Visite guidate gratuite alla Collezione Contini Bonacossi e alla ex-chiesa di San Pier Scheraggio

Uffizi: proseguono le visite guidate gratuite alla Collezione Contini Bonacossi e alla ex-chiesa di San Pier Scheraggio

Prosegue con successo, grazie alla disponibilità del personale interno degli Uffizi, il programma di visite guidate gratuite ad alcuni ambienti musealizzati del complesso Vasariano in attesa che prendano il via anche quelle alla mostra, appena inaugurata, dedicata a Piero di Cosimo. Si tratta di un’iniziativa realizzata nell’ambito del “Progetto di miglioramento dei servizi culturali ed amministrativi resi dall’amministrazione all’utenza” e finanziata dal MiBACT.

Fino al 22 agosto (con esclusione del 15 agosto) ogni giovedì e ogni sabato si tengono visite guidate gratuite nell’ex-Chiesa di San Pier Scheraggio. In questo caso sono previste quattro visite: due nel turno antimeridiano e due nel turno pomeridiano. Il ritrovo dei visitatori è fissato alle ore 10,15 e 11,30 del mattino; e alle ore 14,15 e 15,30 del pomeriggio. Le prenotazioni si effettuano dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12 allo 055-2388693. La visita prevede fino a un massimo di 15 partecipanti per volta; a tutti è raccomandato di presentarsi con borse piccole e senza ombrelli.
San Pier Scheraggio è, fra gli spazi del complesso vasariano, forse il meno noto, benchè sia il più ricco di storia e di fascino. Entrare in questo ambiente non significa solo ritrovare i resti di una delle più importanti chiese romaniche fiorentine, frequentata dallo stesso Dante, ma anche ripercorrere la millenaria storia di uno dei pochi edifici religiosi di questa città a vantare una sicura origine altomedievale. I resti della chiesa, abilmente sfruttati da Vasari nell’edificio degli Uffizi, sono però anche il contenitore di celebri opere d’arte, come il ciclo degli uomini illustri di Andrea del Castagno o alcune fra i lavori di arte contemporanea più noti degli Uffizi come la grandiosa tela di Guttuso raffigurante la Battaglia del Ponte dell’Ammiraglio, un bronzo di Marino Marini e una preziosa tela di Burri.

Fino al 12 agosto (con esclusione del 24 giugno), ogni mercoledì si tengono visite guidate gratuite alla Collezione Contini Bonacossi. Sono previste due visite al giorno: una nel turno antimeridiano alle ore 11, l’altra nel pomeridiano alle ore 15. Il ritrovo dei visitatori è fissato mezz’ora prima dell’inizio della visita alla porta n. 1 per compiere il controllo del metal detector. Le prenotazioni si effettuano dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12 allo 055-2388693. La visita prevede fino a un massimo di 15 partecipanti per volta; a tutti è raccomandato di presentarsi con borse piccole e senza ombrelli.
Si tratta di una parte dalle grande raccolta d’arte realizzata dal conte Alessandro Contini Bonacossi (1878-1955) che fu donata allo Stato nel 1969. La donazione comprende 35 dipinti, con opere importanti di Andrea del Castagno, Giovanni Bellini, Savoldo, 12 sculture tra le quali emerge il San Lorenzo di Bernini, 48 maioliche, 11 grandi stemmi robbiani e 38 mobili, tutte opere di altissima qualità, scelte da un’apposita commissione per integrare le raccolte dei musei fiorentini. La collezione trova spazio in alcuni ambienti del complesso vasariano degli Uffizi.

