Firenze cum laude, il benvenuto alle matricole

Firenze cum laude, il benvenuto alle matricole

🔈Firenze, benvenuto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alle nuove matricole dell’Università di Firenze.

“Questi sono gli anni nei quali dovrete acquisire gli strumenti del sapere e maturare la capacità di fare vostra la concezione del potere come capacità di fare le cose, di realizzare il bene comune, oltre che il vostro. Sono sicura che Firenze saprà ispirarvi – queste le parole di benvenuto benvenuto della vicesindaca e assessora l’università Cristina Giachi, che ha proseguito – Usate questi anni per godervi il vostro essere cittadini di questa magnifica città in una dimensione di grande impegno ma anche di libertà di organizzazione. Potrete fare molte più cose rispetto a molti di quelli che lavorano o che hanno già finito gli studi. Andate a vedere tutto, visitate i monumenti, frequentate gli eventi, godetevi la città. Siamo una città metropolitana e su questa scala dobbiamo pensare lo sviluppo: i trasporti, la mobilità sostenibile, la città e le sue funzioni oltre il centro».

Dopo i saluti della vicesindaca Giachi e del rettore Luigi Dei le nuove studentesse e studenti hanno assistito alla lezione di Pietro Amedeo Modesti, docente di Medicina interna, su ‘Studenti oggi, cittadini di un mondo unito domani’. Ha chiuso la mattinata un intrattenimento musicale a cura dell’Orchestra dell’Ateneo.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il rettore di Unifi Prof. Luigi Dei:

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Concorsi truccati: rettore Firenze in Regione, migliaia onesti

Concorsi truccati: rettore Firenze in Regione, migliaia onesti

Rettore Dei, sentito commissione: “Al processo ateneo sarà parte civile”.

“Ci sono migliaia di professori e di ricercatori che lavorano con onestà e hanno come faro merito, valutazione e trasparenza. Il malcostume, quello che emerge dall’inchiesta sui concorsi truccati, va colpito in maniera chirurgica, nella consapevolezza tuttavia che esso rappresenta una patologia e non un’epidemia e che il corpo nel suo insieme è sano. Abbiamo presentato istanza al giudice per le indagini preliminari presso la procura della Repubblica di Firenze, anticipando l’intenzione di esercitare azione civile nel procedimento penale quando e se questo sarà incardinato”. Lo ha detto il rettore dell’ateneo di Firenze Luigi Dei in merito all’inchiesta sui concorsi truccati, nel corso di un’audizione oggi in commissione sviluppo economico e cultura del Consiglio regionale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd). L’audizione, spiega una nota, era stata sollecitata da M5s e Lega nord.
Sul fronte della prevenzione di atteggiamenti distorti e illegali in ateneo, Dei ha ribadito “l’impegno ad intensificare le attività di vigilanza della trasparenza e prevenzione della corruzione utilizzando al meglio gli strumenti di cui l’Università si è già dotata, a partire dal responsabile prevenzione corruzione e trasparenza, profilo previsto dalla normativa nazionale e ricoperto da una nostra dirigente”. Sulle regole e i modelli relativi ai procedimenti concorsuali, “su cui nel tempo sono state fatte modifiche e revisioni – ha detto
ancora il rettore -, esiste un tema più profondo di cultura etica su cui ciascuno, anche attraverso delle segnalazioni, può responsabilmente fare qualcosa”.

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Concorsi truccati: “decidiamo i nomi poi aggiustiamo i criteri”

Concorsi truccati: “decidiamo i nomi poi aggiustiamo i criteri”

Lo dice il professore spagnolo Carlos Maria Lopez Espadafor Lopez, indagato nell’inchiesta di Firenze sui concorsi truccati,  in un’intercettazione con un altro indagato, il professore veneziano Loris Tosi

