Firenze, 19-20 marzo. Con la primavera arriva un weekend “profumato”

In occasione dell’arrivo della primavera i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.e – in partenariato con Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella – propongono alle famiglie con bambini un weekend profumato dedicato alla scoperta di Palazzo Vecchio. Profumi d’eccezione, quelli messi in campo, perché elaborati appositamente dall’Officina ispirandosi ai dipinti e alle sale del palazzo e tesi a offrire una fruizione degli stessi in chiave olfattiva, oltre che visiva. In particolare il programma propone la Favola profumata della natura dipinta per i bambini più piccoli (sabato 19 h15 e domenica 20 h10 – per famiglie con bambini 4/7 anni) e Aria, Acqua, Fuoco, Terra per i più grandi (sabato 19 h16.30 e domenica 20 h11.30 – per famiglie con bambini 8/12 anni), cui è correlato persino un albo illustrato e profumato dallo stesso titolo (ed. Mandragora 2015).

 

La favola profumata della natura dipinta
La bellezza e l’equilibrio perfetto della Natura erano inesauribili fonti d’ispirazione per l’uomo del Rinascimento. Attraverso la contemplazione della Natura, l’uomo poteva cercare di attingere ai segreti della vita e della felicità; per questo motivo i palazzi di corte cominciarono ad arricchirsi di giardini dove passeggiare. È difficile immaginare che in un palazzo di pietra la Natura possa avere un ampio spazio; eppure in Palazzo Vecchio è decisamente presente, voluta da un Duca e da una Duchessa che avevano un grande amore per la terra, la caccia, la pesca, i cavalli e i giardini. Ecco una favola che – anche grazie alla magia dei profumi – saprà restituire il ricordo, e quindi la vita, alla meravigliosa natura dipinta nelle sale del Palazzo.
Sabato 19 marzo h15.00
Domenica 20 marzo h10.00

 

Aria, Acqua, Fuoco, Terra
La saggezza antica cercò di dare risposta all’interrogativo universale circa l’origine del mondo e degli uomini attraverso il mito: un baratro buio e incolmabile – privo di odori, colori e suoni – da cui si generarono l’acqua, la terra, l’aria e il fuoco, che per secoli costituirono gli elementi attraverso cui conoscere le dinamiche del cosmo e dell’essere umano.
Prendendo le mosse dall’osservazione degli affreschi presenti nella sala degli Elementi in Palazzo Vecchio i bambini potranno, grazie a una scenografica installazione e a una serie di stimoli multisensoriali, soffermarsi in forma interattiva e coinvolgente su Aria, Acqua, Terra e Fuoco, scoprendo quanto essi si intreccino alla loro vita di tutti i giorni.
Sabato 19 marzo h16.30
Domenica 20 marzo h11.30

 

Grazie a Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella

Quando: sabato 19 e domenica 20 marzo 2016
Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Costi: €2,00 bambini ed €12,00 adulti accompagnatori (residenti in città metropolitana) / €4,00 bambini ed €14,00 adulti accompagnatori (non residenti in città metropolitana)

 

La prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it

2016, ecco le grandi mostre e gli eventi curati da Mus.e

Saranno Jan Fabre, Louise Bourgeois ed Erwin Wurm i protagonisti delle grandi mostre contemporanee curate e organizzate da Mus.e per il Comune di Firenze.

Ad annunciarlo è stato il sindaco Dario Nardella, che nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in Sala d’Arme venerdì 22 gennaio, ha fatto il punto sui progetti culturali per il prossimo anno.

“Firenze – ha detto il sindaco Nardella – è sempre stata grande perché è sempre stata contemporanea. Per questo la nostra amministrazione punta molto sulla contemporaneità, vera cifra della nostra città”.

Mus.e porterà avanti un percorso di proposte culturali sul solco delle sfide già affrontate nel 2015, un anno di grandi eventi culturali: ricordiamo il successo della mostra “Human” di Antony Gormley al Forte di Belvedere (174.000 visitatori), i 41.000 visitatori della videomostra digitale “Magnificent”, il successo di critica ed il dibattito pubblico portato dalla mostra “Jeff Koons in Florence”, il Festival F-Light, la Notte Bianca, le tante attività quotidiane di valorizzazione e cura del patrimonio cittadino e dei Musei Civici Fiorentini.

