Firenze, al Liceo Artistico di Porta Romana in mostra l’orgoglio dei ‘Misfit’

Firenze, al Liceo Artistico di Porta Romana in mostra l’orgoglio dei ‘Misfit’

Una mostra nei locali della scuola in collaborazione con la Compagnia di Sollicciano che racconta la collaborazione e l’amicizia tra queste due realtà

Al Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto F.no, essere “misfit” è una caratteristica importante che racchiude anche il senso artistico dell’originalità e della diversità. Per questo abbiamo organizzato un evento speciale per raccontare una storia originale, nata sette anni fa, con i laboratori di inclusione, dove studenti speciali sono affiancati da studenti delle varie discipline scolastiche.

Domani 18 novembre 2017 è la giornata che dedichiamo a presentare, agli studenti che frequentano adesso il liceo e a tutti i cittadini, questa storia unica.

Tutta la giornata è improntata sul racconto attraverso  una mostra di oggetti, modelli, foto, quadri e elaborati vari degli studenti che nel corso di questi sette anni sono stati partecipi di questa attività insieme alla Compagnia di Sollicciano.  L’evento, preparato con cura in tutti i particolari, vuole rappresentare l’avventura  sia collaborativa che di amicizia tra il Teatro del Carcere di Sollicciano e il Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze.

L’evento è articolato in due parti: al mattino è previsto un meeting dove gli studenti incontreranno in Aula Magna la regista Elisa Taddei, il videomaker Corrado Ravazzini, lo scenografo Francesco Givone, la costumista Roselì Pereira, l’attore Maurizio Panarese, Elisabetta Bronzi docente, referente progetto scuola carcere, Daria Ganassini, docente, direttore creativo dei laboratori speciali e Gloria Romoli, docente che ha curato con gli studenti la realizzazione dei ritratti e della mostra fotografica. Agli studenti sarà spiegato questo progetto e il percorso formativo durante questi sette anni di laboratori.

Il pomeriggio, alle 17.30, l’Aula Magna sarà aperta al pubblico e alla cittadinanza, dove insieme alla regista Elisa Taddei, all’attore Maurizio Panarese e al video maker Corrado Ravazzini potranno conoscere la storia dei laboratori di inclusione e visionare i lavori realizzati dagli studenti per la realizzazione dei costumi, scenografie e linea grafica delle locandine e manifesti per gli spettacoli teatrali.

Saranno presenti il Dirigente Scolastico del Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto F.no, Laura Lozzi e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore Russel Newton,  Anna Maria Addabbo, i docenti, Francesca Sestini della sezione Grafica Pubblicitaria, Fabio Lotti per oreficeria,  Silvia Vanni per Arti Grafiche, Claudio Pini per Multimediale, Gloria Romoli per fotografia, Elisabetta Bronzi referente dei progetti, e Daria Ganassini direttore creativo dei laboratori speciali.

Per l’occasione saranno presenti anche le studentesse e gli studenti che nel corso degli anni hanno realizzato i vari progetti.

Alle ore 18.30, accolti dalle note musicali di Gere, ex studente del Liceo,  sarà inaugurata la Mostra nella Gipsoteca, che resterà aperta per una settimana dalle 10.00 alle 17.30, sabato escluso.

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Al Corridoio Fiorentino la mostra ‘Remnants’ di Melissa Kreider

Al Corridoio Fiorentino la mostra ‘Remnants’ di Melissa Kreider

Domani l’inaugurazione nel Palazzo FUA di Corso Tintori un progetto che comprende immagini suggestive di ritratti di donne e degli scenari dove sono state perpetrate violenze a sfondo sessuale

Sarà inaugurata domani alle 18 al Corridoio Fiorentino, nel palazzo FUA di Corso Tintori 21, la mostra fotografica ‘Remnants’ di Melissa Kreider, fotografa ed ex studentessa della Florence University of the Arts, che sta portando avanti un progetto che comprende immagini suggestive di ritratti di donne e degli scenari effettivi, interni ed esterni, cittadini e rurali, in diverse regioni degli Stati Uniti, dove sono state perpetrate violenze a sfondo sessuale.
Fa parte del progetto anche una serie di scatti che riprendono i laboratori e gli oggetti tecnico-scientifici utilizzati dalla Polizia per indagare sui delitti di questo tipo.

Con questo progetto Melissa Kreider intende riportare visivamente e dimostrare, emotivamente, come alcuni atti, oltre a restare indelebili nella vita delle persone che subiscono violenza, in qualche modo entrano anche nell’atmosfera del luogo che ne è stato ‘testimone muto’.

All’inaugurazione, oltre all’autrice, interverranno l’assessore alle Pari opportunità Sara Funaro e la presidente dell’associazione Artemisia Teresa Bruno.
Il lavoro di Melissa Kreider inizia esaminando i siti dove sono accaduti i crimini e come il sistema giudiziario archivi questi rapporti, insieme alle prove raccolte. Successivamente, vengono esplorati questi luoghi, che diventano così soggetti fotografici, viaggiando per il paese, ai tanti indirizzi ricavati dai registri della polizia, ed entrando nei laboratori delle forze dell’ordine delle varie città, in cui vengono immagazzinati i vari kit, le documentazioni e gli oggetti coinvolti.
Melissa Kreider ha frequentato alcuni semestri accademici a Firenze nel 2012 e nel 2014 e adesso insegna nel dipartimento di Arte e Storia dell’Arte dell’University of Iowa, negli Stati Uniti. Melissa è anche fondatrice e curatrice di un’organizzazione, Don’t Smile, spazio online dedicato alla fotografia di donne.
La mostra è interamente curata e allestita dagli studenti della Florence University of the Arts dei corsi di Exhibit and Gallery Curating, Art direction, Visual Communication e Fotografia, secondo la mission dell’Experiential Learning, cuore dell’insegnamento della FUA.

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