La commissione giudicatrice del Miur che decideva l’abilitazione alla cattedra di diritto tributario, nella primavera del 2015 si trovò in una fase di stallo e un commissario straniero, il professore spagnolo Carlos Maria Lopez Espadafor Lopez, indagato nell’inchiesta di Firenze sui concorsi truccati, sbottò così in un’intercettazione con un altro indagato, il professore veneziano Loris Tosi: “Sono troppo indecenti… se parlassero più apertamente, dicessero “Se io voglio questo, cosa vuoi tu?”.. tutto si risolveva in un’ora, no?”.
Il gip Angelo Pezzuti nella sua ordinanza annota che Carlo Espadafor stava criticando “espressamente la reticenza dei colleghi commissari nell’indicare i nominativi dei candidati che ciascuno di loro desidera sia abilitato”. Se tutti i commissari avessero detto le rispettive preferenze “da subito e sinceramente”, scrive il gip, “il negoziato, lo scambio dei voti, sarebbe subito avvenuto e tutto sarebbe terminato prestissimo”.
Il professore spagnolo Espadafor diceva nella stessa intercettazione: “Tutto è vestirlo tutto elegantemente, di criteri… Insomma, senti, decidiamo i nomi poi aggiustiamo i criteri”. Il gip Pezzuti considera che in questa situazione di stallo “il ercanteggiamento non è potuto iniziare subito e non si è svolto rapidamente perché i commissari sono stati ipocriti, hanno voluto, anche tra di loro, mascherare le loro intenzioni facendo riferimento a criteri di merito”. Dice sempre Espadafor nell’intercettazione: “É questo il problema: che Di Pietro parla così, sembra che sia sempre dentro la legalità, i giudizi, la formalità, ma invece in fondo…”.
Il professor Tosi, successivamente, in un’altra telefonata a Lorenzo Del Federico spiega: “Perdono un sacco di tempo perché Di Pietro apparentemente la mette sui principi, capito?, sui criteri generali, ma in realtà è tutto finalizzato a ostacolare, però si sta rendendo conto che ormai non riesce a bloccare tutti i lavori e cerca di portare a casa qualcosa…”. Su Espadafor il gip Pezzuti si è riservato di decidere una misura all’esito dell’interrogatorio, mentre Tosi e Del Federico, entrambi indagati, sono stati interdetti dalla docenza universitaria per 12 mesi.
In una conversazione intercettata il 4 aprile 2015, il professor Pasquale Russo, tra gli indagati, parla a un membro della commissione giudicatrice del Miur, professor Adriano Di Pietro (arrestato ieri) di Jezzi Philip Laroma, il candidato che ha registrato con il telefonino i colloqui-chiave per l’inchiesta dai quali sono partite le indagini.  “Laroma è un… sul piano umano, è uno stronzo, ma a me non me ne frega nulla”, “io distinguo i piani umani con il piano scientifico e della meritocrazia”, “Laroma come intelligenza e come laboriosità vale il doppio di tutti quelli che hanno fatto il concorso l’altra volta e vale il doppio di tutti gli aspiranti associati che oggi partecipano a questa tornata, non c’è dubbio”.
In questa stessa conversazione il professor Adriano Di Pietro condivide il giudizio dell’altro luminare riguardo al candidato italo-inglese. “Vai a leggere i libri di Laroma non solo ma continua, vedo, a scrivere sul Corriere, sulla Rivista – proseguiva il professor Russo – Articoli anche grossi, di 40 pagine, 30 pagine, cioè un uomo che segue, una persona che, cioè, non una persona che vuole soltanto arrivare a guadagnar soldi, a apparire, a comparire…”.
Russo mostra di riconoscere il valore di Laroma, annota il gip Angelo Pezzuti, anche se lui stesso gli aveva spiegato i motivi per cui si sarebbe dovuto ritirare dal concorso per l’abilitazione scientifica a favore di altri. Ma Philip Laroma Jezzi registrò i colloqui nello studio di Pasquale Russo e li portò alla guardia di finanza quando decise di fare denuncia.
Stamani in una conferenza stampa, il rettore dell’ateneo fiorentino, Luigi Dei, ha commentato quanto emerso finora nell’ambito dell’indagine sui concorsi truccati. “Noi siamo i primi a volere che siano accertate quanto prima le responsabilità e se accertate che la punizione sia severa, rigorosa, esemplare. Ma nella comunità universitaria italiana ci sono migliaia di professori e di ricercatori che lavorano con onestà e hanno come faro il merito, la valutazione e la trasparenza. Siamo doppiamente feriti perché non vogliamo che una malattia venga scambiata per una epidemia”.
  