 

Le grandi mostre

Jan Fabre sarà da aprile a ottobre 2016 in piazza Signoria e al Forte Belvedere (che si confermerà ad ingresso gratuito): il grande artista belga, protagonista indiscusso tanto nelle arti visive quanto in quelle performative, proporrà al grande pubblico le proprie sculture, di grandissimo impatto emotivo, accompagnate da spettacoli teatrali e performance.

La “grande invasione” prenderà poi corpo nel mese di settembre, con le opere di Louise Bourgeois – artista francese scomparsa nel 2010 – in varie piazze cittadine e la straordinaria presenza di Erwin Wurm al Museo Novecento e presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, che disseminerà la città con le sue One Minute Sculpture e le sue architetture visionarie.

Tra le novità del 2016 ci sarà anche la valorizzazione del Museo Stefano Bardini, scrigno d’Oltrarno, con l’avvio della serie di mostre “Contrappunti”.

 

I grandi eventi

Tra i grandi progetti culturali curati da Mus.e ci saranno inoltre la Settimana Michelangiolesca e il Festival F-Light.

La prima, nell’ambito dell’Estate Fiorentina, mira a proporre al grande pubblico una rassegna di eventi capaci di far conoscere al grande pubblico il genio di Michelangelo Buonarroti, grazie a interventi di arte pubblica, incontri e “lezioni itineranti” nei quartieri cittadini.

Il Festival della Luce, invece, vuole essere una grande occasione di festa per tutta la città. Quella del 2015 è stata l’edizione del rilancio del format, con un successo straordinario di pubblico e un’occasione unica di visibilità internazionale per Firenze grazie alle decine di migliaia di foto circolate sul web, con le immagini delle proiezioni sui monumenti che hanno mostrato un volto inedito della città. Per il 2016 Mus.e vuole ampliare ulteriormente il Festival, con nuove idee e nuovi spazi da coinvolgere.

 

I musei, la città

Mus.e continuerà ad operare nella valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini, con attività dedicate ai bambini, alle famiglie, alle scuole e ai privati. La mediazione culturale – da sempre cuore pulsante della vita dell’associazione – vedrà quest’anno nuovi interventi nella cura di supporti multimediali a supporto dei visitatori, di nuovi percorsi di valorizzazione (tra gli altri del quartiere di Santo Spirito e delle “torri”, come annunciato dal Sindaco in occasione della riapertura della Torre della Zecca) e di attività per i più piccoli.

Tra i progetti annunciati dal sindaco, anche la valorizzazione del Museo Novecento con l’apertura delle sale per le esposizioni temporanee, prevista per l’inizio dell’estate. Da ricordare inoltre l’attività quotidiana nella gestione dello spazio de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea un luogo di produzione e valorizzazione di giovani artisti, di ricerca sui nuovi linguaggi e di esposizione.

