Pistoia: striscione Forza Nuova contro Don Biancalani

Pistoia: striscione Forza Nuova contro Don Biancalani

Appeso all’ingresso della scuola Anna Frank. “Pizzeria del rifugiato, specialità della casa: pizza connection”.

Questa mattina alcuni genitori degli alunni della scuola Anna Frank-Carradori in via Donati, a 300 metri dalla pizzeria del rifugiato di Don Biancalani, hanno scoperto lo striscione appeso al cancello d’ingresso e chiamato le forze dell’ordine. “Pizzeria del rifugiato, specialità della casa: pizza connection”, così recita lo striscione che è stato appeso nella notte tra domenica 19 e lunedì 20; a Vicofaro nessuno si era accorto di nulla. La Digos della Questura di Pistoia è intervenuta per rimuoverlo.

L’episodio in questione è l’arresto di un migrante di 25 anni della Repubblica del Biafra, ospite del centro di accoglienza della parrocchia di Ramini, trovato con 10 grammi di marijuana e 260 euro in tasca durante un controllo della polizia in piazza della Resistenza venerdì 10 novembre.

“I militanti di Forza Nuova hanno affisso uno striscione goliardico presso la cosiddetta pizzeria del rifugiato, riguardo alle tristemente note vicende di don Biancalani – afferma Leonardo Cabras, Coordinatore Regionale di Forza Nuova in Toscana -. La Pizza Connection è quella che unisce la droga a tale pizzeria che vede impiegati quei pseudorifugiati che il parroco mondialista di Vicofaro spaccia per candidi alfieri della nuova società felice e multietnica mentre nella realtà risultano essere spacciatori, oltre che portatori di sostituzione etnica”.

“Sappiamo bene che il legame tra invasione, speculazione economica, ideologie esterofile masochiste e criminalità è ormai noto e ben chiaro al popolo italiano: per questo la nostra azione, più che una denuncia, è una risata verso un mondo marcio – conclude Leonardo Cabras – che è prossimo ad essere spazzato via dalla rivoluzione nazionalista e sociale di Forza Nuova”.

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Forza Nuova a Pisa: ‘passeggiata’ per la sicurezza

Forza Nuova a Pisa: ‘passeggiata’ per la sicurezza

Forza Nuova a Pisa: “Ieri sera i militanti forzanovisti hanno effettuato una passeggiata per la sicurezza alla stazione e a San Giusto”. Lo ha detto Augusto Gozzoli, segretario provinciale pisano della formazione di estrema destra.

Passeggiata di Forza Nuova a Pisa per la sicurezza: Gozzoli ha sottolineato che “nonostante le parole al vento del sindaco e della politica locale, la nostra azione prosegue, ricevendo un consenso sempre più ampio da parte della cittadinanza, dimostrato da una partecipazione sempre maggiore”.

Alla ‘passeggiata’ era presenti alcune decine di persone.

“Le nostre passeggiate – ha aggiunto il coordinatore regionale, Leonardo Cabras – sono il segno di un’Italia che non accetta più di subire da invasori e politicanti, ma rialza la testa marciando nelle proprie strade e nei propri quartieri”.

Dopo l’annuncio delle ‘passeggiate’ fatto da Forza Nuova il 6 settembre scorso, il sindaco Marco Filippeschi aveva detto che avrebbe valutato se fare esposto all’autorità giudiziaria.

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Forza Nuova da Don Biancalani per ‘controllare’ la sua messa

Forza Nuova da Don Biancalani per ‘controllare’ la sua messa

Pistoia – Gli esponenti di estrema destra hanno annunciato che domenica prossima si presenteranno alla funzione del parroco di Vicofaro che ha portato i migranti in piscina.

“Vogliamo vigilare sull’effettiva dottrina di don Biancalani, domenica assisteremo alla messa”. I militanti toscani di Forza Nuova hanno ì comunicato che il 27 agosto andranno nella parrocchia di Vicofaro, a Pistoia dove celebrerà la messa  il parroco al centro delle polemiche per aver portato in piscina una quindicina di profughi che avevano lavorato come aiuto cuochi e camerieri alla festa della Onlus “Gli amici di Francesco”.

