Firenze, Giunta: esce Concia entra Fratini

Firenze, Giunta: esce Concia entra Fratini

La  comunicazione del sindaco Nardella oggi pomeriggio in Consiglio Comunale.  Al consigliere (PD) vanno le deleghe decentramento e città metropolitana,  biblioteche beni comuni e promozione della cultura civica rapporto con confessioni religiose associazionismo e  volontariato

Massimo Fratini sarà il decimo assessore della giunta presieduta dal sindaco Dario Nardella. La comunicazione al consiglio oggi pomeriggio. Fratini prende il posto, ma non le deleghe, di Paola Concia che, ha detto il sindaco nella sua comunicazione al Consiglio “ha offerto una disponibilità decisiva” per la risoluzione di una situazione che si era andata abbastanza ingarbugliando, dopo l’elezione di Andrea Ceccarelli alla carica di presidente del coniglio comunale al posto di Caterina Biti, nel frattempo eletta senatrice.

“Ringrazio Anna Paola Concia, -ha detto Nardella- impegnata su molti fronti centrali dell’amministrazione comunale,  in particolare sviluppo relazioni internazionali economico culturale, Europa,  e con il conseguimento di obiettivi rilevanti come la costituzione del board per l’attrazione investimenti e le missioni-città in molti paesi, politiche per il turismo,  promozione e marketing”

“L’obiettivo è quello inserire un profilo nuovo -ha proseguito il sindaco- entra il consigliere Massimo Fratini cui andranno le deleghe al decentramento e città metropolitana biblioteche beni comuni e promozione della cultura civica rapporto con confessioni religiose associazionismo e  volontariato”.

Le deleghe rimanenti saranno così distribuite: a Lorenzo Perra va l’attrazione di investimenti, a Giovanni Bettarini, la cooperazione sviluppo locale, a Cecilia Del Re infine turismo fiere e congressi e marketing territoriale.

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8mln in più da evasione e 2 da imposta di soggiorno

8mln in più da evasione e 2 da imposta di soggiorno

Firenze, Otto milioni di euro in più nel bilancio grazie alla lotta all’evasione e 2 milioni in più dall’imposta di soggiorno.

Evasione fiscale ed imposta di soggiorno sono quindi alcune delle maggiori entrate contenute nella delibera dell’assessore Lorenzo Perra sulla verifica degli equilibri-variazione di bilancio, che è stata approvata nell’ultima giunta e che adesso passerà al vaglio del Consiglio Comunale.

Secondo il rapporto del Comune di Firenze, le principali variazioni rispetto a quanto contenuto nel bilancio di previsione riguardano maggiori entrate nella spesa corrente per il recupero dell’evasione. In particolare, grazie al lavoro di controllo, verifica e agli invii di solleciti, sono stati recuperati 4,2 milioni in più rispetto a quanto previsto dall’evasione dell’Imu (di cui 1,7 milioni accantonati nel fondo crediti dubbia esigibilità e quindi con un recupero netto di 2,5 milioni); scoperti anche 2 milioni evasi dalla Tari (di cui 180mila accantonato nel fondo crediti dubbia esigibilità con un recupero netto di 1,8 milioni) e 1,4 milioni in più di Cosap grazie al nuovo regolamento sui dehors che prevede il rilascio di nuove concessioni di suolo pubblico solo a chi si è messo in regola con i pagamenti o ha sottoscritto un piano di rientro.

Importante sarebbe anche l’incremento degli introiti della tassa di soggiorno che si è registrato dopo l’accordo siglato con Airbnb per il prelievo automatico del tributo da parte del portale e per la lotta all’evasione: in tutto un totale di 2 milioni di euro in più per le casse comunali (dai 39 milioni di euro previsti nel 2018 si passa quindi a 41).