ESTATE AL MUSEO NOVECENTO

ESTATE AL MUSEO NOVECENTO: IL CHIOSTRO DELLE EX LEOPOLDINE TRA I LUOGHI PROTAGONISTI DELL’ESTATE FIORENTINA Prosegue fino a settembre la programmazione speciale dedicata all’artista Antony Gormley L’estate del Museo Novecento avrà fra i suoi protagonisti la musica: l’ex complesso delle Leopoldine si inserisce infatti nella programmazione dell’Estate Fiorentina 2015 con concerti che settimanalmente si svolgeranno nel chiostro. Prosegue invece fino a settembre la speciale programmazione dedicata ad Antony Gormley: in occasione della mostra HUMAN al Forte di Belvedere, il Museo Novecento proporrà ogni martedì pomeriggio una selezione di documentari che approfondiscono la vita e l’arte dell’artista inglese; nel mese di luglio spetterà al professore di Filosofia e Scienze Umane Andrew Benjamin indagare l’utilizzo e la rappresentazione del corpo umano usati da Gormley per realizzare il progetto Human. CONCERTI AL MUSEO NOVECENTO 7 luglio 2015 ore 19 mdi ensemble Radici nella fredda terra. La musica del folklore e delle prigionie dell’URSS, tra mondi immensi e piccole favole Mondi immensi e piccole favole: sono questi i rifugi e i percorsi obbligati che legano i compositori dell’Est Europa alle loro terre, così piene di ricchezze e fantastiche storie, ma anche di ostilità e di canoni estetici imposti dai regimi. Il messaggio più autentico viene quindi cercato nelle antiche melodie popolari, sintesi di un’umanità senza tempo, assimilate e poste in convergenza con le fratture e i contrasti della politica e delle guerre che imponevano i loro ritmi drastici e fermi. Sergej Prokof’ev Cinque melodie per violino e pianoforte Gyorgy Ligeti Sonata per violoncello Gyorgy Kurtag Hommage a R. Sch. per clarinetto, viola e pianoforte Sofia Gubaidulina Trio per archi Bela Bartok Kontraste per clarinetto violino e pianoforte Lunedì 20 luglio ore 21.30 NEM Nuovi Eventi Musicali presenta ANDREA CHIMENTI interpreta DAVID BOWIE Quartetto orchestra da camera I Nostri Tempi Andrea Chimenti è un artista eclettico, cantautore ma anche scrittore, poeta e designer. Il concerto parte dall’idea che artisti come Bowie, i Pink Floyd, i Beatles, Endrigo o Modugno (solo per accennarne alcuni) meritino di entrare come autori nel repertorio dei teatri lirici e nazionali. Ad accompagnare Chimenti sarà, non a caso, l’orchestra da camera I Nostri Tempi e il suo quartetto che presenteranno in prima assoluta un’interpretazione e ristesura delle parti orchestrali degli originali. Nell’intento di superare la tradizionale dicotomia tra generi, il concerto affiancherà ai brani di Bowie le opere Beethoven in un’insolita scaletta. Il concerto è organizzato da NEM Nuovi Eventi Musicali ed è inserito nel programma dell’Estate Fiorentina 2015. Biglietto di ingresso 14 euro, fino a esaurimento posti. Prevendite disponibili su boxoffice www.boxol.it , tel. 055210804. Venerdì 24 luglio ore 18.30 Quartetto d’archi TAAG Novecento: dalla tradizione alle avanguardie Ensemble Florentia presenta il Quartetto d’archi TAAG con un repertorio novecentesco. Arvo Pärt, Fratres per quartetto d’archi (1989) Dmitri Shostakovitch, Elegy Adagio per quartetto d’archi (1931) Dmitri Shostakovitch, Polka per quartetto d’archi (1931) Alfred Schnittke, Quartetto n° 3 Andante, Agitato, Pesante (1983) Igor Stravinskij, Danza per quartetto d’archi (1914) Igor Stravinskij, Stravagante per quartetto d’archi (1914) Igor Stravinskij, Cantico per quartetto d’archi (1914) Lamberto Curtoni, Quartetto (2015) prima esecuzione assoluta Il quartetto TAAG – Tommaso Fracaro, violino, Alessandra Deut, violino, Alessandro Curtoni, viola, Giulio Sanna, violoncello – nasce tra il conservatorio di Torino e Piacenza, nelle classi di C. Ravetto e M. Decimo. L’ ensemble ha partecipato a vari festival e ha ottenuto diversi riconoscimenti come il primo premio al Concorso Pugnani 2012, il primo premio assoluto, premio speciale “Piero Farulli” e il premio della Giuria al Premio Crescendo 2015. Il gruppo collabora con la pianista Anna Maria Cigoli e il violoncellista/compositore Lamberto Curtoni. La crescita artistica del quartetto é legata al Quartetto di Cremona e ad Antonello Farulli. Il quartetto usufruisce per gentile concessione della Scuola di Musica di Fiesole degli strumenti di Arnaldo Morano. 25 luglio 2015 ore 19 mdi ensemble Sound Types. Concretismo, materia, suono minerale, la natura della vibrazione Dimenticate le convenzioni, le prevedibilità e probabilità di un’esperienza musicale, il concerto invita ad entrare nel linguaggio dei timbri, delle sensazioni fisiche, in un mondo emotivo astratto fatto di relazioni semantiche impercettibili e trasfigurate, in colori e toni legati solo alla realtà concreta della vibrazione dello strumento musicale. Alban Berg 4 pezzi op. 5 per clarinetto e pianoforte Iannis Xenakis Charisma per clarinetto e violoncello Helmut Lachenmann Allegro Sostenuto per clarinetto violoncello e pianoforte I concerti sono a ingresso libero – salvo dove specificato – fino ad esaurimento posti e non prevedono l’accesso al percorso museale; sono inseriti nel programma dell’Estate Fiorentina 2015. FOCUS ON ANTONY GORMLEY Il progetto è realizzato in collaborazione con lo Studio Antony Gormley. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 7 luglio ore 17.30 What do Artists Do All Day? (2014) Un film di Morag Tinto BBC production lingua inglese 30’ La BBC ha seguito Antony Gromley e il suo team di lavoro nell’affollato studio a King Cross durante la realizzazione di Expansion Field, un gruppo scultoreo composto da 60 enormi figure in acciaio per il Zentrum Paul Klee di Berna. Con uno sguardo intimo e un punto di vista privilegiato sulla pratica artistica di Gormley, il film svela le idee che sostengono alcune opere, sottolineando la natura collaborativa del suo studio e l’emozione che ancora accompagna la nascita dei nuovi progetti. CORPO A CORPO. POETICHE DAL NOVECENTO AL CONTEMPORANEO Mercoledì 8 luglio ore 17.30 Andrew Benjamin ‘Human all too Human’: Antony Gormley’s Human A partire dall’antica Grecia la scultura si è sempre interessata alla rappresentazione del corpo umano. Esso è stato restituito sia in forma ideale che particolare, tuttavia la possibilità di creare “un modello ideale” ha sempre costituito una parte essenziale della storia della scultura. Perfino il Laocoonte, da sempre considerato l’espressione più autentica del dolore, è stato costruito con un senso di idealità. La conferenza intende contestualizzare il progetto Human di Antony Gormley all’interno della storia del corpo scolpito e dimostrare che il lavoro dell’artista nella sua rielaborazione del corpo è anche una decostruzione di qualsiasi forma di idealizzazione di esso. Andrew Benjamin è Professore di filosofia e pensiero ebraico presso la Monash University di Melbourne ed è Distinguished Anniversary Professor di Filosofia e Scienze Umane presso la Kingston University di Londra. Tra le pubblicazioni recenti si ricordano: Art’s Philosophical Work. Rowman and Littlefield International (2015), Towards A Relational Ontology. Philosophy’s Other Possibility (2015); Working with Walter Benjamin. Recovering a Political Philosophy (2013). In collaborazione con British Institute Florence La conferenza si svolgerà in lingua inglese. Ingresso libero fino a esaurimento posti. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 14 luglio ore 17.30 Making Space (2007) Un film di Beeban kidron, Cross Street Films Production 48’, lingua inglese Girato nei mesi che hanno preceduto l’apertura della sua grande esposizione alla Hayward Gallery di Londra, il film è un ritratto intimo che segue le mutevoli fasi del processo creativo di Antony Gormley. Dal calco del suo corpo alla nascita di nuove opere, restituisce gradualmente un’immagine degli intenti e della tensione che animano il suo fare artistico. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 21 luglio ore 17.30 The Eye: Antony Gormley (2001) Un film di Illumination 26’, lingua inglese Le figure in piombo e ferro di Antony Gormley sono modellate a partire dal corpo stesso dell’artista. Sono opere che allo stesso tempo richiedono una risposta fisica ed emotiva, e sollevano profonde questioni filosofiche circa la memoria, l’intelletto e i sensi. Alcune sculture sono intime, come la minuscola Still IV, una figura addormentata realizzata su modello della figlia neonata; altre, come Field e Allotment II, sono investigazioni sociali e architettoniche che operano su grande scala. Molte delle opere più significative di Gormley sono illustrate all’interno del film, tra cui Bed, realizzata a partire da centinaia di fette di pane o la spettacolare Quantum Cloud realizzata vicino al Millenium Dome a Londra. L’artista offre una riflessione su questi e altri lavori e sugli imperativi e le questioni centrali del suo operare. GORMLEY ON THE SCREEN Martedì 28 luglio ore 17.30 The Making of Domain Field: Antony Gormley at Baltic (2003) Un film di Andy Hodson & Christo Wallers prodotto da BALTIC Centre for Contemporary Art 20’, lingua inglese Il film documenta la realizzazione di DOMAIN FIELD, installazione presentata nel 2003 all’interno del BALTIC Centre for Contemporary Art di Gateshead in Inghilterra, costituita da 287 sculture distribuite su una superficie di oltre 700 metri quadrati. Per la sua realizzazione è stato coinvolto un gran numero di volontari in età compresa tra i due e gli ottantacinque anni. I corpi dei volontari sono stati tutti modellati in gesso da un gruppo di specialisti. Ciascun calco, poi, è stato utilizzato per dare forma ad una scultura, grazie ad un processo di saldatura di elementi in acciaio che è avvenuto direttamente all’interno degli stessi stampi. Tutti gli incontri si svolgono al Museo Novecento. Le proiezioni sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso al Museo.

