Firenze: restaurata targa 1818 a Pescaia Santa Rosa

Firenze: restaurata targa 1818 a Pescaia Santa Rosa

Restaurata a Firenze la targa del 1818 a Pescaia Santa Rosa, ricorda i lavori fatti 200 anni fa

I lavori di manutenzione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno nei pressi della Pescaia di Santa Rosa, a Firenze, hanno permesso di ritrovare un’antica targa, risalente a 200 anni fa, nella quale si descrivono lavori di rialzo della Pescaia per favorire l’ingresso delle acque dentro il canale macinante, che prende origine proprio dalla sponda opposta, in Lungarno Vespucci.

I lavori – la targa è stata restaurata in vista delle celebrazioni per il 52esimo anniversario dell’alluvione di Firenze – sono stati eseguiti in accordo con il Genio Civile della Regione Toscana e, precisa il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, “permettono di rendere più sicura perché percorribile la sponda lungo Lungarno Soderini: dal Torrino si può ora camminare lungo fiume fino al Ponte alla Carraia e questo non servirà solo ai tecnici e operatori della bonifica ma anche per cittadini e turisti, che vogliono ammirare la città da un punto di vista originale”.

“Le risorse per disciplinare il corso dell’Arno e dei fiumi toscani sono importanti e lo dico soprattutto in questo momento, in cui si dice di no a tutte le opere pubbliche”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Secondo il presidente del Consorzio Marco Bottino “la percorribilità dell’Arno può essere l’occasione per lo sport e il tempo libero dei cittadini”, e per il direttore generale Lorenzo Cecchi De’ Rossi “restituire l’Arno ai fiorentini ha un grosso significato”.

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Prato: sabato 13 ottobre sarà il River Day 2018

Prato: sabato 13 ottobre sarà il River Day 2018

River Day 2018, una giornata dedicata alla conoscenza della città e del suo fiume, il Bisenzio, organizzata dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno insieme al Comune e al Genio Civile

Fiumi più sicuri ma anche più belli e più fruibili: obiettivo riportare i corsi d’acqua che attraversano le nostre città e paesi anche al centro dell’attenzione cittadina. E così dopo il successo della due giorni del Florence Rivers Festival il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno fa tappa anche a Prato con una giornata dedicata alla conoscenza della città e del suo fiume, il Bisenzio.

Sabato 13 ottobre sarà dunque il PRATO RIVER DAY tra una visita guidata alle bellezze culturali della città e una riflessione sugli interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei corsi d’acqua della provincia, sulla vivibilità delle sponde e la navigabilità delle acque del Bisenzio.

“Come Consorzio di Bonifica, grazie all’intesa e alle sinergie con il Genio Civile Valdarno Centrale e il Comune riteniamo di aver fatto tanto per la sicurezza, la bellezza e la fruibilità dei fiumi pratesi – spiega il Presidente del Consorzio Marco Bottino – invitiamo pertanto tutti i cittadini a venire con noi sabato in giro per la città e per il fiume per vivere di persona e celebrare insieme i risultati raggiunti”.

Questo il programma in dettaglio:
Ore 10 – ritrovo in Piazza San Marco presso la celebre scultura di Henry Moore, ormai uno tra i principali simboli di Prato e partenza per una visita guidata della città fra antiche chiese, street art, Bastione delle Forche, Porta Mercatale e lungo Bisenzio (partecipazione libera e gratuita –info@artemiaprato.it – cell. 340 5101749)
Ore 12 – arrivo presso i Giardini di Via Amendola, inaugurazione del primo punto di accesso in acqua sul Bisenzio realizzato a cura del Genio Civile della Regione Toscana e INSTANT CONFERENCE con interventi dedicati al Bisenzio, alla sua manutenzione, agli investimenti per la sicurezza idraulica e la fruibilità del fiume a cura di: FILIPPO ALESSI – Assessore all’Ambiente Comune di Prato, MARCO MASI – Dirigente Genio Civile Valdarno Centrale e Tutela dell’Acqua, MARCO BOTTINO – Presidente Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

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Richiedenti asilo ripuliscono terreni lungo i canali

Richiedenti asilo ripuliscono terreni lungo i canali

Firenze, ha preso il via questa mattina dal Casotto del Sordo, nel cuore della riserva naturale del Padule di Fucecchio, la terza edizione di “Insieme Bonificatori”, l’iniziativa promossa da Anci Toscana, Regione Toscana e Consorzi di Bonifica che vede i richiedenti asilo ospiti dei centri di accoglienza impegnati nella pulizia del territorio.

“L’edizione di quest’anno – ha dichiarato l’assessore regionale Vittorio Bugli – ha compiuto un deciso salto di qualità perché abbiamo scelto di coinvolgere nel progetto anche i Comuni, le associazioni e i cittadini. La partecipazione che vediamo questa mattina a Fucecchio ci conferma che la scelta è stata giusta: questa apertura ai territori consente uno scambio e una conoscenza tra migranti e cittadini impegnati fianco a fianco nella pulizia delle nostre bellissime terre”.

“L’adesione all’iniziativa del Comune di Fucecchio – ha aggiunto il sindaco Alessio Spinelli, intervenuto anche in rappresentanza dell’Anci Toscana – è la naturale prosecuzione delle nostre politiche di inclusione sociale. Da sempre l’amministrazione comunale è impegnata nel coinvolgimento dei migranti in azioni di pulizia e miglioramento del territorio a fianco di cooperative e associazioni. Crediamo che una gestione dell’accoglienza fatta con questi strumenti consenta di organizzare il fenomeno migratorio e di non subirlo passivamente”.