A fronte di queste maggiori entrate nel capitolo di spesa corrente – sempre secondo l’amministrazione – ci sono però assestamenti per incassi che si stanno rivelando minori rispetto alle previsioni. In particolare, c’è un milione di euro in meno del previsto dai ticket dei bus turistici (per il calo del numero di arrivi di autobus in città che significa che la nuova politica tariffaria sta funzionando), un milione in meno di quanto stimato a inizio anno dalla concessione dei condotti per far passare la fibra ottica e 4,8 milioni in meno di multe per infrazioni al codice della strada (rispetto ai 66 milioni previsti ad inizio anno la stima degli incassi scende quindi a 61,2 milioni).

Grazie ai maggiori incassi derivati dalla lotta all’evasione quindi nella spesa corrente un milione di euro per il bonus affitti, 900mila euro sono stati destinati a calmierare gli aumenti degli abbonamenti Ataf, 100mila euro in più per i contributi alle associazioni sportive, 650 mila euro per il verde pubblico e 1,7 milioni in più per potenziare la raccolta rifiuti senza quindi toccare assolutamente la tariffa agli utenti.

La delibera con la variazione di bilancio prevede inoltre anche un consistente capitolo su nuovi investimenti: 3 milioni per la riqualificazione degli alloggi Erp a cui si aggiungono 2,3 milioni per il risanamento conservativo edilizio per il servizio di emergenza abitativa all’immobile ex Meyer, interventi per le scuole, il rifacimento delle aree esterne al Parterre (274.555 mila euro), il restauro della facciata della biblioteca delle Oblate (350mila euro) e la ristrutturazione della biblioteca di villa Bandini (150mila euro). Previsto anche il ripristino dell’Arco dei Lorena in piazza della Libertà (350mila euro) l’acquisto di nuovi arredi per i giardini di Campo di Marte, piazza Tasso, piazza Baldinucci, ai giardini all’ex Gasometro e a quelli dell’accademia del Cimento. Non solo: sono stanziati 600mila euro per la realizzazione del teatro delle arti visive all’ex teatro dell’Oriolo, un milione e 800mila euro per la riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica e 610mila euro per interventi di messa in sicurezza degli asili nido.

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Parcheggi a Firenze, due nuove App per il pagamento sulle strisce blu

Parcheggi a Firenze, due nuove App per il pagamento sulle strisce blu

Paghi col cellulare i minuti effettivamente utilizzati e allunghi la permanenza senza tornare all’auto. Attive da oggi a Firenze Phonzie e Telepass Pay, due applicazioni già presenti in altre città.

Parcheggi, prendi il cellulare, paghi la sosta per i minuti effettivamente utilizzati e puoi allungare la permanenza senza dover tornare all’auto. Nell’ambito del percorso di ottimizzazione ed innovazione del sistema di mobilità del Comune di Firenze, entrano in funzione due nuove applicazioni per il pagamento della sosta tramite app per smartphone:  Phonzie e Telepass Pay, che si aggiungono alla App “Tap&Park” di Sas attiva dal gennaio 2016 e rendono ancora più semplice il pagamento e il controllo della sosta, che sarà verificabile immediatamente grazie a particolari tablet di cui sono stati forniti i controllori della sosta.

“Queste due nuove applicazioni che entrano in funzione oggi – ha detto l’assessore all’Innovazione tecnologica Lorenzo Perra – sono state volute e create per agevolare ancora di più i pagamenti e per rendere Firenze ancora più Smart, in linea con altre grandi città. Con queste applicazioni infatti la sosta si potrà pagare a Firenze ma anche in altre città in modo da agevolare anche i pendolari, i visitatori e i turisti”.

“Questo sistema facilita l’utilizzo della sosta di superficie” ha detto l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti. “La nostra prospettiva è arrivare alla prenotazione dei posti – ha aggiunto – in modo da ridurre così del 30%  della mobilità passiva in città costituita da chi cerca stalli di sosta”.

“Crediamo fortemente nel progetto Smart City del Comune di Firenze – ha commentato il presidente di SAS Stefano Agresti -. Da parte nostra garantiamo il massimo impegno, come è già stato in questa occasione anche per i nostri tecnici che hanno permesso l’apertura a nuovi player in così poco tempo. Con le App renderemo più semplice ed efficace pagare i parcheggi”.

