodotti - ha evidenziato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi -  Nei tre giorni del Summer Fancy food i nostri operatori potranno consolidare la loro presenza e aprire nuovi spazi, ma soprattutto sarà possibile presentare un volto unitario del marchio Toscana. E' per questo che la Regione Toscana ha voluto partecipare a questa fiera: la promozione è infatti un traino decisivo per la crescita del nostro comparto agroalimentare".

 

Emergenza siccità, al via il piano straordinario di interventi

L'Arno in secca
L'Arno in secca

FIRENZE – Da ottobre a oggi in Toscana sono piovuti almeno 200 millimetri di acqua in meno della media. Un terzo dell'acqua che piove di solito in un anno manca all'appello, in alcune zone, specie nella Toscana sud  la percentuale sale anche al 50%. E' questo lo scenario su cui si è sviluppata oggi la riunione presieduta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per individuare le azioni in grado di fronteggiare questa emergenza. 

Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato, oltre agli assessori regionali Federica Fratoni e Stefano Ciuoffo, Autorità idrica, Lamma e rappresentanti delle associazioni agricole, si sono poste le basi per la predisposizione di un piano straordinario di interventi indirizzato soprattutto alle zone più colpite dalla crisi idrica. Il piano prevede  alcuni interventi in risposta all'emergenza (25 pozzi, per cui l'iter è già partito e che dovrebbero entrare in funzione nel giro di qualche settimana e un'opera irrigua per rispondere a un'esigenza immediata per l'agricoltura in Val di Cornia) e opere da realizzare nel medio e lungo periodo per garantire la risorsa idrica nelle zone con maggiori difficoltà.

Il presidente ha inoltre annunciato  l'invio  al Governo della richiesta di stato d'emergenza nazionale: l'accoglimento di questa richiesta permetterebbe  di avere risorse  per attuare i primi interventi emergenziali  e anche di  ottenere le derohe necessarie per velocizzare la loro realizzazione. 

"Queste situazioni di emergenza idrica – ha detto il presidente - stanno diventando sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico e dobbiamo fronteggiarle con azioni che ci garantiscano anche nel futuro. L'ultimo piano da 120 milioni di euro varato nel 2012  a seguito di un'altra crisi idrica  (piano di cui l'80% delle opere sono state realizzate e il 15 sono in fase di completamento) ha permesso di attenuare i disagi di questa fase di emergenza. Così dobbiamo attrezzarci da subito per il futuro, inserendo nel piano 2017 un pacchetto di interventi per le zone dove i disagi sono oggi maggiori. La mia idea è quella di integrare la costruzione di alcune grandi opere, con un'azione capillare da attivarsi su tutto il territorio, verificando le condizioni per il recupero e l'utilizzo delle migliaia di piccoli invasi pubblici e privati che già esistono".

L'emergenza al momento interessa in maniera più pesante l'agricoltura, soprattutto quella delle zone sud della Toscana, costa e Maremma. I rappresentanti delle categorie agricole hanno evidenziato cali di produzione consistenti (fra il 30 e il 40%) in quasi tutte le colture  dai cereali agli ortaggi, con situazioni ancora più gravi per girasoli e foraggi. Problemi anche per le piante di olivo. E se non piove le percentuali sono destinate a salire.

Per quanto riguarda invece il settore idropotabile le criticità maggiori vanno registrare all'isola d'Elba, nella Val di Cornia, nella Val di Cecina, e sull'area delle Apuane.

Invece la crisi idrica non ha prodotto grandi effetti nei grandi agglomerati urbani protetti dalla presenza degli invasi di Bilancino e Montedoglio che sono a livelli al momento rassicuranti e migliori di quelli registrati durante l'altra grande siccità del 2012.

In particolare, la diga di Bilancino è a quota 60 milioni di metri cubi su un massimo di 69 milioni di metri cubi disponibili e questo permette per l'area a valle dell'invaso di avere un minimo deflusso vitale dell'Arno in linea con gli ordinari periodi estivi.

