Firenze, 19-20 marzo. Con la primavera arriva un weekend “profumato”

In occasione dell’arrivo della primavera i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.e – in partenariato con Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella – propongono alle famiglie con bambini un weekend profumato dedicato alla scoperta di Palazzo Vecchio. Profumi d’eccezione, quelli messi in campo, perché elaborati appositamente dall’Officina ispirandosi ai dipinti e alle sale del palazzo e tesi a offrire una fruizione degli stessi in chiave olfattiva, oltre che visiva. In particolare il programma propone la Favola profumata della natura dipinta per i bambini più piccoli (sabato 19 h15 e domenica 20 h10 – per famiglie con bambini 4/7 anni) e Aria, Acqua, Fuoco, Terra per i più grandi (sabato 19 h16.30 e domenica 20 h11.30 – per famiglie con bambini 8/12 anni), cui è correlato persino un albo illustrato e profumato dallo stesso titolo (ed. Mandragora 2015).

 

La favola profumata della natura dipinta
La bellezza e l’equilibrio perfetto della Natura erano inesauribili fonti d’ispirazione per l’uomo del Rinascimento. Attraverso la contemplazione della Natura, l’uomo poteva cercare di attingere ai segreti della vita e della felicità; per questo motivo i palazzi di corte cominciarono ad arricchirsi di giardini dove passeggiare. È difficile immaginare che in un palazzo di pietra la Natura possa avere un ampio spazio; eppure in Palazzo Vecchio è decisamente presente, voluta da un Duca e da una Duchessa che avevano un grande amore per la terra, la caccia, la pesca, i cavalli e i giardini. Ecco una favola che – anche grazie alla magia dei profumi – saprà restituire il ricordo, e quindi la vita, alla meravigliosa natura dipinta nelle sale del Palazzo.
Sabato 19 marzo h15.00
Domenica 20 marzo h10.00

 

Aria, Acqua, Fuoco, Terra
La saggezza antica cercò di dare risposta all’interrogativo universale circa l’origine del mondo e degli uomini attraverso il mito: un baratro buio e incolmabile – privo di odori, colori e suoni – da cui si generarono l’acqua, la terra, l’aria e il fuoco, che per secoli costituirono gli elementi attraverso cui conoscere le dinamiche del cosmo e dell’essere umano.
Prendendo le mosse dall’osservazione degli affreschi presenti nella sala degli Elementi in Palazzo Vecchio i bambini potranno, grazie a una scenografica installazione e a una serie di stimoli multisensoriali, soffermarsi in forma interattiva e coinvolgente su Aria, Acqua, Terra e Fuoco, scoprendo quanto essi si intreccino alla loro vita di tutti i giorni.
Sabato 19 marzo h16.30
Domenica 20 marzo h11.30

 

Grazie a Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella

Quando: sabato 19 e domenica 20 marzo 2016
Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Costi: €2,00 bambini ed €12,00 adulti accompagnatori (residenti in città metropolitana) / €4,00 bambini ed €14,00 adulti accompagnatori (non residenti in città metropolitana)

 

La prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it

2016, ecco le grandi mostre e gli eventi curati da Mus.e

Saranno Jan Fabre, Louise Bourgeois ed Erwin Wurm i protagonisti delle grandi mostre contemporanee curate e organizzate da Mus.e per il Comune di Firenze.

Ad annunciarlo è stato il sindaco Dario Nardella, che nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in Sala d’Arme venerdì 22 gennaio, ha fatto il punto sui progetti culturali per il prossimo anno.

“Firenze – ha detto il sindaco Nardella – è sempre stata grande perché è sempre stata contemporanea. Per questo la nostra amministrazione punta molto sulla contemporaneità, vera cifra della nostra città”.

Mus.e porterà avanti un percorso di proposte culturali sul solco delle sfide già affrontate nel 2015, un anno di grandi eventi culturali: ricordiamo il successo della mostra “Human” di Antony Gormley al Forte di Belvedere (174.000 visitatori), i 41.000 visitatori della videomostra digitale “Magnificent”, il successo di critica ed il dibattito pubblico portato dalla mostra “Jeff Koons in Florence”, il Festival F-Light, la Notte Bianca, le tante attività quotidiane di valorizzazione e cura del patrimonio cittadino e dei Musei Civici Fiorentini.

 

Le grandi mostre

Jan Fabre sarà da aprile a ottobre 2016 in piazza Signoria e al Forte Belvedere (che si confermerà ad ingresso gratuito): il grande artista belga, protagonista indiscusso tanto nelle arti visive quanto in quelle performative, proporrà al grande pubblico le proprie sculture, di grandissimo impatto emotivo, accompagnate da spettacoli teatrali e performance.

