Concerto dei Rolling Stones, proteste spettatori ed esposto Codacons

Concerto dei Rolling Stones, proteste spettatori ed esposto Codacons

Lucca, il Codacons, già in queste prime ore susseguenti il concerto dei Rolling Stones, sta ricevendo le proteste di molti spettatori che ieri vi hanno assistito.

Secondo quanto fatto sapere da Codacons infatti, le molte proteste di chi ha assistito al concerto dei Rolling Stones denuncerebbero carenze sul fronte dell’organizzazione e disagi di vario tipo tra gli spettatori.

Tra le proteste più diffuse la mancanza di una procedura adeguata che permettesse di lasciare in un posto sicuro gli zaini che non potevano essere introdotti oltre le aree di pre-filtraggio e che sono stati abbandonati alla rinfusa in aree di raccolta, nella speranza di ritrovarli a fine del concerto.  Ricordiamo a tale proposito che le regole imposte dall’organizzazione e dalle forze dell’ordine erano che all’interno dell’area concerto non potesse entrare alcun contenitore che fosse più grande di un formato A5.

Altro problema denunciato dagli spettatori stato quello dell’insufficienza del numero dei bagni chimici nell’area concerto. Erano state infatti portate cabine bagno di plastica, ma in numero numero che, a giudicare dalla lunga fila di persone che già dal pomeriggio urinava lungo l’esterno del baluardo San Paolino, non si è rivelato adeguato al numero delle persone che hanno affollato l’evento.

Ed ancora soprattutto sui Social Network si stanno susseguendo le proteste di chi, pur avendo pagato un regolare biglietto, non ha potuto godere pienamente del concerto, gli utenti denunciano la totale inadeguatezza della location, che ha reso non visibile per molti il palco, ma anche lo spazio ristretto per gli spettatori, la presenza di persone arrampicate su alberi e lampioni, code chilometriche e anche un’acustica non all’altezza dell’evento.

A causa di tutte queste migliaia di recensioni negative, il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Procura di Lucca, con un esposto che sarà presentato lunedì in cui si chiede di aprire “Una indagine sull’organizzazione del concerto, per verificare il pieno rispetto dei diritti degli utenti che hanno pagato un regolare biglietto a fronte di un servizio per molti deludente”.

Contrariamente a quanto scritto nell’articolo precedente, il Diavolo ci ha messo la coda.

Sympathy For The Devil

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60mila alla notte dei Rolling Stones

60mila alla notte dei Rolling Stones

Lucca, 21:15 il boato dei 60mila accoglie sul palco di Mick Jagger, il primo a comparire in giacca dorata, seguito poi da Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts.

L’ingresso dei Rolling Stones è stato salutato da uno strepitoso applauso da parte dei 60mila fan giunti da ogni parte d’Italia, con numerose presenze anche dall’estero.

Dopo i primi due pezzi Mick Jagger si è rivolto al pubblico parlando in italiano: “Ciao Lucca, ciao Toscana, ciao Italia. Come state tutti? Questa è la prima volta che suoniamo in Toscana”, lunghissimo l’applauso.

Mick Jagger ha poi svelato anche dettagli del suo soggiorno a Firenze: “Ho passato una bellissima giornata ieri a Firenze. Ho incontrato la signora May e abbiamo mangiato un gelato sul Ponte Vecchio”.

L’energia dei Rolling Stones è ancora con loro sul palco ed ha trascinato la folla fin dalla prima canzone e con tutti i brani successivi, che hanno ripercorso i successi di una straordinaria carriera che dura da mezzo secolo.

Bellissimo lo scenario dal prato dal punto di vista degli spettatori prato con il palco che costeggia le antiche mura della città.

La scaletta dei brani è composta dai classiconi della band ma c’è anche l’omaggio all’Italia arrivato con l’inaspettata “Le mie lacrime”, versione italiana di ‘As tears go by’ del 1965, cantata una sola volta a Milano nel 2006.

