Ceccardi chiamata a Roma nello staff di Salvini

Ceccardi chiamata a Roma nello staff di Salvini

La sindaca leghista di Cascina (PI) entra nella squadra di Matteo Salvini a Palazzo Chigi come responsabile del programma di governo e dell’attività parlamentare.

Susanna Ceccardi entra nello staff del vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini. Lo si apprende da un documento di palazzo Chigi sui collaboratori e sui consiglieri degli esponenti del governo aggiornato al 18 settembre. Il sindaco di Cascina (Pisa) ha ricevuto nell’incarico la delega a consigliera per il programma di governo. Ancora da definire con un successivo decreto il trattamento economico.

“È una cosa che mi onora molto. Con questo incarico sviluppero’ alcuni temi legati all’attuazione del programma di governo, ad esempio, sulla sicurezza. Ovviamente, tutto sara’ rimesso alla diretta competenza del ministro”. Lo spiega alla ‘Dire’  Ceccardi. Lei stessa confida di non sapere quanto prendera’. Un nodo che dovra’ essere sciolto, come precisato in un documento di palazzo Chigi, da un apposito decreto. Il nuovo impegno dovrebbe essere compatibile col carico di lavoro derivante dalla guida dell’amministrazione comunale: “Gia’ in passato partecipavo a delle riunioni a Roma. Pertanto assicura- e’ un ruolo assolutamente conciliabile con il mio mandato da sindaco”. E proprio nel pomeriggio il ministro Salvini la elogia: “C’e’ una bella differenza fra gli amministratori leghisti e tutti gli altri- scrive su Facebook-. A Cascina con la nostra Susanna Ceccardi i contributi per gli affitti premiano (finalmente) gli italiani”. Aggiungendo: “Sono orgoglioso dei nostri sindaci”.

 

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Leggi razziali: ‘mea culpa’ atenei, rettore Pisa “Mai più obbedire”

Leggi razziali: ‘mea culpa’ atenei, rettore Pisa “Mai più obbedire”

“E’ troppo facile chiedere scusa. Noi oggi dobbiamo avere la forza di non obbedire mai, di non obnubilare mai la mente per cedere a nuove inique ragioni, di Stato, di corporazione, di carriera, di quieto vivere, di indulgenza reciproca”. Lo ha detto il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, a nome del mondo accademico italiano alla cerimonia delle scuse promossa oggi a Pisa a 80 anni dall’entrata in vigore delle leggi razziali che espulsero migliaia di ebrei dagli atenei italiani.

Alla cerimonia hanno assistito decine di rettori del mondo accademico italiano, le autorità civili e i rappresentanti della comunità ebraica. Il Comune di Pisa è giunto in ritardo e il posto riservato al sindaco Michele Conti è stato a lungo vuoto: è stato occupato solo quando la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, stava concludendo il suo intervento dal vicesindaco Raffaella Bonsangue che ha poi abbandonato il cortile de La Sapienza subito dopo la fine della cerimonia.

“La moralità degli studenti e dei docenti che allora subirono l”ingiustizia – ha aggiunto Mancarella – ci guidi nel ricordo, nella riparazione, nella ricostruzione delle virtù civiche oggi necessarie alla resistenza contro tutte le discriminazioni, anche quelle del nostro tempo perché intravedo nubi preoccupanti in Italia e in Europa, ma direi in tutto il mondo. Noi non dobbiamo obbedire mai più a ciechi intendimenti che calpestino la ragione e annullino la dignità dell’uomo”. Infine, il rettore dell’Ateneo pisano, rivolgendosi ai rappresentanti delle comunità ebraiche italiane presenti alla cerimonia, ha concluso: “Spettava quindi a noi risarcire? Non so dirlo. C’è una cosa di cui ho certezza: noi siamo quelli venuti dopo coloro che, accecati, fecero del male alle vostre madri e ai vostri padri, ed è per questo che sentivamo di dovervi questo riconoscimento”.

