Investimenti, dalla Banca europea un sostegno alla Regione Toscana. Martedì 6 dicembre la firma

FIRENZE - Il Piano di investimenti quinquennale della Regione Toscana avrà il sostegno della BEI, la Banca europea per gli investimenti. 
 
La prima operazione verrà firmata domani 6 dicembre a Firenze, Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo. 
 
Alle 14.30 il Vicepresidente della Bei Dario Scannapieco e il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi illustreranno il piano di investimenti.

Lupi, la Regione sostiene gli allevatori: mercoledì conferenza stampa

FIRENZE - Sono circa 600 i lupi che attualmente vivono nei boschi toscani. Una popolazione sotto la lente d'ingrandimento, così come le conseguenze per gli allevatori di ovini e bovini.

Mercoledì prossimo, 7 dicembre, l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi farà il punto della situazione e presenterà le azioni della Regione per fronteggiare il problema.

La conferenza stampa è in programma a Firenze, presso Palazzo Strozzi Sacrati, presidenza della giunta regionale (sala stampa), Piazza Duomo 10. 

Maggio musicale, incontro in Regione con sovrintendente Bianchi e sindacati

FIRENZE - Un incontro con il sovrintendente del Maggio musicale Francesco Bianchi
e i sindacati, promosso da Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del presidente Enrico Rossi, si è svolto oggi in Regione. All'ordine del giorno il confronto tra la Fondazione del Maggio e le organizzazioni sindacali rispetto ai 28 lavoratori per i quali la Fondazione ha avviato una procedura di risoluzione del contratto di lavoro.

Simoncini ha preso atto, da un lato, delle affermazioni del sovrintendente sulla necessità di garantire l'equilibrio di bilancio della fondazione  e del fatto che per i lavoratori vi è la possibilità di un  passaggio alla società Ales, e dall'altro del fatto che da parte delle organizzazioni sindacali non si metteva in discussione l'esigenza di interventi di riequilibrio dei conti della Fondazione, ma si chiedeva un confronto approfondito sugli stessi e sul piano industriale del Maggio a suo tempo concordato. 

Su questa base il consigliere del presidente ha pertanto avanzato la proposta – accolta dai sindacati e dal Maggio – di riaprire un tavolo di confronto sul piano industriale della Fondazione (in particolare sulla parte relativa ai livelli occupazionali) con l'obiettivo di giungere a un accordo di reciproca soddisfazione. E con l'impegno, tenendo conto della possibilità che i lavoratori in eventuale esubero possano passare ad Ales, di verificare anche altre possibilità, come prepensionamenti e mobilità volontaria, ma anche il numero stesso degli esuberi ipotizzati. L'incontro sindacati-Maggio è stato fissato per la prossima settimana.

La Regione Toscana ha dato comunque la propria disponibilità, in questa fase di  confronto non facile, a svolgere un ruolo di supporto metodologico nella trattativa tra le parti.

L’oreficeria aretina in mostra trova casa in città: 660 mila euro dalla Regione

AREZZO. Il Palazzo di Fratenita dei Laici, che elegante e ricco di storia si affaccia sul salotto di Piazza Grande ad Arezzo, rinasce nel segno anche dell'oro. E non poteva essere forse diversamente per una città dal blasonato passato etrusco (e poi medievale) conosciuta nel mondo soprattutto per le sue produzioni orafe artigianali, primo distretto dell'oro in Italia dopo Vicenza.

 

Il palazzo, realizzato tra il Trecento e il Cinquecento e fino al 2006 sede del tribunale cittadino, finito di restaurare nel 2011, ospiterà infatti una collezione di pezzi unici d'autore realizzati da importanti stilisti nel corso di più ani e utilizzati anche all'estero per promuovere le lavorazioni aretine. In questo modo diventerà un luogo della memoria e della tradizione artigiana e industriale della produzione orafa. Una doppia operazione: di recupero urbanistico e di rivitalizzazione del centro storico da un lato (e infatti l'intervento si inserisce all'interno del Piuss firmato nel 2009,  i piani integrati urbani di sviluppo sostenibile pensati appunto per rilanciare la competitività delle città) e di promozione economica dall'altro.

 

"Alle tante bellezze delle città ne aggiungiamo oggi un'altra, con l'ultimo miglio di un percorso espositivo complesso che ci auguriamo possa avere anche un ritorno sull'attività economica  – sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi, appena arrivato – Sicuramente è un progetto che consente di guardare con identità e orgoglio al comparto produttivo orafo, parte di un distretto che ha reagito bene e più di quello che si potesse immaginare alla crisi, capace di rilanciarsi".

 

Il progetto per ridare nuova vita al del palazzo di Fraternita dei Laci prevede un investimento complessivo di un milione e 400 mila euro: 660 mila  ce li metterà la Regione Toscana attraverso i fondi europei (con la possibilità di assegnare successivamente eventuali altre economie) e il resto il Comune di Arezzo.  Dell'accordo sono parte anche la Camera di Commercio locale e la società Arezzo Fiere e Congressi, che contribuiranno all'allestimento della mostra  mettendo a disposizione i pezzi di loro proprietà. Entro due mesi è prevista la presentazione del piano di fattibilità economico-gestionale.