Visite guidate gratuite alla Collezione Contini Bonacossi e alla ex-chiesa di San Pier Scheraggio

Uffizi: proseguono le visite guidate gratuite alla Collezione Contini Bonacossi e alla ex-chiesa di San Pier Scheraggio

Prosegue con successo, grazie alla disponibilità del personale interno degli Uffizi, il programma di visite guidate gratuite ad alcuni ambienti musealizzati del complesso Vasariano in attesa che prendano il via anche quelle alla mostra, appena inaugurata, dedicata a Piero di Cosimo. Si tratta di un’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto di miglioramento dei servizi culturali ed amministrativi resi dall’amministrazione all’utenza” e finanziata dal MiBACT.

Fino al 22 agosto (con esclusione del 15 agosto) ogni giovedì e ogni sabato si tengono visite guidate gratuite nell’ex-Chiesa di San Pier Scheraggio. In questo caso sono previste quattro visite: due nel turno antimeridiano e due nel turno pomeridiano. Il ritrovo dei visitatori è fissato alle ore 10,15 e 11,30 del mattino; e alle ore 14,15 e 15,30 del pomeriggio. Le prenotazioni si effettuano dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12 allo 055-2388693. La visita prevede fino a un massimo di 15 partecipanti per volta; a tutti è raccomandato di presentarsi con borse piccole e senza ombrelli.
San Pier Scheraggio è, fra gli spazi del complesso vasariano, forse il meno noto, benchè sia il più ricco di storia e di fascino. Entrare in questo ambiente non significa solo ritrovare i resti di una delle più importanti chiese romaniche fiorentine, frequentata dallo stesso Dante, ma anche ripercorrere la millenaria storia di uno dei pochi edifici religiosi di questa città a vantare una sicura origine altomedievale. I resti della chiesa, abilmente sfruttati da Vasari nell’edificio degli Uffizi, sono però anche il contenitore di celebri opere d’arte, come il ciclo degli uomini illustri di Andrea del Castagno o alcune fra i lavori di arte contemporanea più noti degli Uffizi come la grandiosa tela di Guttuso raffigurante la Battaglia del Ponte dell’Ammiraglio, un bronzo di Marino Marini e una preziosa tela di Burri.

Fino al 12 agosto (con esclusione del 24 giugno), ogni mercoledì si tengono visite guidate gratuite alla Collezione Contini Bonacossi. Sono previste due visite al giorno: una nel turno antimeridiano alle ore 11, l’altra nel pomeridiano alle ore 15. Il ritrovo dei visitatori è fissato mezz’ora prima dell’inizio della visita alla porta n. 1 per compiere il controllo del metal detector. Le prenotazioni si effettuano dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12 allo 055-2388693. La visita prevede fino a un massimo di 15 partecipanti per volta; a tutti è raccomandato di presentarsi con borse piccole e senza ombrelli.
Si tratta di una parte dalle grande raccolta d’arte realizzata dal conte Alessandro Contini Bonacossi (1878-1955) che fu donata allo Stato nel 1969. La donazione comprende 35 dipinti, con opere importanti di Andrea del Castagno, Giovanni Bellini, Savoldo, 12 sculture tra le quali emerge il San Lorenzo di Bernini, 48 maioliche, 11 grandi stemmi robbiani e 38 mobili, tutte opere di altissima qualità, scelte da un’apposita commissione per integrare le raccolte dei musei fiorentini. La collezione trova spazio in alcuni ambienti del complesso vasariano degli Uffizi.

