FI-PI-LI, due ipotesi per la messa in sicurezza dello svincolo di Montopoli al vaglio del Comune

FIRENZE – Sono due le ipotesi progettuali elaborate dagli uffici regionali per la messa in sicurezza dello svincolo di Montopoli sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.

Il lavoro era stato avviato dopo che negli incontri delle settimane scorse tra Regione e Comune - presenti l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, il consigliere regionale Andrea Pieroni e il sindaco Giovanni Capecchi - erano stati messi a fuoco i problemi di accesso alla grande infrastruttura. Il traffico, infatti, si immette nel centro abitato di Capanne creando un forte impatto, sia per l'inquinamento ambientale che per quello acustico.

Già durante le riunioni erano state individuate due possibili soluzioni e su queste hanno poi lavorato i tecnici della Regione, in base alle nuove competenze acquisite con il riordino delle funzioni provinciali. Le ipotesi elaborate sono state ora inviate al vaglio dell'amministrazione comunale di Montopoli per la necessaria condivisione.

Si tratta di progetti che consentono, entrambi, di migliorare la funzionalità dello svincolo eliminando le attuali criticità per i residenti e creando condizioni più favorevoli alle imprese dell'area.

L'uscita di Montopoli è infatti ormai insufficiente ed inadeguata rispetto ai volumi di traffico, soprattutto pesante, che la interessano per accedere alla zona industriale del distretto conciario e a nuovi centri logistici. Un intervento che ha assunto quindi carattere urgente e prioritario tanto da essere inserito, con un emendamento proposto proprio dal consigliere Pieroni, anche nel Piano strategico per il rilancio della Costa toscana approvato dalla Commissione speciale regionale.

 

Agricoltura, scade il 15 novembre il bando per il “Sostegno ad attività dimostrative e azioni di informazione”

FIRENZE - E' stato prorogato al 15 novembre 2017 il termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto per la sottomisura 1.2 "Sostegno ad attività dimostrative e azioni di informazione".

"Consideriamo strategica l'importanza della Misura 1 per l'intero comparto agricolo e forestale della Toscana - ha spiegato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - Per questo abbiamo ritenuto opportuno prolungare la scadenza di questo bando, per garantire il maggior numero possibile di interventi informativi sul territorio regionale".

Il bando, le finalità

L'operazione riguarda il sostegno per l'erogazione di attività di divulgazione per la disseminazione di informazioni rilevanti per le attività agricole, agroalimentari, forestali. E' un'attività che può prevedere convegni, incontri tematici, presentazioni pubbliche, oppure produzione di materiale informativo su mezzi cartacei o informatici (è vietato l'inserimento di promozioni pubblicitarie di qualunque tipo).

La sottomisura 1.2 è finanziata con un contributo in conto capitale pari al 100% della spesa ammissibile.

L'importo massimo del contributo pubblico concesso per singola domanda di aiuto è pari a 375.000 euro.

A chi è rivolto

Il bando è rivolto alle Agenzie formative che intendono realizzare interventi di trasferimento dell'innovazione, attraverso azioni di informazione destinate agli addetti del settore agricolo, agroalimentare e forestale o gestori del territorio operanti in zone rurali.

A chi presentare le domande

Le domande possono essere presentate impiegando esclusivamente, mediante procedura informatizzata, la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell'Anagrafe Regionale delle aziende agricole gestita da ARTEA e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it.

Alluvione Livorno, aperto al Genio civile lo sportello di Fidi Toscana

LIVORNO – Questa mattina si è aperto a Livorno, presso il Genio civile di via Nardini, zona Marradi, l'ufficio di Fidi Toscana, la finanziaria controllata dalla Regione che ha lo scopo di favorire l'accesso al credito delle piccole e medie imprese che operano in Toscana.
 
In questa delicata fase di ricostruzione e rilancio della zona di Livorno, così pesantemente colpita dall'alluvione dello scorso 10 settembre, Fidi Toscana si occuperà, proprio attraverso lo sportello aperto oggi, di favorire l'accesso al microcredito delle attività economiche e delle imprese che hanno subito danni nonché di gestire gli interventi per la garanzia di liquidità, in modo da attivare una linea di finanziamento concreta per le attività imprenditoriali, commerciali e produttive che sono state danneggiate dall'evento.
 
Nei prossimi giorni, sempre presso gli uffici del Genio civile livornese, aprirà uno sportello anche Toscana Sviluppo, società operante sotto il controllo diretto della Regione Toscana il cui scopo, in questo caso, sarà garantire e gestire un "ristoro" per quei cittadini che hanno subito danni due settimane fa.
 
 
 
 

Guida ai sapori e ai piaceri della Toscana, Remaschi: “Itinerari che raccontano le nostre eccellenze”

FIRENZE - Raccontare l'eccellenza toscana partendo dal cibo e spaziando attraverso l'arte, la natura, le acque termali, l'artigianato. Questo lo scopo di "Toscana, guida ai sapori e ai piaceri della regione 2018", edita da La Repubblica e presentata questa mattina a palazzo Sacrati Strozzi alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi. "Questa guida - ha detto Remaschi - è un utile strumento di promozione e raccoglie le nostre eccellenze, quei prodotti di qualità che rappresentano il passato e il futuro, la tradizione e l'innovazione e sono legati ai nostri territori".

"E' importante raccontare queste produzioni - ha aggiunto l'assessore Remaschi - anche perché spesso dietro di esse ci sono storie, emozioni. Sono spesso prodotti di nicchia, che documentano le scelte e i percorsi che nel corso degli anni i nostri produttori hanno saputo fare. Questa guida trasmette un ritratto di quella che è la nostra regione, del brand Toscana che nel mondo è sinonimo di qualità. La Regione sta facendo la sua parte, lavorando per la tracciabilità del cibo e per promuovere in certe strutture e certi territori l'adozione di menu composti da piatti tipici della tradizione, quesi piatti che sono i punti di forza della nostra filiera agroalimentare e rappresentano per noi un elemento di orgoglio"