Diario di bordo di Vele Spiegate: un viaggio per un mare più pulito

Diario di bordo di Vele Spiegate: un viaggio per un mare più pulito

Il quarto campo di volontariato di Vele Spiegate ha visto la partenza per l’Arcipelago Toscano di un gruppo di ragazzi insieme a Legambiente.

Vele Spiegate è la campagna di pulizia delle piccole spiagge dell’Arcipelago Toscano e censimento del marine litter realizzata da Legambiente e Diversamente Marinai con il cofinanziamento del Parco nazionale, il patrocinio di Enea, Regione Toscana e Università di Siena e il sostegno dei main partner Acqua dell’Elba e Novamont e dei partner Esa, Esaom Cesa, Moby, Traghetti Lines e Associazione Albergatori Isola d’Elba.

Dopo la preparazione del Gwaihir per affrontare la lunga traversata da Portoferraio a Capraia, il viaggio è iniziato. Scortati dalla Capitaneria di Porto, fino al Seno della Perrucca, i giovanissimi volontari hanno navigato in un mare dai mille colori. Nonostante fosse stata fatta una pulizia delle spiaggette di Capraia in primavera, i volontari di Legambiente hanno raccolto e catalogato diversi rifiuti, ma poi sono dovuti ritornare in fretta all’Elba perché il tempo non prometteva niente di buono.

Vele Spiegate

Il giorno dopo i volontari si sono dedicati alla pulizia della spiaggia della Lamaia, un’insenatura sabbiosa semisconosciuta al confine tra i Comuni di Marciana e Portoferraio, e un ragazzo spiega: «Ci siamo stupiti che la gente ci abbia aiutato a raccogliere i rifiuti».  Una ragazza aggiunge: «Abbiamo tolto dalla spiaggia e dal canneto in tutto 49,7 kg di rifiuti, in gran parte già accatastati, ci hanno detto a Legambiente Arcipelago Toscano da altri volontari elbani che li avevano già segnalati in attesa che arrivassimo noi di Vele Spiegate. Tra questi rifiuti c’era un parabordo molto malconcio, fusti per fortuna vuoti di materiali corrosivi cassette in plastica e…una bottiglia con un messaggio!» Poi apnea vicino a riva con ripescaggio di frammenti di plastica.

Vele Spiegate Legambiente

I volontari di Vele Spiegate hanno ripulito anche la vicina spiaggia gemella del Porticciolo, interamente nel Comune di Marciana. Anche qui, in pochi metri di arenile, il bottino di rifiuti è stato cospicuo: 33.67 kg, molti dei quali erano già raccolti da escursionisti e bagnanti.

I volontari si sono dedicati al censimento del beach litter, i rifiuti spiaggiati, e una di loro sottolinea: «Probabilmente, anche da quel che ci ha raccontato la nostra capitana Simona sui tre campi precedenti, Lamaia e il Porticciolo sono le spiagge più sporche che ha trovato finora Vele Spiegate. E’ un vero peccato, perché sono davvero molto belle e selvagge. Probabilmente i rifiuti sono portati qui dal gioco delle correnti, ma, da quanto abbiamo visto, contribuiscono anche i turisti e le barche ancorate, che invece di riportarsi a casa o a bordo i rifiuti li lasciano sulla spiaggia o li buttano in mare».

Un altro ragazzo aggiunge: «E’ un po’ strano: non si capisce perché se uno arriva con un pesante zaino pieno di cibo, poi non può riportarsi indietro gli imballaggi che pesano molto meno. Ora queste due spiaggette sono pulite, speriamo che serva a capire che non bisogna abbandonare i rifiuti, soprattutto in posti così belli».

Legambiente, anche con i suoi dossier “Mare in Gabbia”,  chiede da anni la periodica pulizia della Lamaia e del Porticciolo e una migliore segnalazione della magnifica rete di sentieri che porta a queste spiagge.

