Sani e Marras (PD), Grosseto sia centro per cannabis terapeutica

Sani e Marras (PD), Grosseto sia centro per cannabis terapeutica

Il presidente della commissione agricoltura della Camera Luca Sani  insieme al capogruppo in Consiglio Toscana Leonardo Marras avanzano la proposta: “marijuana terapeutca prodotta solo a Firenze, decuplicare la produzione per far fronte alla richiesta crescente”.

“Le difficoltà di approvvigionamento di cannabis terapeutica a livello nazionale potrebbero essere superate grazie all’utilizzo dei terreni del Centro militare veterinario di Grosseto, che ha le caratteristiche logistiche e meteo-climatiche ideali per diventare il polo di produzione delle piante di marijuana, con la supervisione dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. E’ la proposta lanciata dal presidente della commissione agricoltura della Camera Luca Sani insieme al capogruppo Dem in Consiglio regionale della Toscana Leonardo Marras.

“Il successo terapeutico della cannabis per combattere dolore neurologico e profondo, contrastare gli effetti della chemioterapia e crisi epilettiche – sottolineano in una nota – sta provocando una seria difficoltà nel reperimento dei principi attivi ricavato dalla marijuana, che nel nostro Paese può essere prodotta solo dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, pronto a decuplicare la produzione per far fronte alla richiesta crescente”

“Negli ultimi anni, infatti, la domanda di principi attivi è cresciuta di 100 kg all’anno, con una previsione di 350 kg consumati a consuntivo 2017, e di 500 kg per il 2018. Questo richiederà investimenti significativi in serre e laboratori”.

Per Sani e Marras, “da questo punto di vista il Centro militare veterinario di Grosseto ha le condizioni logistiche, grandi estensioni di terreni coltivabili, e meteoclimatiche ideali per ospitare il polo nazionale di coltivazione della cannabis terapeutica e i laboratori chimico farmaceutici per prima trasformazione e confezionamento”.

 

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Tirrenica: il CIPE da’ via libera per massa in sicurezza Aurelia

Tirrenica: il CIPE da’ via libera per massa in sicurezza Aurelia

Lo annuncia Silvia Velo, sottosegretario al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. “E’ stato anche ridefinito – chiude la Velo – il rapporto di concessione con Sat per la realizzazione della tratta Tarquinia-Ansedonia

“Il Cipe ha certificato la nuova procedura che prevede il subentro dell’Anas rispetto a Sat nella realizzazione dei lotti della Tirrenica da San Pietro in Palazzi a Orbetello Scalo con l’impegno del ministero delle infrastrutture a emanare nel giro di poche settimane un decreto relativo all’apposito finanziamento”. Lo annuncia Silvia Velo, sottosegretario al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. “E’ stato anche ridefinito – chiude la Velo – il rapporto di concessione con Sat per la realizzazione della tratta Tarquinia-Ansedonia e di una strada extraurbana a 4 corsie da Ansedonia a Orbetello Scalo. Per la Toscana si tratta di una giornata storica: un grande passo in avanti per un’infrastruttura strategica per tutto il litorale, che renderà più competitivi la costa della Toscana e i porti, oltre a garantire sicurezza ai cittadini”.
 “Il via libera del Cipe al progetto per l’ammodernamento della Tirrenica è una grande notizia per la Maremma e per tutta la Toscana”. Lo affermano il capogruppo Pd in Consiglio regionale della Toscana Leonardo Marras e il segretario regionale del partito Dario Parrini. “Dopo anni di ipotesi e rimandi, negli ultimi mesi si sono fatti passi avanti decisivi – sottolineano in una nota -, per i quali il partito toscano e la Regione si sono spesi molto. Ora finalmente la conferma che ci sono le risorse necessarie alla realizzazione del progetto di Anas. Grazie al Governo, e alla determinazione del ministro Delrio che ha così mantenuto gli impegni presi con la Toscana, il sogno di avere un’infrastruttura moderna, sicura e sostenibile è più concreto”. Secondo Marras e Parrini, “la legislatura che sta per chiudersi si può definire, per la Toscana, quella delle grandi opere: non solo ora lo sblocco del progetto per l’ammodernamento della Tirrenica, ma anche la Via per l’aeroporto di Firenze, il finanziamento degli ultimi due lotti della Due Mari, le tre corsie dell’autostrada, la Via per la stazione Av, il raddoppio ferroviario Pistoia-Lucca, la Darsena Europa e gli investimenti nei porti di Livorno e Piombino, il sistema tangenziale Lucca”. “Un’attenzione reale alle necessità del territorio che per continuare ad essere competitivo ha bisogno di infrastrutture attuali e adeguate”, concludono.(
Per la Tirrenica, “il passaggio al Cipe rappresenta la certificazione della fattibilità della revisione progettuale, così come proposta dal Ministero. Ora ci aspettiamo che siano compiuti con la massima rapidità gli atti necessari per la realizzazione dell’intervento”. Lo afferma l’assessore toscano alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli che oggi ha partecipato alla seduta del Cipe a Roma. Secondo l’assessore, spiega una nota, gli interventi infrastrutturali sbloccati oggi dal Cipe, che riguardano anche la Bretella di Piombino risorse integrative per mobilità, economia e ospedale di Prato, “non sono un regalo di Natale, ma sono frutto di un lavoro di concertazione con il Governo durato mesi, con l’obiettivo di condividere un piano di interventi. Sono il frutto di un lavoro e di uno spirito di collaborazione che accogliamo con grande soddisfazione, specialmente in un momento come questo, con tutte le istituzioni in difficoltà nel reperire risorse dalle fonti tradizionali”. “Grazie a queste risorse guardiamo al 2018 e agli anni futuri con maggiore fiducia e maggiori possibilità di risolvere problemi concreti, sia per le infrastrutture che per lo sviluppo economico”, conclude.