Inoltre, dal 3 luglio al 28 agosto, ogni venerdì si terranno visite guidate (gratuite, ma accesso con regolare biglietto della Galleria degli Uffizi) alla mostra “Piero di Cosimo (1462-1522) – Pittore ‘fiorentino’ eccentrico fra Rinascimento e Maniera” al Piano Nobile della Galleria degli Uffizi . Per l’esposizione sono previsti due giri antimeridiani (alle ore 10,30 e alle ore 11) e due pomeridiani (alle ore 14,30 e 15,30). Le prenotazioni alle visite guidate gratuite si effettuano dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 12 allo 055-2388693; la prenotazione alla visita guidata, che prevede fino a un massimo di 15 partecipanti per volta, non sarà valutata come priorità d’accesso al museo.
Le prenotazioni alla mostra degli Uffizi si effettuano chiamando il numero 055-294883 di Firenze Musei.

 

Piero di Cosimo agli Uffizi

Piero di Cosimo agli Uffizi, dal 23 giugno – 27 settembre 2015 la mostra Piero di Cosimo
Pittore “fiorentino” eccentrico fra Rinascimento e Maniera.


Si deve a Serena Padovani, già direttrice della Galleria Palatina di Firenze, l’idea di proporre una mostra dedicata a Piero di Cosimo, pittore del Rinascimento fiorentino originale, fantasioso, straordinario narratore di favole, ma la cui notorietà, al di fuori del ristretto mondo degli storici d’arte e dei collezionisti, non ha mai, ingiustamente, raggiunto quella di maestri suoi contemporanei, come Filippino Lippi o Fra’ Bartolomeo.
L’ interesse verso questo pittore e l’attualità del tema erano attestati dalla contemporanea intenzione della National Gallery di Washington – uno dei maggiori musei degli Stati Uniti dove sono e sposti capolavori assoluti di artisti quali Leonardo da Vinci o Vermeer – di procedere anch’essa nell’organizzazione di un’esposizione monografica dedicata a Piero di Cosimo.
Da questo comune obiettivo è nata una collaborazione che ha portato all’organizzazione di due eventi espositivi per il 2015, di cui il primo, presso il museo americano, si è concluso il 3 maggio scorso. Due eventi distinti e non una mostra in due tappe, perché, sebbene una trentina di dipinti di Piero di Cosimo figurino sia nell’esposizione della National Gallery che in quella degli Uffizi, le due mostre hanno seguito progetti diversi, con un’articolazione più contenuta e strettamente monografica a Washington, più ampia – circa 100 opere – nell’esposizione di Firenze, comprendente anche disegni di Piero di Cosimo oltre ad alcuni dipinti e disegni di diversi maestri dialoganti con Piero, quali Filippino Lippi, Fra’ Bartolomeo e Lorenzo di Credi .
Fra le opere presenti solo alla mostra della Galleria degli Uffizi, spicca la tavola con la Morte di una ninfa della National Gallery di Londra, capolavoro commovente e dal soggetto ancora misterioso, che fin dal XIX° secolo ha stimolato la fantasia di altri artisti.
La mostra fiorentina ricostruisce il percorso artistico di Piero di Cosimo, a partire dalla formazione nella bottega di Cosimo Rosselli – maestro dal quale derivò fra l’altro il nome con cui divenne noto – seppure il suo vero nome fosse Piero di Lorenzo.
Gli incontri determinanti con l’arte di Leonardo da Vinci e dei pittori fiamminghi, stimolarono nel maestro la capacità di osservare la natura e la realtà circostante con incantata meraviglia, trasportandone di volta in volta frammenti nei dipinti di soggetto sacro, dove si arricchiscono di significati simbolici.