"La bellezza si vede e si riconosce  - aggiunge Rossi nella sala consiliare del palazzo comunale, affiancato dall'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo –. Così quando ha visto per la prima volta la mostra sull'oro d'autore ho pensato che fosse un peccato che questi capolavori fossero accessibili solo per pochi giorni l'anno ed ho avviato un percorso di dialogo. In una città sobria e dinamica come Arezzo, combinare oro, produzione artigianale ed arte come ha fatto la Camera di commercio fin dal 1987 è stata una scelta lungimirante; e questa mostra, che di fatto è un unicum, porterà sicuro interesse per una città bellissima di cui si parla sempre di più, aiutando turismo e sviluppo economico".
 

Il progetto non riguarda però solo l'oro ed  è  più vasto. Le tre sale dedicate alla contemporaneità aretina con la sua produzione orafa attuale, all'interno del Palazzo di Fraternita, sono infatti solo una parte di un percorso dedicato ai tesori della città che si dipanerà attraverso dieci stanze in tutto e che prenderà le mosse da lontano, dalla pittura del Tre e Quattocento, dall'archeologia e naturalmente dall'oreficeria antica di cui rappresenta un tesoro il busto reliquiario di San Donato del Trecento, realizzato in città, e la sapienza orafa del popolo etrusco, in una sorta di galleria lunga tre millenni del 'bello' prodotto in città.

Anche il sindaco Alessandro Ghinelli è convinto che il nuovo 'percorso' possa diventare veicolo per la crescita sociale, economica e turistica della città. "La mostra – dice – è la somma di quel  connubio tra arte e capacità imprenditoriale che Arezzo esprime e potrà essere fruita in modo continuativo, nel cuore della città".

I presidenti della Camera di Commercio Andrea Sereni e di Arezzo Fiere e Congressi Andrea Boldi si soffermano invece sui numeri del distretto orafo e argentiero, di cui, con l'accordo raggiunto oggi, si intende promuovere le produzioni di qualità. Questa è la via tracciata (e condivisa) per un ulteriore rilancio del settore, che ha retto ma comunque non uscito indenne dalla crisi.

 

Sono quasi mille e trecento le aziende orafe di tutta la provincia, più della metà solo in città. Oltre diecimila, sottolinea nella sala consiliare il presidente della Camera di Commercio, sono gli occupati. E a questi va aggiunto l'indotto.  L'industria e le botteghe orafe pesano di fatto per un quarto sull'intero comparto manifatturiero che, con poco più di cinquemilacinquecento imprese, valeva nel 2015 il 15 per cento di tutte le aziende della provincia. Arezzo è per export e in rapporto alla popolazione il primo distretto orafo in Italia. Importanti nel balzo che ha portato a superare Vicenza sono state le politiche di sostegno per l'accesso al credito, messe in atto con il contributo anche della Regione. Le esportazioni di oreficeria e gioielleria di Arezzo valgono oggi oltre 2 miliardi di euro l'anno.  Ma se si aggiungono le imprese che vendono metalli preziosi e semilavorati, ricorda il presidente di Arezzo Fiere, il contributo all'export sale di altri due miliardi e di un ulteriore miliardo e mezzo con il settore chimico più legato all'oreficeria. Numeri che fanno di Arezzo, per l'appunto, la città dell'oro: ieri ed oggi. 
 

Libera il tuo talento! l’Europa che ci piace: evento regionale il 6 dicembre all’Obihall

FIRENZE -  In occasione dell'evento annuale del Por Fse 2014-2020,  la Regione Toscana organizza per domani, martedì 6 dicembre all'Obihall di Firenze (via De Andrè, dalle 10.00 alle 17.30), una giornata di approfondimento e confronto sulle politiche giovanili, attuate anche nell'ambito del progetto Giovanisì, in tema di istruzione, formazione e avoro Libera il tuo talento! l'Europa che ci piace.

L'iniziativa, realizzata in collaborazione con la Commissione Europea nell'ambito della Settimana europea delle competenze nell'istruzione e formazione professionale dal 5 al 9 dicembre prossimi, si svolgerà in due sessioni: "Scuola, Formazione e lavoro: un'alleanza vincente" la prima nella mattina, sui temi dell'alternanza scuola-lavoro e dell'apprendistato, che vedrà la partecipazione dell'assessora regionale a istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco, del sottosegretario del Ministero del Lavoro Luigi Bobba, del sottosegretario del Ministero dell'Istruzione Gabriele Toccafondi e del dirigente di Italia Lavoro Agostino Petrangeli.

La seconda sessione, "Giovani in formazione e lavoro: l'Europa che ci piace" nel pomeriggio, dedicata agli approfondimenti del Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020.  Sarà l'occasione per fare il punto sull'avanzamento del programma e sulle prossime opportunità. Vari livelli istituzionali verranno coinvolti in un confronto sugli strumenti più efficaci e sulle prospettive occupazionali per i giovani (anche nell'ambito di Garanzia Giovani). Saranno presenti tra l'altro, assieme all'Autorità di gestione del Por Fse e al responsabile del piano regionale Garanzia Giovani anche Marianna D'Angelo, Autorità di gestione  del Programma operativo nazionale Youth European Initiative, Cinzia Masina, Commissione Europea, DG Occupazione.

Chiuderà i lavori il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

L'evento ospiterà per la prima volta la rappresentazione teatrale "Accénti on Air" che darà voce alle storie dei protagonisti degli interventi finanziati dal Fse in Toscana nell'ambito del progetto Giovanisì e l'esibizione dell' attore comico toscano Lorenzo Baglioni, ispirata alle politiche giovanili della Regione Toscana.
 

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