Archeologia, M5S: “Pd boccia contributo ad anfiteatro Volterra”

Archeologia, M5S: “Pd boccia contributo ad anfiteatro Volterra”

“L’ordine del giorno che ho presentato per l’anfiteatro di Volterra (Pisa) è stato bocciato dal Pd con una scusa ma non ci arrendiamo: dal sopralluogo della commissione nel 2015 la Regione sembra essersene completamente dimenticata”.

Lo denuncia la consigliera regionale del M5S Irene Galletti definendo il comportamento del partito di maggioranza “inaccettabile, dopo le promesse che sono state fatte per una delle scoperte archeologiche più importanti al mondo”.
“Non vorremmo – aggiunge Galletti – che accadesse come per le antiche navi di Pisa che attesero anni e rischiarono di andare distrutte prima che si intervenisse a salvarle e valorizzarle.

“Alla Regione chiediamo solo un contributo per rendere visitabili i saggi di scavo fatti finora – aggiunge Galletti -: 250.000 euro che metterebbero al sicuro il lavoro fatto e permetterebbe a Volterra di avere un altro bene archeologico con cui arricchire la sua offerta turistica”.

Per completare l’intero scavo, conclude Galletti, “sarà poi importante l’aiuto da parte dello Stato con un necessario coordinamento, ma questo è un passaggio che richiederà i necessari tempi istituzionali, mentre il contributo della Regione può e deve essere immediato, così come i benefici per la comunità volterrana.”

“Rammarico per la bocciatura del provvedimento” presentato dal M5S che chiedeva alla Regione un contributo di 250.000 euro per valorizzare gli scavi dell’anfiteatro romano di Volterra (Pisa), riaffiorato parzialmente, è stato espresso dal sindaco della cittadina Marco Buselli: “Quella che si è rivelata la scoperta del secolo, giace infatti inesplorata dal 2015”.

“In quell’anno – sottolinea Buselli – siamo riusciti, grazie alla Soprintendenza, con qualche migliaio di euro del Comune, con il finanziamento della Cassa di Risparmio di Volterra e quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, oltre a qualche azienda privata, a riportare alla luce cinque saggi, tutti e cinque positivi, con un livello medio di conservazione dei reperti. Tra l’altro l’anfiteatro si è rivelato più importante di quello ipotizzato, svelando anche la presenza del terzo ordine. Mi dispiace quindi per la bocciatura e mi auguro che, senza lasciar passare tempo, si riesca a stanziare la cifra richiesta”.

Infine, Buselli ha concluso ricordando che il Comune “sta per perfezionare l’acquisizione del terreno, stanziando le somme necessarie nel prossimo Bilancio di previsione, mentre con la Regione abbiamo firmato un’intesa che impegna l’ente ad agire per restituire la vista di questo tesoro all’umanità.”

 

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Turismo: 8 città etrusche si candidano a patrimonio Unesco

Turismo: 8 città etrusche si candidano a patrimonio Unesco

Otto città etrusche unite verso la candidatura Unesco. I Comuni di Volterra, Marzabotto, Piombino, Formello, Tarquinia e Arezzo e le due capofila Perugia e Orvieto, hanno preso la decisione di firmare un protocollo e di impegnare le risorse necessarie per portare a termine il percorso.

E’ quanto emerso dal convegno che si è svolto a Volterra (Pisa) con l’organizzazione scientifica di Promo Pa Fondazione. “Il convegno – ha sottolineato il sindaco, Marco Buselli – è servito a fare il punto e tracciare una strada per la candidatura a patrimonio dell’umanità per le otto città etrusche che hanno aderito al progetto. Con l’assessorato alla Cultura siamo impegnati a coinvolgere il più possibile la città e il territorio in questo percorso e questo sarà un aspetto fondamentale». Il progetto “Spur – Città etrusche” e nato nel gennaio 2017, che ha come obiettivo, oltre alla candidatura sinergica, la creazione di una strategia condivisa, di una messa a sistema in cui ogni città possa far confluire il proprio patrimonio culturale specifico, che per Volterra è l’Acropoli, per Perugia sono le mura, per Orvieto il Santuario Federale. Marzabotto si distingue invece per la sua pianificazione urbana, Piombino per la produzione di metallo, Formello per il Sacro, Tarquinia per il porto e Arezzo per il tempio teatro.

