Omicidio Niccolò: sindaco Lloret scrive a collega Scandicci, ‘ci costituiremo parte civile’

Omicidio Niccolò: sindaco Lloret scrive a collega Scandicci, ‘ci costituiremo parte civile’

La cittadina catalana sarà parte civile contro i responsabili dell’omicidio di Niccolò Ciatti, il giovane toscano pestato a morte in una discoteca a Llioret de Mar.

Scambio di lettere tra il sindaco di Lloret de Mare, Jaume Dulsat i Rodriguez, la località
balneare nella quale il 22enne Niccolò Ciatti è stato ucciso a pugni e calci in una discoteca, ed il sindaco di Scandicci (Firenze) Sandro Fallani, la cittadina alle porte di Firenze dove viveva il giovane ucciso, e che aveva proposto al suo collega catalano un legame di vicinanza tra le due comunità nel sostenere la famiglia di Niccolò, e di rappresentare anche simbolicamente il Comune di Scandicci nella costituzione come
parte civile al processo per omicidio.

Nella sua risposta il Sindaco di Lloret ha espresso cordoglio alla città di Scandicci e stima e sostegno in modo particolare alla famiglia e agli amici di Niccolò, confermando che il comune di Lloret de Mar si è costituito parte civile.

La consegna alla famiglia Ciatti di copia della lettera dell’alcalde de Lloret, da parte del Sindaco di Scandicci, nella giornata di oggi, nel corso di una visita ai genitori per recapitare i messaggi di cordoglio, solidarietà e vicinanza espressi dalla comunità e
raccolti in queste tre settimane.

Nella sua lettera il primo cittadino catalano afferma che il comune di Lloret de Mar “si è costituito parte civile contro l’omicida e che chiederemo la pena massima stabilita dalla Legge. Inoltre, la settimana scorsa abbiamo richiesto formalmente a tutti i locali notturni di applicare le misure di sicurezza stabilite e di rivedere i protocolli di sicurezza necessari. Fallani nel suo messaggio aveva sottolineato l’impossibilità tecnica di costituzione come parte civile del Comune di Scandicci: “Vogliamo però non lasciare sola la famiglia quando le telecamere si spegneranno e vogliamo aiutarli nell’avere giustizia, chiedo quindi una mano al comune di LLoret de Mar di voler rappresentare anche simbolicamente il nostro comune, partendo dal costruire un legame fra le due città e fra i due popoli”.

“Qualsiasi atto di violenza è inammissibile in una società moderna. Ma quando questa violenza stronca in modo assolutamente ingiustificato una giovane vita è ancora più duro da accettare e ci lascia una sensazione di impotenza, rabbia contenuta, rifiuto, costernazione, tristezza e un profondo vuoto”: così nella lettera aperta Jaume Dulsat i
Rodriguez,  chiede “la pena massima” per i responsabili e annuncia “”più rigore e intransigenza” sul fronte della sicurezza della cittadina, che è una delle mete turistiche più gettonate ogni estate.

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Niccolò: discoteca Sant Trop rischia chiusura per procedura creditori

Niccolò: discoteca Sant Trop rischia chiusura per procedura creditori

Il legale della discoteca Joaquin Boadas ha spiegato che se l’attività non potrà riprendere rapidamente, ora che la stagione turistica è al picco, il locale non potrà uscire dalla procedura avviata nei suoi confronti dai creditori.

La discoteca Sant Trop di Lloret del Mar, teatro del tragico pestaggio di Niccolò Ciatti nella notte fra venerdi e sabato, potrebbe chiudere definitivamente perchè in situazione economica difficile, riferisce la stampa catalana.
Il locale è stato chiuso in forma cautelare dopo la morte di Niccolò dal Comune, per possibili problemi di sicurezza.  Secondo il Punt Avui, il principale quotidiano in catalano,una chiusura prolungata del locale potrebbe segnarne la morte definitiva dopo 55 anni di attività. Il legale della discoteca Joaquin Boadas ha spiegato che se l’attività non potrà riprendere rapidamente, ora che la stagione turistica è al picco, il locale non potrà uscire dalla procedura avviata nei suoi confronti dai creditori.

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Niccolò: discoteca chiede accusa per omicidio per aggressore

Niccolò: discoteca chiede  accusa per omicidio per aggressore

Gli avvocati della discoteca Sant Trop di Lloret del Mar, dove è stato ucciso a botte il giovane fiorentino Niccolò Ciatti, chiederanno che il suo presunto omicida sia giudicato per omicidio. Il comune di Scandicci tenterà di essere parte civile.

L’avvocato Joaquim Boadas, che rappresenta il locale e le associazioni delle imprese di svago notturno Fecasarm e Spain Nightlife – che si presentano come accusa privata e popolare come prevede la legge spagnolo – ha confermato a El Periodico che chiederanno contro il ceceno Rassoul Bissoultanov una incriminazione per “assassinio”.

Rilevano infatti che il calcio mortale alla testa di Niccolò è stato sferrato dal giovane ceceno mentre il ragazzo fiorentino era a terra e non poteva difendersi.

Bissoultanov, 24 anni, che risiede a Strasburgo in Francia dove ha chiesto asilo politico, da anni pratica la lotta libera.

Il comune di Scandicci, la città di Niccolò, tenterà di essere parte civile.

“Proveremo, anche se è molto difficile, a costituirci formalmente parte civile nel processo che ci sarà”. Queste le parole del Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, nel programma ‘Radio2 Come Voi’ su Rai Radio2.