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Giglio: pulizia fondali Concordia è al 75%

Giglio: pulizia fondali Concordia è al 75%

Il capogruippo PD in regione, Marras: “se i lavori di pulizia non dovessero riprendere a breve, all’allungamento dei tempi per la pulizia dei fondali e per l’avvio del restauro ambientale, potrebbero aggiungersi danni economici alla comunità gigliese,

“L’avanzamento complessivo dei lavori di rimozione dei sedimenti è oggi del 75%”. Lo ha affermato l’assessore all’ambiente della regione Toscana Federica Fratoni dopo lo stop dei lavori all’Isola del Giglio dove naufragò la Costa Concordia.

Oltre alla pulizia “Deep Water” dell’ultimo settore dello specchio di mare a Punta Gabbianara dove si era adagiata la nave dopo la collisione con lo scoglio, è realizzata alla data di sospensione dei lavori al 55%, resta da ultimare l’area “Anchor Blocks”, già oggetto d’intervento ma per la quale l’Osservatorio di monitoraggio ha richiesto un ulteriore intervento di pulitura già definito in linea tecnica che dovrebbe essere realizzato contestualmente all’ultima fase di pulizia. Il tempo previsto per la realizzazione di questo specifico intervento è stimato, in assetto che prevede l’utilizzo della Micoperi 30, in circa 20/30 giorni.

La pulizia del settore, secondo le stime, potrebbe essere completata in tempo massimo uguale a 60 giorni. “Come annunciato non appena appresa la notizia dello stop alla pulizia dei fondali all’Isola del Giglio – spiega Leonardo Marras, capogruppo Pd Regione Toscana -, ho presentato un’interrogazione per chiedere alla giunta regionale di seguire la vicenda ed intervenire per evitare un possibile stallo e il conseguente allungamento dei tempi per il completo ripristino ambientale”.

“Se i lavori di pulizia non dovessero riprendere a breve – conclude Marras -, all’allungamento dei tempi per la pulizia dei fondali e per l’avvio del restauro ambientale, potrebbero aggiungersi danni economici alla comunità gigliese, già ampiamente provata dalla vicenda Concordia. L’affidamento degli interventi residui ad un nuovo soggetto, infatti, comporterebbe uno stallo lungo mesi e, conseguentemente, la presenza del cantiere anche nella prossima stagione estiva. Un’eventualità da scongiurare per l’ambiente e per il turismo dell’Isola”.

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Morta figlia capogruppo Pd, Rossi e Giunta vicini a famiglia

Morta figlia capogruppo Pd, Rossi e Giunta vicini a famiglia

Presidente assemblea rinvia Consiglio e annulla conferenze stampa.

Gravissimo lutto per la famiglia del capogruppo del Pd in Regione Toscana Leonardo Marras: e’ morta la piccola figlia del consigliere democratico, Maria Sole, 8 anni.

Per disposizione del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, e’ stata revocata la convocazione della seduta d’aula per domani, annullate anche le conferenze stampa istituzionali convocate nella sede dell’Assemblea toscana.

Cordoglio per la scomparsa della piccola Maria Sole, e’ stato espresso dai consiglieri regionali del Pd: ‘Non esistono parole per esprimere l’immenso dolore di oggi. Sconvolti e profondamente commossi, ci stringiamo con tutto l’affetto possibile a Leonardo e a sua moglie Isabella. In segno di lutto e di rispetto, sospendiamo tutte le iniziative del nostro gruppo’.

‘Tutto il Partito Democratico abbraccia Alessandro Niccolo’, Isabella e Leonardo Marras per la tragica scomparsa della piccola Maria Sole. Non ci sono parole per un lutto cosi’ grande. Solo la condivisione delle lacrime e il desiderio di non lasciare mai soli questi nostri amici e
compagni, che oggi si trovano davanti a un lutto mostruoso e assurdo’. Lo afferma il segretario del Pd Matteo Renzi, commentando la morte della figlia del capogruppo del Pd in
Regione Toscana, Leonardo Marras.