La “grande invasione” prenderà poi corpo nel mese di settembre, con le opere di Louise Bourgeois – artista francese scomparsa nel 2010 – in varie piazze cittadine e la straordinaria presenza di Erwin Wurm al Museo Novecento e presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, che disseminerà la città con le sue One Minute Sculpture e le sue architetture visionarie.

Tra le novità del 2016 ci sarà anche la valorizzazione del Museo Stefano Bardini, scrigno d’Oltrarno, con l’avvio della serie di mostre “Contrappunti”.

 

I grandi eventi

Tra i grandi progetti culturali curati da Mus.e ci saranno inoltre la Settimana Michelangiolesca e il Festival F-Light.

La prima, nell’ambito dell’Estate Fiorentina, mira a proporre al grande pubblico una rassegna di eventi capaci di far conoscere al grande pubblico il genio di Michelangelo Buonarroti, grazie a interventi di arte pubblica, incontri e “lezioni itineranti” nei quartieri cittadini.

Il Festival della Luce, invece, vuole essere una grande occasione di festa per tutta la città. Quella del 2015 è stata l’edizione del rilancio del format, con un successo straordinario di pubblico e un’occasione unica di visibilità internazionale per Firenze grazie alle decine di migliaia di foto circolate sul web, con le immagini delle proiezioni sui monumenti che hanno mostrato un volto inedito della città. Per il 2016 Mus.e vuole ampliare ulteriormente il Festival, con nuove idee e nuovi spazi da coinvolgere.

 

I musei, la città

Mus.e continuerà ad operare nella valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini, con attività dedicate ai bambini, alle famiglie, alle scuole e ai privati. La mediazione culturale – da sempre cuore pulsante della vita dell’associazione – vedrà quest’anno nuovi interventi nella cura di supporti multimediali a supporto dei visitatori, di nuovi percorsi di valorizzazione (tra gli altri del quartiere di Santo Spirito e delle “torri”, come annunciato dal Sindaco in occasione della riapertura della Torre della Zecca) e di attività per i più piccoli.

Tra i progetti annunciati dal sindaco, anche la valorizzazione del Museo Novecento con l’apertura delle sale per le esposizioni temporanee, prevista per l’inizio dell’estate. Da ricordare inoltre l’attività quotidiana nella gestione dello spazio de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea un luogo di produzione e valorizzazione di giovani artisti, di ricerca sui nuovi linguaggi e di esposizione.

Oggi Palazzo Vecchio si spegne per M’illumino di meno

Firenze aderisce alla campagna radiofonica di sensibilizzazione sul risparmio energetico.Anzitutto spegnere le luci inutili ed abbassare quelle che servono. Ma anche sperimentare buone pratiche giornaliere per ridurre gli sprechi. Sono le linee portanti di ‘M’illumino di meno’, la campagna nazionale promossa dal programma radiofonico ‘Caterpillar’ e da Radio 2 a favore del risparmio energetico. Anche Firenze aderisce al blackout volontario, deciso per sottolineare la necessità di non consumare il pianeta, coinvolgendo il luogo simbolo della città: domani Palazzo Vecchio e la Torre d’Arnolfo saranno spenti dalle 18 alle 18.20.