“Quest’anno – ha commentato Marco Bottino, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e ANBI Toscana – l’iniziativa che ci vede protagonisti dal 2016 ha compiuto un ulteriore salto di qualità da un punto di vista ambientale e della formazione. Finora ci eravamo limitati a intervenire lungo gli argini dei fiumi e in aree verdi mentre da quest’anno, e iniziamo proprio oggi, andiamo ad operare anche all’interno di aree protette che richiedono sicuramente una maggiore attenzione proprio per il pregio ambientale che le caratterizza. Per questo motivo anche la formazione che abbiamo messo in campo per istruire questi giovani è di livello decisamente superiore”.

Dopo la presentazione della giornata, i richiedenti asilo e i volontari delle associazioni coinvolte nell’iniziativa – Associazione Il Padule, Movimento Shalom, Io Amo Fucecchio e Cooperativa La Pietra D’Angolo – si sono armati di guanti e sacchetti per iniziare l’intervento di pulizia lungo i canali. Il progetto, che rientra nelle azioni di follow up del Libro Bianco sulle politiche di accoglienza promosso da Regione Toscana e Anci Toscana, proseguirà il 15 settembre a San Miniato, il 22 a Firenze con il Quartiere 4, per poi coinvolgere altri territori toscani, tra i quali Figline-Incisa, Lastra a Signa, Rosignano Marittimo e Lucca.

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Alga spirulina per salvare il lago di ‘Puccini’

Alga spirulina per salvare il lago di ‘Puccini’

Impianto di fitodepurazione attraverso l’alga spirulina per il lago di Massaciuccoli: “I risultati positivi hanno meritato l’ulteriore finanziamento di 2.500.000 euro per un prossimo ampliamento, che ne farà l’area di fitodepurazione più grande d’Europa” commenta Marco Bottino.

L’ecosistema del lago di Massaciuccoli, conosciuto nel mondo come il lago di Puccini, potrebbe essere salvato dall’alga spirulina.

In collaborazione con l’Università di Pisa, il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord ha realizzato la progettazione di un innovativo impianto di fitodepurazione, che utilizzerà appunto questo tipo di alga in grado di assorbire e trattenere nitrati e fosfati. L’acqua, trattata con questo processo naturale arriverà così depurata nel bacino del lago, favorendo il miglioramento ambientale di tutto lo specchio palustre.

“L’impegno di Consorzi di bonifica per il risanamento ambientale è massimo”, spiega Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi) “Siamo consapevoli che la salvaguardia degli ecosistemi grazie all’uso di tecniche naturali è un contributo importante alla valorizzazione del territorio”.

“La sperimentazione sugli impianti di fitodepurazione a servizio del lago di Massaciuccoli ha già un esempio di eccellenza nell’impianto di San Niccolò”, spiega Marco Bottino, Presidente di Anbi Toscana “gestito dal 2013 con la supervisione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I risultati positivi hanno meritato l’ulteriore finanziamento di 2.500.000 euro per un prossimo ampliamento, che ne farà l’area di fitodepurazione più grande d’Europa”.

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Mugnone, sopralluogo al Ponte Rosso

Mugnone, sopralluogo al Ponte Rosso

🔈Firenze, si è svolto un sopralluogo ai lavori di bonifica delle sponde del Mugnone nel tratto tra il ‘Ponte Rosso’ e il cosiddetto ‘Ponte della Tramvia’.

Tra i lavori sul Mugnone, la creazione di larghi specchi d’acqua sotto i ponti dove le acque, al fresco, possano favorire il crearsi di zone di riproduzione dei pesci.

Come effetto collaterale gli specchi d’acqua dovrebbero evitare che sotto i ponti si possano realizzare bivacchi che in passato hanno visto l’accumularsi di materassi e mobili, che hanno richiesto l’intervento della polizia municipale per lo sgombero.

Le lavorazioni, cominciate da qualche settimana, sono eseguite nel tratto compreso tra il Ponte Rosso e il Ponte del Romito, dove si andranno a realizzare degli abbassamenti della tracciato già esistente fino al pari della quota acqua esistente in modo da agevolare il passaggio dei mezzi d’opera sotto i seguenti ponti: Ponte Rosso, ponte di via fratelliRuffini, Ponte dello Statuto e Ponte degli Alpini; sotto il Ponte Bailey si procederà invece con la rimodellazione delle scarpate su cui appoggia.

Nello specifico, si procederà spostando il cantiere ponte dopo ponte da monte verso valle con la demolizione della muratura delimitante la canaletta di magra in modo da riportare la quota di percorrenza a quella dell’alveo attuale, per poi rivestire il fondo in scogliera di massi ciclopici mentre sulle scarpate in destra verranno create delle scarpe pietrate, ovvero un massetto in calcestruzzo rivestito con pietre naturali, secondo prescrizioni e accordi con gli uffici competenti: già completata la nuova sistemazione del Ponte Rosso si lavora più a valle.

Secondo un virtuoso principio di circolarità dei materiali le terre derivanti dagli scavi saranno trasportate alle Cascine dove saranno contestualmente utilizzate per il rifacimento della bassa sponda destra a valle del Ponte all’Indiano, colpita da erosione in occasione delle ultime piene invernali.

Erano presenti il Sindaco di Firenze Dario Nardella, accompagnato dall’Assessora all’Ambiente Alessia Bettini e dal presidente del Consorzio Marco Bottino.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’Assessora Bettini:

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