Baryshnikov: Usa dipinge migranti criminali

Baryshnikov: Usa dipinge migranti criminali

Baryshnikov,a Firenze per laure ad honorem, attacca governo Usa sulla questione migranti: dipinti “come criminali dei quali aver paura”.

Baryshnikov interviene sulla questione migranti in Usa: “sembriamo scivolare via dall’abbraccio umanitario dei nostri valori democratici. E questo mi crea sofferenza. Recentemente, migliaia di persone hanno manifestato contro alcune politiche del governo. Una in particolare è alimentata da sentimenti anti-immigrati e dipinge persone che cercano rifugio da guerra, repressione e problemi economici come criminali dei quali avere paura. Questo è vergognoso e non rappresenta il volto del paese che accettò me e molti altri come richiedenti asilo decenni fa”. Così si è espresso contro l’amministrazione Trump il celebre ballerino e coreografo, naturalizzato statunitense, Mikhail Baryshnikov, oggi a Firenze.

Il ballerino ha parlato nell’aula magna dell’Ateneo fiorentino, durante la cerimonia introdotta dal rettore Luigi Dei, per la consegna della laurea magistrale ad honorem che l’Università gli ha conferito in scienze dello spettacolo.

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Rossi: l’immigrazione è ricchezza

Rossi: l’immigrazione è ricchezza

“Siamo antirazzisti perché non vogliamo rinunciare  alla nostra umanità, perché davanti a questioni sociali gravi e sentite  la soluzione non può essere quella di trovare capri espiatori in questa o in quell’altra etnia, e perché riteniamo che la diversità sia una ricchezza”.

“L’integrazione richiede lavoro e sacrificio, ma dove li hanno gli occhi quelli che vogliono
dipingere l’immigrazione come solo portatrice di problemi, criminalità e smantellamento della cultura? l’immigrazione è una ricchezza. In Toscana nascono ogni anni 5.700 bambini da genitori stranieri residenti. Senza questi bambini saremmo al crollo demografico, i nostri punti nascita dovrebbero essere chiusi, così le scuole materne”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dal palco della manifestazione contro il razzismo questa sera a Firenze e rivolgendosi al ministro dell’Interno Matteo Salvini ha aggiunto: “oggi la
piazza è nostra, come dimostra la riuscita di questa manifestazione”.

“400mila persone in Toscana, immigrati, significa il 10% della popolazione che prendono meno di quello che danno – ha concluso – una popolazione giovane, attiva, mette dinamismo nella società, dove li avete gli occhi se non vedete questa realtà”.  “La sinistra riparte dall’antirazzismo e dalle questioni sociali. Sono quelle sulle
quali soffia il vento razzista” ha aggiunto  presidente della Regione Toscana. “Sui temi dell’antirazzismo – ha detto  Rossi – bisogna senz’altro trovarsi uniti nel modo più ampio possibile perché sono temi che appartengono a tutti”.
paure, le

“Guai se ci rinchiudessimo nella élite degli anti-razzisti, schernendo tutti
coloro che non la pensano come noi” ha dichiarato invece  il rettore dell’ateneo
fiorentino Luigi Dei.  “L’anti-razzismo deve essere un sentire pervasivo – ha aggiunto – e per farlo maturare e germogliare rigogliosamente è indispensabile capire come la reazione ostile agli estranei –
siano essi migranti o altro – si origini in larghi strati di popolazione”.

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2 giugno: Firenze, prefettura e ateneo insieme per festa Repubblica

2 giugno: Firenze, prefettura e ateneo insieme per festa Repubblica

Prefettura e Università degli Studi di Firenze hanno celebrato insieme, unite in una inedita collaborazione, il 72° anniversario della Fondazione della Repubblica e il 70° anniversario della Carta Costituzionale.