Cosa cambia nel dettaglio da oggi? La sosta oraria nei circa 30.500 stalli blu di Firenze potrà essere pagata, oltre che con carte di credito, bancomat, monete e Tap&Park, anche con le applicazioni Phonzie e Telepass Pay . In entrambi questi ultimi due nuovi casi si tratta di scaricare l’applicazione, registrarsi, e attraverso i più diffusi sistemi di pagamento (carta di credito, prepagata, Paypal o conti correnti) si può pagare con un clic.  In entrambi i casi, come con Tap&Park di SAS, sarà addebitato e pagato solo il tempo effettivo della sosta e se invece la sosta si prolunga sarà possibile prolungare il pagamento senza dover tornare al parcometro.

L’evoluzione della sosta smart non finisce qui. “A breve sarà pubblicata una nuova manifestazione di interesse perché anche altre applicazioni possano contribuire a diffondere il metodo di pagamento della sosta più semplice e immediato”,  ha annunciato il direttore generale di SAS Cristiano Rebecchi.

Le due nuove applicazioni

“Phonzie è una app ideata per semplificare un’attività quotidiana che spesso comporta una perdita di tempo e di denaro. Grazie a Phonzie, a Firenze, è possibile rinnovare o interrompere la sosta dove e quando una persona lo ritiene più opportuno. I cittadini non dovranno più cercare i parcometri, avere monetine o carte a disposizione per pagare il parcheggio. Grazie a questo sistema, che non richiede nessun abbonamento e non applica costi aggiuntivi, il cittadino pagherà solo i minuti effettivamente utilizzati e le aziende potranno tenere sotto controllo tutte le spese derivanti dal pagamento della sosta, con un notevole risparmio di tempo e di denaro.” dichiara Luca Chiaretti, fondatore di Lenis Srl. Phonzie è già presente in molte città italiane, fra cui quelle toscane di Arezzo, Baratti, Chianciano Terme, Scandicci, Figline e Incisa Valdarno, Lastra a Signa, Lucca, Piombino, Pistoia, S. Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini.

“Con l’avvio del sevizio Telepass Pay ‘strisce blu’ a Firenze si raggiunge un altro importante traguardo –  ha dichiarato Dante Antognoni, Ad di Telepass Pay – grazie alla  proficua collaborazione con la società SAS. Il successo registrato dal servizio Strisce Blu in 56 città su tutto il territorio nazionale, di cui tre proprio in Toscana a Lucca, Arezzo e Montecatini Terme dove il servizio è già attivo, è la conferma dell’impegno del Gruppo Telepass a proiettare sempre più il proprio know-how anche in ambito urbano. Inoltre, proprio a Firenze  –  ha aggiunto Antognoni – è possibile pagare con il proprio Telepass la sosta anche nei parcheggi dell’aeroporto Vespucci e in dodici parcheggi cittadini” . Telepass Pay è già attivo in 56 città italiane, tra cui le principali come Roma, Napoli, Milano, Genova, Bologna e Torino.

 

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A Firenze ogni giorno ‘gira’ mezzo milione di persone

A Firenze ogni giorno ‘gira’ mezzo milione di persone

🔈Firenze, descrivere e analizzare la presenza delle persone a Firenze e la loro mobilità sul territorio, con questi obiettivi il Comune di Firenze ha realizzato, con uno studio commissionato a TIM, analisi massive circa le presenze di residenti e di visitatori ed i loro spostamenti in città.

Il tutto attraverso il servizio Big Data City Forecast, che permette di rilevare i flussi su determinate aree geografiche tramite l’utilizzo della rete mobile TIM.

