Lucca, da martedì 18 e venerdì 21: stop circolazione veicoli inquinanti e accensione caminetti

Lucca, da martedì 18 e venerdì 21: stop circolazione veicoli inquinanti e accensione caminetti

A seguito della nota odierna con i rilevamenti condotti da Arpat, il Comune di Lucca ha emesso una nuova ordinanza a tutela della qualità dell’aria per limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti, l’accensione dei caminetti e contrastare l’inquinamento atmosferico secondo il Piano di azione comunale.

Ancora per quattro giorni consecutivi, quindi, da domani martedì 18 fino a venerdì 21 dicembre, nelle abitazioni poste nel territorio del comune di Lucca, a un’altezza uguale o inferiore a 200 metri sul livello del mare, divieto di accensione degli impianti di riscaldamento domestico a biomasse nel caso in cui questi non siano l’unica fonte di riscaldamento per l’unità abitativa, il divieto di uso di legna da ardere riguarda i caminetti o gli altri impianti di qualsiasi tipo che non garantiscano un rendimento energetico adeguato e basse emissioni di monossido di carbonio ad esclusione delle stufe a pellet.

Inoltre negli stessi giorni, nella fascia oraria 7.30 – 19.30 nel territorio comunale non potranno circolare le autovetture diesel euro 0, euro 1 ed euro 2 e i veicoli merci euro 0, euro 1 ed euro 2.

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Pusher arrestato, Cellai (Forza Italia): “Era ospite alla Caritas dopo essere stato sgomberato da un’occupazione, vicenda grottesca”

Pusher arrestato, Cellai (Forza Italia): "Era ospite alla Caritas dopo essere stato sgomberato da un'occupazione, vicenda grottesca"

d58265 17 Dicembre 2018

Un pusher arrestato lo scorso 9 dicembre dai Carabinieri con 100 grammi di hashish addosso. Il commento del capogruppo di Forza Italia: "Questo signore è stato arrestato dai Carabinieri per possesso di droga. Era ospite presso un centro caritas – ha detto Cellai –. Oggi in Consiglio Comunale mi hanno riferito che era stato ospitato nella struttura per l'emergenza freddo di Viale Corsica a seguito dell'incendio dell'hotel Concorde occupato da anni.

In sintesi : abbiamo pagato l'alloggio a questo signore che di giorno si dilettava in nobili affari. Che veniva da una struttura occupata, probabilmente perchè certi affari si seguono meglio... Lo abbiamo trattato come un disgraziato che non poteva provvedere a se stesso da salvare dal freddo.

E' questa l'accoglienza da fare a Firenze?". (fdr)

Bagno a Ripoli – Una nuova casa per gli sportivi ripolesi, inaugurato il restyling dell’area polivalente alla scuola “Granacci”

Dotata di pista da corsa, campo da tennis, calcio e pallavolo, sarà a disposizione degli studenti e delle associazioni sportive del territorio che potranno utilizzarla anche fuori dall'orario scolastico grazie a una speciale cancellata. Dal Comune investimento di 62mila euro cofinanziato da un bando della Bcc di Pontassieve insieme agli spazi finanziari concessi dal bando “Sport e periferie” del precedente governo

Prostituzione, presa banda che gestiva 11 case tra Roma e Firenze

Prostituzione, presa banda che gestiva 11 case tra Roma e Firenze

Sgominata dai carabinieri di Ostia un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento della prostituzione.

Sei persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Roma per le quali ne ha già chiesto il rinvio a giudizio: si tratta di 5 uomini, romani, e una donna di origine romena che gestivano il giro di affari di prostituzione, in 11 appartamenti, tutti di proprietà di uno dei componenti dell’organizzazione, dislocati tra Roma e Firenze.

Ognuno all’interno del gruppo aveva un compito ben definito: uno si occupava del check-in, della pulizia e manutenzione degli alloggi nonché della logistica in generale; un altro deteneva la relativa contabilità dei proventi illeciti; un altro ancora ricercava ulteriori donne disposte a prostituirsi, tramite specifici annunci su internet, a cui poter affittare gli appartamenti.

I rimanenti due erano intestatari delle carte prepagate dove confluivano le somme delle locazioni da parte delle donne, che utilizzavano gli appartamenti per le loro prestazioni. Durante le indagini, i carabinieri hanno appurato che l’attività illecita fruttava centinaia e centinaia di euro a settimana, per ogni appartamento utilizzato.

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