La scomparsa delle lucciole in scena al Teatro delle Arti di Lastra a Signa

La scomparsa delle lucciole in scena al Teatro delle Arti di Lastra a Signa

Ultimo atto della trilogia ‘Dopo Salò’, biografia poetica del Novecento italiano dedicata a Pasolini

La terza tappa della trilogia Dopo Salò – una biografia poetica dell’Italia dalla caduta del fascismo alla fine della Prima Repubblica dedicata a Pasolini – arriva dopo Arcitaliani (2015) dedicato alla caduta di Mussolini e Mille brividi d’amore (2016) dedicato agli anni Sessanta. La prima domani, al Teatro delle Arti di Lastra a Signa, con repliche fino a domenica.

Il terzo ed ultimo episodio è diviso in due atti: il primo è dedicato agli anni Settanta e il secondo agli anni Ottanta per spingersi fino all’inizio degli anni Novanta.  Il titolo prende spunto dal famoso intervento di Pasolini su la scomparsa delle lucciole nel quale il grande poeta segnala la fine di un mondo, segnala un cambiamento epocale avvenuto nella Italia del dopo boom economico e della successiva affermazione di una cultura consumista. A partire da questa metafora verranno attraversati scenicamente alcuni episodi salienti dei due decenni così tra loro diversi, ma dei quali è sicuramente figlia l’Italia di oggi.

I due atti (come i due decenni) sono radicalmente diversi. Il primo ha un andamento epico-lirico: è fatto di immagini, memorie, canzoni. ed è centrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini, un poeta che ha avuto il coraggio di denunciare le anomalie dell’Italia di quegli anni (stragi, corruzioni, tentativi fascisti di colpi di Stato) e che ha pagato con la vita la sua libertà di pensiero. I pensieri, le analisi, le profezie di Pasolini si intrecciano con alcuni episodi degli anni di piombo, nei quali si richiama alla memoria vicende come la morte di Walter Alasia, la violenta esperienza di Valerio Fioravanti, il difficile tentativo di dialogo fra i terroristi pentiti e i parenti delle vittime del terrorismo.

Il secondo atto apre una pagina nuova nell’Italia dopo gli anni di piombo. Con gli anni Ottanta – dopo la sbornia ideologica degli anni Settanta – l’ottica individuale si impone, si parla di un secondo boom economico, il consumismo ora domina le menti. L’atto ha un sapore inevitabilmente grottesco ed è ambientato in una scalcinata televisione di provincia – che pare sia stata ispiratrice dei futuri investimenti di Berlusconi nel campo delle televisioni private. Davanti alle telecamere ora va l’Italiano medio, che si mette a nudo senza alcun pudore.

La cultura del consumo e l’individualismo sfrenato (di cui Berlusconi è stato un tragicomico interprete) sono i protagonisti di questa nuova era, preconizzata da Pasolini.

Scritto e diretto da Gianfranco Pedullà in collaborazione con Manuela Critelli, “La scomparsa delle lucciole” vede protagonisti Marco Natalucci e Rosanna Gentili, insieme a Gianfranco Quero, Roberto Caccavo, Gaia Nanni, Gianna Deidda, Matteo Zoppi, Fausto Berti, Eleonora Venturi, Isabella Giustina.

Prima nazionale martedì 7 novembre, repliche mercoledì 8, giovedì 9, sabato 11, domenica  12 e lunedì 13 novembre. Inizio ore 21, ad eccezione dello spettacolo di domenica 12 novembre, in programma alle ore 17.

“La scomparsa delle lucciole” inaugura la stagione 2017/2018 del Teatro delle Arti organizzata con Comune di Lastra a Signa e Compagnia Simona Bucci, con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Coop Unicoop Firenze.

Info: tel. 055 8720058 promozione@tparte.it  www.tparte.it

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Anziano si allontana dopo lite, trovato dalla Polstrada

Anziano si allontana dopo lite, trovato dalla Polstrada

Lastra a Signa, l’uomo 81enne dormiva in uno spiazzo della Fi-Pi-Li ed è stato ricondotto dai familiari dalla Polstrada

Si è allontanato di casa in auto ieri pomeriggio dopo una lite coi familiari, e per tutta la notte non ha fatto avere sue notizie, fino a che non è stato trovato, sano e salvo, dalla polstrada. L’anziano, un 81enne residente a Lastra a Signa (Firenze), è stato individuato questa mattina intorno alle 4. Dormiva nella sua auto parcheggiata lungo la strada di grande comunicazione Fi-Pi-Li, proprio nei pressi dello svincolo di Lastra a Signa. Agli agenti ha detto di non essere più arrabbiato coi suoi parenti, e di voler tornare a casa.

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