Falsi: migliaia di pezzi ”perfetti” sequestrati, due denunce

Falsi: migliaia di pezzi ”perfetti” sequestrati, due denunce

Migliaia di accessori, fibbie, tracolle, nonché pelli, fodere e quant’altro propedeutico al confezionamento di articoli delle più importanti griffe in commercio, soprattutto borse, è stato sequestrato e due italiani residenti a Prato sono stati denunciati.

L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo di Prato a seguito di indagini coordinate dai pm Laura Canovai e Valentina Cosci. Recuperati anche centinaia di stampi e matrici usate dai due pratesi per la riproduzione di tutte le componenti metalliche occorrenti all’assemblaggio dei prodotti finiti, nonché di false etichette, codici e certificati di autenticità su scheda magnetica. Il materiale sequestrato era nascosto in un’abitazione di uno dei due indagati, peraltro titolare di un’azienda attiva proprio nel settore della lavorazione di minuterie metalliche.

Ritrovati tra i falsi anche prodotti originali che venivano utilizzati quali modelli da copiare. Prada, Gucci, Ferragamo, Céline, Christian Dior, Saint Laurent, Chanel, Louis Vuitton e Fendi le griffe riprodotte. Non si tratta di falsi grossolani, fanno sapere i militari in una nota, come hanno rilevato, fortemente impressionati, i periti delle aziende chiamati a valutarli, ma di prodotti praticamente identici agli originali, capaci di ingannare anche i più esperti conoscitori e appassionati. Le indagini dei carabinieri puntano il dito anche verso la vendita mediante le piattaforme del commercio online, ove gli ignari compratori verrebbero ingannati anche dall’esibizione delle false etichettature e certificati contraffatti.

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Uomo denunciò lesioni a Prato, pm chiede condannare 3 Cc

Uomo denunciò lesioni a Prato, pm chiede condannare 3 Cc

Processo in rito abbreviato dopo denuncia di artigiano.

La procura di Prato ha chiesto la condanna di tre carabinieri in servizio in città, un brigadiere e due carabinieri scelti, per sequestro di persona, lesioni e calunnia riguardo a un intervento effettuato nel dicembre 2011, episodio che ha dato strascichi giudiziari e che è arrivato a un processo in rito abbreviato di cui c’è stata udienza oggi davanti al gup Angela Fantechi.
Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Laura Canovai, i tre militari sarebbero responsabili di aver percosso un uomo che all’epoca dei fatti aveva 52 anni. Era un pasticcere che gestiva un locale nella zona di viale Borgovalsugana a Prato.
L’artigiano aveva chiesto l’intervento dei carabinieri in seguito ad una lite di vicinato. Ma poi i militari andati sul posto finirono per avere un alterco con lo stesso pasticcere, al punto che si ritrovarono ad ammanettarlo e a portarlo in caserma. Qui – riferì più tardi l’uomo ai sanitari del pronto soccorso dove si presentò per farsi medicare – avrebbe ricevuto almeno uno schiaffo in viso. I medici riscontrarono segni compatibili con il racconto del pasticcere, che denunciò altre presunte vessazioni da cui sono scaturiti accertamenti poi sfociati in un processo.
Gli avvocati difensori dei tre carabinieri hanno chiesto l’assoluzione dei militari sostenendo l’infondatezza delle accuse e delle affermazioni del commerciante. Il giudice Angela Fantechi ha aggiornato l’udienza e leggerà la sentenza il 5 ottobre.

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