Fine vita: Boldrini e Grasso rispondono a Gesualdi

Fine vita: Boldrini e Grasso rispondono a Gesualdi

I presidenti di Camera e Senato sono intervenuti dopo la lettera dell’ex presidente della Provincia di Firenze ed allievo di Don Milani, Michele Gesualdi sull’accelerazione dell’iter dell’approvazione della legge sul testamento biologico.

“Commovente lettera di #Gesualdi. Spero prossima capigruppo calendarizzi #testamentobiologico e che l’Aula possa esprimersi presto sul tema”. Lo scrive su twitter il presidente del Senato, Pietro Grasso facendo riferimento alla lettera aperta che Michele Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani ed ex presidente della Provincia di Firenze, malato di Sla, ha inviato a lui e alla presidente della Camera.

Gesualdi, facendo riferimento alla sua malattia, ha chiesto un’accelerazione della legge sul testamento biologico: “Non si tratta di favorire l’eutanasia, ma solo di lasciare libero l”interessato di scegliere di non essere inutilmente torturato”.

*Boldrini*: #Gesualdi chiede di colmare ritardo di anni su #testamentobiologico Norme già approvate @Montecitorio. Spero Parlamento dia segnale atteso”. Così su twitter La presidente della Camera Laura Boldrini.

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Wired Next Fest. Laura Boldrini: “rete risorsa ma uso responsabile

Wired Next Fest. Laura Boldrini: “rete risorsa ma uso responsabile

Disinformazione e messaggi d’odio, fake news e hate speech. Sono stati questi i temi sui quali si è concentrata la presidente della Camera Laura Boldrini nel corso del suo intervento al Wired Next Fest di Firenze.

L’intervento della Presidente  in una sala colma di adolescenti si è concentrato sulla lotta contro il fenomeno del bullismo digitale, in particolare con l’istituzione della Commissione internet alla Camera. “Insieme ai deputati ho voluto invitare a farne parte giornalisti ed esperti di ogni campo, per ragionare insieme su un lavoro ambizioso”, ha raccontato Boldrini. “Questa commissione fa qualcosa di unico e irrituale, va a parlare nelle scuole, con gli insegnanti, per sensibilizzare loro e i loro alunni su temi da non sottovalutare. Perché la rete è uno spazio incredibile, che però va usato con responsabilità”.


L’esperienza istituzionale di Laura Boldrini in questo campo si lega a quella personale, che portandola ad agire con particolare determinazione sul tema: “io purtroppo ho avuto modo di incontrare genitori di ragazzi e ragazze che si sono tolti la vita. E dopo anni di minacce di morte e stupri subiti, personalmente ho deciso di denunciarne gli autori. Con quale faccia potrei dire ai nostri ragazzi di reagire agli episodi di bullismo se io per prima non mi batto contro questi fenomeni? Da quando ho preso questa decisione la situazione è migliorata”.

L’altro, attuale fenomeno internet sul quale il governo ha intenzione di muoversi è quello della circolazione di notizie false in Rete, perché da una parte è vero che le fake news esistono da quando esistono le news, ma anche che la rete rende difficile punire chi le genera e le diffonde per interessi politici o economici. La soluzione per la presidente della Camera è diffondere una cultura della verifica, a tutti i livelli. Le aziende non devono sponsorizzare o fare pubblicità su siti riconosciuti come coacervo di fake news; il giornalismo professionale dev’essere sempre più professionale e attento alle fonti gli editori devono spendere di più per la salvaguardia delle notizie, retribuendo dignitosamente i cronisti che vengono impiegati per un lavoro sempre più delicato.

Anche le piattaforme sulle quali questi contenuti sono ospitati però hanno un ruolo nel ciclo vitale delle fake news. Per Boldrini questi colossi del mondo hi tech non possono più fingere indifferenza o limitarsi a prendere atto di ciò che accade intorno a loro e in parte a causa loro. Facebook per esempio, in Italia, non ha un ufficio che si occupa della verifica e dell’eventuale eliminazione di fake news e messaggi d’odio: se veramente tiene al tema deve sì investire in risorse in tecnologie, ma anche in una presenza più vigile sul territorio.

Da ultimo, i lettori devono imparare a non fidarsi ciecamente di tutto ciò che leggono: “per questo” annuncia Boldrini “in accordo con la ministra Fedeli il 31 ottobre partirà il primo Progetto italiano di educazione civica digitale, tramite il quale cercheremo di dare a ragazzi e ragazze gli strumenti per orientarsi nel mondo della Rete e delle notizie che diffonde”.

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Violenza donne: Nardella, Italia ancora troppo sessista

Violenza donne: Nardella, Italia ancora troppo sessista

“C’è un filo rosso che lega le offese sui social network contro il presidente della Camera Laura Boldrini, la vicenda di Anita Fallani”, la figlia del sindaco di Scandicci che di notte è stata importunata e seguita fino a casa da uno sconosciuto, “con quella della signora uccisa e fatta a pezzi a Roma, o con il caso della ragazza di Verona”esclusa da un concorso canoro perché di colore, “è il filo rosso del sessismo: in Italia dobbiamo fare ancora grandi passi in avanti”.

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Quella della violenza contro le donne, dice Nardella “è una malattia della nostra società e va combattuta con tutti gli strumenti, e con maggiore educazione e cultura. Non mi stupisce che la violenza verbale contro il presidente della Camera Boldrini avvenga perché è una donna. Non
ho mai visto una tale barbaria sui social network contro un uomo”. Contro la violenza sulle donne, ha aggiunto, “non alzo la bandiera bianca e come amministrazione comunale continueremo con le iniziative che abbiamo in campo, come i corsi gratuiti di
autodifesa per le donne, realizzati in collaborazione con alcune società sportive, o la App che abbiamo messo a disposizione per poter chiamare rapidamente le forze dell’ordine. Ho anche chiesto al vicesindaco Giachi di intensificare le iniziative
nelle scuole”. “Questo naturalmente non basta e non bastano gli interventi che può fare un’amministrazione comunale da sola – ha concluso Nardella -. Abbiamo bisogno di un maggiore supporto amministrativo, dal punto di vista di pene più severe, e dalle
forze dell’ordine ma anche da parte degli stessi cittadini”.

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