Ma seguire le opere di Piero di Cosimo vuol dire anche addentrarsi nella storia fiorentina del Rinascimento, dall’età Laurenziana, epoca alla quale risalgono dipinti di straordinaria qualità come la Visitazione (Washington, National Gallery) eseguita, per la cappella di Piero di Gino Capponi – proprio quel Pier Capponi noto per aver difeso la città contro Carlo VIII – nella chiesa di Santo Spirito, o il ciclo con Storie dell’Umanità primitiva eseguito per il palazzo dei Del Pugliese, di cui sono presenti le due scene di Caccia del Metropolitan Musem di New York e la suggestiva veduta di un edificio in costruzione del museo di Sarasota.
All’epoca della Repubblica fiorentina di fra’ Girolamo Savonarola e Piero Soderini risale, fra gli altri, il dittico con le effigi di Giuliano da Sangallo e di Francesco Giamberti (Amsterdam, Rijksmuseum), tra i ritratti più straordinari di tutto il Rinscimento fiore ntino, mentre all’epoca della restaurazione medicea del secondo decennio del XVI° secolo è riconducibile la fantasiosa tavola con Perseo che libera Andromeda (Galleria degli Uffizi), che ornava la camera nuziale di Filippo Strozzi e Clarice de’ Medici.
Le opere di Piero di Cosimo ci introducono infatti anche al mondo colto e raffinato dei suoi committenti, i Del Pugliese, gli Strozzi, i Vespucci, che commissionarono cicli pittorici di tema mitologico per le loro dimore, nei quali il pittore raggiunge i vertici più alti nell’abilità narrativa, nella ricchezza dei dettagli, nella varietà di figure, costumi, scenari che fanno appena intuire quale dovesse essere la meraviglia degli apparati per sfilate e delle scenografie ideati dal maestro e descritti nella sua vita da Giorgio Vasari.
Il processo creativo del maestro è documentato dai rari disegni di sua mano, presenti, come abbiamo detto, solo nella mostra di Firenze p oiché ragioni di conservazione non consentivano un periodo di esposizione superiore ai due, tre mesi.
Pittore solitario, al limite della misantropia, secondo quanto racconta il suo principale biografo Giorgio Vasari, anticonvenzionale, incolto nel suo aspetto, eccentrico – per usare un’espressione cara a Federico Zeri – Piero mostra affinità con Leonardo da Vinci per l’interesse verso la natura e la raffigurazione degli stati d’animo, come attesta, fra gli altri, l’intensità dei volti ridenti delle figure nel dipinto Madonna col Bambino e angeli della Fondazione Cini di Venezia.
Come Leonardo fu uno sperimentatore e questa, in un momento che segna il passaggio dalla tradizionale pittura a tempera ad uovo a quella della pittura a olio, può essere la ragione per cui diversi suoi dipinti risultano danneggiati. Antiche ridipinture nascondevano, ad esempio, il vero aspetto di una pala d’altare raffigurante il Matrimonio mistico di San ta Caterina e Santi, già ricordata da Vasari nella distrutta chiesa di San Pier Gattolini, fortunosamente riemersa in una collezione privata fiorentina. L’impegnativo restauro dell’opera, intrapreso in occasione della mostra, ha rivelato l’indiscussa appartenenza ad un unico complesso di questa tavola e della cimasa con Angeli, oggi nella National Gallery di Edimburgo; anch’ essa appositamente restaurata per l’occasione, a Firenze: un riconoscimento internazionale dell’altissimo livello professionale che caratterizza il mondo del restauro in Italia. Ancora
La mostra, come il catalogo edito da Giunti Editore, è a cura di Serena Padovani, Elena Capretti – studiosa del Cinquecento e autrice di vari studi su Piero di Cosimo -, Anna Forlani Tempesti – specialista di disegni e già direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi -, e Daniela Parenti – direttrice del dipartimento dell’arte del medioevo e del primo Rinascimento alla Galleria degli Uffizi. Promotori dell’evento espositivo il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria degli Uffizi e Firenze Musei