Inoltre, dal 3 luglio al 28 agosto, ogni venerdì si terranno visite guidate (gratuite, ma accesso con regolare biglietto della Galleria degli Uffizi) alla mostra “Piero di Cosimo (1462-1522) – Pittore ‘fiorentino’ eccentrico fra Rinascimento e Maniera” al Piano Nobile della Galleria degli Uffizi . Per l’esposizione sono previsti due giri antimeridiani (alle ore 10,30 e alle ore 11) e due pomeridiani (alle ore 14,30 e 15,30). Le prenotazioni alle visite guidate gratuite si effettuano dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12 allo 055-2388693; la prenotazione alla visita guidata, che prevede fino a un massimo di 15 partecipanti per volta, non sarà valutata come priorità d’accesso al museo.
Le prenotazioni alla mostra degli Uffizi si effettuano chiamando il numero 055-294883 di Firenze Musei.

 

Piero di Cosimo agli Uffizi

Piero di Cosimo agli Uffizi, dal 23 giugno – 27 settembre 2015 la mostra Piero di Cosimo
Pittore “fiorentino” eccentrico fra Rinascimento e Maniera.


Si deve a Serena Padovani, già direttrice della Galleria Palatina di Firenze, l’idea di proporre una mostra dedicata a Piero di Cosimo, pittore del Rinascimento fiorentino originale, fantasioso, straordinario narratore di favole, ma la cui notorietà, al di fuori del ristretto mondo degli storici d’arte e dei collezionisti, non ha mai, ingiustamente, raggiunto quella di maestri suoi contemporanei, come Filippino Lippi o Fra’ Bartolomeo.
L’ interesse verso questo pittore e l’attualità del tema erano attestati dalla contemporanea intenzione della National Gallery di Washington – uno dei maggiori musei degli Stati Uniti dove sono e sposti capolavori assoluti di artisti quali Leonardo da Vinci o Vermeer – di procedere anch’essa nell’organizzazione di un’esposizione monografica dedicata a Piero di Cosimo.
Da questo comune obiettivo è nata una collaborazione che ha portato all’organizzazione di due eventi espositivi per il 2015, di cui il primo, presso il museo americano, si è concluso il 3 maggio scorso. Due eventi distinti e non una mostra in due tappe, perché, sebbene una trentina di dipinti di Piero di Cosimo figurino sia nell’esposizione della National Gallery che in quella degli Uffizi, le due mostre hanno seguito progetti diversi, con un’articolazione più contenuta e strettamente monografica a Washington, più ampia – circa 100 opere – nell’esposizione di Firenze, comprendente anche disegni di Piero di Cosimo oltre ad alcuni dipinti e disegni di diversi maestri dialoganti con Piero, quali Filippino Lippi, Fra’ Bartolomeo e Lorenzo di Credi .
Fra le opere presenti solo alla mostra della Galleria degli Uffizi, spicca la tavola con la Morte di una ninfa della National Gallery di Londra, capolavoro commovente e dal soggetto ancora misterioso, che fin dal XIX° secolo ha stimolato la fantasia di altri artisti.
La mostra fiorentina ricostruisce il percorso artistico di Piero di Cosimo, a partire dalla formazione nella bottega di Cosimo Rosselli – maestro dal quale derivò fra l’altro il nome con cui divenne noto – seppure il suo vero nome fosse Piero di Lorenzo.
Gli incontri determinanti con l’arte di Leonardo da Vinci e dei pittori fiamminghi, stimolarono nel maestro la capacità di osservare la natura e la realtà circostante con incantata meraviglia, trasportandone di volta in volta frammenti nei dipinti di soggetto sacro, dove si arricchiscono di significati simbolici.
