Aretino: sequestrato allevamento usato come discarica abusiva

Aretino: sequestrato allevamento usato come discarica abusiva

Un’azienda agricola di Brolio, nel comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo), che all’interno conta un allevamento con 300 capi e un caseificio, è stata sequestrata dai carabinieri forestali perché l’area era stata trasformata in una discarica di rifiuti speciali.

Il sequestro ha visto impegnati i forestali insieme ai colleghi dei Nas di Firenze. Le indagini sono partite ad aprile scorso quando la polizia municipale e l’Arpat accertarono scarichi industriali illeciti provenienti dal caseificio che venivano dispersi direttamente nel suolo e nel reticolo idraulico. Durante una successiva ispezione, a maggio, era stata accertata la presenza di una discarica abusiva di rifiuti speciali, sia pericolosi che non, all’interno dell’azienda contenente, tra l’altro, amianto.

Oggi i Nas hanno anche scoperto un capannone dove erano stoccati ingenti quantitativi di prodotti zootecnici, tra cui mangimi e latte in polvere, a diretto contatto con residui di guano, antiparassitari, pesticidi e altri rifiuti pericolosi. Il caseificio era già stato oggetto di un precedente sequestro sanitario disposto dalla Asl di Arezzo e oggi i Nas hanno richiesto la sospensione dell’attività. Oltre al sequestro, il titolare dell’azienda agricola dovrà rispondere dei reati di discarica illecita di rifiuti speciali e scarichi industriali illeciti, e dovrà predisporre un piano di smaltimento e di ripristino dei luoghi.

Pena la confisca dei terreni prevista per il reato di discarica illecita.

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Caldo: giovedì codice rosso a Firenze, previsti 38°

Caldo: giovedì codice rosso a Firenze, previsti 38°

Scattata a Firenze l’allerta per il caldo. Per oggi e domani è stata diramata il codice arancione per le temperature elevate. Per giovedì 27 giugno quello rosso: la temperatura massima percepita sarà di 38° . Lo comunica la protezione civile del Comune.

È arrivata l’estate e il caldo torrido inizia a farsi sentire con le colonnine di mercurio che schizzano verso i 38 gradi. Per non lasciare soli gli anziani fragili in questi momenti estivi critici l’assessorato al Welfare guidato dall’assessore Andrea Vannucci offre svariati servizi ai nonni fiorentini: restano attivi i codici rossi che saranno richiesti e i ricoveri di sollievo, ovvero i ricoveri finalizzati ad offrire alla famiglia l’opportunità di alleggerire per un periodo di tempo determinato lo stress e l’impegno di cura.

I ricoveri di sollievo in rsa sono stati circa 300 (compresi quelli attivati dal 1° di maggio a oggi), mentre sono stati 82 i ricoveri in struttura con codice rosso (inserimenti in urgenza di due mesi). Da gennaio a giugno, inoltre, è stato autorizzato lo scorrimento della lista di attesa per le rsa e sono stati fatti 237 inserimenti definitivi di cui 81 effettuati nel solo mese di maggio e giugno.

“I nostri anziani e la loro salute ci stanno molto a cuore e sono una delle nostre priorità – ha detto l’assessore a Welfare di Firenze Andrea Vannucci -. Non sono soli perché noi siamo loro vicini con servizi di qualità sia a livello sanitario che sociale. Il loro benessere è sempre al centro delle nostre azioni amministrative”.

“In questi giorni di caldo è importante tenere alta l’attenzione nei loro confronti – ha spiegato -. Consiglio a tutti di mettere in atto atteggiamenti di prudenza, dal non uscire nelle ore più calde a bere più spesso e mangiare alimenti leggeri”. Tra i servizi offerti agli anziani durante tutto l’anno e intensificati in questi giorni di caldo torrido c’è la possibilità di segnalare, da parte dei medici di famiglia, gli anziani ultra settantacinquenni soli in condizione di fragilità per l’inserimento nel servizio di sorveglianza attiva (monitoraggio telefonico periodico, rafforzato nei periodo di ondata di calore) gestito dalla Società della salute di Firenze in convenzione con l’Asp Firenze Montedomini.