Genio eccentrico del Rinascimento fiorentino, Piero di Cosimo è una figura quasi sconosciuta, nonostante l’apprezzamento dimostrato dalla critica e l’ampio catalogo di dipinti di tema sacro e profano oggi conservati in musei e collezioni di tutto il mondo. Figlio di un fabbro di nome Lorenzo, Piero compì il proprio apprendistato nella bottega del pittore Cosimo Rosselli, affacciandosi nella scena artistica negli anni in cui Lorenzo il Magnifico era alla guida di Firenze e in città erano attivi pittori eccellenti, da Botticelli a Filippino Lippi, da Ghirlandaio a Leonardo da Vinci, mentre dalle Fiandre giungevano opere d’arte eseguite dai maestri fiamminghi altrettanto straordinarie.
Da questo coacervo culturale Piero elaborò un linguaggio originalissimo, improntato ad una acuta osservazione del naturale, che rivela affinità con i pittori d’oltralpe e Leonardo da Vinci, attraverso il quale modelli compositivi e tipologici tradizionali assumono connotazioni insolite straordinarie. Dell’originalità della pittura di Piero, Giorgio Vasari sembra trovare un corrispettivo nella biografia del maestro che egli descrive come un uomo poco socievole, assorto nella contemplazione della natura nei suoi aspetti più selvaggi e inconsueti, dalla quale traeva l’ispirazione per invenzioni fantastiche tradotte in pittura o per la realizzazione di bizzarri carri allegorici per sfilate oggi perduti, ma decantati dai suoi contemporanei. Scarsi sono i dati biografici noti sul maestro; nato nel 1462, nel 1482 risulta iscritto alla Compagnia di San Luca, mentre si immatricola all’Arte dei medici e degli speziali nel 1504. La ricostruzione del suo percorso artistico ruota intorno a poche opere documentate, come la Visitazione eseguita per la cappella Capponi nella chiesa di Santo Spirito (1489-1490), oggi alla National Gallery a Washington, la Sacra Conversazione commissionata da Piero del Pugliese (1491-1493) per l’Ospedale degli Innocenti, il dipinto raffigurante Perseo e Andromeda oggi agli Uffizi, parte dell’arredo della camera del palazzo di Filippo Strozzi eseguito intorno al 1510, tutte presenti in mostra.

L’esposizione, la prima retrospettiva monografica dedicata a Piero di Cosimo, presenta dunque attraverso un ordinamento cronologico il catalogo del maestro, dove, accanto ad imponenti pale d’altare, si incontrano numerosi ‘tondi’ di destinazione domestica, particolari e misteriosi dipinti di tema profano, commissionati dalle più colte e raffinate famiglie fiorentine per le loro residenze e straordinari ritratti. Saranno esposti circa quarantacinque dipinti di Piero di Cosimo e una trentina di disegni, capolavori utili per comprendere il percorso creativo seguito dall’artista. Completa il percorso un gruppo scelto di opere di maestri coevi, come Filippino Lippi, Lorenzo di Credi, il Maestro di Serumido, Cosimo Rosselli e Fra’ Bartolomeo in serrato dialogo stilistico o iconografico con Piero, per un totale di circa cento opere.

L’esposizione sarà anche l’occasione per verificare varie ipotesi di ricostruzione di pale d’altare smembrate e di cicli decorativi profani, come pure per approfondire tematiche di studio legate alla committenza delle opere, diverse delle quali rivelano la conoscenza dei testi filosofici di Lucrezio. Fra i dipinti di maggior fascino presenti in mostra, figurano la tavola con la Morte di Procri della National Gallery di Londra, i pannelli con le Scene di caccia del Metropolitan Museum di New York, il Ritratto di Giuliano da Sangallo del Rijksmuseum di Amsterdam, la Sacra Conversazione dell’Ospedale degli Innocenti (MUDI), la Visitazione della National Gallery di Washington, quest’ultimo museo partner degli Uffizi nell’organizzazione della mostra, la cui prima tappa avrà luogo a Washington dal 1 febbraio al 3 maggio 2015.