“In quelle intercettazioni – ha aggiunto il rettore – ci sono delle persone che parlano di università come una sorta di mercato. Le malattie si combattono con gli atteggiamenti, con la prevenzione e con un costante lavoro quotidiano come noi cerchiamo di fare. E in questo la magistratura ci aiuta. Ma il corpo della maggioranza assoluta dell’università è un corpo sano. Questo è un fenomeno di malcostume che riguarda una parte marginale della comunità universitaria nazionale”.
Per quanto riguarda il docente fiorentino coinvolto nell’inchiesta, Dei ha spiegato che l’università sta attendendo “di ricevere il provvedimento di interdizione”.
“Siccome abbiamo letto che questo provvedimento esiste – ha detto – noi attiveremo subito le procedure per garantire il regolare svolgimento delle lezioni didattiche. Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari c’è un iter che corre parallelo e diverso da quello della magistratura”. Il rettore ha precisato che si sta lavorando per sostituire il docente dell’ateneo fiorentino nell’inchiesta e garantire in tempi brevi la prosecuzione dell’attività.

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La Notte dei Ricercatori torna in Toscana

La Notte dei Ricercatori torna in Toscana

Si avvicina l’appuntamento con Bright, la Notte dei Ricercatori in Toscana, che torna per l’edizione 2017 venerdì 29 settembre.

A Firenze è già possibile prenotarsi per lo spettacolo “Creatività, conoscenza, cultura, un acrobatico equilibrio” ideato da Luigi Dei, che andrà in scena al Teatro Verdi alle ore 21.

La Notte dei Ricercatori, si aprirà al “Giardino dei Semplici” del Museo di Storia Naturale (via La Pira) già dal pomeriggio. Dalle ore 17, i ricercatori dell’Università di Firenze e i colleghi di LENS, CNR, INFN e del Meyer proporranno un fitto programma di mini conferenze organizzate attorno a 8 temi chiave.

Si potrà scegliere da un palinsesto davvero molto vario: Viaggio ed evoluzione della conoscenza, Le vie della comunicazione, Cantieri cultura, Territori digitali, Salute!, Curare l’ambiente, Le conseguenze della luce, Ateneo sostenibile.

Sempre all’Orto botanico, Open Lab, il servizio di divulgazione scientifica UNIFI, presenterà “Vedere il visibile e l’invisibile”, attività divulgative per il pubblico di tutte le età. E fra le aiuole dell’Orto sarà presentata la flotta di droni che i Dipartimenti dell’ateneo fiorentino utilizzano per il monitoraggio ambientale, la prevenzione dei disastri e la protezione civile, i beni culturali e l’archeologia terrestre e subacquea. Il pomeriggio si concluderà con un aperitivo con l’accompagnamento musicale a cura del Conservatorio “L. Cherubini”.

In omaggio a Bright, dalle 15 alle 17, i visitatori potranno visitare gratuitamente Il Museo di Storia Naturale (Paleontologia – via La Pira, 4), il Museo Archeologico (piazza SS. Annunziata, 9b) e l’esposizione “Tesori inesplorati. Le Biblioteche dell’Università di Firenze in mostra”, allestita presso la Biblioteca Medicea Laurenziana (piazza San Lorenzo, 9).

Alle ore 15 nell’Aula Magna dell’Università (piazza San Marco, 4), Roger Hunter, program managerdella missione Nasa dedicata alla ricerca di altri pianeti simili alla Terra oltre il sistema solare, terrà la conferenza “Are We Alone? Nasa Kepler Mission Talk”, mentre all’Accademia di Belle Arti (via Ricasoli, 66) sono previste prove di disegno aperte al pubblico.

Alle 17, presso l’Orto Botanico (via La Pira), sarà inaugurata “Earth. Due parole sul futuro”, l’installazione di arte contemporanea creata da Ornella Ricca e Pietro Spagnoli per riflettere sui problemi che minacciano la Terra e le idee per salvarla, visibile nelle serre dell’Orto fino all’8 ottobre.

