Incendio in capannone industriale in Lucchesia

Incendio in capannone industriale  in Lucchesia

I vigili del fuoco  di Lucca da stamani verso le 5, sono sul posto per spegnere il rogo, aiutati anche dai colleghi di Pisa e di Massa. L’impianto si trova in via dei falegnami a Camaiore. Si tratta di un immobile che ospita una cooperativa sociale e un artigiano.

Oltre i vigili del fuoco sul posto, in via dei Falegnani, nella zona industriale delle Bocchette, a Capezzano Pianore, nel comune di Camaiore (Lucca), ci sono anche i carabinieri per le indagini di rito con il personale della scientifica, tra le ipotesi non è escluso anche il dolo.

E’ atteso inoltre il personale dell’Arpat visto che all”interno del capannone c’erano delle vernici, oltre a mobili di una cooperativa sociale andati in parte distrutti.

Il tetto del capannone è in amianto e rischia di crollare, quindi proprio per consentire le procedure dello smaltimento del materiale, il capannone andato distrutto dalle fiamme, verrà messo sotto sequestro da parte dei vigili del fuoco.

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“Aggiungi un posto a tavola”: l’integrazione fatta in casa

“Aggiungi un posto a tavola”: l’integrazione fatta in casa

Lucchesia, “Aggiungi un posto a Tavola” è il titolo del primo progetto regionale di integrazione a domicilio. Una formula innovativa: le famiglie che aderiscono accolgono per una cena un rifugiato o richiedente asilo politico, per far conoscere le storie che portano con loro.

“Aggiungi un posto a tavola” è un progetto nato nella Valle del Serchio dalla Cooperativa Odissea e con il patrocinio del sistema di accoglienza migranti e rifugiati SPRAR e patrocinato da 4 piccoli comuni montani: Borgo a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Fabbriche di Vergemoli e Pieve Fosciana.
L’ideatrice ed educatrice del progetto, Letizia Dini, commenta: “Il progetto è così fatto, le famiglie che aderiscono si impegnano ad organizzare una cena alla quale è invitato un rifugiato o un richiedente asilo politico che sarà accompagnato da uno dei nostri operatori. E’ un modo per far conoscere da vicino a chi lo vuole cosa è il sistema di accoglienza e le storie che i migranti portano con se”.
Al momento sono qualche decina le adesioni al progetto e già 5 sono le famiglie visitate dagli operatori della Cooperativa Odissea.
Eros Tetti Coordinatore della Cooperativa Odissea aggiunge: “entrare nelle case delle persone è il modo migliore per far conoscere il nostro territorio e la nostra cultura ai migranti e allo stesso tempo per far conoscere questo fenomeno alle famiglie del territorio che spesso vivono solo le narrazioni rappresentate dalla televisione”.
Simbolo del progetto è appunto un martello che viene regalato agli ospitanti simboleggiando la forza di chi vuole abbattere muri per creare ponti verso un futuro veramente umano. Il progetto ha lo scopo di diffondere conoscenza sul sistema di accoglienza e di dare la possibilità ai richiedenti asilo di entrare in contatto con persone, tradizioni e prodotti tipici del paese che li ospita.
Il tutto si concluderà con una cena finale, alla quale saranno invitate le famiglie che hanno aderito, dove saranno gli stessi richiedenti asilo politico a cucinare per loro piatti tipici della loro tradizione.
Per partecipare occorre richiedere il modulo di adesione , per telefono Letizia (347.0626657), Silvia (345.2281557), Arianna (327.2557313)

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