Firenze ricorda Girolamo Savonarola con la ‘Fiorita’

Sabato 23 Maggio, come ogni anno, Firenze ricorda Girolamo Savonarola con la ‘Fiorita’. Alle 10.30, dopo la santa messa nella Cappella dei Priori, in Piazza Signoria e più precisamente davanti alla fontana del Nettuno, meglio conosciuto come il Biancone, proprio nel luogo preciso dove il Frate nel 1498 venne arso vivo, verranno gettati dei petali; dopo l’omaggio floreale, il Corteo Storico si dirige a Ponte Vecchio per gettare i fiori in Arno.

Una giornata che ha radici storiche e ricalca ciò che avvenne all’indomani della sua uccisione, quando le persone si riversarono nella piazza per rendergli omaggio. Il frate, additato come eretico dalle alte sfere ecclesiastiche, la mattina del 23 Maggio, dopo un periodo di prigionia nella Torre di Arnolfo, venne fatto salire con due suoi adepti, Domenico Buonamici e Silvestro Baruffi, sulla passerella… ormai il suo atroce destino era stato deciso. Venne impiccato, arso e infine le sue ceneri gettate nel fiume, per non lasciare traccia della sua esistenza. Sebbene la Chiesa non avesse mai accettato i suoi modi rivoluzionari, le sue dottrine erano fortemente radicate nella popolazione che ricoprì il rogo di fiori.

Uffizi aperti il primo giugno

Uffizi aperti il primo giugno.In occasione del ponte festivo di fine maggio e inizio giugno, la Galleria degli Uffizi sarà aperta straordinariamente lunedì 1° giugno, con i consueti orari: 8.15-18.50. L’apertura del museo – che normalmente il lunedì osserva il turno di chiusura – è resa possibile grazie al sostegno del Concessionario.

Florence Design Week

Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio tornerà Florence Design Week, il festival internazionale dedicato al design, alla creatività e alle arti visive giunto quest’anno alla sua VI edizione.

Il tema di quest’anno sarà “Creative Cities” e vedrà Firenze al centro di un grande viaggio, uno scambio culturale tra le maggiori città design-oriented del mondo: sarà infatti un’edizione dedicata alla cultura delle città a misura d’uomo, alle smart cities, alla sostenibilità, all’eco-lusso e al tourism design (in concomitanza con Expo Tuscany – La Toscana ad Expo) e proporrà un city-break internazionale alla scoperta delle più creative destinazioni turistiche.
L’obiettivo sarà pensare alla città come cultura, architettura, paesaggi e infrastrutture, ma anche come luogo di servizi, produzioni locali, comunità, luoghi dell’immaginazione, culla di talenti, rituali e tradizioni e valori umani: laddove la creatività trae ispirazione, il design la trasforma in realtà al servizio di residenti, turisti e professionisti.

Il Festival si aprirà con la proclamazione del vincitore del Design Contest Award per poi proseguire con attività internazionali per unire networking e creatività.
Giovedì 28 maggio alle ore 19.00 presso la Sala Ottagonale del Complesso delle Murate l’Associazione Culturale Italo-Ungherese della Toscana (con il Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Toscana e il supporto di Visegrad Fund) ci accompagnerà alla mostra “V4 Young Design & Spring Emotions” con un evento speciale per promuovere la cultura dell’Europa Centrale e favorire così il dialogo interculturale, nello spirito “Life Beyond Tourism”. L’allestimento è stato ideato e progettato da 8 giovani designer, di età inferiore ai 35 anni, che si raccontano tramite le loro opere di gioielleria, ceramica e vetro: OndřejBatoušek (Repubblica Ceca), Andrea Ďurianová (Slovacchia), Simona Janišová (Slovacchia), Janka Juhos (Ungheria), Zoltan Lubloy (Ungheria), Agata& Jan Lutyk (Polonia), JanjaProkić (Repubblica Ceca) i più talentuosi designers juniores selezionati tra quattro dei paesi del Patto di Varsavia.
Sempre alle Murate la città di Innsbruck presenta l’esposizione “Design your Innsbruck!”, un viaggio attraverso l’architettura, il design e le strade della città di Innsbruck: evento speciale la soundperformance di Lissie Rettenwander prevista per venerdì 29 Maggio dalle ore 19.00. Per i visitatori della mostra in palio un week-end presso l’Adler Design Hotel di Innsbruck!
Ad inebriare l’atmosfera delle due mostre ci penserà “Caffè dal Mondo” project by FraMa Soc. Coop. ONLUS – Firenze, che accompagnerà anche le visite e gli appuntamneti di business networking di IDES.
Ricoridamo che ogni giorno al Caffè Letteraio delle Murate ci saranno appuntamenti e soste culinarie, tra le installazioni del progetto AltreMani, “Punti di vista”.