Anche le dighe di Levane e La Penna e le dighe sul Serchio sono tutte a livelli adeguati. La diga di Montedoglio si trova a quota 70 milioni di metri cubi su un massimo di 80 milioni.

Gli interventi di Autorità idrica e Lamma
Naturalmente per alleviare la situazione di crisi servirebbe un cambiamento delle condizioni climatiche. Ma La situazione non muterà di molto nei prossimi giorni, come ha spiegato Bernardo Gozzini del Lamma intervenendo all'incontro. Una perturbazione che dovrebbe apportare pioggia dovrebbe invece arrivare tra poco meno di una settimana, intorno a giovedì prossimo. Troppo poco, almeno per ora, per attenuare i disagi.

Ecco ancora di più l'urgenza di interventi nelle zone più colpite. "Il settore idropotabile - ha dichiarato Alessandro Mazzei, direttore dell'Autorità Idrica Toscana - è impegnato al massimo per evitare la crisi idrica. Grazie ad alcuni importanti interventi del settore, effettuati nel 2012, abbiamo già dato soluzione a molte aree della regione, dove oggi la situazione è sotto controllo. Adesso, insieme agli interventi emergenziali che abbiamo già messo in opera per i prossimi due mesi estivi, servirà dare il via ad alcuni investimenti strutturali a medio termine che diano una maggiore sicurezza futura per la captazione di acqua sia all'Isola d'Elba sia nella zona sud del fiume Merse".

Leggi l'ebook E' tutto un altro clima
 

Interventi senologici, sospeso temporaneamente il trasferimento da Borgo San Lorenzo a Ponte a Niccheri

FIRENZE - Sospensione temporanea del trasferimento degli interventi chirurgici di senologia dall'ospedale di Borgo San Lorenzo al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri. La decisione è stata presa oggi pomeriggio nel corso di un incontro chiesto dai sindaci del Mugello all'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. All'incontro, che si è tenuto in Palazzo Strozzi Sacrati, hanno preso parte l'assessore, i sindaci del Mugello, la direzione dell'azienda sanitaria Toscana centro, la consigliera regionale pd Fiammetta Capirossi.

Un mese fa la direzione dell'azienda sanitaria Toscana centro aveva preso la decisione di spostare gli interventi chirurgici di senologia da Borgo San Lorenzo a Ponte a Niccheri, perché gli interventi erano ben al di sotto dei numeri previsti dal decreto Balduzzi. La decisione aveva suscitato malumori sul territorio. I sindaci si sono fatti portavoce di queste preoccupazioni e hanno chiesto l'incontro con l'assessore Saccardi.

Nell'incontro di oggi è stata dunque presa la decisione di sospendere temporaneamente la procedura di trasferimento, come presa d'atto della preoccupazione manifestata dalla cittadinanza, e di ridefinire e meglio precisare l'intero percorso senologico, con l'intento di non impoverire il territorio, ma di garantire la migliore qualità delle cure alla popolazione dell'area.

Premio scientifico Massimo Ceccarini, domenica 25 cerimonia con assessore Grieco

FIRENZE - Interverrà anche l'assessore regionale ad Istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, alla cerimonia di conferimento del sesto Premio scientifico Massimo Ceccarini, promosso dall'omonima Associazione e culturale e scientifica intitolata all'ex primario di Dermatologia dell'Ospedale di Livorno, prematuramente scomparso nel gennaio 2011. La manifestazione ha il patrocinio della Regione Toscana.

Il premio quest'anno consiste in un assegno di studio di 800 euro messo a disposizione dall'Associazione. La cerimonia si svolgerà domenica 25 giugno, a partire dalle 17.30, al Museo di Storia naturale di Livorno (via Roma 243). Interverrà il coordinatore dell'Associazione, Marco Ceccarini, fratello del primario livornese. Con lui, l'assessore a Sociale e Sanità del Comune di Livorno, Ina Dhimgjini, e il docente emerito di Dermatologia dellUniversità di Pisa, Gregorio Cervadoro, di cui Massimo Ceccarini era stretto collaboratore.