Mafia: stragi ’93, Berlusconi e Dell’Utri indagati a Firenze

Mafia: stragi ’93, Berlusconi e Dell’Utri indagati a Firenze

Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri sarebbero di nuovo indagati come possibili mandanti delle stragi di mafia del 1992 e 1993 dalla procura di Firenze.

La procura, titolare dell’inchiesta sulle stragi del ’92/’93, che già altre due volte aveva aperto un’inchiesta su Berlusconi (l’ultima archiviata nel 2011), ha ottenuto dal gip la riapertura del fascicolo a loro carico dopo aver ricevuto da Palermo le intercettazioni del colloqui in carcere del boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano, effettuate nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

Più di cinquemila pagine di conversazione, tutte registrate tra il 19 gennaio 2016 e il 29 marzo del 2017 in cui il mafioso di Brancaccio si confida con il camorrista Umberto Adinolfi.

Frammenti di conversazione, nei quali – secondo quanto riporta oggi Il Corriere della Sera,  i riferimenti al fondatore di Forza Italia sarebbero abbastanza chiari. «Nel ‘94 lui si è ubriacato perché lui dice ma io non posso dividere quello che ho con chi mi ha aiutato… Pigliò le distanze e fatto il traditore», dice ancora il boss condannato all’ergastolo per le stragi del ‘92 e del ‘93, arrestato a Milano nel gennaio 1994 , che in un altro passaggio afferma: «Venticinque anni fa mi sono seduto con te…Ti ho portato benessere, 24 anni fa mi è successa una disgrazia, tu cominci a pugnalarmi… Ma vagli a dire com’è che sei al governo, che hai fatto cose vergognose, ingiuste…».

Il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo ha delegato alla polizia giudiziaria lo svolgimento di verifiche. I nomi dell’ex premier e dell’ex senatore Dell’Utri, anche di lui (in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa) parlerebbe Graviano nelle intercettazioni, sono stati iscritti con intestazioni che dovrebbero coprirne l’identità, come nelle precedenti inchieste sui presunti mandanti nascosti delle stragi.

Giovanna Maggiani Chelli, Presidente Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili intervistata  da Raffaele Palumbo: “Questa notizia era inevitabile,  prima o poi ce la saremmo aspettata. Quelle indagini le dovranno prima o poi portare avanti e ci dicano come è andata con questi mandanti di cui tanto si parla ma non si sa nulla di definitivo. Certo che è il momento che un po’ ci inquieta. Andiamo ad un appuntamento elettorale e non sappiamo se queste notizie sono uscite perché è giusto che uscissero o se sono uscite perché a qualcheduno conveniva dirlo in questo momento per sparigliare ancora le carte e dopo il voto tutto ritorni nel cassetto“.

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