Le rievocazioni hanno avuto inizio in piazza Indipendenza, con l’Alzabandiera e la deposizione della corona al monumento ai Caduti, e sono proseguite nell’Aula Magna dell’Università di Firenze in piazza San Marco.
Qui il rettore dell’Ateneo fiorentino, Luigi Dei, e il vice prefetto vicario reggente di Firenze, Tiziana Tombesi, hanno aperto i festeggiamenti. “L’iniziativa di oggi – ha sottolineato Tombesi – si inserisce nello spirito di collaborazione e di comune impegno che caratterizza questo territorio, favorendone la crescita culturale, etica e civile. I valori del 2 giugno 1946, lo ha ricordato il presidente Mattarella, continuano a guidarci ancora oggi e ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunità”.
“Restiamo fedeli ai principi che hanno sorretto i nostri padri costituenti – ha continuato Tombesi – e che sono espressi nella nostra Carta fondamentale, la casa comune come la definì Giorgio La Pira. La Carta che contiene, e cito un altro grande fiorentino Piero
Calamandrei, tutta la nostra storia, il nostro passato, i nostri dolori e le nostre glorie”.
“La nostra Costituzione ha un fulcro, a mio avviso inamovibile, sul tema dei diritti umani e sociali – ha aggiunto il rettore Luigi Dei – Oggigiorno, nel contesto di un’Europa fortemente infragilita da spinte nazionalistiche, se vogliamo affrontare e sfidare sui loro temi le soverchianti demagogie populiste, credo sia particolarmente importante rimettere con forza al centro il tema dei diritti e della giustizia sociale, che permearono fin dall’inizio l”animo dei nostri Costituenti”.

“A 70 anni ancora dalla nascita della carta io credo che il popolo italiano abbia una scarsa
conoscenza di questo straordinario documento, quindi credo che sia lodevole ogni iniziativa che volge a una conoscenza maggiore, anche perché solo se si conosce un testo lo si può
anche amare come, questo nostro testo, è meritevole di essere amato”. Così, sulla Costituzione italiana, il professore emerito della Corte Costituzionale Paolo Grossi nella sua lectio magistralis ”Una Costituzione da vivere” resa stamani nell’aula magna dell’università di Firenze per le celebrazioni del 2 Giugno. Grossi ne ha parlato anche ricordando i suoi tentativi, da presidente della Consulta, di far conoscere la Carta Costituzionale attraverso iniziative di incontro con studenti e cittadini.

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2 giugno: Firenze, prefettura e ateneo insieme per festa Repubblica

2 giugno: Firenze, prefettura e ateneo insieme per festa Repubblica

Prefettura e Università degli Studi di Firenze hanno celebrato insieme, unite in una inedita collaborazione, il 72° anniversario della Fondazione della Repubblica e il 70° anniversario della Carta Costituzionale.

Le rievocazioni hanno avuto inizio in piazza Indipendenza, con l’Alzabandiera e la deposizione della corona al monumento ai Caduti, e sono proseguite nell’Aula Magna dell’Università di Firenze in piazza San Marco.
Qui il rettore dell’Ateneo fiorentino, Luigi Dei, e il vice prefetto vicario reggente di Firenze, Tiziana Tombesi, hanno aperto i festeggiamenti. “L’iniziativa di oggi – ha sottolineato Tombesi – si inserisce nello spirito di collaborazione e di comune impegno che caratterizza questo territorio, favorendone la crescita culturale, etica e civile. I valori del 2 giugno 1946, lo ha ricordato il presidente Mattarella, continuano a guidarci ancora oggi e ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunità”.
“Restiamo fedeli ai principi che hanno sorretto i nostri padri costituenti – ha continuato Tombesi – e che sono espressi nella nostra Carta fondamentale, la casa comune come la definì Giorgio La Pira. La Carta che contiene, e cito un altro grande fiorentino Piero
Calamandrei, tutta la nostra storia, il nostro passato, i nostri dolori e le nostre glorie”.
“La nostra Costituzione ha un fulcro, a mio avviso inamovibile, sul tema dei diritti umani e sociali – ha aggiunto il rettore Luigi Dei – Oggigiorno, nel contesto di un’Europa fortemente infragilita da spinte nazionalistiche, se vogliamo affrontare e sfidare sui loro temi le soverchianti demagogie populiste, credo sia particolarmente importante rimettere con forza al centro il tema dei diritti e della giustizia sociale, che permearono fin dall’inizio l”animo dei nostri Costituenti”.