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Volterra: se cane fa pipì padrone obbligato a pulire

Volterra: se cane fa pipì padrone obbligato a pulire

Nel pisano scatta l’obbligo di pulire le deiezioni urinarie tramite una bottiglia d’acqua, pena sanzione pecunaria. Il sindaco Buselli: “Spesso sarebbe sufficiente una buona dose di buon senso”.

A Volterra, nel Pisano, i proprietari di cani dovranno portarsi dietro una bottiglietta d’acqua per pulire le deiezioni urinarie dei loro animali in strada. Lo stabilirà una delibera dell’Amministrazione comunale che sarà approvata subito dopo le festività pasquali.

E’ quanto annuncia lo stesso Comune spiegando che la delibera prevede che trascorso un periodo ragionevole di tolleranza, ai trasgressori verrà applicata una sanzione amministrativa. “Si tratta – spiega il sindaco Marco Buselli – di un provvedimento a favore del decoro urbano. Spesso sarebbe sufficiente una buona dose di buon senso ma, purtroppo, non sempre è così ed allora occorre intervenire con misure adeguate”.

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Volterra: se cane fa pipì padrone obbligato a pulire

Volterra: se cane fa pipì padrone obbligato a pulire

Nel pisano scatta l’obbligo di pulire le deiezioni urinarie tramite una bottiglia d’acqua, pena sanzione pecunaria. Il sindaco Buselli: “Spesso sarebbe sufficiente una buona dose di buon senso”.

A Volterra, nel Pisano, i proprietari di cani dovranno portarsi dietro una bottiglietta d’acqua per pulire le deiezioni urinarie dei loro animali in strada. Lo stabilirà una delibera dell’Amministrazione comunale che sarà approvata subito dopo le festività pasquali.

E’ quanto annuncia lo stesso Comune spiegando che la delibera prevede che trascorso un periodo ragionevole di tolleranza, ai trasgressori verrà applicata una sanzione amministrativa. “Si tratta – spiega il sindaco Marco Buselli – di un provvedimento a favore del decoro urbano. Spesso sarebbe sufficiente una buona dose di buon senso ma, purtroppo, non sempre è così ed allora occorre intervenire con misure adeguate”.

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Un videogame racconta la storia degli Etruschi

Un videogame racconta la storia degli Etruschi

Il gioco sarà un “veicolo eccezionale per la promozione di un territorio”, dichiara il sindaco di Volterra Massimo Buselli.

E’ il progetto “Mi Rasna – Io sono etrusco” che intende valorizzare la ricchissima storia di questo antico popolo italico, accompagnando il giocatore verso la conoscenza dell’antica Civiltà Etrusca e proiettandolo attraverso la scelta di una delle 12 città stato etrusche realmente esistite.

L’ambientazione storica in cui è calato il gioco, scaricabile gratuitamente dai principali store digitali, si cala in un’ampia area geografica: Toscana, Umbria e Lazio e sono già decine le località che arricchiscono la mappa, in continuo aggiornamento, a disposizione del giocatore. Finora per la Toscana ci sono Arezzo, Artimino, Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Cortona, Fiesole, Isola d’Elba, Massa Marittima, Murlo, Orbetello, Pitigliano, Populonia, Roselle, Sarteano, Saturnia, Sovana, Talamone, Vetulonia, Volterra; per il Lazio Acquarossa, Bisenzio, Bolsena, Bomarzo, Caere, Castel d’Asso, Cerveteri, Faleri Novii, Gravisca, Norchia, Orte, Pyrgi, Regisvilla, Rofalco, San Giuliano, Santa Marinella, Sutri, Tarquinia, Tolfa, Tuscania, Veio, Vulci; infine, per l’Umbria ci sono Perugia, Orvieto e Todi.

“Il gioco, come in chiave diversa anche il cinema – sottolinea il sindaco di Volterra (Pisa), Marco Buselli – rappresenta un veicolo eccezionale per la promozione di un territorio. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa perché un modo per far conoscere la storia e permettere a persone di tutte le età, con particolare attenzione ai più giovani, di visitare la città in modo innovativo”.

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