Ma seguire le opere di Piero di Cosimo vuol dire anche addentrarsi nella storia fiorentina del Rinascimento, dall’età Laurenziana, epoca alla quale risalgono dipinti di straordinaria qualità come la Visitazione (Washington, National Gallery) eseguita, per la cappella di Piero di Gino Capponi – proprio quel Pier Capponi noto per aver difeso la città contro Carlo VIII – nella chiesa di Santo Spirito, o il ciclo con Storie dell’Umanità primitiva eseguito per il palazzo dei Del Pugliese, di cui sono presenti le due scene di Caccia del Metropolitan Musem di New York e la suggestiva veduta di un edificio in costruzione del museo di Sarasota.
All’epoca della Repubblica fiorentina di fra’ Girolamo Savonarola e Piero Soderini risale, fra gli altri, il dittico con le effigi di Giuliano da Sangallo e di Francesco Giamberti (Amsterdam, Rijksmuseum), tra i ritratti più straordinari di tutto il Rinscimento fiore ntino, mentre all’epoca della restaurazione medicea del secondo decennio del XVI° secolo è riconducibile la fantasiosa tavola con Perseo che libera Andromeda (Galleria degli Uffizi), che ornava la camera nuziale di Filippo Strozzi e Clarice de’ Medici.
Le opere di Piero di Cosimo ci introducono infatti anche al mondo colto e raffinato dei suoi committenti, i Del Pugliese, gli Strozzi, i Vespucci, che commissionarono cicli pittorici di tema mitologico per le loro dimore, nei quali il pittore raggiunge i vertici più alti nell’abilità narrativa, nella ricchezza dei dettagli, nella varietà di figure, costumi, scenari che fanno appena intuire quale dovesse essere la meraviglia degli apparati per sfilate e delle scenografie ideati dal maestro e descritti nella sua vita da Giorgio Vasari.
Il processo creativo del maestro è documentato dai rari disegni di sua mano, presenti, come abbiamo detto, solo nella mostra di Firenze p oiché ragioni di conservazione non consentivano un periodo di esposizione superiore ai due, tre mesi.
Pittore solitario, al limite della misantropia, secondo quanto racconta il suo principale biografo Giorgio Vasari, anticonvenzionale, incolto nel suo aspetto, eccentrico – per usare un’espressione cara a Federico Zeri – Piero mostra affinità con Leonardo da Vinci per l’interesse verso la natura e la raffigurazione degli stati d’animo, come attesta, fra gli altri, l’intensità dei volti ridenti delle figure nel dipinto Madonna col Bambino e angeli della Fondazione Cini di Venezia.
Come Leonardo fu uno sperimentatore e questa, in un momento che segna il passaggio dalla tradizionale pittura a tempera ad uovo a quella della pittura a olio, può essere la ragione per cui diversi suoi dipinti risultano danneggiati. Antiche ridipinture nascondevano, ad esempio, il vero aspetto di una pala d’altare raffigurante il Matrimonio mistico di San ta Caterina e Santi, già ricordata da Vasari nella distrutta chiesa di San Pier Gattolini, fortunosamente riemersa in una collezione privata fiorentina. L’impegnativo restauro dell’opera, intrapreso in occasione della mostra, ha rivelato l’indiscussa appartenenza ad un unico complesso di questa tavola e della cimasa con Angeli, oggi nella National Gallery di Edimburgo; anch’ essa appositamente restaurata per l’occasione, a Firenze: un riconoscimento internazionale dell’altissimo livello professionale che caratterizza il mondo del restauro in Italia. Ancora
La mostra, come il catalogo edito da Giunti Editore, è a cura di Serena Padovani, Elena Capretti – studiosa del Cinquecento e autrice di vari studi su Piero di Cosimo -, Anna Forlani Tempesti – specialista di disegni e già direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi -, e Daniela Parenti – direttrice del dipartimento dell’arte del medioevo e del primo Rinascimento alla Galleria degli Uffizi. Promotori dell’evento espositivo il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria degli Uffizi e Firenze Musei