I risultati dell’analisi, fatta per il periodo aprile – settembre 2017, e le potenzialità della piattaforma, sono stati illustrati oggi nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze dall’Assessore all’Innovazione tecnologica, Sistemi informativi e Statistica Lorenzo Perra, dal responsabile Business Pubblica Amministrazione Toscana Umbria e Marche di TIM Stefano Cinquini e dal responsabile Data Monetization di Olivetti Giuseppe Sola.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’Assessore all’Innovazione tecnologica, Sistemi informativi e Statistica Lorenzo Perra:

Partendo da alcune macro categorie (domiciliati, pendolari, visitatori toscani, visitatori italiani e stranieri) lo studio si è focalizzato su fenomeni specifici  di particolare interesse per l’Amministrazione:  analisi della presenza media sull’area del comune e confronto con i dati ISTAT di residenza;  comuni di provenienza dei pendolari; distribuzione dei turisti sul territorio comunale con evidenza delle nazionalità più rappresentative; impatto della riapertura delle scuole sulla mobilità del comune; impatto di eventi specifici (Pitti Immagine; Maratona; partita Fiorentina– Inter; festa di San Giovanni) sul dato di presenza nella città.

Dall’analisi è emerso che la presenza media a Firenze nel periodo aprile-settembre 2017 è di mezzo milione di persone al giorno in città.

In un giorno tipo di settembre, il 27 settembre, con scuole aperte, nessun evento in città e meteo soleggiato, si è registrato alle ore 16 il picco massimo di presenze a Firenze con 603.413 persone: gli stranieri presenti (pari a 81.326) sono il 6% in più di quelli presenti nelle ore notturne.

La composizione delle presenze alle ore 16 vede il 19,7% di pendolari, il 5,6% di visitatori italiani, il 14,9% di visitatori toscani, il 13,5% di stranieri e il 46,3% di domiciliati. 

Nello stesso giorno, alle ore 3 della notte, i domiciliati rilevati sono in linea con i residenti anagrafici, 377.766, e rappresentano oltre il 70% dei presenti: sono per il 70,5% domiciliati, per il 14,5% stranieri e per il 10,3% di visitatori italiani e toscani mentre i pendolari rilevati di notte sono il 4,7%.

La presenza media giornaliera dei visitatori stranieri tra il 25 settembre e il 1° ottobre 2017 è pari a 88mila persone, con un picco massimo registrato giovedì 28 con 98.471 presenze straniere, che hanno popolato principalmente il centro storico su entrambe le rive dell’Arno (il 75% era nell’area Unesco).

Confrontando i dati di settembre 2017 con settembre 2016 si registra una crescita delle presenze dell’11,7% (553.326 persone a settembre 2017 contro le 495.038 persone a settembre 2016).

Dalla rilevazione emerge inoltre che l’apertura della scuola incide sulla mobilità. Le presenze giornaliere e gli spostamenti cittadini aumentano rispetto ad un giorno senza scuola rispettivamente dell’8,7% e del 6,2%. 

Nelle ore di picco, nei giorni di scuola, gli spostamenti  complessivi delle persone (con qualsiasi mezzo) aumentano del 28%.

Analizzando il trend complessivo fra aprile e settembre 2017 emerge poi che Firenze ha l’effetto tipico delle grandi città, con il periodo estivo caratterizzato dallo “spopolamento” ed il successivo ripopolamento a settembre, che ha un incremento su agosto del 38,9% (mentre rispetto a maggio l’incremento scende del 2,4%). 

Interessante anche l’analisi della provenienza dei pendolari toscani, risultati giungere in città per lo più da Scandicci, Sesto Fiorentino e Bagno a Ripoli.

Le aree più visitate dai pendolari nei giorni lavorativi risultano essere il centro storico, Castello, Careggi, Novoli, Statuto, San Jacopino e via Gioberti, mentre nei fine settimana i pendolari sono molto pochi e concentrati nel centro storico.

Infine gli eventi. Nella settimana di Pitti Immagine (12/18 giugno) si registra un incremento di presenze del +7,2% rispetto alla media del mese di giugno, con l’86% di presenze italiane. Per la Firenze Marathon si sono registrate, alla partenza, 43.244 presenze, il 14% in più rispetto alla media delle domeniche precedenti.

La piattaforma che ha permesso la rilevazione è stata sviluppata e gestita da Olivetti e dalla sua squadra di Data Scientist, che nell’occasione si sono avvalsi della collaborazione dell’Ufficio di Statistica del Comune di Firenze.