Alle ore 21 andrà in scena la pièce “Creatività, conoscenza, cultura, un acrobatico equilibrio”. Una fiaba musicale, di e con il rettore Luigi Dei, che accompagnerà il pubblico in incredibili acrobazie tra scienza, letteratura, arte, danza, cinema, fotografia e musica, con l’accompagnamento delle Orchestre riunite del Sistema toscano delle istituzioni di alta formazione musicale, dirette da Carlomoreno Volpini, e dell’Orchestra dell’Università di Firenze, diretta da Gabriele Centorbi. Parteciperanno il Coro dell’Ateneo, l’Insieme vocale Orophonia e la Polifonica San Lorenzo, sotto la direzione di Patrizio Paoli (Teatro Verdi – via Ghibellina, 99). L’ingresso è libero, prenotazione obbligatoria. Tutte le informazioni e il programma completo della Notte dei Ricercatori sono su www.unifi.it/bright.

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Sciopero docenti: esami a rischio nell’appello di settembre

Sciopero docenti: esami a rischio nell’appello di settembre

Lo sciopero, annunciato da una lettera con 5mila firme di docenti universitari indirizzata alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, prevede il blocco dell’ultimo appello della sessione estiva. Pisa record di adesioni.

I professori universitari che hanno firmato lo sciopero bloccano gli esami. La protesta a livello nazionale è stata promossa dal “Movimento per la dignità della docenza universitaria”, che ha come principali motivi il blocco degli stipendi e il mancato riconoscimento a livello giuridico degli scatti di carriera.

Anna Iuliano, coordinatrice pisana del movimento che ha promosso lo sciopero, commenta: “Tutti i dipendenti della pubblica amministrazione soggetti al blocco degli scatti stipendiali negli anni 2011-2015 hanno visto il ripristino degli aumenti a partire dal 1 gennaio 2015, mentre i docenti universitari dal 1 gennaio 2016. In più siamo gli unici che non vedranno riconosciuti a fini giuridici quegli anni: è come se la nostra carriera fosse rimasta ferma a 5 anni fa”.

Scrive la professoressa Ginevra Cerrina Feroni su il Corriere Fiorentino: “Anni di attività cancellati, sia sotto il profilo stipendiale che sotto quello giuridico. Una busta paga ibernata ai valori di 5 anni fa”.

E continua: “Dietro le ragioni dello sciopero c’è di più della sola rivendicazione salariale. C’è un malessere profondo che affligge da tempo il mondo universitario e che trova la sua causa nella progressiva riduzione delle risorse, blocchi del turn-over, miopi politiche nazionali”.

E conclude la professoressa: “Eppure l’università, insieme alla scuola, sono la forza di un Paese, il motore della sua crescita, la prospettiva del suo futuro. Occorrerebbe investire sulla formazione con strategie coraggiose di rilancio del sistema”.

Pisa è ad oggi l’Ateneo con più partecipanti: 264 adesioni. Per l’Università di Firenze sono invece 120 i firmatari e per l’Università di Siena sono 96.

Queste cifre non sono però definitive: un docente può decidere anche poco prima dell’esame di partecipare allo sciopero.

Tutte e tre le Università hanno comunque comunicato che se l’esame di settembre dovesse saltare, sarà comunque possibile recuperarlo con il secondo appello e, dove non presente, con una sessione straordinaria dopo 15 giorni.

Il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei, commenta in un’intervista de la Repubblica: “Nei prossimi giorni comunicheremo agli studenti se dovranno nuovamente iscriversi all’appello straordinario o se la lista di chi già si era iscritto verrà trasferita automaticamente attraverso il nostro sistema informatico”.

Il rettore Luigi Dei, concorda con i motivi dello sciopero, ma non con gli strumenti utilizzati. Si legge sul Corriere Fiorentino: “Come ero contrario al blocco delle valutazioni (di due anni fa) sono contrario al blocco degli esami. Credo comunque che il danno per gli studenti sarà minimo, la protesta è fatta con senso di responsabilità”.

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