E continua: “Se questo non sarà possibile, vorremmo essere parte civile sostanziale: stamattina sto cercando il sindaco di Lloret del Mar. Lui ha espresso la volontà, e ne ha la facoltà, di costituirsi parte civile. Vogliamo trovare un ponte collaborativo su questo perché non vogliamo lasciare sola la famiglia di Niccolò. Vogliamo aiutarli ad avere giustizia”.

La città di Scandicci è sconvolta. “Stasera la prima cosa che faremo è un momento di raccoglimento nella Chiesa del Gesù Buon Pastore, a Casellina, nel quartiere dove viveva Niccolò. La sua famiglia – ha concluso il Sindaco – è conosciuta sia nel quartiere che in città”.

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Niccolò: discoteca chiede accusa per omicidio per aggressore

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Gli avvocati della discoteca Sant Trop di Lloret del Mar, dove è stato ucciso a botte il giovane fiorentino Niccolò Ciatti, chiederanno che il suo presunto omicida sia giudicato per omicidio. Il comune di Scandicci tenterà di essere parte civile.

L’avvocato Joaquim Boadas, che rappresenta il locale e le associazioni delle imprese di svago notturno Fecasarm e Spain Nightlife – che si presentano come accusa privata e popolare come prevede la legge spagnolo – ha confermato a El Periodico che chiederanno contro il ceceno Rassoul Bissoultanov una incriminazione per “assassinio”.

Rilevano infatti che il calcio mortale alla testa di Niccolò è stato sferrato dal giovane ceceno mentre il ragazzo fiorentino era a terra e non poteva difendersi.

Bissoultanov, 24 anni, che risiede a Strasburgo in Francia dove ha chiesto asilo politico, da anni pratica la lotta libera.

Il comune di Scandicci, la città di Niccolò, tenterà di essere parte civile.

“Proveremo, anche se è molto difficile, a costituirci formalmente parte civile nel processo che ci sarà”. Queste le parole del Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, nel programma ‘Radio2 Come Voi’ su Rai Radio2.

E continua: “Se questo non sarà possibile, vorremmo essere parte civile sostanziale: stamattina sto cercando il sindaco di Lloret del Mar. Lui ha espresso la volontà, e ne ha la facoltà, di costituirsi parte civile. Vogliamo trovare un ponte collaborativo su questo perché non vogliamo lasciare sola la famiglia di Niccolò. Vogliamo aiutarli ad avere giustizia”.

La città di Scandicci è sconvolta. “Stasera la prima cosa che faremo è un momento di raccoglimento nella Chiesa del Gesù Buon Pastore, a Casellina, nel quartiere dove viveva Niccolò. La sua famiglia – ha concluso il Sindaco – è conosciuta sia nel quartiere che in città”.

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Omicidio Niccolò: Comune Lloret de Mar chiude discoteca

Omicidio Niccolò: Comune Lloret de Mar chiude discoteca

Il consiglio comunale di Lloret de Mar ha deciso la chiusura ‘in via cautelare’ della discoteca dove nella notte di sabato è stato ucciso Niccolò Ciatti, il 22enne toscano pestato a morte, per il cui omicidio sono stati arrrestati tre giovani di origine russa. E’ quanto si legge su El Pais.

I rappresentanti del Consiglio comunale, gli agenti del Mossos d’Esquadra, la polizia autonoma catalana, e i funzionari locali hanno compiuto un sopralluogo ieri mattina per verificare se il protocollo di sicurezza ha funzionato correttamente, al termine del quale è stata aperto un fascicolo, e decisa la chiusura ‘prudenziale’ del locale. Il consiglio comunale di costituirà parte civile.

Poco prima, a mezzogiorno, circa 200 persone si erano riunite in silenzio sul luogo dell’uccisione per ricordare il ragazzo ucciso e in segno di condanna per quanto accaduto.

“Il sindaco della città metropolitana di Firenze Dario Nardella ha parlato col ministro Angelino Alfano e io ho sentito la sottosegretaria Maria Elena Boschi, il Governo sta gestendo la cosa con l’ambasciata sia per il rimpatrio della salma che per chiedere indagini che facciano chiarezza sulla vicenda”. Così Sandro Fallani, sindaco di Scandicci (Firenze), comune alle porte del capoluogo toscano dove viveva Niccolò.

Quanto al rimpatrio della salma, che sarà possibile solo dopo il via libera delle autorità spagnole, “il Comune è pronto a fare tutti gli atti per agevolare le necessità di rito” ha spiegato Fallani. “Si tratta di una vicenda terribile- ha commentato ancora -, che ci ha toccato tutti”.

La scritta ”chiuso per grave lutto” e poi orchidee bianche e una foto di Niccolò: così si presenta  il banco di ortofrutta all’interno del mercato di San Lorenzo, a Firenze, dove lavorava il giovane. A sistemare i fiori, e una foto di Niccolò, è stato Giorgio, che gestisce il banco vicino: “Perché tutti lo possano ricordare” dice tra le lacrime.

“L’ho saputo stamani quando sono tornato a lavoro – racconta -, non ci volevo credere”.
Niccolò lavorava al banco di ortofrutta insieme alla zia: “Era un tipo tranquillo, rideva sempre e parlava con tutti, giocava con mia figlia” ricorda sempre Giorgio. “Era uno che sta
fuori dal casino, non sono cosa possa essere successo”. Che cosa sia davvero accaduto in quella discoteca di Lloret de Mar se lo chiedono tutti, al mercato di San Lorenzo.

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