“Abbiamo fatto le quattro canzoni che avete votato. Scusate se non c’è Puccini”, ha poi scherzato Jagger durante il concerto di Lucca, città natale del compositore Giacomo Puccini. “Mi sento un po’ romantico”, ha aggiunto Mick cantando in italiano per metà uno dei suoi maggiori successi.

Inclusa la vigilia, sono stati due giorni di festa a Lucca, nonostante i disagi creati dalla sicurezza, alle code ed alle modifiche alla circolazione e al traffico, la città sembra sia sopravvissuta bene all’invasione dei 60mila.

Al momento sembra che anche dal punto di vista dell’organizzazione tutto sia andato liscio, questa volta il Diavolo non ci ha messo la coda. Sympaty for the Devil!

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Incidente sul lavoro un operaio morto e un altro grave

Incidente sul lavoro un operaio morto e un altro grave

Lucca, nel pomeriggio di venerdì, in piazza San Michele davanti al Palazzo Pretorio, nel centro storico della città, mentre due operai lavoravano su una gru, sono precipitati dal cestello a terra da un’altezza di oltre dieci metri.

Un operaio morto, ed un altro rimasto ferito in modo grave.

I due operai stavano posizionando dei lumini in vista della processione di Santa Croce in programma il 13 settembre.

Sul posto insieme ai soccorritori sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e i carabinieri per capire le cause dell’incidente, al quale hanno assistito diversi passanti compreso turisti.

L’area è stata transennata per favorire le operazioni dei soccorritori e degli inquirenti.

Al momento si ipotizza che a causare il tragico incidente sia stata la rottura del braccio meccanico della gru.

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Lucca, boom di turisti. E Tambellini lancia il ‘modello orizzontale’

Lucca, boom di turisti. E Tambellini lancia il ‘modello orizzontale’

In base ai dati statistici ufficiali  l’incremento turistico registrato nel settore lberghiero, nel periodo gennaio-giugno 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, è a due cifre: +12,2% gli arrivi, + 11,4% le presenze.

Un dato decisamente positivo, soprattutto quest’ultimo, relativo al segmento delle presenze, e cioè ai giorni di permanenza dei turisti in città, che si rivela nettamente superiore al +7,9% fatto segnare dall’intero territorio provinciale. Percentuali, quelle raggiunte nel solo comune di Lucca, che si traducono in 74.446 arrivi nel 2017 contro i 66.377 nel 2016, e con 147.318 presenze contro le 132.201 dell’anno passato.

Nel settore extra-alberghiero (bed & breakfast, affittacamere, case-vacanza, residenze di campagna, residence, ostelli) sempre nel primo semestre 2017, gli arrivi sono stati 35.628 contro i 32.858 (+8,4%) del 2016, mentre le presenze si sono attestate a 79.278, rispetto alle 76.597 (+3,5%) dell’anno scorso. Anche nel settore extra-alberghiero, nei primi sei mesi dell’anno l’incremento delle presenze è stato superiore al dato provinciale (+2,8%).Complessivamente, dunque, nel gennaio-giugno 2017, gli arrivi sono stati 110.074 contro i 99.235 del 2016 (+10,9%) e le presenze 226.596 rispetto ai 208.798 del gennaio-giugno 2016 (+8,5%). Anche qui, la crescita percentuale delle presenze è stata superiore a quella dell’intera provincia.

“Un dato estremamente interessante – spiega l’assessore Ragghianti – è quello relativo alla provenienza dei turisti che visitano la nostra città. Crescono, infatti, gli arrivi e le presenze sia dall’Italia (+14,8%; 15,1%) che dall’estero (+7,5%; + 3,9%), ma mentre l’incremento degli italiani, pur positivo, è inferiore al dato provinciale ed evidenzia tutta la forza espressa dalla Versilia, la percentuale di stranieri che scelgono Lucca per trascorrere qualche giorno di vacanza è nettamente superiore al totale provinciale: quasi doppia per gli arrivi (+7,5% a fronte di un +4,1% in provincia) e in controtendenza per le presenze (+3,9% a fronte di un -3,1% in provincia)”.