Poi il Gwaihir ha fatto nuovamente rotta verso Marciana Marina per l’escursione trekking prevista per ogni campo velico. Ragazzi stanchi e non proprio ben disposti ad affrontare il ripido sentiero che dalla spiaggia della Fenicia porta verso la Cala. Ma, arrivati alla fine della salita e percorso un altro breve sentiero, il paesaggio che si apriva davanti alla Punta della Madonna ha ripagato la fatica. Mare trasparente, in lontananza la punta di San’Andrea e ancora più lontano, nella foschia, Capraia. «È uno dei posti più belli del mondo», ha detto piano una ragazza.

Vele Spiegate

Questa costa è quella dove la precedente amministrazione comunale di Marciana Marina voleva costruire una nuova strada carrabile, contro la quale si è fortemente opposta Legambiente. Una battaglia che ottenne l’appoggio del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e della Regione Toscana, che bocciarono il progetto. Di fronte al no di Parco e Regione il Comune fece ricorso al Consiglio dei Ministri, ma il Governo di Mario Monti confermò che la strada violava il Piano del Parco e le direttive europee Habitat e uccelli. Il progetto, a lungo contestato, è rimasto quindi solo sulla carta.

Il giorno dopo, prima di intraprendere la via del ritorno verso Portoferraio, il Gwaihir, ha fatto rotta sulla spiaggia dello Schioppo, a Marciana Marina, un’insenatura a prima vista pulita ma dove sono stati raccolti diversi Kg di rifiuti.

La spiaggia dello Schioppo è raggiungibile con una scalinata che, dalla strada provinciale da Marciana Marina a Procchio si inoltra tra gli alberi, fino a raggiungere una spiaggetta di piccoli ciottoli. Da qui partiva anche un altro sentiero che la congiungeva alla costa di Remontò, ma la parte iniziale del percorso è crollata da anni e, nonostante i dossier “Mare in Gabbia” di Legambiente Arcipelago Toscano, non è stata ripristinata. Così la costa di Remontò è di fatto privatizzata e negli anni passati gli ambientalisti, turisti e cittadini hanno più volte denunciato tentativi di scacciare bagnanti da piccole spiagge, scogliere e  passeggiate lungo costa che qualcuno considera di sua esclusiva proprietà. Legambiente ricorda che una sentenza della Corte Costituzionale del 2001 ha stabilito in maniera definitiva, che tutte le spiagge si debbono poter raggiungere liberamente.

I Volontari hanno ripulito anche la spiaggetta della Pinetina, tra L’Enfola e il Viticcio, trovando pochi rifiuti anche grazie alle periodiche pulizie di quel tratto di costa fatte dagli Amici dell’Enfola. Ma questa spiaggetta ha riservato una brutta sorpresa: un motore entrobordo sotterrato tra i sassi della spiaggetta che è stato prontamente segnalato all’Elbana servizi ambientali.

Vele Spiegate

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ELEZIONI, LEGAMBIENTE: A MARCIANA PERDE L’ECOMOSTRO

legambiente su elezioni elba

Legambiente Arcipelago Toscano si congratula con i tre nuovi sindaci dei Comuni di Porto Azzurro, Campo nell’Elba e Marciana Marina e spera che affronteranno i temi ambientali emersi in questa campagna elettorale: Mola, porto  e ampliamento della miniera Eurit a Porto Azzurro,  Galenzana e strade abusive e chiuse e urbanistica a Campo nell’Elba, Porto ecomostro, no alla strada della Cala e depurazione a Marciana Marina.