Proseguendo l’itinerario in città, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze incontreremo il progetto di Art Tour International Magazine “From sea to shining sea”, mostra dedicata alla Campagna Save the Arctict curata e ideata da Viviana Puello (Art Direction). Partecipano Viviana Puella (Art Director), Alan Grimandi (VideoProduction), Marie Copps (fotografia), Sharon Ross (pittura) Suzanne Duncan (Fotografia).
Dall’Artico ai vicoli di Firenze, con la mostra Piccoli Spazi Urbani In-Visibili, di Corso Specialistica Design 1° e 2° anno di LABA Libera Accademia di Belle Arti – Coordinamento prof. Francesco Armato e prof. Angelo Minisci.

Art Expertise Firenze ci svelerà il tema “Creative Cities” visto dagli occhi di un gruppo di artisti internazionali presso l’elegante Palazzo Borghese; imperdibile l’elegante finissage previsto per domenica 31 Maggio alle ore 17.00. Tra gli artisti: Mareen Haschke, Hanna Saarikoski, Stefano Cianti, Nokat, Giovanna Coppola, Stefano Durante, Helene Mukhtar, Marco Barnabino, Vanessa Modafferi, Chiara Guidotto, Patrizia Milione, Christos Ex Agrafon, Domenico Montesano.

Presso il Grand Hotel Minerva vi lascerete incantare dalle note e dai materiali di “Creative Cities International Design Projects” a cura di De.Sign e Laboratorio AltreMani e Jenia Design (Italia), Rogier Ruys – Art Into Music (Olanda), Shanko Rugs (Islanda), ospite speciale l’Architetto Oreste Ruggiero.

Tra le locations che ospiteranno i designers e gli artisti di Florence Design Week, un ricco circuito OFF si snoderà tra il Museo Gucci e il Museo Ferragamo, in un itinerario insolito di studi aperti, shops e gallerie che vi farà strada in questo giro del mondo a Firenze: Sara Amrhein, La Corte Arte Contemporanea, Officine Nora, Spazio Glicine, Anna Rose, Ottod’ame, The White Garage, la Sera MK Textile Atelier ed altri vi aspettano per una settimana all’insegna della creatività, nell’atmosfera elegante che Firenze ancora oggi ci regala nei giorni più belli dell’anno.

Da quest’anno per tutti gli amici del Festival dal 25 Maggio al 1 Giugno, sarà possibile iscriversi ad un futuro incontro o al video corso “Psicologia del Design e dell’Abitare” in partenza da fine agosto 2015 in Italia o al corso di “Events Design & Communication” da fine Giugno a Barcellona e ricevere uno sconto del 10 % sulla quota di iscrizione. Per informazioni e iscrizioni scrivere a psicologiaartedesign@gmail.com.
Il festival vede il patrocinio e la co-promozione con il Comune di Firenze, il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Firenze; tra i partners dell’iniziativa l’Associazione Culturale Italo-Ungherese della Toscana con il Consolato Onorario della Repubblica Ceca per la Toscana, la Città di Innsbruck, l’ambasciata del Brasile, e SIDA Shenzhen Industrial Design Profession Association.

Per maggiori informazioni: www.florencedesignweek.com