“Creare un modello turistico “orizzontale” che coinvolga tutto il territorio comunale, e non solo il centro storico, capace di integrarsi nella cultura e nella comunità del luogo”. Qeusto invece l’obiettivo dell’amministrazione-Tambellini che  è al lavoro per far compiere al turismo lucchese e alla capacità attrattiva del comune un ulteriore salto di qualità e, forte anche dei dati sulle affluenze e sul livello di soddisfazione espresso dai viaggiatori, lancia un’idea, che è già linea programmatica per i prossimi cinque anni: la volontà di far riappropriare ai cittadini la storia e il patrimonio artistico e culturale dei luoghi in cui vivono, così da trasformarsi essi stessi in portatori di memoria e di saperi, e coinvolgere in questa esperienza i turisti, che avrebbero in questo modo la possibilità di sperimentare non un soggiorno, ma un vero e proprio stile di vita.

«Nella crescita di Lucca dal punto di vista turistico  – commenta il sindaco, Alessandro Tambellini – ci leggo la voglia di riscatto di una città intera, che nell’affermarsi agli occhi del mondo ritrova e rilancia se stessa. Nel parlare di sviluppo turistico sostenibile, oggi, abbiamo la possibilità di creare un modello diffuso di turismo, che parta dal centro storico e si allarghi a tutto il territorio comunale e viceversa, in un sistema integrato che diventi un modello di sviluppo economico del territorio stesso. Penso alle risorse ambientali, paesaggistiche e naturalistiche, a partire dal patrimonio rappresentato dal fiume; alla stratificazione architettonica e urbanistica, che trova ancora esempi meravigliosi; alla campagna costruita dall’uomo e ai luoghi della memoria, sia essa memoria storica o del lavoro; alle bellezze artistiche che costellano l’intero territorio lucchese e che fanno da cassa di risonanza a quel piccolo grande museo a cielo aperto che è il nostro centro storico. E, infine, ai luoghi della religione: i luoghi del pensiero, della riflessione e della meditazione, che oltre al valore architettonico, racchiudono al loro interno la capacità di diventare un argine all’incedere frenetico del tempo. Insomma, Lucca diffusa, intesa come Lucca e il suo territorio, è il brand che dobbiamo riuscire ad affermare, dove si recupera e si fa conoscere ciò che già c’è, si mettono in rete i produttori locali, considerati come componente-chiave dell’offerta turistica, si fa dell’autenticità e del vissuto che popola e riempie le nostre strade un valore aggiunto inestimabile, reso reale dal continuo scambio con la comunità dei residenti. Linee-guida che dovranno essere messe a punto con tutte le realtà che si occupano di turismo, confluendo poi in uno specifico Piano turistico di mandato».

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Lucca, boom di turisti. E Tambellini lancia il ‘modello orizzontale’

Lucca, boom di turisti. E Tambellini lancia il ‘modello orizzontale’

In base ai dati statistici ufficiali  l’incremento turistico registrato nel settore lberghiero, nel periodo gennaio-giugno 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, è a due cifre: +12,2% gli arrivi, + 11,4% le presenze.

Un dato decisamente positivo, soprattutto quest’ultimo, relativo al segmento delle presenze, e cioè ai giorni di permanenza dei turisti in città, che si rivela nettamente superiore al +7,9% fatto segnare dall’intero territorio provinciale. Percentuali, quelle raggiunte nel solo comune di Lucca, che si traducono in 74.446 arrivi nel 2017 contro i 66.377 nel 2016, e con 147.318 presenze contro le 132.201 dell’anno passato.

Nel settore extra-alberghiero (bed & breakfast, affittacamere, case-vacanza, residenze di campagna, residence, ostelli) sempre nel primo semestre 2017, gli arrivi sono stati 35.628 contro i 32.858 (+8,4%) del 2016, mentre le presenze si sono attestate a 79.278, rispetto alle 76.597 (+3,5%) dell’anno scorso. Anche nel settore extra-alberghiero, nei primi sei mesi dell’anno l’incremento delle presenze è stato superiore al dato provinciale (+2,8%).Complessivamente, dunque, nel gennaio-giugno 2017, gli arrivi sono stati 110.074 contro i 99.235 del 2016 (+10,9%) e le presenze 226.596 rispetto ai 208.798 del gennaio-giugno 2016 (+8,5%). Anche qui, la crescita percentuale delle presenze è stata superiore a quella dell’intera provincia.

