Firenze, processo TAV: presunta corruzione sarà giudicata a Roma

Firenze, processo TAV: presunta corruzione sarà giudicata a Roma

Imputati sei società, fra cui Nodavia e Coopsette, e 20 persone, manager pubblici e privati, più Maria Rita Lorenzetti, già presidente della Regione Umbria e presidente Italferr, per reati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso d’ufficio e all’elusione di vincoli ambientali.

Prima udienza, ma anche primo ‘rallentamento’ per risolvere una parziale incompetenza territoriale, al processo, aperto oggi, a Firenze sull’inchiesta del Ros dei carabinieri sul tunnel Tav e la stazione sotterranea in città. Imputati sei società, fra cui Nodavia e Coopsette, e 20 persone, manager pubblici e privati, più Maria Rita Lorenzetti, già presidente della Regione Umbria e presidente Italferr, per reati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso d’ufficio e all’elusione di vincoli ambientali.
Il collegio, presidente Barbara Bilosi, ha accolto alcune eccezioni dei difensori emettendo un’ordinanza in cui stralcia per incompetenza territoriale due episodi per corruzione e abuso d’ufficio che lasciano il processo di Firenze. Viene costituito un fascicolo autonomo inviato al tribunale di Roma. Mentre tutte le accuse di reato associativo rimangono nel processo a Firenze.
A Roma va la vicenda della Valutazione di impatto ambientale (Via). E’ la parte in cui Walter Bellomo viene accusato come pubblico ufficiale di aver redatto pareri compiacenti e aver garantito una rapida approvazione del piano di gestione delle terre di scavo del tunnel sotto Firenze in cambio di utilità personali tra cui l’assunzione di una parente in una cooperativa tramite la Lorenzetti, e l’affidamento di un incarico professionale nella progettazione della tratta ferroviaria Cefalù-Castelbuono. Va a Roma anche l’accusa per cui alcuni imputati lievitazione degli incarichi aggiudicati a Nodavia, general contractor, da 500 milioni a 800 milioni tramite una forzata interpretazione delle normative.
La parte restante del processo resta a Firenze dove la prossima udienza in tribunale è prevista l’8 febbraio 2018.
Mentre il 12 dicembre è prevista udienza davanti al gup di Firenze che deve rivalutare, su indicazione della Cassazione, alcune posizioni di imputati riguardo ad alcuni reati da cui li aveva in precedenza prosciolti.

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