Anche Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vicesegretario del Pd della Toscana,
esprimono il loro cordoglio per la scomparsa della piccola Maria Sole: ‘Un dolore immenso, straziante – scrivono in una nota – di fronte al quale e’ impossibile trovare le parole. A Leonardo, che e’ prima di tutto un amico, a sua moglie Isabella e al piccolo Alessandro mandiamo il nostro abbraccio commosso e sincero e la vicinanza di tutte le donne e gli uomini del Partito Democratico della Toscana’.

‘Ho appena saputo della perdita della vostra amata Maria Sole e voglio farvi arrivare tutta la mia vicinanza e quella della Giunta. Per i genitori, sopravvivere ai propri figli e’ la prova piu’ difficile, contraddice la natura della vita’. Cosi’ il presidente Enrico Rossi e tutta la giunta della Regione Toscana si stringono alla famiglia.

‘E’ una tragedia che ferma il tempo – prosegue il presidente – ma spero che in esso si possa percepire che i nostri cari non scompaiono, vivono nel nostro amore e nelle loro e nostre opere e noi possiamo alimentare la loro esistenza, rinnovando il nostro impegno per un mondo di pace per tutti i bambini e le bambine del mondo’.

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Turismo: Fi, “ristorazione per B&b è concorrenza sleale”

Turismo: Fi, “ristorazione per B&b è concorrenza sleale”

Anselmi: “Modifica testo unico è risposta a operatori”.

Una serie di modifiche al Testo unico del turismo toscano sugli obblighi di comunicazione che le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari devono inviare alla pubblica amministrazione, e la possibilità per affittacamere e bed and breakfast di somministrare alimenti e bevande. É quanto licenziato oggi dalla commissione sviluppo economico del Consiglio regionale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). La proposta di modifica, firmata da Anselmi insieme ai colleghi Pd Leonardo Marras (capogruppo), Antonio Mazzeo e Lucia De Robertis, è stata approvata a maggioranza con il voto negativo di M5s e Lega nord, e l’astensione di Forza Italia.
Proprio la questione della somministrazione di alimenti e bevande è al centro di polemiche sollevate nelle settimane scorse dalle categorie della ristorazione e dell’accoglienza. La commissione ha poi licenziato con parere negativo di Pd e M5s, astenuti Fi e Lega nord, una proposta di legge di modifica al testo unico del sistema turistico regionale presentata da Giovanni Donzelli (capogruppo Fdi), per consentire alle residenze d’epoca di servire alimenti e bevande anche ai non alloggiati fino a al numero per cui sono autorizzate le singole strutture (massimo 25).
“Lo spirito della Proposta di legge e dell’emendamento che ho portato questa mattina in commissione, è quello di superare, levigando opportunamente le norme, oneri e disagi giudicati superflui dal sistema delle imprese turistiche e dagli enti locali per rendere il sistema dell’accoglienza turistica sempre più efficiente e funzionale”. Lo spiega Gianni
Anselmi, presidente della commissione sviluppo economico e turismo del Consiglio regionale, in merito alle modifiche al testo unico sul turismo, approvate oggi dalla commissione da lui presieduta.
“In questi primi mesi dall’entrata in vigore del Testo unico abbiamo ricevuto molte istanze dagli operatori a cui abbiamo deciso di rispondere facendo una piccola ma fondamentale manutenzione alla norma – sottolinea una nota -. Così, estendiamo la possibilità di somministrazione di cibi e bevande agli alloggiati anche alle strutture che offrono servizio B&b in forma imprenditoriale”.
“Contestualmente gli affittacamere in possesso dell’autorizzazione per la somministrazione in virtù nelle norme previgenti, potranno continuare a svolgere questo servizio, in forma imprenditoriale, chiedendo, con l’apposita comunicazione, la trasformazione in B&b”, conclude.
“L’approvazione oggi in commissione regionale sviluppo economico del Testo unico del sistema turistico toscano, con l’introduzione della possibilità per i bed and breakfast di fare pranzi e cene nelle loro strutture, è un errore grave, perché consente ai b&b di fare concorrenza sleale a ristoranti e alberghi. Ci batteremo contro questa norma che equipara diversi tipi di strutture ricettive e di ristorazione che per loro natura dovevano rimanere ciascuna con le sue peculiarità”. Lo affermano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella (Fi), insieme al capogruppo azzurro a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai. La legge andrà in aula martedi’ prossimo.
“Bed and breakfast da una parte, ristoranti e hotel dall’altra, sono tipologie turistiche
diverse, che sono sottoposte a regimi fiscali diversi – sottolineano in una nota -. I b&b, come dice il nome, sono nati per consentire ai turisti di pernottare e avere la prima colazione”.
“Con questi cambiamenti avviene un’equiparazione surrettizia ad hotel e ristoranti. E dai b&b professionali, presto tutte le altre categorie di accoglienza non alberghiere utilizzeranno questa norma per fare ristorazione ed eludere così le norme fiscali vincolanti per ristoranti e alberghi, con conseguenze dubbie anche per quel che riguarda la tutela dei clienti e dei fruitori del servizio”, concludono.

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