Firenze, la Libreria delle Donne non chiude (più) e rilancia

Firenze, la Libreria delle Donne non chiude (più) e rilancia

Lo spazio in via Fiesolana 2b, che storicamente ospita la Libreria delle Donne, continuerà ad essere animato dalle attività dell’Associazione Fiesolana 2b, nonostante la chiusura della Cooperativa delle donne, che ha gestito l’attività di vendita dagli anni 80. I locali sono concessi dal Comune di Firenze dal 2012.

Nata nel 2012, con lo scopo di organizzare attività culturali in collaborazione con la Libreria delle donne, L’Associazione Fiesolana 2b si è notevolmente ampliata negli ultimi mesi. Anche grazie all’ingresso di nuove socie, è stato programmato un piano di eventi per il 2018 ricco e articolato che sta riscuotendo grande adesione e partecipazione. Il calendario delle attività prevede presentazioni di libri dedicati a questioni di genere, numerosi laboratori sull’autoconsapevolezza e l’autodeterminazione, corsi di scrittura e di storia dell’arte, mostre, incontri, dibattiti e gruppi di lettura.

“Ma non finisce qui -dicono le socie- oltre ad assumersi la responsabilità di questo importante presidio in città, mantenendo aperti i locali in via Fiesolana, l’Associazione intende costituire una biblioteca femminista. A tale proposito ha lanciato un crowdfunding per sostenere le spese legate al nuovo progetto e acquistare i volumi che andranno a comporre la biblioteca, che sarà messa a disposizione della cittadinanza attraverso un sistema di consultazione e prestito gratuito per tutte le persone che si vorranno associare.

Per partecipare alla raccolta fondi con una donazione, il link: https://www.produzionidalbasso.com/project/salviamo-lo-spazio-ripartiamo-dai-libri/

Per informazioni sule attività in programma:

iscrizione alla newsletter fiesolana2b@libero.it e pagina facebok libreria delle donne di Firenze

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M5s: dopo arresto Astaldi sospendere lavori nodo TAV Firenze

M5s: dopo arresto Astaldi sospendere lavori nodo TAV Firenze

“Abbiamo chiesto formalmente al presidente della Regione Toscana se, come noi, ritenga prioritario chiedere al ministero delle Infrastrutture l’immediata sospensione dei lavori del sottoattraversamento di Firenze e della stazione Foster”. Lo affermano i consiglieri regionali M5s Giacomo Giannarelli e Irene Galletti, annunciando un’interrogazione in merito

“Per una settimana abbiamo atteso una reazione politica della Giunta toscana alla notizia dell’arresto di Duccio Astaldi, presidente del consiglio di gestione di Condotte. Nessuno ha aperto bocca. Per questo abbiamo chiesto formalmente al presidente della Regione Toscana se, come noi, ritenga prioritario chiedere al ministero delle Infrastrutture l’immediata sospensione dei lavori del sottoattraversamento TAV  di Firenze e della stazione Foster”. Lo affermano i consiglieri regionali M5s Giacomo Giannarelli e Irene Galletti, annunciando un’interrogazione in merito.

Gli esponenti M5s propongono alla Regione di “convocare un ‘tavolo di garanzia interistituzionale’ in grado di rivalutare l’intera opera del TAV sotto il profilo ambientale, economico e sociale, utilizzando professionalità terze”. “In questo quadro lanciamo a Rossi anche una proposta operativa semplice – aggiungono in una nota -, verifichi le condizioni che hanno consentito alle imprese di costruzioni operanti in questa regione di svolgere la loro attività nel rispetto della legge, e renda il risultato di questa verifica un modello da applicare per tutte le future opere infrastrutturali toscane. Un modello in grado di garantire i cittadini sul fatto che in futuro, qualsiasi opera pubblica fatta qui sia affidata solo a società di comprovata onorabilità”.

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