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Riproposta #apriteleporte: migranti uniti alle tavole delle famiglie pistoiesi

Riproposta #apriteleporte: migranti uniti alle tavole delle famiglie pistoiesi

L’iniziativa #apriteleporte viene riproposta con nuovo slancio (oltre il termine indicato in precedenza) per combattere ancora, nelle prossime settimane, la paura, la diffidenza e i pregiudizi.

L’iniziativa #apriteleporte aveva gia visto 30 ragazzi ospiti delle strutture di accoglienza del Gruppo Incontro, invitati a unirsi alle tavole delle famiglie pistoiesi; 16 pranzi organizzati, nel corso di un mese e mezzo, nelle case di Pistoia, Santomato, Santomoro, Pescia, Firenze, Montale e Viareggio; e 5 cene con protagonisti piatti della tradizione culinaria degli ospiti.

Gli inviti arrivati da luglio sono stati infatti più numerosi di quelli attesi, alcune cene e alcuni pranzi sono ora in via di definizione e dalla cooperativa sociale Gruppo Incontro commentano: ”Siamo molto soddisfatti sia dell’entusiasmo con il quale è stata accolta questa proposta, sia dei riscontri che arrivano dalle famiglie invitanti e dai ragazzi invitati.”

”La cosa che ci ha fatto particolarmente piacere è che circa la metà degli inviti ricevuti sono arrivati da persone esterne alle reti di conoscenza della cooperativa”. Oltre le aspettative non sono solo i numeri degli inviti ma anche i legami che si sono creati: ”Alcuni ragazzi continuano ad essere in contatto con le famiglie che li hanno invitati altre volte”.

“Qualcuno ci ha detto che questa esperienza gli è servita per riflettere su quanto sia bello incrociare la diversità e trovare linguaggi comuni nei piccoli gesti”, spiega Donata Carradori, referente progetto Cas per Gruppo Incontro. Continua Carradori: “Pensiamo di proporre alle famiglie con cui i ragazzi sono entrati in contatto altre attività da fare insieme e probabilmente anche noi #apriremoleporte dei nostri centri per permettere nuovi incontri, piccoli passi, alla portata di tutti, per conoscersi meglio, al di là dell’indifferenza”.

I migranti accolti dalle famiglie pistoiesi per un pranzo o una cena sono accompagnati da un operatore o da un insegnante della cooperativa e sono scelti in base alla loro disponibilità, alla conoscenza della lingua italiana e alla propensione alla socialità. Per partecipare all’iniziativa #apriteleporte c’è quindi ancora tempo, basta dare la propria disponibilità scrivendo a progettoinclusione60@gmail.com o telefonando a 345 9317168  indicando possibili date, il numero degli invitati e l’eventuale conoscenza delle lingue inglese o francese.

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Mense scolastiche, la replica della vicesindaca Giachi

Mense scolastiche, la replica della vicesindaca Giachi

d57672 20 Settembre 2018
“La consigliera Amato si tranquillizzi: al film di Netflix le cui riprese sono proprio oggi terminate, non sono imputabili tutti i problemi, veri o presunti, di Firenze. Infatti nel caso delle mense scolastiche ha preso un abbaglio”. Lo dichiara la vicesindaca Cristina Giachi, assessora all’educazione, replicando alla consigliera di Pap. “Ieri si è verificato un caso di mancata consegna dei pasti alla scuola dell’infanzia Innocenti – spiega Giachi – ma le riprese cinematografiche non c’entrano nulla: si è trattato di un malore dell’autista che stava consegnando i pasti. L’uomo è stato portato in ospedale in ambulanza e non ha potuto avvisare nessuno dell’accaduto, e quindi non è stato possibile provvedere a un servizio sostitutivo. Oggi stesso le famiglie hanno ricevuto una lettera di scuse da parte dell’amministrazione per un fatto comunque non prevedibile. Non abbiamo invece notizie o segnalazioni di altri ritardi nelle consegne dei pasti che abbiano compromesso l’erogazione del servizio. Nelle scuole il servizio mensa è ripreso con regolarità al via dell’anno scolastico”. (edl)