Giunta alla dodicesima edizione, anche quest’anno la campagna coinvolge una varietà di soggetti: migliaia di ascoltatori, centinaia di associazioni ed i più importanti attori istituzionali. L’iniziativa si avvale da anni dell’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, dell’adesione del Senato e della Camera dei Deputati, del patrocinio del Parlamento Europeo, nonché dell’adesione di centinaia di Comuni.
In questa edizione si confermano i capisaldi dell’iniziativa: il racconto in onda delle migliori pratiche nell’ambito del risparmio energetico in Italia e all’estero, la mappatura radiofonica delle migliaia di adesioni alla campagna e domani, durante la diretta radiofonica di Caterpillar, i collegamenti con le varie città in cui avverranno gli spegnimenti che simbolicamente rappresentano un atto di riduzione del consumo.
L’edizione di quest’anno è dedicata in particolare al tema della mobilità sostenibile con la grande operazione Bike the Nobel, la campagna etica di Radio2 promossa da Caterpillar nella quale sarà candididata la bicicletta al Premio Nobel per la Pace. Bike The Nobel aggrega tutto il mondo del ciclismo: dai più grandi ciclisti professionisti italiani (hanno aderito il CT della Nazionale Davide Cassani, Paola Gianotti, Vincenzo Nibali, Fabio Aru, ecc.) alle associazioni amatoriali (la Fiab, Cyclopride, le Critical Mass, ecc.), le ciclofficine e tutti coloro che pedalano per andare al lavoro o per piacere. La campagna prevede una doppia raccolta di firme: quelle di alcuni onorevoli che presenteranno la candidatura ufficiale della squadra nazionale afghana femminile di ciclismo, come simbolo della bicicletta come strumento di parità di genere e di autonomia, e quelle degli ascoltatori. Paola Gianotti, ciclista pluripremiata, ha compiuto il tragitto dalla sede Rai di Corso
Sempione fino a Oslo come atto simbolico di consegna della candidatura. Con l’inizio del viaggio di Paola, il 16 gennaio scorso, è partita ufficialmente anche la Campagna di M’Illumino di Meno che si concluderà domani.
Quest’anno l’invito per gli amministratori e i cittadini è quello di basare la propria adesione sul tema della mobilità sostenibile: promuovendo l’uso della bicicletta e di tutti i mezzi a basso impatto energetico come simbolo di pace e di rispetto per l’ambiente. Pedalate cittadine, incentivi a usare i mezzi pubblici, pedibus scolastici, rinunciare per un giorno all’automobile sono solo alcune delle tante iniziative che era possibile organizzare nel proprio territorio per aderire.

Tornano gli Mtv Awards alle Cascine

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra il Comune di Firenze e Mtv, il brand dedicato all’intrattenimento di Viacom International Media Networks Italia, l’azienda guidata dall’amministratore delegato Andrea Castellari.
Gli Mtv Awards tornano, dunque, a Firenze e, per il terzo anno consecutivo, il grande evento live di musica e spettacolo si terrà al Parco delle Cascine Domenica 19 Giugno con tanti ospiti musicali e non che verranno annunciati nei prossimi mesi.

L’edizione 2015 Mtv Awards ha registrano un enorme successo di pubblico, con oltre 20.000 persone che hanno affollato il Parco delle Cascine, e di ascolti, con oltre 3milioni di contatti e una share sul target giovane vicina al 4%. Ma enorme è stato anche il seguito sui social e sul digital: il minisito dedicato agli Mtv Awards ha registrato 660Mila unique browsers (in crescita del +37% rispetto al 2014), 14milioni di page views e 10milioni di voti per le diverse categorie.

“Gli Mtv Awards sono l’appuntamento più atteso che apre la stagione estiva – afferma Andrea Castellari, amministratore delegato Viacom per Italia, Medio Oriente e Turchia -, un evento che ogni anno rinnova e rinforza il legame del brand Mtv con il suo pubblico e genera una grande partecipazione sia sul territorio che sulle diverse piattaforme. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Firenze e il sindaco, Dario Nardella, che ancora una volta ci daranno la possibilità di realizzare un grande evento nella bellissima cornice del Parco delle Cascine.”
“Siamo felici – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – che anche quest’anno gli Mtv Awards si svolgano a Firenze, nella location ormai consolidata delle Cascine. Si tratta di un appuntamento musicale importante, dedicato soprattutto ai più giovani, che avranno la possibilità di vedere da vicino e gratuitamente i loro idoli”

 

 