Genio eccentrico del Rinascimento fiorentino, Piero di Cosimo è una figura quasi sconosciuta, nonostante l’apprezzamento dimostrato dalla critica e l’ampio catalogo di dipinti di tema sacro e profano oggi conservati in musei e collezioni di tutto il mondo. Figlio di un fabbro di nome Lorenzo, Piero compì il proprio apprendistato nella bottega del pittore Cosimo Rosselli, affacciandosi nella scena artistica negli anni in cui Lorenzo il Magnifico era alla guida di Firenze e in città erano attivi pittori eccellenti, da Botticelli a Filippino Lippi, da Ghirlandaio a Leonardo da Vinci, mentre dalle Fiandre giungevano opere d’arte eseguite dai maestri fiamminghi altrettanto straordinarie.
Da questo coacervo culturale Piero elaborò un linguaggio originalissimo, improntato ad una acuta osservazione del naturale, che rivela affinità con i pittori d’oltralpe e Leonardo da Vinci, attraverso il quale modelli compositivi e tipologici tradizionali assumono connotazioni insolite straordinarie. Dell’originalità della pittura di Piero, Giorgio Vasari sembra trovare un corrispettivo nella biografia del maestro che egli descrive come un uomo poco socievole, assorto nella contemplazione della natura nei suoi aspetti più selvaggi e inconsueti, dalla quale traeva l’ispirazione per invenzioni fantastiche tradotte in pittura o per la realizzazione di bizzarri carri allegorici per sfilate oggi perduti, ma decantati dai suoi contemporanei. Scarsi sono i dati biografici noti sul maestro; nato nel 1462, nel 1482 risulta iscritto alla Compagnia di San Luca, mentre si immatricola all’Arte dei medici e degli speziali nel 1504. La ricostruzione del suo percorso artistico ruota intorno a poche opere documentate, come la Visitazione eseguita per la cappella Capponi nella chiesa di Santo Spirito (1489-1490), oggi alla National Gallery a Washington, la Sacra Conversazione commissionata da Piero del Pugliese (1491-1493) per l’Ospedale degli Innocenti, il dipinto raffigurante Perseo e Andromeda oggi agli Uffizi, parte dell’arredo della camera del palazzo di Filippo Strozzi eseguito intorno al 1510, tutte presenti in mostra.

L’esposizione, la prima retrospettiva monografica dedicata a Piero di Cosimo, presenta dunque attraverso un ordinamento cronologico il catalogo del maestro, dove, accanto ad imponenti pale d’altare, si incontrano numerosi ‘tondi’ di destinazione domestica, particolari e misteriosi dipinti di tema profano, commissionati dalle più colte e raffinate famiglie fiorentine per le loro residenze e straordinari ritratti. Saranno esposti circa quarantacinque dipinti di Piero di Cosimo e una trentina di disegni, capolavori utili per comprendere il percorso creativo seguito dall’artista. Completa il percorso un gruppo scelto di opere di maestri coevi, come Filippino Lippi, Lorenzo di Credi, il Maestro di Serumido, Cosimo Rosselli e Fra’ Bartolomeo in serrato dialogo stilistico o iconografico con Piero, per un totale di circa cento opere.

L’esposizione sarà anche l’occasione per verificare varie ipotesi di ricostruzione di pale d’altare smembrate e di cicli decorativi profani, come pure per approfondire tematiche di studio legate alla committenza delle opere, diverse delle quali rivelano la conoscenza dei testi filosofici di Lucrezio. Fra i dipinti di maggior fascino presenti in mostra, figurano la tavola con la Morte di Procri della National Gallery di Londra, i pannelli con le Scene di caccia del Metropolitan Museum di New York, il Ritratto di Giuliano da Sangallo del Rijksmuseum di Amsterdam, la Sacra Conversazione dell’Ospedale degli Innocenti (MUDI), la Visitazione della National Gallery di Washington, quest’ultimo museo partner degli Uffizi nell’organizzazione della mostra, la cui prima tappa avrà luogo a Washington dal 1 febbraio al 3 maggio 2015.