“Visto che don Biancalani afferma di interpretare alla lettera la dottrina cattolica – ha detto Claudio Cardillo, segretario provinciale di Forza Nuova a Pistoia – i militanti forzanovisti assisteranno alla sua messa”.

“Ormai alcuni preti pensano che fare una foto con immigrati in piscina e lanciare anatemi contro i fascisti sia fare religioni – dichiara  Leonardo Cabras, il coordinatore regionale di Forza Nuova in Toscana – peccato che per noi il motto Dio Patria Famiglia sia oggi più che mai valido e di certo non lasceremo questi principi alla berlina di chi, più che alla dottrina cattolica, si rifà alle perverse idee del lobbista Soros”.

“Un comunicato – scrive l’onorevole Caterina Bini sulla sua pagina Facebook – dal chiaro sfondo minatorio e intimidatorio.  Voglio dire a Forza Nuova e a tutti quelli che la pensano come loro – continua l’onorevole pistoiese – che non ci fanno paura, che il loro modo di esprimersi e la violenza verbale delle loro parole ci indignano, ma ci invitano sempre più a combattere perché questi toni, che tanto ricordano il ventennio, non abbiano cittadinanza in un paese democratico. Combatteremo con la nostra civiltà, con la forza della solidarietà perché chi incita all’odio e al razzismo non trovi dimora nelle nostre terre”.
“Chi mi conosce – conclude l’onorevole Bini – sa che non ho mai usato parole come ‘fascisti’ a caso, mai l’ho fatto in campagna elettorale. In questo caso, a leggere questo comunicato non trovo parole migliori. Giudicate voi. Solidarietà e un abbraccio a Don Biancalani e a tutti coloro, credenti o no, che parlano il linguaggio della solidarietà e lo praticano con le azioni quotidiane”.

Allertate le forze dell’ordine, il presidente della Regione Enrico Rossi lo definisce “episodio gravissimo. I fascisti e i razzisti tornano a fare paura”. Don Biancalani da canto suo, a Repubblica dichiara: ” Se si presenteranno con simboli e bandiere li caccerò fuori a calci, altrimenti sono liberi di entrare”. Intanto su Facebook è partito un appello lanciato dal ricercatore Luca Bravi a sostenere il prete: “Solidarietà e presenza domenica da don Biancalani. Non va lasciato da solo”.

In tarda serata è intervenuto anche il Segretario provinciale del Partito Democratico, Riccardo Trallori, che “ripudia le intimidazioni” e invita i cittadini pistoiesi ad essere presenti domenica alla Messa di don Biancalani e fa un appello alle altre forze politiche, culturali e associative “a dare un segnale e rispondere a questi attacchi”.

Credo non vi siano ‘terze vie’ o soluzioni diverse dall’affermare con forza che Pistoia ripudia questi atteggiamenti e queste intimidazioni. Per questo chiedo a tutti i cittadini pistoiesi – di qualsiasi fede, credenti e non credenti -, ma rispettosi della libertà di pensiero e di un vero spirito democratico a essere presenti con noi, esponenti del Partito Democratico, alla messa del parroco Biancalani domenica 27 agosto.

Ritengo opportuno e doveroso, altresì, fare un appello a tutte le forze politiche, culturali e associative della città affinché diano un segnale concreto e rispondano a questi attacchi meschini e vergognosi, presenziando alla messa di domenica prossima”.

Don Biancalani negli scorsi giorni era stato travolto dagli insulti sui social compreso il leader della Lega Nord Matteo Salvini che aveva criticato il parroco, definendolo anti-italiano.

“E’ grave che si metta in discussione il mio essere prete, mi si definisca addirittura un politico – aveva risposto Don Biancalani –  dimenticando che accogliere lo straniero è uno dei precetti della Bibbia, ne ho parlato con il vescovo di Pistoia e ritengo che ora la Chiesa debba dire la sua”.

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