ESTATE AL MUSEO NOVECENTO

ESTATE AL MUSEO NOVECENTO: IL CHIOSTRO DELLE EX LEOPOLDINE TRA I LUOGHI PROTAGONISTI DELL’ESTATE FIORENTINA Prosegue fino a settembre la programmazione speciale dedicata all’artista Antony Gormley L’estate del Museo Novecento avrà fra i suoi protagonisti la musica: l’ex complesso delle Leopoldine si inserisce infatti nella programmazione dell’Estate Fiorentina 2015 con concerti che settimanalmente si svolgeranno nel chiostro. Prosegue invece fino a settembre la speciale programmazione dedicata ad Antony Gormley: in occasione della mostra HUMAN al Forte di Belvedere, il Museo Novecento proporrà ogni martedì pomeriggio una selezione di documentari che approfondiscono la vita e l’arte dell’artista inglese; nel mese di luglio spetterà al professore di Filosofia e Scienze Umane Andrew Benjamin indagare l’utilizzo e la rappresentazione del corpo umano usati da Gormley per realizzare il progetto Human. CONCERTI AL MUSEO NOVECENTO 7 luglio 2015 ore 19 mdi ensemble Radici nella fredda terra. La musica del folklore e delle prigionie dell’URSS, tra mondi immensi e piccole favole Mondi immensi e piccole favole: sono questi i rifugi e i percorsi obbligati che legano i compositori dell’Est Europa alle loro terre, così piene di ricchezze e fantastiche storie, ma anche di ostilità e di canoni estetici imposti dai regimi. Il messaggio più autentico viene quindi cercato nelle antiche melodie popolari, sintesi di un’umanità senza tempo, assimilate e poste in convergenza con le fratture e i contrasti della politica e delle guerre che imponevano i loro ritmi drastici e fermi. Sergej Prokof’ev Cinque melodie per violino e pianoforte Gyorgy Ligeti Sonata per violoncello Gyorgy Kurtag Hommage a R. Sch. per clarinetto, viola e pianoforte Sofia Gubaidulina Trio per archi Bela Bartok Kontraste per clarinetto violino e pianoforte Lunedì 20 luglio ore 21.30 NEM Nuovi Eventi Musicali presenta ANDREA CHIMENTI interpreta DAVID BOWIE Quartetto orchestra da camera I Nostri Tempi Andrea Chimenti è un artista eclettico, cantautore ma anche scrittore, poeta e designer. Il concerto parte dall’idea che artisti come Bowie, i Pink Floyd, i Beatles, Endrigo o Modugno (solo per accennarne alcuni) meritino di entrare come autori nel repertorio dei teatri lirici e nazionali. Ad accompagnare Chimenti sarà, non a caso, l’orchestra da camera I Nostri Tempi e il suo quartetto che presenteranno in prima assoluta un’interpretazione e ristesura delle parti orchestrali degli originali. Nell’intento di superare la tradizionale dicotomia tra generi, il concerto affiancherà ai brani di Bowie le opere Beethoven in un’insolita scaletta. Il concerto è organizzato da NEM Nuovi Eventi Musicali ed è inserito nel programma dell’Estate Fiorentina 2015. Biglietto di ingresso 14 euro, fino a esaurimento posti. Prevendite disponibili su boxoffice www.boxol.it , tel. 055210804. Venerdì 24 luglio ore 18.30 Quartetto d’archi TAAG Novecento: dalla tradizione alle avanguardie Ensemble Florentia presenta il Quartetto d’archi TAAG con un repertorio novecentesco. Arvo Pärt, Fratres per quartetto d’archi (1989) Dmitri Shostakovitch, Elegy Adagio per quartetto d’archi (1931) Dmitri Shostakovitch, Polka per quartetto d’archi (1931) Alfred Schnittke, Quartetto n° 3 Andante, Agitato, Pesante (1983) Igor Stravinskij, Danza per quartetto d’archi (1914) Igor Stravinskij, Stravagante per quartetto d’archi (1914) Igor Stravinskij, Cantico per quartetto d’archi (1914) Lamberto Curtoni, Quartetto (2015) prima esecuzione assoluta Il quartetto TAAG – Tommaso Fracaro, violino, Alessandra Deut, violino, Alessandro Curtoni, viola, Giulio Sanna, violoncello – nasce tra il conservatorio di Torino e Piacenza, nelle classi di C. Ravetto e M. Decimo. L’ ensemble ha partecipato a vari festival e ha ottenuto diversi riconoscimenti come il primo premio al Concorso Pugnani 2012, il primo premio assoluto, premio speciale “Piero Farulli” e il premio della Giuria al Premio Crescendo 2015. Il gruppo collabora con la pianista Anna Maria Cigoli e il violoncellista/compositore Lamberto Curtoni. La crescita artistica del quartetto é legata al Quartetto di Cremona e ad Antonello Farulli. Il quartetto usufruisce per gentile concessione della Scuola di Musica di Fiesole degli strumenti di Arnaldo Morano. 25 luglio 2015 ore 19 mdi ensemble Sound Types. Concretismo, materia, suono minerale, la natura della vibrazione Dimenticate le convenzioni, le prevedibilità e probabilità di un’esperienza musicale, il concerto invita ad entrare nel linguaggio dei timbri, delle sensazioni fisiche, in un mondo emotivo astratto fatto di relazioni semantiche impercettibili e trasfigurate, in colori e toni legati solo alla realtà concreta della vibrazione dello strumento musicale. Alban Berg 4 pezzi op. 5 per clarinetto e pianoforte Iannis Xenakis Charisma per clarinetto e violoncello Helmut Lachenmann Allegro Sostenuto per clarinetto violoncello e pianoforte I concerti sono a ingresso libero – salvo dove specificato – fino ad esaurimento posti e non prevedono l’accesso al percorso museale; sono inseriti nel programma dell’Estate Fiorentina 2015. FOCUS ON ANTONY GORMLEY Il progetto è realizzato in collaborazione con lo Studio Antony Gormley. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 7 luglio ore 17.30 What do Artists Do All Day? (2014) Un film di Morag Tinto BBC production lingua inglese 30’ La BBC ha seguito Antony Gromley e il suo team di lavoro nell’affollato studio a King Cross durante la realizzazione di Expansion Field, un gruppo scultoreo composto da 60 enormi figure in acciaio per il Zentrum Paul Klee di Berna. Con uno sguardo intimo e un punto di vista privilegiato sulla pratica artistica di Gormley, il film svela le idee che sostengono alcune opere, sottolineando la natura collaborativa del suo studio e l’emozione che ancora accompagna la nascita dei nuovi progetti. CORPO A CORPO. POETICHE DAL NOVECENTO AL CONTEMPORANEO Mercoledì 8 luglio ore 17.30 Andrew Benjamin ‘Human all too Human’: Antony Gormley’s Human A partire dall’antica Grecia la scultura si è sempre interessata alla rappresentazione del corpo umano. Esso è stato restituito sia in forma ideale che particolare, tuttavia la possibilità di creare “un modello ideale” ha sempre costituito una parte essenziale della storia della scultura. Perfino il Laocoonte, da sempre considerato l’espressione più autentica del dolore, è stato costruito con un senso di idealità. La conferenza intende contestualizzare il progetto Human di Antony Gormley all’interno della storia del corpo scolpito e dimostrare che il lavoro dell’artista nella sua rielaborazione del corpo è anche una decostruzione di qualsiasi forma di idealizzazione di esso. Andrew Benjamin è Professore di filosofia e pensiero ebraico presso la Monash University di Melbourne ed è Distinguished Anniversary Professor di Filosofia e Scienze Umane presso la Kingston University di Londra. Tra le pubblicazioni recenti si ricordano: Art’s Philosophical Work. Rowman and Littlefield International (2015), Towards A Relational Ontology. Philosophy’s Other Possibility (2015); Working with Walter Benjamin. Recovering a Political Philosophy (2013). In collaborazione con British Institute Florence La conferenza si svolgerà in lingua inglese. Ingresso libero fino a esaurimento posti. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 14 luglio ore 17.30 Making Space (2007) Un film di Beeban kidron, Cross Street Films Production 48’, lingua inglese Girato nei mesi che hanno preceduto l’apertura della sua grande esposizione alla Hayward Gallery di Londra, il film è un ritratto intimo che segue le mutevoli fasi del processo creativo di Antony Gormley. Dal calco del suo corpo alla nascita di nuove opere, restituisce gradualmente un’immagine degli intenti e della tensione che animano il suo fare artistico. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 21 luglio ore 17.30 The Eye: Antony Gormley (2001) Un film di Illumination 26’, lingua inglese Le figure in piombo e ferro di Antony Gormley sono modellate a partire dal corpo stesso dell’artista. Sono opere che allo stesso tempo richiedono una risposta fisica ed emotiva, e sollevano profonde questioni filosofiche circa la memoria, l’intelletto e i sensi. Alcune sculture sono intime, come la minuscola Still IV, una figura addormentata realizzata su modello della figlia neonata; altre, come Field e Allotment II, sono investigazioni sociali e architettoniche che operano su grande scala. Molte delle opere più significative di Gormley sono illustrate all’interno del film, tra cui Bed, realizzata a partire da centinaia di fette di pane o la spettacolare Quantum Cloud realizzata vicino al Millenium Dome a Londra. L’artista offre una riflessione su questi e altri lavori e sugli imperativi e le questioni centrali del suo operare. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 28 luglio ore 17.30 The Making of Domain Field: Antony Gormley at Baltic (2003) Un film di Andy Hodson & Christo Wallers prodotto da BALTIC Centre for Contemporary Art 20’, lingua inglese Il film documenta la realizzazione di DOMAIN FIELD, installazione presentata nel 2003 all’interno del BALTIC Centre for Contemporary Art di Gateshead in Inghilterra, costituita da 287 sculture distribuite su una superficie di oltre 700 metri quadrati. Per la sua realizzazione è stato coinvolto un gran numero di volontari in età compresa tra i due e gli ottantacinque anni. I corpi dei volontari sono stati tutti modellati in gesso da un gruppo di specialisti. Ciascun calco, poi, è stato utilizzato per dare forma ad una scultura, grazie ad un processo di saldatura di elementi in acciaio che è avvenuto direttamente all’interno degli stessi stampi. Tutti gli incontri si svolgono al Museo Novecento. Le proiezioni sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso al Museo.