Denuncia stupro: Carabinieri da pm militare, solo uno risponde

Denuncia stupro: Carabinieri da  pm militare,  solo uno risponde

La procura, che ipotizza a carico dei due carabinieri i reati di violata consegna e peculato militare, ha già ascoltato alcuni testimoni: ne sentirà altri così come (forse in videoconferenza) le due ragazze americane.

Solo uno dei due carabinieri accusati di violenza sessuale da due studentesse americane ha risposto agli inquirenti della procura militare che sabato scorso li hanno convocati per interrogarli.

Mentre il carabiniere scelto Pietro Costa, il più giovane dei due, si è avvalso della facoltà di non rispondere, l’altro, l’appuntato Marco Camuffo, ha risposto alle domande del sostituto procuratore Antonella Masala. Sul contenuto dell’interrogatorio, svoltosi a Firenze, non sono tuttavia emersi particolari.

La procura, che ipotizza a carico dei due carabinieri i reati di violata consegna e peculato militare, ha già ascoltato alcuni testimoni: ne sentirà altri così come (forse in videoconferenza) le due ragazze americane.
I tempi di chiusura dell’inchiesta, spiega all’ANSA il procuratore militare Marco De Paolis, dovrebbero essere brevi: il quadro è già piuttosto delineato.

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