“Un dato estremamente interessante – spiega l’assessore Ragghianti – è quello relativo alla provenienza dei turisti che visitano la nostra città. Crescono, infatti, gli arrivi e le presenze sia dall’Italia (+14,8%; 15,1%) che dall’estero (+7,5%; + 3,9%), ma mentre l’incremento degli italiani, pur positivo, è inferiore al dato provinciale ed evidenzia tutta la forza espressa dalla Versilia, la percentuale di stranieri che scelgono Lucca per trascorrere qualche giorno di vacanza è nettamente superiore al totale provinciale: quasi doppia per gli arrivi (+7,5% a fronte di un +4,1% in provincia) e in controtendenza per le presenze (+3,9% a fronte di un -3,1% in provincia)”.

“Creare un modello turistico “orizzontale” che coinvolga tutto il territorio comunale, e non solo il centro storico, capace di integrarsi nella cultura e nella comunità del luogo”. Qeusto invece l’obiettivo dell’amministrazione-Tambellini che  è al lavoro per far compiere al turismo lucchese e alla capacità attrattiva del comune un ulteriore salto di qualità e, forte anche dei dati sulle affluenze e sul livello di soddisfazione espresso dai viaggiatori, lancia un’idea, che è già linea programmatica per i prossimi cinque anni: la volontà di far riappropriare ai cittadini la storia e il patrimonio artistico e culturale dei luoghi in cui vivono, così da trasformarsi essi stessi in portatori di memoria e di saperi, e coinvolgere in questa esperienza i turisti, che avrebbero in questo modo la possibilità di sperimentare non un soggiorno, ma un vero e proprio stile di vita.

«Nella crescita di Lucca dal punto di vista turistico  – commenta il sindaco, Alessandro Tambellini – ci leggo la voglia di riscatto di una città intera, che nell’affermarsi agli occhi del mondo ritrova e rilancia se stessa. Nel parlare di sviluppo turistico sostenibile, oggi, abbiamo la possibilità di creare un modello diffuso di turismo, che parta dal centro storico e si allarghi a tutto il territorio comunale e viceversa, in un sistema integrato che diventi un modello di sviluppo economico del territorio stesso. Penso alle risorse ambientali, paesaggistiche e naturalistiche, a partire dal patrimonio rappresentato dal fiume; alla stratificazione architettonica e urbanistica, che trova ancora esempi meravigliosi; alla campagna costruita dall’uomo e ai luoghi della memoria, sia essa memoria storica o del lavoro; alle bellezze artistiche che costellano l’intero territorio lucchese e che fanno da cassa di risonanza a quel piccolo grande museo a cielo aperto che è il nostro centro storico. E, infine, ai luoghi della religione: i luoghi del pensiero, della riflessione e della meditazione, che oltre al valore architettonico, racchiudono al loro interno la capacità di diventare un argine all’incedere frenetico del tempo. Insomma, Lucca diffusa, intesa come Lucca e il suo territorio, è il brand che dobbiamo riuscire ad affermare, dove si recupera e si fa conoscere ciò che già c’è, si mettono in rete i produttori locali, considerati come componente-chiave dell’offerta turistica, si fa dell’autenticità e del vissuto che popola e riempie le nostre strade un valore aggiunto inestimabile, reso reale dal continuo scambio con la comunità dei residenti. Linee-guida che dovranno essere messe a punto con tutte le realtà che si occupano di turismo, confluendo poi in uno specifico Piano turistico di mandato».

L'articolo Lucca, boom di turisti. E Tambellini lancia il ‘modello orizzontale’ proviene da www.controradio.it.