L’assessore Vannucci rivolge un appello ai medici di famiglia: “Avviate il servizio di sorveglianza attiva appena vedete che ce n’è bisogno per gli anziani soli: è un servizio che garantisce un monitoraggio telefonico costante, in favore di anziani segnalati come a rischio”. Il servizio è rivolto alle persone sole che non dispongono di una rete familiare idonea a garantirne la sorveglianza delle condizioni di salute e di bisogno e consiste essenzialmente in contatti telefonici con gli anziani a rischio: più aumenta il rischio, tarato in base alle condizioni atmosferiche, più frequenti saranno le telefonate fino a contatti quotidiani in presenza di condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli (su segnalazione del Centro comunale di Protezione civile di Firenze).

Saranno fornite notizie utili a modificare comportamenti errati e, se necessario, saranno allertati i presidi sanitari e i familiari. In aggiunta ai ricoveri in rsa e al servizio di sorveglianza attiva sono in funzione, tra l’altro, anche i servizi attivi ordinariamente come l’assistenza a casa, i pasti a domicilio, i centri diurni, la teleassistenza, i Centri anziani che offrono numerose attività organizzate nell’arco delle giornata e i progetti Solimai (promosso dalla Fondazione Montedomini col contributo della Fondazione Cr Firenze con la collaborazione del Comune e finalizzato al sostegno di anziani soli residenti nella città di Firenze, attraverso una rete di associazioni di volontariato che settimanalmente per alcune ore offrono volontari formati per fare compagnia all’anziano che ha richiesto aiuto) e dell’assistente di condominio (messo a punto dalla Fondazione Cr Firenze e dalla cooperativa sociale ‘Il Girasole’, specializzata nei servizi di cura, e sostenuto dall’assessorato al Welfare del Comune).

Per le persone anziane, in questi giorni di caldo intenso, è molto importante anche l’attenzione loro rivolta da vicini di casa e amici, che possono fornire un grande aiuto per le necessità quotidiane. Per evitare rischi per le persone più fragili (i soggetti maggiormente vulnerabili sono bambini e neonati, malati cronici, anziani, non autosufficienti e coloro che svolgono un’ intensa attività all’aperto) è necessario seguire semplici regole come, ad esempio, non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 11 alle 18; tenere il capo riparato dal sole e indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell’aria. La prima regola valida per tutti e condivisa dall’intera comunità scientifica è quella di favorire l’assunzione di molta acqua, un elemento che si profila di particolare aiuto per quelle persone che per età o per forme croniche si trovano a dover assumere spesso quantità di farmaci elevate. Importante è anche l’alimentazione: preparare cibi sani e leggeri, ponendo attenzione anche a quelli che sono gli accorgimenti dietetici indicati dal medico curante legati.

 

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Livorno, Gdf scopre in azienda 11 lavoratori a nero e 22 non regolari

Livorno, Gdf scopre in azienda 11 lavoratori a nero e 22 non regolari

La Guardia di Finanza di Livorno ha multato la  titolare di una ditta individuale di movimentazioni merci e stoccaggi di autovetture. Oltre ad una sanzione amministrativa di 29.500 euro ora ha l’obbligo, entro 30 giorni, di regolarizzare tutte le posizioni “in nero” e sanare le omissioni riscontrate dai finanzieri.

Stando a quanto riferito dai militari 11 dipendenti della ditta erano sprovvisti di contratto di lavoro mentre gli altri 22 erano impiegati oltre gli orari prestabiliti. La presenza sul luogo di lavoro veniva annotata ogni giorno sui registri da un’impresa di vigilanza addetta al controllo degli accessi nel piazzale aziendale: è così che sono emerse le generalità e la frequenza con cui i “dipendenti” lavoravano. Ascoltati dalle fiamme gialle, hanno confermato la turnazione dei servizi di lavoro giornalieri che veniva inviata loro mediante app di messaggistica.

La titolare della ditta, in pratica, attraverso il classico “gruppo” comunicava via chat, con cadenza quotidiana, i servizi che i dipendenti avrebbero poi prestato.
Le informazioni acquisite sono state, quindi, confrontate con quelle risultanti dal libro unico del lavoro, permettendo ai finanzieri di ricostruire con esattezza le prestazioni omesse o eccedenti gli orari di impiego contrattualizzati e di quantificare le retribuzioni non registrate.

Le attività operative delle fiamme gialle hanno visto la fondamentale collaborazione degli Uffici di Livorno di INPS e INAIL

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