 

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Palazzo Vecchio approva bilancio consuntivo 2017

Palazzo Vecchio approva bilancio consuntivo 2017

L’assessore Perra: “La lotta all’evasione sta dando frutti importanti”. Nessun aumento di tasse e tariffe per i fiorentini. Migliora la capacità di gestione dell’ente e la tempestività nei pagamenti.

E’ stato approvato in giunta, e adesso passerà al vaglio dei Consigli di Quartiere e del Consiglio Comunale, il rendiconto di gestione 2017 del Comune di Firenze. Nel dettaglio il bilancio consuntivo dell’anno appena passato sono state registrate maggiori entrate rispetto alle previsioni grazie alla “lotta all’evasione, che sta dando frutti importanti e consente di mantenere bassa la pressione fiscale per i residenti e al contempo di assicurare tutti i servizi programmati” ha spiegato l’assessore al bilancio Lorenzo Perra.

Nel dettaglio, le spese correnti del 2017 sono state 568 milioni (ridotte di 9 milioni rispetto all’anno precedente quando furono 577 milioni di euro). Il 29% di queste sono servite per le spese del personale dipendente mentre il 59% per l’acquisto di beni e servizi.
Sul capitolo investimenti invece le spese impegnate sono state 135 milioni di euro, investimenti che sono cresciuti rispetto all’anno precedente di 30 milioni (il 28% rispetto al 2016 e il 145% rispetto al 2014). L’indebitamento dell’ente, a fronte di un forte incremento degli investimenti è lievemente aumentato (+ 18 milioni ) pur assestandosi ad un valore ben quattro volte inferiore al limite di legge. Grazie inoltre all’ottima gestione della cassa è molto tempestiva anche la capacità di pagamento dei fornitori che vengono mediamente pagati 14 giorni prima della scadenza di legge, mentre la media nazionale è di 13 giorni superiori al limite di legge.  Si consolida inoltre il fondo per i crediti di dubbia esigibilità, arrivando a toccare quota a 229.528.734 milioni di euro (era di appena 14 milioni a fine 2013), risultato importante perché garantisce che le spese siano finanziate da entrate effettivamente incassate.

Il complesso delle spese comunali sono state finanziate nel 2017 per 362 milioni di euro da entrate tributarie, per poco meno di 62 milioni da trasferimenti correnti, per 239 milioni da entrate extra tributarie (con un incremento di 10,7 milioni rispetto al 2016), e per 120 milioni da entrate in conto capitale ed indebitamento.

L’incremento delle entrate tributarie è riconducibile ad un incremento rispetto alle previsioni di 4,6 milioni dall’IMU, grazie alla lotta all’evasione, di 600mila euro dall’Irpef, grazie all’aumento dei redditi dei fiorentini, di 4,3 milioni dalla Tari grazie alla lotta all’evasione, e di 3 milioni in più dall’imposta di soggiorno, anche qui grazie alla lotta all’evasione oltre che dall’aumento dei pernottamenti turistici.

La crescita delle entrate extratributarie deriva dall’incremento degli incassi nei parcheggi (+2milioni), dal recupero dell’evasione Cosap (+2,7milioni) dall’incremento di due milioni dai biglietti di ingresso nei musei e Firenze card, mentre sono risultate minori, rispetto alle previsioni, i proventi da infrazioni al codice della strada (meno 800mila euro rispetto a quanto previsto).

I trasferimenti statali al Comune rappresentano invece ormai una componente residuale delle entrate (pari al 10% se rapportate alle spese correnti). Il Comune ha infine contratto nuovi mutui nel 2017 per 52 milioni di euro. L’indebitamento complessivo è di circa 490 milioni. “Il rendiconto 2017 evidenzia lo stato di salute del bilancio del Comune, che ha assicurato servizi e investimenti senza aumentare le tasse o le tariffe dei servizi individuali, riuscendo a garantire tutti i servizi e tutti gli investimenti necessari allo sviluppo della città. Continuiamo a impegnarci nella lotta all’evasione, che anche nel 2017 ha portato importanti risultati” ha concluso l’assessore al bilancio Lorenzo Perra.

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