“Proprio a Marciana Marina si registra una grande novità -dice legambiente-  dopo una campagna elettorale incentrata soprattutto sul devastante progetto di Porto proposto dal sindaco uscente di centro-destra, ha vinto una lista che ha puntato tutto sui temi ambientali e della salvaguardia paesaggistica e che – caso unico nelle elezioni amministrative elbane – ha organizzato di propria iniziativa elettorale di punta contro il porto ecomostro, un confronto nel quale sono state protagoniste le associazioni ambientaliste e il Comitato Porto Comune.” “In questo incontro la posidonia oceanica (non quella spiaggiata ma le praterie viventi dentro e fuori l’area portuale)- prosegue l’associazione ambientalista-  – e la bellezza di un lungomare unico sono state la cifra distintiva di una compagine trasversale, unitaria e bipartisan: una cosa impensabile solo pochi anni fa”

 “Ci congratuliamo Gabriella Allori, la nuova e prima sindaco donna di Marciana Marina, che guiderà per la prima volta all’Elba una maggioranza ad assoluta predominanza femminile: 5 donne e due uomini – dice Maria Frangioni, presidente di Legambiente Arcipelago Toscano – Si tratta di una svolta storica per Marciana Marina e l’Elba, ed è l’esempio che sulla difesa dell’ambiente, del paesaggio e della bellezza si può costruire una vasta unità che va oltre i partiti e le divisioni ideologiche. La sconfitta di chi voleva trasformare e sfigurare Marciana Marina con un Porto inaccettabile ha portato in Comune una compagine variegata quanto compatta, che  ha nelle 4 donne elette (Donatella Martorella, Santina Berti, Cristina Terreni e  Jacqueline Braschi) una garanzia di cura dell’ambiente e dell’equità sociale e verso le quali si sono indirizzate le preferenze dei soci e dei simpatizzanti di Legambiente di Marciana Marina, in particolare, mi pare di poter dire, verso la più giovane delle donne».  

La Frangioni prosegue: «Credo che a nessuno sfugga, e sarebbe ipocrita nasconderlo, il grande contributo dato da Legambiente alla sconfitta del progetto portuale dell’ex sindaco, che a nessuno sfugga che sono state le osservazioni puntuali di Legambiente, Italia Nostra e della minoranza consiliare composta da nostri soci a contrastare il cammino di un porto che si voleva far apparire come inevitabile, che sia stato il blitz compiuto un anno fa da Goletta Verde a Marciana Marina e le performance artistiche di Riccardo Mazzei a porre all’attenzione nazionale un progetto sbagliato ed ambientalmente e socialmente distruttivo, che sia stata la testarda determinazione di Legambiente e del Comitato Porto Comune a trasformare una vicenda locale in una questione che ha visto l’attivo coinvolgimento di Si – Sinistra Toscana, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e l’interessamento di molti consiglieri regionali di centro-destra».

Il marinese Umberto Mazzantini, responsabile nazionale Isole Minori di Legambiente  ed uno dei protagonisti della battaglia contro il porto ecomostro, aggiunge: “Stanotte, a scrutino praticamente chiuso, ho sentito Gabriella Allori  e le ho fatto i complimenti miei e di tutta Legambiente per come ha saputo e voluto affrontare una campagna elettorale difficile e nella quale sono stati sparsi troppi veleni. Mi auguro che passata la bufera elettorale in paese si torni a respirare un clima normale: fatto anche di duro confronto, ma normale. Mi sono anche permesso di chiedere alla sindaca Allori di aprire subito un dialogo con  un’altra donna in gamba: la sindaca di Marciana Anna Bulgaresi , perché i problemi, anche ambientali, della nostra vallata sono comuni e inscindibili. La vittoria della lista delle donne a Marciana Marina  (che potranno avvalersi di due uomini di esperienza come Giovanni Martini e Vincenzo Tagliaferro) è positiva, ma questa Lista che Legambiente ha appoggiato senza infingimenti non deve aspettarsi da noi nessuna delega in bianco: continueremo a fare il nostro mestiere, a chiedere che vengano mantenuti gli impegni ambientali e sociali presi e a denunciare i problemi irrisolti del Paese, a cominciare dalla carenza di depurazione e di un piano del traffico che ha aggravato i problemi di inquinamento e rumore invece di risolverli»”.

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