“A 70 anni ancora dalla nascita della carta io credo che il popolo italiano abbia una scarsa
conoscenza di questo straordinario documento, quindi credo che sia lodevole ogni iniziativa che volge a una conoscenza maggiore, anche perché solo se si conosce un testo lo si può
anche amare come, questo nostro testo, è meritevole di essere amato”. Così, sulla Costituzione italiana, il professore emerito della Corte Costituzionale Paolo Grossi nella sua lectio magistralis ”Una Costituzione da vivere” resa stamani nell’aula magna dell’università di Firenze per le celebrazioni del 2 Giugno. Grossi ne ha parlato anche ricordando i suoi tentativi, da presidente della Consulta, di far conoscere la Carta Costituzionale attraverso iniziative di incontro con studenti e cittadini.

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Firenze, Università: al via progetto Grande Biblioteca Umanistica in Brunelleschi

Firenze, Università: al via progetto Grande Biblioteca Umanistica in Brunelleschi

Ok del cda dell’Università di Firenze al bilancio unico di esercizio 2017: l’utile destinato a patrimonio libero è di circa 6,8 milioni di euro. Lo rende noto la stessa Università spiegando che si conferma un “buono stato di salute dei conti”, una situazione di stabilità “alla pari con quella degli altri grandi Atenei italiani, caratterizzata da significativi utili di esercizio anche a causa dei nuovi meccanismi di programmazione economico-finanziaria”.

Il rettore dell’Università di Firenze,  Luigi Dei ha poi presentato le linee di sviluppo per il prossimo triennio, che indicano gli investimenti strategici 2019-2021 nell’ambito dei grandi campi d’intervento. Mentre si sta per concludere il recupero del complesso dell’Orbatello in via della Pergola, gli impegni futuri sono, in primo luogo, la realizzazione a lotti della grande Biblioteca umanistica Brunelleschi – il progetto esecutivo dovrebbe essere pronto a inizio 2019 -, il progetto di portare Agraria al Polo di Sesto Fiorentino, la riqualificazione di Santa Marta per Ingegneria e dell’edificio di Anatomia patologica in viale Morgagni. Si prevede, infine, la costruzione di una nuova struttura presso l’area viale Pieraccini. La realizzazione di questi interventi, si spiega “potrà comportare la necessità di richiedere un innalzamento del fabbisogno finanziario assegnato annualmente dal Miur”. L’Ateneo anticiperà poi la programmazione delle assunzioni prevista per la fine dell’anno, per compensare il rilevante numero di pensionamenti nel 2018 – 79 docenti e oltre 70 dipendenti tecnico amministrativi – e “avviare al più presto l’investimento sulle risorse umane, a sostegno degli obiettivi strategici”.

L’Università fiorentina, “che registra una delle più basse tasse medie per studente tra i mega-Atenei, prevede” poi di lavorare per offrire agli iscritti servizi aggiuntivi, dalla mobilità ad azioni di tutoraggio sempre più capillari. “Sono in corso contatti anche con le istituzioni pubbliche del territorio – ha detto Dei – per verificare una possibile sinergia all’interno della quale l’Ateneo è disponibile a prendere in considerazione anche investimenti finanziari finalizzati a questo scopo”. “Questo piano – conclude il rettore – si aggancia all’approvazione del Consuntivo 2017 conferendo uno sviluppo concreto e immediato alla salute economico-finanziaria dell’Ateneo, che si trasforma in politiche d’investimento per la crescita e lo sviluppo”.

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